Dal Roland Garros ATP, Copertina

Luciano Darderi: “Faceva troppo caldo. La palla corta? Ora la uso con più ordine” (Video della partita)

26/05/2026 22:21 1 commento
Luciano Darderi ITA, 2002.02.14 - Foto Patrick Boren
Luciano Darderi ITA, 2002.02.14 - Foto Patrick Boren

Debutto vincente e secondo turno conquistato per Luciano Darderi, che supera Sebastian Ofner in tre set e continua il suo cammino a Parigi. Una vittoria costruita tra sofferenza, caldo e qualche momento complicato soprattutto nella prima frazione, quando l’azzurro ha dovuto convivere con tensione e nervosismo.

A fine partita Darderi ha raccontato le difficoltà del match, soffermandosi anche sulla gestione del caldo, sull’utilizzo della palla corta e sul prossimo confronto contro Comesana.

Sempre avanti nel punteggio, però si soffre ogni volta che fa il break poi spesso lo restituisce subito…

Luciano Darderi: “Sinceramente oggi nel primo set non ricordo neanche bene alcune situazioni, ero un po’ stanco, faceva veramente troppo caldo. Poi secondo me mi sono ripreso. Quando fai il break a volte subito dopo c’è un po’ di tensione, può succedere di calare un attimo. Ogni tanto capita.”

Nel primo set Darderi ha annullato ben sette palle break e ha utilizzato spesso una soluzione tecnica che sta diventando sempre più presente nel suo repertorio: la palla corta. Un colpo che avevi preparato per questa partita o in generale è un’arma da usare di più?

Darderi: “La sto usando molto di più, ma soprattutto sto cercando di usarla con ordine. Lui è un giocatore molto alto, sopra i due metri, e andando in avanti può fare un po’ più fatica, quindi ho provato a sfruttarla. E poi sulla terra è molto più semplice giocarla rispetto al cemento.”

Durante il primo set Luciano è apparso spesso nervoso, parlando a lungo con il proprio angolo.

Darderi: “No, ci sono anche questioni personali, cose personali di cui però preferisco non parlare. Sicuramente ero un po’ nervoso. Il primo set è stato complicato e faceva veramente caldo.”

Adesso all’orizzonte c’è Comesana, avversario che Luciano conosce molto bene.

Darderi: “Comesana è un grande giocatore, soprattutto negli Slam. Riesce spesso ad arrivare avanti nei tornei, fisicamente è molto tosto e nelle partite lunghe gioca molto bene. Giochiamo giovedì, quindi avremo un giorno di riposo. Per fortuna oggi ho giocato solo tre set e fisicamente sto bene.”

Poi un passaggio sul rapporto particolare con gli argentini della sua generazione, cresciuti praticamente insieme a lui.

Darderi: “Ovviamente sono amici. Ci conosciamo da quando eravamo piccoli. Con Comesana ci siamo incrociati tante volte, lui è di Mar del Plata che è a un’ora dalla mia città in Argentina. Ci conosciamo molto bene. Mi ricordo che uno dei primi tornei che ho giocato da bambino, a dieci anni, ho perso con lui 6-0 6-1…” sorride.

Alla battuta “Negli incontri ufficiali ha sempre vinto lui…” arriva la risposta ironica:

Darderi: “Sì, siamo sotto 2-0…” ride. “Ho perso al Tigre e a Cincinnati l’anno scorso, dove poi mi sono ritirato. Quindi siamo messi bene…”


dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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1 commento

Markus. 26-05-2026 22:54

Faceva caldo anche per Ofner però

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