Federico Cinà: “Ho pensato a godermi il quinto set. E alla fine è andata bene” (Video partita)
10 commenti
Federico Cinà racconta con lucidità e naturalezza la sua prima grande vittoria in un torneo importante. Al Roland Garros, dopo una battaglia arrivata fino al quinto set, il giovane azzurro ha mostrato maturità, resistenza fisica e grande controllo mentale nei momenti più delicati.
Dal tie-break perso nel quarto set allo zero 40 nel momento decisivo, Cinà ha spiegato di essere riuscito a restare concentrato punto dopo punto, senza farsi travolgere dall’emozione e dal pubblico. Un successo che rappresenta una tappa importante nel suo percorso di crescita.
Federico Complimenti eri due set a uno poi nel nel 4.º ti ha raggiunto nel tie break ha trovato la forza per ll 5.º ancora da vincere.
Federico Cinà: Sì, dopo, dopo il 4.º. Comunque tanti pensieri perché ero quattro uno avanti nel tie break e lui ha fatto dei bei punti quindi non avevo tanto da rimproverarmi e ho pensato sono creature grosse. Per la prima volta gioco c’è tutto un set davanti, quindi perché dovrei pensare a un quarto set? Penso a godermi il 5.º E alla fine è andata bene.
Ciao Federico, complimenti. Allora intanto ti chiedo se chiederai che ti mettono finalmente l’accento nel cognome. Però a parte questo, la. Se sei più soddisfatto della resistenza in una partita al 5.º set dove che per te ovviamente era un terreno inesplorato o per il fatto che come hai appena ricordato non non ti sei fatto cioè non hai fatto venire non ti sei fatto venire addosso il match ma lo hai gestito tu nel senso che sei stato coraggioso anche sullo zero 40 quando hai servito per il match. Se questi insomma sono sono soddisfazioni e sono pensieri che ti sono venuti durante la partita sì.
Federico Cinà: Spero innanzitutto di mettere l’accento sulla storicità. E poi sono molto felice come ho gestito fisicamente. Però, soprattutto come hai detto tu, anche mentalmente non mi sono fatto prendere dal panico in certi momenti e ho sempre gestito tutto molto bene. Non ho avuto tanti cali oggi che comunque è un mio punto debole. Ogni tanto ho dei momenti di bassi e per oggi ho gestito veramente bene questo aspetto qui ero veramente molto molto attento.
Adesso c’è il secondo turno e dove puoi incontrare o un giocatore che ha perso nelle qualificazioni che tu hai vinto oppure uno a fine carriera. Che cosa?
Federico Cinà: Innanzitutto più forte della mia quindi massimo rispetto ovviamente. E un campione in più. Ho visto tantissime volte giocare da piccolo. E l’altro dunque primi 100 comunque penso e quindi sarà sicuramente una partita difficile con tutti e due Vediamo, vediamo chi vince. Mi preparerò al massimo.
Senti su quello zero 40. Io ero casualmente dalla parte tua perché ero accanto a Bob. Pesca Casualmente ti ho visto un inizio, inizialmente uno sguardo un po così, come dire zero 40 Guarda che mi tocca fare. Però poi hai guardato l’angolo, è cambiato lo sguardo. Ho notato questa cosa. Cioè, ti hanno detto qualcosa o ti hanno guardato in un certo modo.
Federico Cinà: Ma hanno sempre provato a incitarmi fin dallo zero 40. Poi non lo so, mi sono concentrato veramente tanto, non pensavo più al cinque, quattro, tre al 5.º. Pensavo punto su punto e da chi avevo messo? Comunque zero prime game ho fatto un ace, poi di nuovo un servizio vincente sul 30 40, quindi il mio focus era al massimo e non mi sono fatto distrarre dall’emozione dal pubblico che era veramente in fiamme. Quindi ho dato tutto quei cinque punti. Ciao!
Bravissimo! Senti, ci dici qualcosa su di te? Che tipo sei? Cosa ti piace? Cosa sei? Un caldo? Sei un freddo, Sei uno che sul campo soffre? Sei Cosa ti piace fare? Per chi ti sei? Cosa ti piace fare fuori dal campo? Se c’è una passione oltre al tennis?
Federico Cinà: Ma sono un ragazzo abbastanza tranquillo e non so se si vede in campo, penso di sì. E cosa mi piace fare. Diciamo che quando sono fuori dal campo cerco di stare con amici e famiglia, mi piace rilassarmi e. Poi sono abbastanza tranquillo. E tifi Palermo Palermo tifa Palermo, tifo Palermo importante, siamo rimasti in serie B, però speriamo nel prossimo.
Non è un obbligo. Ma cosa?
Federico Cinà: No. No. Ultima, ma non ultima.
Te l’aspettavi così la tua prima partita importante vinta in un torneo importante? Hai una dedica da fare per questo giorno che comunque passerà alla tua storia?
Federico Cinà: Sì, penso di sì, ma non immaginavo così. Non sapevo se si dovesse avverare, però immaginavo comunque con atmosfera incredibile come è stata oggi. E. Comunque mi alleno e lavoro per questi momenti. Sono felice. Sei arrivato adesso? E. Sì, nonostante una certa confusione. Grazie. Grazie, Grazie.
Da Parigi il nostro inviato, Enrico Milani
TAG: Federico Cinà, Roland Garros, Roland Garros 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
Medvedev
de Minaur
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Svitolina
Muchova
Bravo Ciná, però articolo francamente illeggibile. Mi spiace scriverlo, però…
Bravo Federico, ma l’intervista, così come è riportata qui sopra, come si traduce?
O si no a schifio finimo, ah!
😆
.. e unciaviti a scassari i cabbasisi
Oggi Opelka aveva deciso di giocare nel suo campo immaginario di 1 o 2 metri più grande del normale…
U picciotto tene i cugghiuna!!! 😎
Ultimo game pazzesco!
Grande! Ottimo risultato
Bravo!
Bravo, continua così.