Il russo è quarto nella Race 2026 ATP, Copertina

Medvedev: “Molti giocatori sarebbero disposti a guadagnare meno pur di avere una stagione più sostenibile. La differenza di Jannik? Può cambiare ritmo in qualsiasi momento e non va mai fuori equilibrio”

22/05/2026 17:45 5 commenti
Medvedev firma autografi a Parigi (foto FFT)
Medvedev firma autografi a Parigi (foto FFT)

Molte press conference di tennisti, e ancor più i Media Day pre-torneo, sono di modesto interesse. Si naviga tra frasi fatte e la palpabile sensazione di dover fare il “compitino”, senza spunti di reale utilità per un’analisi di gioco o altro. Non è il caso di Daniil Medvedev, persona di rara intelligenza e sempre pronto a dare qualcosa, approfondire temi di gioco o situazioni personali (o ambientali). L’abbiamo avvertito nel recente torneo di Roma, e si conferma anche nella conferenza stampa di Parigi, dove il russo ha toccato temi interessanti e fornito una sua opinione schietta e sincera. Belle le parole spese per Sinner, che rendono l’idea di quanto sia difficile giocare contro il nostro n.1. Ma forse il passaggio più interessante è l’ultimo della conferenza, relativa alla questione soldi, diritti, condizioni, calendario, mix che ha creato scontento e portato anche alla protesta dei “15 minuti” a disposizione per le interviste. Giriamo tutto al contrario, partendo proprio dall’ultima domanda, la più scottante, sull’eccessiva fisicità del tennis oggi, con una risposta non da tutti per sincerità.

“È difficile dare una risposta unica, perché ogni infortunio ha una storia diversa” racconta Medvedev, parlando dell’infortunio di Alcaraz e del gioco che richiede moltissimo ai fisici degli atleti. “Non sappiamo nemmeno esattamente cosa sia successo a Carlos. Parlando in generale, penso che sarebbe utile trovare un modo — come accade in molti altri sport — per rendere la stagione un po’ più corta, magari anche solo di due settimane o un mese. Questo darebbe ai giocatori più libertà nella programmazione. Oggi, ad esempio, se arrivi fino alle ATP Finals di Torino e poi ti prendi tre settimane di pausa, rischi di compromettere la preparazione per l’Australian Open. E nessuno vuole sacrificare uno Slam. Se un giorno si riuscisse a ridurre il calendario, magari non nei prossimi cinque anni ma più avanti, credo che tanti problemi fisici potrebbero diminuire. E penso che molti giocatori sarebbero disposti persino a guadagnare meno pur di avere una stagione più sostenibile. È un tema di cui si parla molto negli spogliatoi.” Medvedev quindi conferma quanto il tema sia caldo tra i colleghi e che non è vero che parlare di una possibile diminuzione dei compensi sia un tabù invalicabile.

Questo invece il pensiero di Medvedev sulla protesta dei “15 minuti” e le richiesta agli Slam per una diversa redistribuzione degli introiti: “Per la prima volta da quando sono nel Tour, i giocatori siano davvero abbastanza uniti e stiano cercando di far sentire la propria voce. Non vogliamo danneggiare nessuno, né noi stessi. Vogliamo semplicemente aprire un dialogo con gli Slam, e spesso abbiamo la sensazione che dall’altra parte non ci sia abbastanza disponibilità al confronto. Stiamo provando alcune iniziative per far partire questa discussione. Non penso che ciò che stiamo facendo sia qualcosa di negativo: è un’azione simbolica, una tantum, per vedere se può portare a dei progressi. E credo che qualcosa si stia già muovendo, soprattutto dopo certe dichiarazioni di Jannik a Roma. Vogliamo solo essere ascoltati, soprattutto dagli organizzatori degli Slam”.

Tornando al torneo, Medvedev arriva a Parigi in buonissime condizioni, da n.4 nella Race 2026 e con un gran match disputato contro Sinner a Roma. Banalmente quello che è andato più vicino a battere Jannik da marzo in poi. “Mi sento molto bene. I tornei di Madrid e Roma, che considero quasi un unico blocco, sono stati positivi. A livello di risultati, ovviamente Roma è andata meglio, ma dal punto di vista del gioco ho espresso un buon tennis su terra in entrambi gli eventi. Ora guardo con fiducia al Roland Garros. Non è sempre stato il torneo che mi ha dato le maggiori soddisfazioni, però in passato sono riuscito comunque a ottenere qualche buon risultato qua e là. Quest’anno proverò a fare lo stesso: spingermi ancora più avanti e cercare un risultato importante”.

Qualcuno può battere Sinner E se sì, come? Qua entra in gioco il Daniil scacchista… La sua spiegazione dei punti di forza di Jannik è perfetta. “È durissima. Guardando anche solo a questa stagione, in cui credo abbia perso soltanto due partite, per batterlo devi essere al massimo sotto ogni aspetto. In uno Slam significa mantenere quel livello per tre, quattro o anche cinque set. Devi correre tantissimo, essere solido fisicamente, servire bene, rispondere bene. Tutto deve funzionare al top, perché il suo tennis è costantemente di altissimo livello. È quello che sono riuscito a fare a Roma, soprattutto nel secondo set. Nel terzo ho avuto un turno di servizio un po’ troppo passivo e ho perso il set per un solo break. Jannik è un avversario durissimo. Però lo sport resta sport: anche lui può perdere. Certo, se continua a giocare così ha enormi possibilità di vincere il torneo, ma a ogni turno troverà qualcuno dall’altra parte della rete pronto a fare di tutto per batterlo. E se dovessi ritrovarmelo contro, credo eventualmente soltanto in semifinale, proverò anch’io a fermarlo.(…) La differenza rispetto agli altri giocatori è che Jannik può decidere in qualsiasi momento di cambiare ritmo e accelerare lungo linea. E non tanti riescono a tirare il rovescio lungolinea con quella continuità e con quella qualità, quasi sempre vincente. Lui invece può farlo per tre set di fila: prende campo, tira forte lungo linea, e poi è rapidissimo a coprire il lato del diritto. Se provi a spostarlo o a prenderlo in contro tempo sul rovescio, praticamente non va mai fuori equilibrio: è sempre lì. Non è facile giocare contro di lui, ma allo stesso tempo mi piace. Abbiamo giocato partite davvero belle, anche quelle che ho perso. È una sfida durissima, e io cercherò sempre di vincerla. So di aver perso tante sfide recenti contro di lui, ma alcune sono state molto equilibrate. E ogni volta penso: “La prossima volta devo fare ancora qualcosa in più per batterlo”.

Quanto cambia Roland Garros senza Carlos Alcaraz? Schietto Daniil: “Sinceramente, per me non cambia molto, perché stiamo parlando del Roland Garros. Non ho mai raggiunto la semifinale qui, quindi penso partita dopo partita. Certo, se dovessi arrivare in semifinale contro Jannik e Carlos non fosse dall’altra parte del tabellone, potresti pensare che il cammino verso il titolo sia un po’ più aperto. Ma al momento sono concentrato solo sul primo turno, che qui a Parigi ho perso già parecchie volte. Voglio semplicemente fare il massimo e andare più avanti possibile nel torneo. Detto questo, spero che Carlos torni presto. Sappiamo già che salterà Wimbledon, ma mi auguro di rivederlo il prima possibile: ci piace averlo sia negli spogliatoi sia in campo.”

Marco Mazzoni 


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5 commenti

Giampi 22-05-2026 19:04

Scritto da JannikUberAlles
Purtroppo (per gli avversari!) il nostro Sinner non soffre del complesso di “persecuzione”, tipo: “contro di me tutti Federer o tutti fenomeni o tutti che mirano al bersaglio disegnato sulla mia schiena”…
…a volte Jannik sembra effettivamente NATO apposta per fare il #1
Spiace, cari “cugini” francesi, ma il MIGLIORE ce l’abbiamo noi!!!
Aspettando Fils, Kouamè, Jodar, Blockx, Mensik, Fonseca, Tien, …, fino al figlio di Djokovic ed a quello di Nadal
Ahahahah

Ma anche il “figlio di Menuel”..chi si ricorda? Solo per boomer doc…

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+1: Taxi Driver
Taxi Driver 22-05-2026 18:39

Ma di preciso questi stra/multimilionari che parlano ai comuni umani dei loro guadagni…ma di preciso vorrebbero che uno stipendiato con busta Conad solidarizzi con loro? Che dica: “bravo rinuncia a una Aston Martin o a un attico a New York x la sostenibilità”
Oppure “stanotte invece di fare festa con 10 modelle al Grande Hotel portatene solo 5″…..

Chissà se un giornalista con contratto a progetto dice a Medvedev: “Danii che ne pensi che un litro di latte è passato da 2 euro al litro a 2.20? Non ti pare ingiusto?”

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JannikUberAlles 22-05-2026 18:20

Purtroppo (per gli avversari!) il nostro Sinner non soffre del complesso di “persecuzione”, tipo: “contro di me tutti Federer o tutti fenomeni o tutti che mirano al bersaglio disegnato sulla mia schiena”…

…a volte Jannik sembra effettivamente NATO apposta per fare il #1 😉

Spiace, cari “cugini” francesi, ma il MIGLIORE ce l’abbiamo noi!!!

Aspettando Fils, Kouamè, Jodar, Blockx, Mensik, Fonseca, Tien, …, fino al figlio di Djokovic ed a quello di Nadal 😉

Ahahahah 😀

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antoniov 22-05-2026 18:07

Come vedete Daniil Medvedev ha indirettamente risposto alla “cazzimma” richiesta da Flavio Cobolli contro Jannik Sinner, sostenendo che quest’ultimo troverà sempre dall’altra parte della rete chi proverà di tutto per batterlo.
Quindi, ha risposto in modo non differente rispetto a quanto anch’io ho già lapalissianamente osservato nell’altro specifico thread 🙂

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+1: Scolaretto, Sonj
Scolaretto 22-05-2026 17:58

Sempre un piacere ascoltarlo, decisamente schietto e non ti fa sbadigliare mai, qualche riserva solo quando sbadiglia lui 😉

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+1: Inox, Sonj, Taxi Driver, Golden Shark