I due non si erano mai affrontati finora ATP, Copertina

ATP 500 Amburgo: Darderi “sbatte” sul muro di De Minaur

21/05/2026 22:01 3 commenti
Luciano Darderi nella foto - Foto Getty Images
Luciano Darderi nella foto - Foto Getty Images

Difficile vincere due partite insieme, una contro un avversario veloce come un fulmine (o meglio, un “demone”…) e l’altra contro il campo, i rimbalzi, il contesto. Troppo anche se sei un fighter dentro come Luciano Darderi, sconfitto da Alex De Minaur nei quarti di finale dell’ATP 500 di Amburgo con un sonoro 6-0 6-3, soverchiato dalla furia agonistica dell’australiano, a tratti imprendibile, ma anche troppo poco focalizzato sul gioco e perso in continue lamentele e una negatività che non aiuta mai nella lotta. E nonostante lo score, assai bugiardo, di lotta ce n’è stata eccome… Un match a dir poco particolare, con un primo set da 43 minuti e finito con un “Bagel” per l’australiano, conclusione anomala vista la battaglia feroce in alcuni game (il terzo è durato 24 punti con 6 palle break non sfruttate dall’italiano). De Minaur si è meritato il successo con la sua intensità, un’elettricità che in vari passaggi del match ha travolto la potenza di Darderi, e anche grazie a una copertura del campo fenomenale che gli ha consentito di arrivare in anticipo e sfruttare a proprio favore il peso di palla dell’italiano, trovando traiettorie molto profonde. Molte rincorse del canguro sono state fuori dall’ordinario, con la faccia di Luciano incredula sugli sprint continui dell’avversario; come sul match point, uno scambio che già si candida a uno dei punto dell’anno.

Alex è stato superiore per come ha giocato dalla difesa in attacco, per scelte più lucide e una condotta di gara impeccabile. Ha spinto molto bene, con una palla non pesante, leggera ma profondissima, che Darderi ha fatto terribilmente fatica a spingere; inoltre De Minaur ha comandato lo scambio impendendo per quasi tutto il match all’italiano di stazionare sulla sinistra per scatenare il suo diritto inside out; o quando Luciano è riuscito a girarsi, Alex col rovescio ha trovato impatti in anticipo, quasi contro balzo, spettacolari, con diversi lungo linea che hanno girato l’inerzia a suo favore. Un vero muro di gomma, sul quale Darderi è andato a sbattere senza sfondarlo quasi mai. Infatti è incredibile il dato delle palle break: Luciano se ha conquistate 12, sfruttandone solo una sotto 5-1 nel secondo set. Bravo Alex, una scheggia nel correre lateralmente sugli angoli di Luciano, e anche in avanti a rimettere con qualità le molte smorzate – non tutte ben eseguite – dall’azzurro. La partita di Darderi è anche difficile da giudicare: l’impegno e la spinta ci sono state, ma tutto è andato strappi e con poca lucidità, penalizzato pure da un pizzico di sfortuna in alcune situazioni che non hanno fatto altro che incrementare a dismisura la frustrazione di un match nel quale niente è andato per il verso giusto. Ma i meriti di De Minaur sono assai superiori ai problemi sofferti da Darderi. L’australiano è in grandissima condizione fisica, ha dominato la riga di fondo pronto a trovare colpi di sbarramento profondissimi sui quali Darderi è stato in costante difficoltà. Tanti poi i 22 vincenti col diritto, segnale evidente di quanto abbia attaccato. Luciano non è un tennista che anticipa molto, ha bisogno di tempo per azionare la sua potenza; Alex non gliel’ha dato quasi mai, con un pressing asfissiante che ha spostato l’italiano costantemente, infilato da colpi di una intensità e precisione da manuale. Solo nell’ultima fase del match De Minaur ha un filo calato l’intensità e allora la forza di Darderi s’è fatta sentire, ma troppo tardi.

De Minaur parte a spron battuto al servizio, verticalizza immediatamente trovando grande profondità con buon anticipo, tanto che Darderi non riesce contenere. Luciano trova il primo punto del match con la smorzata, ma è in difficoltà a tenere la progressione intensa e nei pressi della riga di fondo dell’australiano. Il game vai ai vantaggi e un errore in scambio costa a Darderi una palla break. Non la gioca bene: cerca un attacco alla rete ma l’approccio è corto e il passante di De Minaur in lungo linea sorprende l’italiano, che cade pure a terra cercando una volée impossibile. 2-0. De Minaur concede qualcosa nel terzo game, esagerando i tempi dell’affondo. Darderi si procura tre palle break, sulle prime due non ha chance, mentre sulla terza spinge forte un diritto ma il rimbalzo non perfetto lo tradisce, con un urlacccio a pieni polmoni per sottolineare la rabbia. Luciano gioca un’altra partita contro il campo e il giudice di sedia, mentre Alex trova un’accelerazione lungo linea col rovescio eccezionale. De Minaur annulla altre tre palle break e si porta con grande fatica sul 3-0 (un game da 24 punti!). Molta spinta di Darderi, ma non sempre lucida. Il ritmo dell’australiano non si affievolisce anche in risposta, trova ottimi impatti anche col diritto e soprattutto è profondo, non dà respiro all’italiano che con un errore di rovescio sul 30-40 concede un secondo break, per il 4-0. Incredibile quanto si lotti, e come Darderi sia ancora a secco di game… Tanto che impatta malamente un paio di risposte nel game successivo, prendendosi pure qualche fischio ingeneroso, mentre l’australiano fila via sul 5-0. Darderi gioca come il toro che vede rosso, spinge ma lo fa di sola potenza e così dà una palla consistente sulla quale De Minaur si appoggia piuttosto bene. Anche il sesto game va ai vantaggi, e un nuovo rimbalzo poco ortodosso penalizza di nuovo l’italiano, che affronta un set point. Se lo gioca bene Darderi, buon servizio e palla corta imprendibile. È incredibile come De Minaur riesca a coprire il campo e correre in avanti con una velocità pazzesca, come sulla smorzata rimessa vincente dal “Demone” con un tocco da applausi. Alla fine Darderi subisce un nuovo break, per il 6-0 De Minaur. Un score a dir poco bugiardo vista la lotta e le moltissime chance avute da Darderi per vincere game, sia al servizio che in risposta.

Nel secondo set finalmente Darderi interrompe la serie di sette game di fila dell’avversario, 1 pari. Darderi è di nuovo sotto nel quarto game, sotto all’aggressività e colpi profondissimi dell’avversario. Concede una palla break ma riesce ad annullarla con una buona spinta dopo il servizio. Impressiona la facilità dalla risposta di Alex e come in un attimo sia sulla traiettoria di Luciano, pronto a scaricare un vincente lungo linea. C’è una seconda palla break, e nonostante una spinta forsennata Darderi alla fine commette un errore di fronte al muro difensivo dell’australiano. 3-1. Furibonda la reazione di Luciano: spinge a tutto braccio, come un pugile che mette alle corde il rivale, ma il rivale non cade al tappeto… Così che Alex annulla le due palle break da 15-40, con Darderi che distrugge la racchetta a terra per la frustrazione di una partita che proprio ne vuol sapere di girare dalla sua parte, nonostante metta in campo tutta la propria fisicità. La dimostrazione di quanto stia performando ADM viene dalla seconda palla break: uno scambio durissimo, condotto dall’italiano col diritto, ma incapace di sfondare la resistenza dell’australiano, bravo ad avanzare col rovescio lungo linea e prendersi il punto di volo. La fatica inizia a farsi sentire anche nelle gambe del “canguro”, qualche errore e c’è una quinta palla break. Niente, Darderi prova col diritto lungo linea, c’era spazio, ma la palla esce di una spanna. 0 su 11 nella palle break… Darderi non riesce a reggere l’intensità di De Minaur nel sesto game, perde campo e perde un nuovo turno di servizio, break che manda De Minaur sul 5-1 a servire per il match. Finalmente l’impegno di Darderi è premiato, il tanto sospirato break arriva alla 12eima chance, per il 5-2. È il miglior momento dell’italiano, anche perché De Minaur ha un minimo tirato il fiato e l’intensità degli scambi è calata (5-3). Alex sbaglia malamente un punto sotto rete, gli costa lo 0-30, con il pubblico che ora sostiene a gran voce l’italiano. Clamorosa la durezza nel terzo punto, con Luciano che comanda ma alla fine un rovescio d’attacco di Alex spacca l’equilibrio. Segue un errore di pochissimo dell’italiano, non fortunato (30-30). Un errore di rovescio di Darderi porta lo score sul 40-30, Match Point. Doppio fallo. Non si scompose ADM, con un diritto lungo linea vincente (il 21esimo) ne ottiene un secondo. INCREDIBILE!!! Tre smorzate nemmeno malvagie sono riprese dall’australiano, un punto pazzesco che vale la vittoria a De Minaur. Stremato, ma vincente.

Marco Mazzoni

[7] Luciano Darderi ITA vs [3] Alex De Minaur AUS

ATP Hamburg
Luciano Darderi [7]
0
3
Alex de Minaur [3]
6
6
Vincitore: de Minaur


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3 commenti

Cogi53 21-05-2026 22:41

Atteggiamento veramente controproducente, quello di Darderi, fin dall’inizio della partita, con continue lamentele con il suo angolo per chissà che cosa. Solo verso il finale, sotto 5 a 1, ha pensato a giocare concentrato e ha fatto qualcosa di buono. Penso, comunque, che De Minaur avrebbe vinto ugualmente, ma con meno margine.

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Il mio personalissimo cartellino (Guest) 21-05-2026 22:26

Non ho visto il match, rientro adesso. De Minaur sarà sicuramente stato in ripresa, ma presumo che Darderi fosse in riserva. Punteggio troppo severo per essere vero.

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zedarioz 21-05-2026 22:19

L’ultimo scambio del match è stato spaziale. Da quel poco che ho visto De Minaur sembra tornato in gran forma. Ha corso come uno scoiattolo e preso di tutto. Però la differenza la fa la posizione in campo. Pur picchiando forte, Luciano non ha trovato spesso grande profondità e così De Minaur che gioca attaccato alla linea di fondo gli ha preso il tempo.
Luciano dovrà lavorare tanto per riuscire a ridurre i tempi di apertura e la vocazione innata a stare due metri dietro se vorrà competere coi più forti nei prossimi anni. Non si può vincere solo di garra e sportellate da fondo (ai livelli a cui ormai gioca Luciano, nei 250 in sudamerica basta e avanza) oppure facendo i miracoli come con Zverev. Ma penso che il padre lo sappia molto bene. Quello che ha fatto coi suoi attuali mezzi è straordinario.

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