ATP 500 Amburgo: Darderi più continuo e “tosto” di Hanfmann, Luciano centra i quarti (vs. De Minaur)
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I precedenti tra due tennisti non dicono tutto ma spesso sono significativi. È il caso di quelli tra Luciano Darderi e Yannick Hanfmann, match discretamente combattuti ma segnati da un rilievo certo: nelle strette finali dei set, l’italiano prevale perché più tosto fisicamente e mentalmente, e vince sempre. È accaduto di nuovo all’ATP 500 di Amburgo, a distanza di pochi giorni dalla sfida del Foro Italico, e ancora l’italiano prevale per 7-6(7) 7-5, risultato che porta il top 20 azzurro nei quarti dello storico torneo tedesco, dove trova Alex De Minaur. È curioso rilevare come questo score a favore di Darderi sia identico a quello della finale del torneo di Santiago 2026, vinto dall’italiano sul tedesco. Come è sempre accaduto tra i due, anche sotto il tetto di Amburgo (e su di un campo piuttosto lento) è andata in scena una partita intensa, fisica, con due tennisti potenti a caccia di una progressione tesa ad aprirsi uno spazio sul campo per l’affondo. E come negli altri precedenti, alla fine la maggior forza fisica, resistenza alla fatica e soprattutto lucidità nelle scelte nei punti chiave sposta la differenza – e la vittoria – dalla parte di Luciano, mai domo e bravo a reggere sulla spinta dell’avversario e contro battere.
È un piccolo mistero che un tennista tutto sommato di qualità e con buone capacità tecniche come Hanfmann non sia mai riuscito a salire oltre la 45esima posizione nel ranking. La spiegazione viene forse dal tiebreak del primo set: con un paio di giocate ottime, Yannick arriva a due set point sul 6-4. Il secondo, al servizio, lo spreca col doppio fallo… Un tarlo, un difetto troppo grande quello di non riuscire spesso a trovare la zampata nei momenti decisivi, al contrario di “Luli” che invece nel secondo set nel game chiave trova consistenza in difesa e contrattacca, andando a prendersi le chance che poi trasforma. La flebile differenza tra chi è più vincente dentro e chi lo è un po’ di meno… Hanfmann ci ha provato, ha disputato una buona partita e non si è mai tirato indietro, ma complessivamente Darderi è stato superiore. Sia al servizio (ottimo l’85% dei punti vinti con la prima in campo) che in risposta, non tanto in termini di punti diretti ma per la maggior pressione esercitata, un martellamento ai fianchi che alla fine ha portato frutti. Una buona vittoria, ottenuta con merito, spremendo energie fisiche e mentali. Roland Garros è vicino, e vista la posizione nel ranking di Luciano chissà se sarà una scelta azzeccata quella di giocare Amburgo dopo l’enorme dispendio di Roma. Lo sapremo solo a Parigi, ma intanto la sua corsa in Germania continua.
L’incontro inizia con Hanfmann molto attivo da fondo campo, cerca di imporre il suo ritmo e velocità di palla e vince un buon game. Anche in risposta il tedesco è bravo a verticalizzare con efficacia. Grazie ad uno splendido rovescio lungo linea arriva a palla break sul 30-40, e Luciano non riesce a rimettere la palla corta del Yannick, bravo a comandare alla risposta e così scappare avanti per 2-0. Darderi non ci sta, cambia passo col diritto e si procura tre chance del contro break sullo 0-40. Il Break arriva sul 15-40: Hanfmann mette una seconda di battuta troppo lemme, è facile per Darderi entrare forte, avanzare e prendersi il punto con una progressione vincente (2-1). Il set avanza sui turni di battuta, fino al 3-2 quando incredibilmente si spengono le luci principali dell’impianto. Per fortuna in down dura poco e il gioco riparte sullo 0-15 Darderi. È una gara a chi per primo riesce a prendere il comando dello scambio col diritto, col giocatore in controllo superiore alla difesa dell’altro, ma il rovescio lungo linea è tutto a favore di Hanfmann, non lo usa spesso ma sorprende sempre Darderi (4-3). Dove il tedesco non funziona è con la palla corta, sensibilità rivedibile nonostante scelta tattica corretta. È più attivo in campo Hanfmann, oltre alla potenza cerca qualche variazione che provoca qualche grattacapo all’italiano, bravo a tirare due prime palle consistenti ai vantaggi e impattare lo score sul 4 pari. Bassa la percentuale di prime di Yannick, ma la resa è eccellente: col 12esimo punto di fila alla battuta, si porta 5-4. Con un risposta fulminante di rovescio Darderi torna a vincere un punto in risposta nell’undicesimo game, poi un altro con una smorzata ottimamente tagliata col rovescio. Hanfmann si affida al serve and volley (ottima scelta ed esecuzione) per portarsi 6-5, Darderi è sicuro alla battuta e si arriva al tiebreak. Anche nel game decisivo domina la battuta, con Luciano che caccia un urlaccio dopo aver provocato l’errore del rivale, per il 3 punti pari (era una seconda di servizio). Col terzo di Ace del tiebreak, Darderi si porta 4-3. Anche Hanfmann gioca a braccio sciolto, si prende un bel rischio col lungo linea di diritto e pizzica la riga interna (5-4). Yannick trova la zampata con un diritto in contro piede, vale il mini-break e 6-4. Darderi annulla un set point col suo diritto, ora serve Hanfmann sul 6-5. Il tedesco crolla sul suo punto debole… la solidità mentale: arriva un brutto doppio fallo, 6 punti pari. Hanfmann sparacchia un diritto o la va o la spacca sul terzo SP, ma non va. Darderi arriva a set point col quarto Ace del tiebreak (8-7). Con una risposta di diritto molto angolata, Luciano si prende il game, e il set, per 9 punti a 7. Poco felice della prestazione, parlotta animatamente col suo angolo, ma è in vantaggio.
Darderi riparte nel secondo set con un buon turno di servizio, forte del set vinto e di una intensità crescente, oltre ad una prima palla ora davvero continua ed efficace (1-0). Hanfmann continua a martellare anche sotto 0-30 nel secondo game, riesce a portarsi sull’1 pari ma la sensazione è che il suo equilibrio sia assai più instabile rispetto al primo set, maggiore è la pressione di Luciano (che fila via al servizio con un turno impeccabile, 2-1). Nel primo punto del quarto game, Darderi cade malamente a terra correndo in avanti sulla deviazione del nastro, ma per fortuna non è niente, solo spavento. Il set fila via spedito sui turni di battuta, senza sussulti particolari. Hanfmann torna a spingere con sicurezza andando spesso sul lungo linea; Darderi è molto incisivo col suo diritto, comanda e si prende i game. Sul 4-3 Darderi, Hanfmann si incarta da solo alla battuta. Un errore banale e poi il doppio fallo, per lo 0-30. Con coraggio poi attacco col diritto al volo su di una risposta alta dell’italiano, ma al punto successivo esagera e si ritrova sotto 15-40. Non sempre è “duro”, ma ci prova Hanfmann: con una smorzata si prende un punto importantissimo, e quindi col diritto riesce a mettere pressione sul rovescio di Darderi e recupera. Sospinto dal pubblico Yannick vince 4 punti di fila, e impatta lo score sul 4 pari. Darderi continua la sua corsa sicura nei propri game, ha poca pressione dal rivale e trova anche un bel rovescio vincente che gli vale il 5-4. La pressione sale, e ci mette un bel carico anche Luciano dalla risposta, come il bel diritto carico e profondo che porta l’avversario all’errore e lo score 30 pari. Non entra la prima palla, arriva un lungo scambio di ritmo, quindi Yannick dopo un drive più profondo entra in campo e tocca una smorzata ottima. Grande scelta, e coraggio a due punti dalla sconfitta. Urla Hanfmann dopo un diritto potente che lo porta 5 pari. Un game vinto di grinta, ma anche di fisico. Luciano non molla la presa: dopo l’ennesimo ottimo turno di battuta, continua a martellare in risposta e porta Hanfmann a due errori. 0-30. Con una difesa estrema, grandi corse e grinta, Darderi riesce a contenere e quindi con un diritto cross provoca l’errore del tedesco, per lo 0-40 e tre match point. Hanfmann annulla con l’ace il primo; sul secondo Yannick rischia la smorzata dopo il servizio ma la palla non passa. Next De Minaur, e ancora quarti per Darderi sul “rosso”.
Marco Mazzoni
Luciano Darderi
vs Yannick Hanfmann 
TAG: ATP 500 Amburgo 2026, Luciano Darderi, Marco Mazzoni, Yannick Hanfmann

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