Alcaraz rinuncia alla stagione su erba, incluso Wimbledon
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La notizia era “attesa”, ma adesso è ufficiale. Con un messaggio social, Carlos Alcaraz ha annunciato l’amarissima decisione di rinunciare anche alla stagione su erba, incluso Wimbledon. Questo il messaggio di Carlos.
“Il mio recupero sta procedendo bene e mi sento molto meglio, ma purtroppo non sono ancora pronto per giocare e quindi devo rinunciare alla stagione sull’erba, al Queen’s e a Wimbledon. Sono due tornei davvero speciali per me e mi mancheranno molto. Continuiamo a lavorare per il mio ritorno il prima possibile”.
Mi recuperación va por buen camino y me siento mucho mejor, pero desgraciadamente aún no estoy listo para poder jugar y por eso tengo que renunciar a la gira de hierba en Queen’s y Wimbledon. Son dos torneos realmente especiales para mí y los echaré mucho de menos. Seguimos… pic.twitter.com/6IL0APkv5G
— Carlos Alcaraz (@carlosalcaraz) May 19, 2026
La rinuncia del n.2 del mondo alla stagione su erba, Wimbledon incluso, segue il brutto infortunio al polso rimediato al torneo di Barcellona, nel match di primo turno contro Virtanen. Carlos vinse quel match, ma nel dopo partita affermò di non essere affatto sereno, avendo sentito “il polso cedere”. Infatti arrivò un trattamento in campo, e all’indomani, dopo un controllo più approfondito, il ritiro dal torneo e quindi la cancellazione di tutta la stagione su terra battuta, compresi i tornei di Roma e Parigi, da lui vinti nel 2025.
Non è mai uscita dall’entourage dello spagnolo una diagnosi dell’infortunio: la ipotesi più accreditata è una infiammazione, non una rottura traumatica. I media spagnoli più affidabili hanno parlato di “tenosinovite, un’infiammazione della guaina che riveste i tendini, con coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare”. Alcaraz si è presentato ai Laureus Awards di Madrid – dove ha vinto il premio di miglior sportivo del 2025 – con un vistoso tutore, e in foto successive ha sempre indossato la protezione, “necessaria alla prima fase del recupero, ossia la scomparsa della infiammazione e dolore”, hanno affermato vari specialisti del settore. Finché questa non passa, non c’è molto che si possa fare: fisioterapia ed attesa che l’area reagisca positivamente. Di tennis in campo, non se ne parla, troppo alto il rischio di compromettere un’area terribilmente delicata per un tennista.
Dal messaggio social si apprende che la situazione di Carlos è in miglioramento, ma non abbastanza da consentigli una ripresa degli allenamenti. Mancano ancora 40 giorni dall’avvio dei Championship, ma probabilmente la ripresa dell’attività di Alcaraz dovrà essere assai graduale per non compromettere un’articolazione così delicata come il polso. Per questo la decisione di annunciare, con grande anticipo, il forfait all’appuntamento più prestigioso dell’anno, vinto da Alcaraz nel 2023 e 2024.
Auguriamo ad Alcaraz un pronto recupero, in modo che possa tornare in piena salute e il prima possibile in campo a battagliare con Jannik Sinner e non solo per i grandi appuntamenti della stagione. Un talento come Carlos è un dono per tutto lo sport.
Marco Mazzoni
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Che peccato
Chi sa
Lo dico con tristezza: la notizia è che non gioca almeno fino a Wimbledon, non che rientra dopo Wimbledon.
Fa benissimo a non forzare neanche un attimo perché ha anni di carriera davanti e non può rischiare per qualche mese perso, però se già oggi sa che non giocherà Wimbledon che si gioca tra cinquanta giorni vuol dire che la situazione è veramente complicata.
Rischia anche New York
Brutta notizia anche se era nell’aria. Spero di rivederlo per gli US Open anche se non ho idea di quanto sarà competitivo
Lo immaginavo, il problema è serio, non bisogna assolutamente affrettare i tempi di recupero. In bocca al lupo campeon.
Non penso che ipotizzare un infortunio molto più grave di una “banale” infiammazione sia un’assurdità.
Probabilmente il danno è “importante” ma forse non hanno voluto spaventare i tifosi, gli sponsor e i vari stakeholder con un tempo di convalescenza molto lungo fin dalla prognosi dell’infortunio.
Un protagonista come Alcaraz manca moltissimo in questo tempo di tennis dove le grandi personalità sono davvero scarse, a partire dal buon Zverev che sarà il #3 al mondo (pure con notevole palmares di guadagni e titoli) ma non colpisce il pubblico ed i media né con il suo gioco né con le sue dichiarazioni.
Medvedev è decisamente più “piccante”.
In pratica oltre Sinner c’è solo un altro FUORICLASSE – ovvero Djokovic – che però appare saltuariamente e non sempre nella sua forma fisica migliore.
Non resta che augurare a Carlos un pieno RECUPERO, a questo punto senza guardare il calendario ma solo alla sua integrità fisica, come PATRIMONIO del tennis e dello sport a livello MONDIALE.
In bocca al lupo (o alla volpe)!!
In bocca al lupo Carlitos! Mi mancano i tuoi duelli con Jannik. Ti auguro di guarire al meglio.
Il fatto che già sappia di non poter giocare fino a luglio fa pensare ad altri tornei saltati anche dopo purtroppo
Ammetto che mi dispiace. Per il bene del tennis aspetto il ritorno di Carlos e di quel simpaticone di Rune. Nel frattempo, forza Jannik!
Lui a tempo debito ha dichiarato che era qualcosa di cui già aveva esperienza, anche se si presume in forma molto più lieve. Davvero comincio anche io a pensare che abbiano fatto un disastro con questo ragazzo, anche se sarà prima o poi recuperato. Non ho idea di quale siano i test medici che questi ragazzi fanno dopo ogni torneo o sequenze di tornei, però la frase “ho sentito cedere” farebbe pensare a qualcosa di più di un’infiammazione che sarebbe più correttamente espressa da “ho provato un dolore, una fitta” e simili. Il silenzio sulla natura esatta del tipo di lesione fa pensare a tutto e al contrario di tutto e questi continui rinvii non rasserenano gli animi. Credo anche io che tornerà competitivo, soprattutto in considerazione del gap esistente fra lui e la quasi totalità dei giocatori attuali, ma resta sempre un gran danno al tennis mondiale non aver frenato il desiderio di competere di questo ragazzo facendolo rimanere entro limiti ragionevoli. La colpa è anche di un calendario eccessivamente avido in terra iberica, perchè fare un 500 e un 1000 senza soluzione di continuità in Spagna rende difficile ai giocatori di quella nazione rinunciare a uno dei due appuntamenti. Era meglio che padre e staff si concentrassero sulla gallina e lasciassero perdere l’uovo. Danno enorme al tennis di questa stagione. Mi auguro che la lezione sia stata appresa.
Ah così proprio. Dispiace molto, per la Spagna sicuramente è un duro colpo, ma anche per il tennis in generale
Forza Carlos ti aspettiamo forte e combattivo come sempre!
Sara’ competitivo al ritorno sul cemento americano? Imho rivedremo il vero Alcaraz all’AO 2027.
Che disastro. Praticamente rientra il 4-5 agosto in Canada.
Porca paletta, quando si è infortunato non sembrava così grave!
Molto professionale che annunci con largo anticipo la sua defezione, spero con tutto il cuore che si riprenda perfettamente per la stagione americana sul cemento.
Vamos Carlitos, i veri tifosi di Sinner ti rivogliono al massimo delle tue forze per regalarci altre epiche e indimenticabili battaglie.
C’era da aspettarselo, ma mi dispiace molto comunque. In bocca al lupo Carlitos, speriamo di rivederti a New York
Il tennis senza di lui è poverissimo.
Noioso.
Forza Carlos.
A meno che Sinner non faccia disastri al Roland Garros e a Wimbledon la questione del numero 1 a fine anno è chiusa
a questo punto gli converrebbe tornare bello sano nel 2027
Il tennis ci rimette molto ma, ovviamente coi dovuti distinguo,ci sono delle riflessioni sull’usura e/o gli infortuni degli atleti. Allenamenti specifici, alimentazione curata, racchetta che vibrano poco,scarpe top con plantari su misura…tutto costruito alla perfezione e si perdono protagonisti.
Onestamente non mi fa piacere. Le sfide tra Sinner e Alcaraz hanno sempre un sapore particolare.
Non c’era il tempo fisico per rifare una preparazione adeguata, visto che ha ancora il tutore. Secondo me torna per Montreal o Cincinnati. Ha bisogno di un mesetto di preparazione visto che immagino il tono muscolare dell’avanbraccio sia molto sceso, non potendo stringere attrezzi neanche in palestra col tutore.
Era prevedibile ma apre molti interrogativi sui tempi effettivi di un recupero completo. Un periodo troppo lungo senza racchetta rischia di compromettere l’intera stagione.