Rusedski: “Non credo che Alcaraz tornerà in tempo per Wimbledon. Djokovic in salute su erba può battere tutti”
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Carlos “out”, Novak “in”. Questa in estrema sintesi il pensiero di Greg Rusedski in merito ai prossimi Championships di Wimbledon. Il britannico, ex n.4 al mondo e da poco nel team del francese Giovanni Mpetshi Perricard, ha parlato della situazione di due dei massimi giocatori del tour, Alcaraz afflitto dai problemi al polso, e Djokovic apparso in pessime condizioni fisiche a Roma. Dopo un set giocato da campione, il serbo si è spento e ha subito la rimonta del giovane croato Prizmic. Ipotizzare che possa ritrovare una condizione ottimale per Parigi, considerando anche la necessità di stare in campo molte ore sulla terra battuta, è forse troppo; ma sui prati la maestria di “Nole” potrebbe cambiare tutto. Così la pensa Rusedski, nell’ultima puntata del suo podcast Off Court with Greg.
“Con Carlos fuori, non credo che Carlos tornerà in tempo per Wimbledon quest’anno, ritengo che Djokovic stia ragionando così: ‘Ecco il torneo in cui voglio arrivare al massimo della forma. Voglio essere il più sano possibile. Cercherò però di accumulare partite a Parigi, magari giocare qualche torneo sull’erba, e poi arrivare al picco per Wimbledon. Non bisogna mai sottovalutarlo”.
“Se Novak sta bene fisicamente ed è integro dal punto di vista atletico, può battere chiunque. È ancora a quel livello. Però sembra davvero che le prossime settimane siano decisive per lui’.”
Rusedski ritiene che Carlos Alcaraz sarà costretto a saltare Wimbledon perché non vorrà rientrare troppo presto rischiando di aggravare i problemi fisici. L’ex numero uno britannico ha citato il caso di Juan Martín del Potro e i suoi continui problemi al polso come esempio da non ripetere per Alcaraz. “Carlos manca sempre al circuito, ma sta facendo la scelta giusta. La salute viene prima di tutto. Non vuole finire come Del Potro, che è rientrato troppo presto, ha avuto troppi infortuni al polso e non è mai riuscito a esprimere completamente il suo enorme potenziale. Abbiamo perso per troppo tempo un campione straordinario. E Carlos non tornerà finché non sarà davvero pronto.”
Mario Cecchi
TAG: Carlos Alcaraz, Greg Rusedski, Novak Djokovic

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È ovvio che Carlos non ci sarà.
E, nella remotissima ipotesi di guarigione, di certo non sarà competitivo.
Non è fermo per vacanza o sospensione. Il problema è delicato e, per quanto possa essere il talento più cristallino in circolazione, ci vorrà del tempo.
In primis per guarire e poi per rientrare nei suoi ranghi.
Se ne parla nel 2027.
Bisogna vedere se la sconfitta con Prizmic a Roma era dovuta a un effettivo calo fisico di Djokovic o lui ha deciso che bastava il primo set dominato. A Parigi mi aspetto che arrivi alla seconda settimana, poi dipenderà da chi pesca in tabellone. A Church Road potrebbe essere effettivamente il principale avversario di Sinner se Alcaraz non dovesse recuperare a sufficienza.
Djokovic arriverà fino a Jannik (finale o semifinale)
Poi sarà stoppato
Il Rosso ha imparato la lezione
Il paragone con Del potro terrorizza il circuito onestamente.
ma cominciano già in diversi a farlo..
beh, se Alcaraz fosse ancora fuori e con un Sinner molto stanco (tenterà in tutti i modi di completare anche il Career Gran Slam), questo Wimbledon potrebbe aprirsi agli outsider. Djokovic ci starà facendo più di un pensierino. Tornasse quello degli ultimi Australian Open potrebbe tentare il colpaccio leggendario.
Se arriva alla seconda settimana è già un successo .
Da lì in poi , eventualmente , ogni passo in piu’ sarebbe del clamoroso .
Non è ” impossibile ” si spinga ancora oltre , perche stiamo parlando comunque di Djokovic , ma realisticamente considerarlo ancora il principale favorito è surreale .