Curiosità ATP, Copertina

Alcaraz e il peso degli Slam saltati: a 23 anni il fisico è già un tema

20/05/2026 15:38 5 commenti
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

L’assenza di Carlos Alcaraz a Wimbledon riapre un tema che, fino a poco tempo fa, sembrava quasi secondario davanti alla grandezza del suo tennis: la gestione fisica e la continuità nei tornei dello Slam. Il murciano, fermo per il problema al polso destro, ha già rinunciato al Roland Garros e ora salterà anche tutta la stagione sull’erba, compresi Queen’s e Wimbledon.
Il dato fa riflettere: a soli 23 anni, Alcaraz avrà già saltato almeno tre prove del Grande Slam. Il primo forfait era arrivato agli Australian Open 2023, quando si fermò per un infortunio alla gamba destra. Ora si aggiungono Roland Garros e Wimbledon 2026, entrambi persi per il problema al polso.

Non si tratta di mettere in discussione il valore assoluto dello spagnolo, che resta uno dei talenti più straordinari della sua generazione. Ma il confronto con i grandi riferimenti recenti del tennis è inevitabile. Nel Big 3, la capacità di presentarsi quasi sempre al massimo negli appuntamenti più importanti è stata una delle chiavi della longevità di Federer, Nadal e Djokovic.

Il paragone va naturalmente maneggiato con prudenza. Rafael Nadal ha pagato più di tutti il prezzo degli infortuni, ma molti dei suoi forfait più pesanti sono arrivati nella fase finale della carriera, quando il fisico era già logorato da anni di battaglie. Nel 2023, ad esempio, lo spagnolo fu costretto a saltare Roland Garros per il problema all’anca che lo teneva fuori da mesi.
Per Alcaraz, invece, il tema emerge molto prima. A 23 anni, il murciano è già costretto a fare i conti con assenze importanti in tornei che definiscono una carriera. E proprio per questo la priorità, da ora in avanti, dovrebbe essere ancora più chiara: scegliere il calendario con estrema attenzione per arrivare al 100% nei quattro Slam.
Un ATP 500 o anche un Masters 1000 possono diventare sacrificabili se il prezzo da pagare è presentarsi non integro a Melbourne, Parigi, Londra o New York. Alcaraz ha un tennis esplosivo, fisico, dispendioso, fatto di accelerazioni violente, cambi di direzione, recuperi estremi e colpi giocati spesso al limite. È anche per questo che la programmazione dovrà essere sempre più chirurgica.

Il contrasto con Jannik Sinner è diventato uno degli argomenti più discussi. L’azzurro, oggi numero uno del mondo, non ha ancora vissuto un’assenza da un torneo dello Slam e sta costruendo la propria superiorità anche sulla continuità. Non solo picchi altissimi, ma presenza costante, rendimento stabile e capacità di arrivare pronto nei momenti che contano.
Alcaraz resta un campione generazionale, uno dei pochi giocatori capaci di produrre un tennis che cambia il ritmo emotivo di una partita. Ma il talento, da solo, non basta se il corpo non consente di esserci. E gli Slam non aspettano: ogni assenza pesa, in classifica, nella corsa ai record e nella costruzione della propria eredità storica.

Il forfait a Wimbledon non deve essere letto come un allarme definitivo, ma come un segnale forte. La stagione 2026 dello spagnolo rischia di cambiare volto proprio nei mesi più importanti. Ora la sfida non è soltanto recuperare dal problema al polso, ma impostare una nuova fase della carriera con una parola d’ordine: proteggere il fisico per proteggere il futuro.



Marco Rossi


TAG:

5 commenti

NICK (Guest) 20-05-2026 16:10

E pensare che dopo gli AO si diceva puntare al Grand Slam e visto come giocava non sembrava impossibile. Peraltro Sinner sembrava in calo. Poi tutto é mutato

5
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Betafasan 20-05-2026 15:58

In che forma arriverà a Cincinnati? Dopo uno stop di 60 giorni quanto riuscirà a recuperare?

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Betafasan 20-05-2026 15:56

A me sembra che Carlos oggi sia già consumato da 17 anni di tennis…

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
NonSoloSinner (Guest) 20-05-2026 15:53

Scritto da tinapica
Oltretutto per un infortunio proprio da ciula!
Io ancora stento a crederci…

secondo me era già infortunato in nord america, la tendinite è un processo infiammatorio, non certo un infortunio traumatico.. poi certo l’hanno gestita male e Carlos poteva evitare di andare a Barcellona, ma poco sarebbe cambiato, comunque si sarebbe dovuto fermare per almeno 3-4 mesi

2
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
tinapica 20-05-2026 15:48

Oltretutto per un infortunio proprio da ciula!
Io ancora stento a crederci…

1
Replica | Quota | -1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: sergioat
-1: Bonaldo, Pusterese