Da Parigi: Kouamé si prepara al debutto al Roland Garros “È un privilegio essere qui così giovane”
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Moise Kouamé si appresta a vivere il momento più importante della sua giovane carriera. Il francese, appena 17 anni, sarà il giocatore più giovane presente nel tabellone principale del Roland Garros 2026, grazie alla wild card ricevuta dagli organizzatori. Il debutto sarà subito affascinante e complicato: dall’altra parte della rete ci sarà Marin Cilic, ex campione Slam e veterano del circuito.
Una sfida dal grande valore simbolico: da un lato il futuro del tennis francese, dall’altro l’esperienza di un giocatore che ha attraversato quasi due decenni di tennis ad alto livello. Tra i due ci sono 20 anni e 6 mesi di differenza, un dato che rende il match uno dei più particolari nella storia recente degli Slam.
In conferenza stampa, Kouamé ha parlato con grande maturità dell’opportunità ricevuta.
“Sicuramente è un privilegio per me essere qui così giovane. È un’opportunità che non tutti hanno, quindi sono davvero grato alla Federazione per avermi dato questa possibilità incredibile”, ha dichiarato il giovane francese.
Kouamé ha spiegato di voler vivere l’esperienza nel modo più naturale possibile, senza farsi travolgere dal peso dell’evento: “Proverò a godermela il più possibile”.
Il francese ha raccontato anche la preparazione delle ultime settimane, seguita insieme al suo team: “Abbiamo lavorato su molte cose. Abbiamo cercato di fare in modo che questa settimana non fosse più importante o più stressante di qualsiasi altra settimana di torneo”. Un lavoro tecnico, mentale e fisico, svolto con l’obiettivo di arrivare pronto a un appuntamento completamente nuovo.
Uno degli aspetti più particolari sarà la possibilità di giocare un match al meglio dei cinque set, una situazione che Kouamé conosce finora solo da spettatore.
“Giocare una partita al meglio dei cinque set è qualcosa che finora ho visto solo in televisione. Viverla davvero e allenarsi per farlo sono due cose diverse”, ha spiegato.
Il giovane francese sa di non poter prevedere fino in fondo come reagirà il suo corpo, ma assicura di essersi preparato: “Mi sto allenando duramente per essere pronto a quel tipo di momento. Se succederà, proverò a lottare nel miglior modo possibile con le armi che ho”.
Sul piano tecnico, Kouamé si descrive come un giocatore con diversi punti forti, ma ancora pienamente consapevole del percorso da compiere.
“Tennisticamente direi che ho molte armi: il servizio, il rovescio, il diritto. In un certo senso questa è una mia forza”, ha detto. “Ma devo continuare a migliorare i miei punti forti e lavorarci sopra. Non sono perfetto, anzi sono lontano dall’esserlo. Per questo l’allenamento è importante”.
Kouamé ha poi parlato del rapporto con il pubblico e della possibilità di essere ancora poco conosciuto: “Se per il momento sono ancora in incognito, va bene così. Non so se sono già molto conosciuto, ma spero che il pubblico mi dia tutta la forza possibile durante le partite”. Poi ha aggiunto: “Che la gente mi riconosca o no non conta davvero. Devo restare concentrato sui risultati”.
Il tema centrale resta però l’equilibrio tra emozione e ambizione. Kouamé sa di essere davanti a un’occasione speciale, ma allo stesso tempo vuole competere e vincere.
“Non è facile. Quando sei in campo vuoi fare del tuo meglio, sei così concentrato su quello che ti sta succedendo che non ti rendi necessariamente conto di quanto sei fortunato a giocare un torneo così importante così presto”, ha spiegato.
Il francese vuole però concedersi anche la possibilità di sorridere e vivere davvero il momento: “Dovrò restare concentrato su me stesso, perché voglio vincere quella partita. Ma forse posso anche lasciarmi un po’ andare, prendere un po’ di distanza da quello che sto facendo, sorridere, giocare e godermi quello che faccio in campo”.
La frase finale racconta bene il suo stato d’animo: “Sono in questo sport perché voglio divertirmi. Voglio godermi il fatto di correre e dare il meglio. Se non mi godo il Roland Garros, cosa dovrei godermi nella vita?”.
Per Kouamé sarà una prima volta enorme, davanti al pubblico francese e contro un avversario dal passato pesantissimo come Cilic. Ma il diciassettenne arriva a Parigi con entusiasmo, consapevolezza e una maturità già notevole. Il Roland Garros gli consegna il primo grande palcoscenico: ora toccherà a lui provare a trasformare l’emozione in tennis.
Da Parigi il nostro inviato, Enrico Milani
TAG: Moise Kouame, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Martedì ha perso a Cervia da Vasamí. (Mah )
questo ha già 50 slam in bacheca, un paio in più di Jodar
È almeno la decima wild card solo quest’anno, spero sia anche l’ultima, è forte ma tutte queste opportunità finora ha fatto ben poco per guadagnerle
17 anni, l’età dei campioni in erba. Il ragazzo è una speranza concreta per la Francia. Adesso ha due anni di tempo, o “esplode”, o sarà uno dei tanti. enzo