Roland Garros 2026: non solo Sinner, ecco gli altri potenziali favoriti. E senza Alcaraz…
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Il Roland Garros si avvicina e lo fa con una gerarchia più netta del previsto. La grande assenza è quella di Carlos Alcaraz, fermato dal problema al polso che lo ha costretto a rinunciare alla stagione sulla terra e poi anche a Wimbledon. Lo spagnolo, campione uscente a Parigi dopo la finale vinta lo scorso anno contro Jannik Sinner, lascia un vuoto tecnico e simbolico enorme: senza di lui, il torneo perde il rivale più naturale dell’azzurro e il giocatore che più di tutti avrebbe potuto trasformare la corsa al titolo in un duello alla pari.
In questo scenario, Sinner parte davanti a tutti. Non solo per classifica, ma per continuità, maturità e capacità ormai consolidata di reggere la pressione dei grandi appuntamenti. L’italiano arriva a Parigi con lo status di numero uno e con una striscia di risultati che ha cambiato il peso specifico della sua candidatura: il successo agli Internazionali d’Italia contro Casper Ruud gli ha consegnato il completamento del Career Golden Masters, impresa riuscita prima soltanto a Novak Djokovic.
Sinner, il favorito naturale
Il punto non è più chiedersi se Sinner possa vincere il Roland Garros, ma quanto sia pronto a farlo da favorito assoluto. La terra battuta, un tempo considerata la superficie meno immediata per il suo tennis, oggi non rappresenta più un limite strutturale. Il suo gioco resta costruito su anticipo, pressione costante e pulizia nel colpo da fondo, ma la gestione degli scambi lunghi è cresciuta in modo evidente.
A Parigi gli servirà una versione completa: aggressiva quando il campo si apre, paziente quando l’avversario proverà a spezzargli ritmo e profondità. L’assenza di Alcaraz gli toglie l’ostacolo più pericoloso sul piano atletico e creativo, ma gli consegna anche un carico diverso: quello di chi non può più nascondersi dietro la prudenza.
Il Roland Garros è l’unico Slam che manca alla sua collezione. È anche quello che, più degli altri, misura la resistenza mentale lungo due settimane: partite potenzialmente lente, condizioni variabili, giornate pesanti, avversari capaci di restare aggrappati anche quando sembrano fuori dal match. Sinner ha gli strumenti per dominarlo, ma dovrà trasformare la superiorità tecnica in controllo emotivo.
Zverev, il primo inseguitore
Alexander Zverev è il nome più logico alle spalle di Sinner. Con Alcaraz fuori, il tedesco è proiettato tra le prime teste di serie e ha un rapporto storico molto solido con la terra parigina. È stato finalista al Roland Garros 2024 e, anche se il titolo Slam continua a mancargli, resta uno dei giocatori più attrezzati per arrivare in fondo nei tornei al meglio dei cinque set.
Il suo tennis sulla terra ha basi riconoscibili: servizio pesante, rovescio stabile, capacità di tenere lo scambio senza perdere campo. Il limite, semmai, è la gestione dei momenti in cui deve prendere in mano la partita. Contro Sinner, soprattutto, Zverev rischia di subire la differenza di velocità nello scambio e la maggiore naturalezza dell’italiano nel cambiare direzione.
Eppure Parigi potrebbe offrirgli un tabellone favorevole e una condizione ideale per rimettersi in carreggiata. Se evita passaggi a vuoto nelle prime giornate, è uno dei pochi che può fisicamente sostenere una semifinale o una finale lunga contro il numero uno.
Djokovic, l’incognita che nessuno può ignorare
Novak Djokovic non può essere trattato come un favorito qualunque. Anche quando la preparazione non è perfetta, anche quando l’età suggerisce prudenza, il suo nome resta ingombrante in qualunque Slam. A Parigi ha già vinto tre volte e il suo inseguimento al venticinquesimo titolo Major è una delle grandi storie del torneo.
Il serbo non ha più la continuità fisica dei suoi anni migliori, ma conserva una qualità rara: sa leggere le partite meglio di quasi tutti. Contro Sinner potrebbe non avere la stessa potenza media, ma può provare a sporcare lo scambio, variare le traiettorie, togliere ritmo e costringere l’azzurro a colpire in condizioni meno comode. È il tipo di avversario che non va valutato solo per ciò che ha fatto nelle settimane precedenti.
La domanda vera riguarda la tenuta. Sette partite al meglio dei cinque set, sulla terra, richiedono freschezza, recupero e continuità. Djokovic può ancora battere chiunque in una singola giornata. Vincere l’intero torneo, oggi, è una missione più complessa. Ma eliminarlo dalla lista sarebbe un errore da ingenui.
Ruud e gli specialisti: meno copertina, più sostanza
Casper Ruud resta uno dei profili più credibili tra gli outsider di lusso. La finale persa a Roma contro Sinner ha confermato il divario attuale con l’italiano, ma anche la sua affidabilità sulla terra. Il norvegese conosce la superficie, accetta lo scambio prolungato, costruisce punti con pazienza e raramente si disunisce nelle fasi intermedie del torneo.
Non ha l’esplosività dei primissimi favoriti, né la capacità di cambiare improvvisamente marcia come Sinner o Djokovic. Però Parigi premia spesso chi sa restare dentro il torneo, turno dopo turno, senza consumare energie inutili. Ruud appartiene a questa categoria: non il più spettacolare, ma uno dei più seri.
Accanto a lui si possono citare giocatori come Andrey Rublev, Karen Khachanov, Tomas Martin Etcheverry o Luciano Darderi, profili diversi ma potenzialmente fastidiosi in condizioni lente. Non partono per vincere il titolo, ma possono incidere sul destino del tabellone, soprattutto se incrociano una testa di serie in una giornata complicata.
Shelton, Auger-Aliassime e gli altri nomi da sorvegliare
La composizione delle teste di serie racconta un torneo aperto alle sorprese nella seconda fascia. Felix Auger-Aliassime e Ben Shelton figurano tra i giocatori più in alto nel seeding, ma il loro rapporto con la terra resta meno solido rispetto a quello dei grandi specialisti.
Shelton ha potenza, servizio e personalità. Su una superficie rapida sarebbe un pericolo immediato per chiunque; sulla terra, invece, deve ancora dimostrare di saper sostenere continuità, pazienza e selezione dei colpi. Auger-Aliassime ha più ordine tecnico, ma anche una storia recente fatta di alti e bassi nei momenti decisivi.
Daniil Medvedev, Taylor Fritz e Alex de Minaur completano il gruppo dei nomi importanti, ma nessuno dei tre appare naturalmente costruito per dominare il Roland Garros. Possono arrivare avanti, soprattutto con un sorteggio favorevole, ma per vincere il torneo dovrebbero superare limiti storici sulla superficie. Occhio poi a potenziali outsider: uno su tutti, l’italiano Darderi, arrivato in semifinale a Roma e ormai in rampa di lancio da un anno abbondante.
Il quadro del torneo
Il quadro è chiaro: Sinner parte davanti, Zverev è il rivale più credibile per struttura e ranking, Djokovic è la grande variabile emotiva e tecnica, Ruud il candidato silenzioso che può approfittare di ogni apertura. L’assenza di Alcaraz non rende il Roland Garros meno interessante; ma certamente un po’ diverso. Meno centrato sulla rivalità generazionale più attesa, più orientato alla domanda che accompagna Sinner: è arrivato il momento di completare il suo percorso anche sulla terra di Parigi?
In questi giorni anche l’attenzione degli osservatori si riflette nei mercati e nelle valutazioni pubblicate dai portali autorizzati, dove – per esempio – le quote tennis NetBet offrono un’indicazione del peso attribuito ai protagonisti del torneo senza sostituire l’analisi tecnica del campo.
Il Roland Garros, però, raramente si lascia ridurre a una graduatoria iniziale. La terra può rallentare i favoriti, esaltare gli specialisti, allungare partite apparentemente chiuse e trasformare il tabellone in una prova di resistenza. Sinner arriva con il vento migliore, ma per vincere a Parigi dovrà fare ciò che fanno i campioni veri: confermare da favorito ciò che finora ha costruito da predestinato.

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Titanica nel senso che dopo 5 master 1000 consecutivi vinti ,si avvicina sempre di più il giorno della sconfitta come ha già confermato il buon Rublev.
Inoltre quelli che sono dietro in classifica sembrano non all’ altezza solo perché non escono mai vincenti contro Sinner il quale a sua volta rende sempre facili le sue vittorie ma in realtà non è così.
Sappiamo chi e’il favorito senza se e senza ma. Penso che Medvedev e Djokovic non arriveranno neanche in semifinale e mi aspetto il derby in ottavi tra il Dolomitico e Lucianone
Per assurdo sembrano già usurati anche i post Zverev/Medvedev, ossia Shelton, Fils, non parliamo quelli addirittura fermi…e i Fonseca, Mensik, Darderi, Cobolli purtroppo arrivano esausti al terzo turno dei 500, figuriamoci in uno Slam: volendo attingere tra eventuali sorprese, rimangono i meno collaudati, Jodar, Landaluce, Prizmic,Buse…ecco, quest’ultimo devo dire che ultimamente mi ha impressionato veramente, anche più degli spagnoli, per la determinazione con cui cerca di uscire vittorioso comunque si metta la partita, e per il tennis che esprime, poco armonico ma espressivo, scenografico, istintivo, sembra che insieme alla racchetta usi tutto il suo corpo…domani dovrebbe incontrare in finale Paul, in versione Braccio di Ferro che ha piegato De Minaur e Etcheverry dopo 4 ore di lotta punta a punto, e sono curiosa di vedere se stavolta la spunterà Ignazio, ovviamente con tutto il mio sostegno e simpatia
Dubbito fortemente che possa succeddere. 😉
Non hai risposto. Parli di impresa titanica se vincesse il RG la quale cosa,visto il significato della tua definizione, consiste nel fare uno sforzo sovrumano,ai limiti dell’impossibile. Presumo sia battere grandi avversari: mi puoi scrivere quali? Perché va bene il tifo e la stima ma se l’impresa è battere Zverev,Nole (questo Nole) , Medvedev,Ruud (oggi sconfitto da Navone) , Aliassime eccetera allora non credo si inquadri il momento (senza nulla togliere al fenomeno Jannik ma esaltare chi sta dietro anche no).
Guarda,se Jannik dovesse vincere anche il Rolando,per me vincerà anche tutti i tornei a cui parteciperà fino al 31/12/2026.
Io invece ho la sensazione che in questo Rolland ci sara la ressurrezione di un tennista ormai dato per disperso…Stefanos Tsitsipas.
Chissà che non ci sia un nuovo finalista Slam. Ovviamente spero che Jannik arrivi in finale e vinca
Magari in semifinale ci arriva Kriek e in finale Pernfors..
@ Peter Parker (#4621561)
Titanica? È come dire che è un’impresa titanica fare lo Zoncolan partendo da Ovaro con la e-bike. È dura,si suda ,ma farla con la muscolare è un’altra cosa. E questo col dovuto rispetto per un giocatore fenomenale in una classifica di giocatori bravetti,non certo bravissimi,che peccano anche sul piano psicologico.
Cobolli potrebbe persino sognare una semifinale con Jannik, Luciano è impossibile prevedere dove possa arrivare.. comunque parliamo di top-20, mica cazxi, una volta anche solo averne uno da quelle parti era gloria nazionale
Nessuno dei 4 arriverà ai quarti e forse manco al terzo o quarto turno… qui giocate al fantatennis, daje
Gli ostacoli per Jannik Sinner possono essere innanzitutto Lui stesso e poi picciu e rosicamento … 😆 😆 😆
Mica bruscolini … ❗
Un finalista a sorpresa verrebbe fuori se avesse un tabellone facile ed a sorpresa perderebbe.
Con un tabellone difficile, non ci sono sorprese, visto che un giocatore forte lo dovrebbe battere, avendo un tabellone difficile.
Chiedersi chi potrebbe vincerlo al posto di Sinner è come chiedere chi arriverà in semifinale contro Sinner e chi in finale contro Sinner. Se non lo vince Sinner è perchè va fuori forma lui, quindi chi doveva incontrarlo in finale o in semifinale vicerebbe il torneo.
Potrebbe capitare anche ad un outsider.
Lo vincesse Jodar sarebbe una grossa sorpresa, è più attrezzato per vincere gli US Open rispetto al Roland Garros.
Non vedo citati (o son “ciecato”) né Fonseca né Jodar… eppure sono proprio quelli che hanno già dimostrato un potenziale enorme, giocheranno abbastanza de-responsabilizzati, a braccio libero, e potrebbero approfittate di una ipotizzabile stanchezza di Sinner.
Occhio perché Zverev non ha un tabellone facile per niente, non mi sorprenderei se nel suo lato di tabellone venga fuori un finalista a sorpresa.
“O Alain Delon” (cit. difficile..)
E’ una impresa dover costruire un avversario per Sinner. Tutti quelli sopranominati Jannik li ha bastonati in varie occasioni e…..il tempo che scorre peggiora la situazione. Possono solo sperare che gli succeda qualche guaio fisico. Darderi infastidisce Sinner? Ma se ha appena rimediato sei giochi contro due forti avversari, Ruud e De Minaur. enzo
Jannik è il logico favorito, ovvio, è il numero 1. Terrei d’occhio come già detto da qualche parte, il solito Djoker, e nonostante non sia la sua superficie favorita, Medvedev. Il russo se in giornata può davvero far vedere i sorci verdi a chiunque, ( del resto ha vinto anche a Roma nella finale contro Rune nel 2023 ) se poi si presenta in campo come contro Berrettini, allora è un’altra storia. Attenzione ai giovani in rampa di lancio, data l’età non staranno lì pensare troppo, e giocheranno a braccio sciolto. In sostanza, Sinner ha la grande occasione di confermare la sua supremazia, ma dovrà stare molto attento alla parte fisica, dato che soffre parecchio quando le partite si allungano.
D’ accordo che Jannik risulta essere il 1° candidato alla vittoria, però questo viene detto da più parti con troppa faciloneria (non mi riferisco a chi ha scritto l’ articolo,chiaro).
L’assenza di Alcaraz non tanto aiuta anche perché Jannik lo avrebbe incontrato, ipoteticamente, solo in finale. Mentre per arrivarci in finale deve battere altri 6 tennisti 3 su 5 e non è così facile e automatico.
Inoltre se Jannik non dovesse vincere il torneo non vorrei sentire né critiche ne lamentele,
anche perché la cosa potrebbe succedere. Jannik ha già vinto tanto e gli altri ancora no e quindi si impegneranno al massimo per fermarlo. Personalmente se dovesse perdere non né farei un dramma, può avvenire.
Ma sono sicuro che alla prima sconfitta,il camion su cui molti sono saliti con troppa facilità si scuoterebbe e svuoterebbe con la stessa velocità.
Quindi se Sinner vincesse anche il Roland Garros farebbe un ‘impresa titanica,leggendaria e non sarebbe una semplice,dovuta e scontata vittoria come si evince da più parti.
Parto da DJOKOVIC perché oggi è il suo COMPLEANNO… 39 volte AUGURI!!!
Lui resta l’uomo dei “miracoli” ma non so quanto sia riuscito (rispetto a quanto sia possibile) a migliorare da quel 35-40% di forma vista a Roma, solo pochi giorni fa!
Personalmente io vedo ancora Medvedev come l’avversario più ostico per il nostro Sinner, sia perché agli IBI era già in ottime condizioni sia perché ha sicuramente il “dente avvelenato” contro l’azzurro, che gli strappò il titolo a Melbourne, quando già se lo sentiva in tasca!
Zverev è bravo e potrebbe anche arrivare in finale, ma (almeno oggi) non ha né la testa né i colpi per battere Sinner, specie in 5 set.
FAA, poi, è un giocatore di grandissimo potenziale ma che non riesce ancora a fare il “salto” da prospetto a “certezza”, mancando di continuità e perdendo troppo spesso il controllo dei colpi.
Secondo me tutti gli altri sono solo delle semplici “comparse” per accompagnare i veri “protagonisti” durante queste 2 settimane di passione 😉
Non vedo nessun contendente se Sinner sta bene. Come Lendl in certi momenti a Parigi,ma con ben altri contendenti,ci si chiedeva chi potesse togliergli un set , più per sua distrazione in verità. Il ripetersi di questi articoli è sintomatico,mi sembra il “chi può contrastare il Real se il Barcellona non partecipa?” e qui che faccia l’Atletico Zverev o Djokovic non me li vedo proprio. Qualche emozione verrà da Fils se sta bene (e speriamo nell’educazione del pubblico) e dall’attesa per Jodar e Fonseca. E per noi chissà che Cobolli non sia in uno stato di grazia. Il resto è deserto con Ruud che farà il suo compitino e Medvedev (che poi lui sulla terra…pensa come siamo messi) magari farà il bravo.
Se volessi proprio spararla grossa …
Indicherei , come big surprise , un poker LatinoSlavo :
Buse
Vallejo
Prizmic
Medjedovic
😮
E Fils?
Pure il Jodar visto negli ultimi tempi, non lo vincerà neanche se dovesse uscire Sinner, ma viene prima di Rublev, Khachanov, Etcheverry e Darderi citati in questo articolo.
Articolo che comunque contiene nomi per me un pó sorprendenti come Aliassime… Pure Paul, Tiafoe e Cerundolo sarebbero nomi più spendibili di Aliassime e Fritz in questo momento.
Di Fils poi si da già per scontato che non sia in forma? Se fosse in forma ci starebbe anche lui nel buglione che si colloca dietro Sinner e anche dietro Zverev e Djokovic.
E infine, parafrasando Benigni: Darderi, Darderi, Darderi… O Cobolli?
Qui di seguito la lista dei pretendenti al titolo oltre a Sinner:
La probabile finale sarà Sinner contro Zverev, escludo Djokovic, non credo che abbia ancora la fortuna di arrivare in finale grazie ai ritiri dei avversari, al massimo farà 3/4 turni, inserire Darderi come outsider lo trovo eccessivo, non ha ancora la continuità di gioco, poi bisogna essere anche obbiettivi nel torneo ci sono altri outsider più promettenti a partire da Medvedev.
Mi sembra che Sinner abbia già ampiamente dimostrato la sua capacità di reggere pressioni esterne, emotive e non.. come già scritto, l’ostacolo maggiore potrebbe essere la stanchezza e il logorio se alcuni match dovessero protrarsi, il caldo…. Se sano, andrà tutto bene
Vacherot sempre dimenticato. Se si danno delle chance a Shelton o a Fritz tanto vale darle pure al monegasco