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Kwon Soonwoo, la storia da film: tra servizio militare e Challenger si prende un posto nelle qualificazioni di Wimbledon

18/05/2026 13:00 Nessun commento
Kwon Soonwoo nella foto - Foto Getty Images
Kwon Soonwoo nella foto - Foto Getty Images

La storia di Kwon Soonwoo sembra uscita da un film. Il tennista sudcoreano, ex numero 52 del mondo e primo giocatore coreano capace di vincere più titoli ATP in carriera, sta vivendo una delle fasi più particolari e sorprendenti del suo percorso professionale.
Nel momento in cui avrebbe potuto provare a consolidarsi stabilmente nel circuito, Kwon ha dovuto fare i conti con una realtà molto diversa da quella vissuta dalla maggior parte dei colleghi: il servizio militare obbligatorio in Corea del Sud. Nel dicembre 2024 aveva annunciato lo stop temporaneo al tennis per iniziare i 18 mesi di servizio, dopo non essere riuscito a ottenere l’esenzione attraverso i Giochi Asiatici.

Eppure, la sua carriera non si è fermata del tutto. Grazie ad alcuni permessi speciali, Kwon sta riuscendo a disputare tornei Challenger in Corea del Sud e nelle zone vicine, trasformando una situazione difficilissima in uno stimolo. Il risultato è sorprendente: il sudcoreano è risalito fino al numero 189 del ranking ATP, la sua miglior classifica dall’ottobre 2023, e si è assicurato un posto nelle qualificazioni di Wimbledon 2026.

La sua stagione Challenger è stata fin qui eccezionale. Kwon ha conquistato il titolo al Wuxi Open, battendo in finale il cinese Buyunchaokete con il punteggio di 6-2 7-6(2). Si tratta del suo terzo titolo Challenger del 2026, dopo i successi al Gwangju Open in aprile e al NovaWorld Phan Thiet Challenger 1 in gennaio. L’ATP sottolinea anche il suo record stagionale di 17 vittorie e 3 sconfitte a livello Challenger.

Le parole di Kwon dopo il trionfo di Wuxi raccontano bene il peso emotivo di questo momento: “Sono davvero felice di aver vinto questo titolo. Non è stato facile viaggiare all’estero mentre sto svolgendo il servizio militare, quindi sono molto grato al Korea Armed Forces Athletic Corps per il sostegno e la considerazione, che mi hanno permesso di competere di nuovo”.
Poi lo sguardo ai grandi appuntamenti: “Ora che il mio ranking per Wimbledon e US Open è al sicuro, mi preparerò bene e farò del mio meglio per mostrare prestazioni ancora migliori nei prossimi tornei”.

Il dato è notevole perché Kwon sta portando avanti tutto questo con una programmazione parziale, condizionata dagli obblighi militari. Non può vivere il circuito come gli altri giocatori: deve alternare allenamenti, tornei, permessi e doveri istituzionali. Eppure, proprio questa condizione sembra avergli dato una motivazione ulteriore.
Il 28enne sudcoreano non è un nome nuovo per il tennis mondiale. Nel 2021 aveva conquistato il titolo ATP ad Astana, poi nel 2023 si era imposto ad Adelaide da lucky loser, battendo Roberto Bautista Agut in finale e diventando il primo coreano con più titoli ATP nel circuito maggiore.
Ora, però, la sua storia assume un significato ancora più forte. Kwon non sta semplicemente provando a rientrare: sta costruendo una seconda carriera in condizioni completamente anomale. Mentre molti giocatori cercano continuità viaggiando settimana dopo settimana, lui deve sfruttare ogni singola occasione concessa.
Wimbledon potrebbe rappresentare il simbolo di questa rinascita. Secondo le informazioni disponibili, le autorità sudcoreane dovrebbero permettergli di recarsi a Londra per disputare le qualificazioni del terzo Slam stagionale. Sarebbe un ritorno importante su uno dei palcoscenici più prestigiosi del tennis mondiale, dopo mesi vissuti tra obblighi militari e tornei giocati quasi “part-time”.

La storia di Kwon Soonwoo è fatta di sacrificio, disciplina e resilienza. Una vicenda difficile da comprendere fino in fondo fuori dal contesto sudcoreano, ma che rende ancora più significativo ogni risultato ottenuto. Tra il fucile e la racchetta, Kwon sta dimostrando che la passione per il tennis può sopravvivere anche nelle condizioni più complicate.



Francesco Paolo Villarico


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