Sinner: “Sto scrivendo la mia storia. Ora devo recuperare perché domani sarà durissima” (Video partita)
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Jannik Sinner conquista la semifinale degli Internazionali BNL d’Italia superando Andrey Rublev in due set e si presenta in conferenza stampa soddisfatto, ma soprattutto con la testa già rivolta al prossimo ostacolo. Il numero uno del mondo continua a mantenere il suo approccio abituale: poco spazio ai record, grande attenzione al presente e alla gestione delle energie in un torneo che si avvicina alle fasi decisive.
Alla prima domanda, sulle condizioni fisiche e sul significato di questo momento della sua carriera, Jannik ha spiegato di essere soddisfatto soprattutto della continuità con cui sta affrontando il torneo.
“Fisicamente sono contento della situazione e felice di poter continuare. Sto semplicemente cercando di fare qualcosa di importante per me stesso, in un modo che sinceramente non avrei mai immaginato. Se penso a dove sono oggi la prospettiva è diversa, però sto cercando di scrivere la mia storia.”
Sinner ha poi parlato del lavoro fatto sul proprio tennis e dei miglioramenti continui, spiegando come i risultati siano una conseguenza del percorso intrapreso insieme al team.
“Credo che non bisogna guardare soltanto i risultati. L’anno scorso è stata una stagione incredibile, quest’anno ho vinto un torneo importante sulla terra e questo mi dà fiducia nel processo che stiamo seguendo. Cerchiamo di migliorare anno dopo anno, diventare più forti sotto tanti aspetti e fare esperienza. Anche capire come giocare certi punti in modo migliore fa parte della crescita.”
Tra i temi inevitabili anche il momento straordinario del tennis italiano e la presenza di Luciano Darderi in semifinale.
“Troppe domande”, scherza inizialmente Jannik. “No, lui lo conosco, ovviamente non benissimo. Ci siamo allenati un paio di volte a Dubai e abbiamo giocato contro in Australia. Credo sia bello vedere che il tennis italiano continua a tirar fuori nuovi fenomeni. Poi quando i giocatori diventano più forti diventano anche potenziali avversari e allora cambia un po’ tutto. Però credo di avere un buon rapporto con tutti. Siamo una bellissima squadra e siamo fortunati ad avere tanti italiani nei primi venti, venticinque o trenta del mondo. Ormai siamo veramente in tanti e credo sia questa la cosa più bella. Ognuno però è totalmente diverso: Luciano ha il suo modo di giocare e stare in campo, io ho il mio, Lorenzo ha il suo, Cobolli un altro ancora. Credo che questa sia una delle cose più belle del nostro tennis.”
Poi un passaggio sulla terra battuta e sui miglioramenti fatti negli ultimi mesi su una superficie che oggi lo vede sempre più competitivo.
“L’ho detto anche prima in inglese: questa superficie ti tira fuori tanto anche fisicamente. La terra tende a rallentare il gioco e quindi gli scambi diventano più lunghi. Poi abbiamo tornei completamente diversi: inizi a Montecarlo dove tutti fanno un po’ più fatica, poi vai a Madrid che è un torneo a sé. Qua invece secondo me è il primo vero torneo di terra perché arriviamo dopo settimane di allenamenti e partite e qui si vede un po’ il livello prima di andare a Parigi. Però sono contento di quello che stiamo facendo. Dopo questo torneo mi servirà un po’ di riposo per arrivare pronto a Parigi e poi vediamo.”
Sinner ha poi affrontato il tema delle partite terminate a tarda notte, prendendo posizione sugli orari molto pesanti vissuti durante il torneo.
“Io non sono un gran tifoso di quando i giocatori entrano in campo così tardi perché siamo umani anche noi. Il problema è che poi si crea quasi una specie di fuso orario, perché vai a dormire veramente tardi tra trattamenti, mangiare, conferenza stampa e tante altre cose. Diventa una giornata molto lunga. Lui ha avuto un giorno di riposo, ha speso tante energie contro Sasha e anche ieri. Speriamo che domani abbia più energia possibile. Io gli auguro il meglio. Però quando entri in campo così tardi diventa difficile giocare un grande tennis.”
E ancora una volta Jannik ha voluto sottolineare l’importanza del pubblico romano.
“Rispetto veramente tantissimo tutto il pubblico che è rimasto lì fino alla fine perché è incredibile. Questa è la cosa più bella, quella che spinge anche noi a giocare.”
Inevitabile poi una parentesi più leggera sul suo ormai celebre look total black, decisamente impegnativo sotto il sole romano.
“Mamma mia… ormai qui è una tradizione. Mi vesto di nero già da tanto tempo ed è una tradizione che voglio continuare. Poi niente… a volte fa caldo, a volte fa molto caldo.”
Infine un passaggio sui numeri sempre più impressionanti: cinque Masters 1000 consecutivi, trentadue vittorie di fila e record che continuano ad accumularsi. Ma ancora una volta Sinner preferisce guardare avanti.
“No, sai, sono contento. Però in questo momento mi sto concentrando per domani. Sarà una partita importante e stanotte devo recuperare fisicamente. Sento di aver giocato tanto e quindi devo recuperare il più possibile perché domani sera sarà una partita difficilissima. Ci saranno scambi lunghi e fisicamente sarà molto dura. A prescindere da come va, per me questo torneo è già una vittoria. Se vinco bene, ma anche se dovesse andare male avrei qualche giorno in più per recuperare per Parigi, che resta il mio obiettivo di quest’anno. Poi vediamo come va.”
Dal nostro inviato al Foro Italico, Enrico Milani
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026

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Io credo che lui abbia trovato il modo di capitalizzare al massimo le sue energie, ottenendo il massimo dei risultati senza spremersi al massimo, ed è questo che gli consente di giocare e vincere tutte queste partite. Poi la lezione migliore che lui impartisce a tutti è sempre questa: smontare qualsiasi retorica che possa esaltarlo oltre la vittoria che ha appena ottenuto. E’ questo che gli consente di rimanere umile e concentrato sulla prossima partita, dimenticando quanto di buono appena fatto.
a me interessa solo che Jannik rimanga sano, anche se ovviamente un pò stanchino come dice lui…tutto il resto verrà da sè come sta succedendo da qualche mese ormai
A me pice Darth Sinner, per lui sono tutte partite difficili, porta sempre un gran rispetto per chiunque.
“quest’anno ho vinto un torneo importante sulla terra rossa”
Quale dei due non è importante?
Durissima oddio, in realtà dipende da che versione di Medvedev si presenta domani.
Il russo passa da ottime prestazioni ad altre che dire imbarazzanti è dire poco
Medvedev l ho visto molto bene…
Ma tutto dipende da Sinner…con le condizioni attuali e come ha finito oggi se la partita si allunga non lo so….sotto 2 ore ci siamo sopra non lo so come potrebbe andare
La partita di domani “difficilissima” quando se passa Landaluce potrebbe vincerla con un braccio solo. O quando ha detto che Pellegrino lo aveva portato al limite… il povero Sinner, ad essere sincero, dovrebbe quasi sempre dire “non mi sono neanche impegnato”
Dopo tutto questo periodo ininterrotto di tornei vincenti (c’è da fargli un monumento) incomincia ad essere in riserva…penso lo abbia capito…infatti ha cercato di chiudere l’incontro spingendo il servizio…nn so deve stare molto attento a non spremersi troppo…energie ed infortuni nn guardano in faccia a nessuno…attento Jannik sono tutti lì che aspettano!!!
Anche contro Spizzirri, cappellino nero e 46 gradi. Strano.