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Madison Keys sul possibile boicottaggio degli Slam: “Non ho mai visto i giocatori così uniti. Vedo davvero un gruppo di persone che vuole usare la propria voce, è il momento di fare qualcosa”

10/05/2026 13:09 Nessun commento
Madison Keys nella foto - Foto Getty Images
Madison Keys nella foto - Foto Getty Images

Il possibile boicottaggio dei tornei del Grande Slam da parte dei migliori tennisti del mondo continua a far discutere. Al centro del dibattito c’è la richiesta dei giocatori di ottenere una percentuale maggiore dei ricavi generati dagli Slam, con un impatto più significativo sul montepremi.
A intervenire sull’argomento è stata anche Madison Keys, che ha raccontato di essere stata travolta dai messaggi dopo le prime indiscrezioni su un’eventuale protesta già a Parigi.

“Improvvisamente ho ricevuto tanti messaggi in cui mi chiedevano se avremmo davvero boicottato Parigi. Per me è eccellente vedere i migliori giocatori parlare in questo modo, prendere l’iniziativa su problemi che sono sempre esistiti e che continuano a esistere. È molto importante che i giocatori abbiano voce in capitolo nelle decisioni. Oltre a questo non ho altro da aggiungere, se non che è fantastico vedere quanto siano uniti”, ha dichiarato la statunitense.

Keys ha poi sottolineato come, a suo avviso, il momento attuale rappresenti una novità importante per il circuito. “Non ho mai visto i tennisti così uniti. Vedo davvero un gruppo di persone che vuole usare la propria voce, è il momento di fare qualcosa. Dobbiamo difendere ciò che è nostro, le cose devono cambiare”.

La campionessa americana si è detta comunque prudente sugli sviluppi futuri della vicenda: “Sono cautamente ottimista. Ovviamente spero che non si arrivi al punto di fare qualcosa di così radicale, ma vedere tanti giocatori uniti mi dà una grande sensazione”.
Il tema resta dunque aperto e potenzialmente molto delicato: da una parte gli Slam, eventi più prestigiosi e ricchi del calendario, dall’altra i giocatori, sempre più compatti nel chiedere maggiore rappresentanza e una redistribuzione più equa dei ricavi.


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