Dal Foro Italico Copertina, WTA

Paolini sul possibile boicottaggio degli Slam: “Se siamo tutti d’accordo, è una strada praticabile”

05/05/2026 17:02 14 commenti
Jasmine Paolini nella foto - Foto FITP
Jasmine Paolini nella foto - Foto FITP

Roma è pronta a riabbracciare Jasmine Paolini. La campionessa in carica degli Internazionali BNL d’Italia è già da alcuni giorni al Foro Italico per ritrovare sensazioni, ritmo e fiducia su quella terra rossa che un anno fa le regalò una delle pagine più belle della sua carriera.
Nel 2025, la tennista di Bagni di Lucca firmò una straordinaria doppietta, trionfando sia in singolare sia in doppio insieme a Sara Errani. Un risultato storico, che le permise di diventare la sesta giocatrice nell’Era Open capace di vincere nello stesso anno singolare e doppio femminile agli Internazionali d’Italia, dopo Billie Jean King, Virginia Wade, Chris Evert, Raffaella Reggi e Monica Seles.
Ora, però, Paolini vuole guardare avanti. La prima parte del 2026 è stata complicata per la numero 8 del mondo, nona testa di serie del WTA 1000 romano. Il bilancio parla di dieci vittorie, compresa quella in Billie Jean King Cup, e nove sconfitte: numeri lontani dagli standard a cui Jasmine ha abituato il pubblico italiano.

“Avrei sicuramente voluto fare meglio di quanto fatto finora quest’anno. Sto cercando di cambiare le cose, di concentrarmi sull’allenamento e di stare meglio in campo”, ha spiegato Paolini nella conferenza stampa pre-torneo. “Alzare un po’ il livello: questo è l’obiettivo in questo momento. Magari già da questo torneo”.
Il ritorno al Foro Italico ha comunque riacceso emozioni importanti. “Tornare qui è stata una bellissima sensazione: ci sono tanti bei ricordi ed emozioni forti, tanta energia positiva. Quello che è successo l’anno scorso, però, è passato. Cerco di non pensarci troppo. Il primo match sarà il più importante, come sempre. Spero di riuscire a mantenere un buon atteggiamento. Sto cercando di tornare ad un buon livello e di riuscirci per più partite”.
Jasmine ha poi analizzato con lucidità i passaggi più difficili della stagione. “Quest’anno l’Australia è andata un po’ così. Poi a Dubai e a Doha non mi è piaciuto come sono stata in campo: non sono riuscita a restare positiva quando le cose andavano non benissimo e poi finisce che quelle partite te le porti un po’ dietro”.

Per la toscana, l’obiettivo è ritrovare continuità emotiva e competitiva. “È importante per me tornare ad essere competitiva ad alto livello perché è quello che mi piace e che mi diverte. Non so quando tornerà questo livello: cerco di far bene le cose e poi speriamo di raccoglierne i frutti. Spero sempre di fare del mio meglio e di sentirmi bene in campo: sicuramente vincere aiuta, così come andare avanti nei tornei aiuta ad avere fiducia in sé stessi. Bisogna essere bravi, però, a farlo anche quando le cose non vanno proprio come si vorrebbe, perché è ancora più importante”.
Un ruolo centrale, come sempre, lo avrà il suo team. Paolini ha ricordato anche l’importanza di Sara Errani, compagna di doppio e riferimento prezioso nei momenti più delicati. “L’anno scorso durante la partita con Shnaider l’apporto di Sara è stato fondamentale perché la partita si era messa malissimo. Lei, così come tutto il team, mi stanno vicino e mi aiutano. Anche a capire quando è il caso di intensificare gli allenamenti o al contrario di staccare la spina”.

In conferenza stampa c’è stato spazio anche per il tema più discusso del momento: la possibilità di un boicottaggio degli Slam da parte di giocatori e giocatrici per ottenere condizioni migliori. Paolini ha spiegato la posizione degli atleti con parole molto chiare: “Noi stiamo facendo questo perché ci siano disposizioni migliori in tema di pensioni o maternità, cosa che gli Slam non stanno facendo mentre WTA sì e credo anche ATP. La cosa importante è che siamo tutti uniti e questo è molto positivo perché vuol dire che stiamo andando tutti nella stessa direzione”.
Poi ha aggiunto: “Gli Slam stanno facendo qualcosa ma non in percentuale di quanto stanno guadagnando di più. Il boicottaggio? Se siamo tutti d’accordo, e lo siamo, è una strada che si potrebbe praticare”.
Sul campo, Paolini è stata sorteggiata nella parte alta del tabellone, quella presidiata dalla numero uno del mondo Aryna Sabalenka. Da testa di serie, entrerà in gara direttamente al secondo turno contro la vincente del match tra la rumena Jaqueline Cristian, numero 28 WTA, e la brasiliana Beatriz Haddad Maia, numero 78.

Il percorso non si presenta semplice, ma il ritorno a Roma può rappresentare una scintilla. Paolini ritrova il Foro Italico da regina in carica, con tanti ricordi da custodire e una missione chiara: tornare a sentirsi se stessa, competitiva e sorridente, proprio davanti al pubblico che un anno fa l’ha accompagnata verso la storia.



Francesco Paolo Villarico


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14 commenti. Lasciane uno!

JannikUberAlles 05-05-2026 19:13

Scritto da akgul num.1

Scritto da ospite1
speriamo vengano boicottati dai primi 100…..però si devono ritirare prima del sorteggio…..

se boicottassero tutti i primi 100 il torneo diventerebbe molto più interessante

Anche senza i tuoi commenti il blog sarebbe MOLTO più interessante!!!!

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akgul num.1 05-05-2026 19:07

Scritto da ospite1
speriamo vengano boicottati dai primi 100…..però si devono ritirare prima del sorteggio…..

se boicottassero tutti i primi 100 il torneo diventerebbe molto più interessante

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akgul num.1 05-05-2026 19:05

che ridicola Jasmine… ma chi ci crede

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JannikUberAlles 05-05-2026 18:58

Prima di dare dei giudizi sconclusionati, piuttosto che paragonare il proprio stipendio a certi premi già astronomici, bisognerebbe capire il “nocciolo” della questione!

Ci sono atleti (Sinner, Alcaraz, Djokovic, Sabalenka, Gauff, Osaka, ecc.) che potrebbero anche giocare GRATIS perché i soldi (tanti, minimo 15-20 milioni) che percepiscono dagli sponsor sono multipli dei premi incassati.

Stanno prendendo una “posizione di forza” a favore dei colleghi meno fortunati e dei giovani che si stanno affacciando alla ribalta.

Gli organizzatori stanno espandendo i loro guadagni sulla “pelle” dei giocatori e quindi la crescita dei premi (ovviamente con particolare tutela verso chi non arriva ai QF) dovrebbe essere correlata quantomeno alla crescita degli incassi.

Faccio un esempio: quest’anno agli Internazionali è già stato fatto il RECORD di INCASSI prima ancora dell’inizio delle gare in MD…

…forse perché la gente vuole vedere Binaghi o Spalluto o Fares o la Ramognino o la Marziale ballare???

…oppure gli spettatori vogliono ammirare Sinner, Musetti, Cobolli, Darderi, Berrettini, ecc.???

Meditate! 😉

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Golden Shark 05-05-2026 18:55

A prescindere del legittimo giudizio soggettivo di ognuno di noi e conseguenti inevitabili considerazioni personali … cerco di rimanere ” al di sopra di tutte le parti ” ed esprimo un solo forte disappunto :

Soldi , denaro , soldi , denaro , soldi ect ect … che palle !!!

Perdonatemi la banalità … ma le discussioni , i boicottaggi , le proteste girano sempre e solo intorno a quello .

E naturalmente parlo di qualunque ambito , non solo di sport .

Mai che qualcuno faccia un qualcosa … davvero disinteressatamente !!

😈

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+1: Taxi Driver
NonSoloSinner (Guest) 05-05-2026 18:33

Scritto da giallu

Scritto da NonSoloSinner

Scritto da giallu

Scritto da NonSoloSinner
Io voglio bene a Jasmine, ma trovo ridicola questa storia, daje…

Beh insomma, che gli atleti nel complesso pigliano una percentuale del fatturato che sia meno del 15% (spero di non scrivere castronerie, vo a memoria) non è proprio ridicolo.
Personalmente però, se decidessero per un aumento, dovrebbe essere bottom-up. Molto ma molto di più a quali e primi turni e via via a scalare fino a poco niente alle/ai finaliste/i

se uno guarda ai montepremi di oggi negli slam, sia al maschile che al femminile, sono davvero somme enormi… ho letto che hanno persino deciso di aumentare considerevolmente i premi nelle qualifiche, per farli giocare tranquilli senza lo stress delle spese, che ovviamente sono ingenti se hai un team e arrivi da un altro continente… poi si sa che gli slam non devono render conto di contabilità e bilanci a wta e atp, pochi dubbi che girino tanti soldi, ma altrettanti pochi dubbi che gli organizzatori se ne approfittino a scapito dei tennisti

Si amico mio, sono somme enormi. Ma quanto va a dividersi tra i giocatori, dai qualificandi ai finalisti, è una piccolissima parte. Eppure sono loro lo spettacolo! Ora, certo che l organizzazione costa tanto, ma tanto. Dai cervelloni ai controlli ai tornelli, e l energia, e il supporto sanitario e tutto quello che ci è. Purtuttavia se vai a vedere la fetta per i nostri beniamini che vanno in campo pare un po’ striminzita

non voglio esprimere giudizi, magari un briciolo in più di trasparenza sarebbe gradito, ma parliamo di eventi che hanno costi enormi, voi guardate i giocatori milionari, io che faccio l’avvocato penso alle migliaia di addetti, fra manutenzione dei campi, sicurezza, raccattapalle e quant’altro neanche potete immaginare… chiedetevi quanto guadagna un raccattapalle per farsi un mazzo tanto, piuttosto che un top-ten milionario, solo allora potrei accettare i vostri discorsi

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Dubbio serio (Guest) 05-05-2026 18:25

La questione è che i giocatori da tempo (e non parlo degli ultimi giorni )cercano un confronto con chi organizza gli slam su questi argomenti ma si son sempre trovati a sbattere contro delle porte ben serrate e forse stanno iniziando a “spazientirsi”…

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giallu 05-05-2026 18:21

Scritto da NonSoloSinner

Scritto da giallu

Scritto da NonSoloSinner
Io voglio bene a Jasmine, ma trovo ridicola questa storia, daje…

Beh insomma, che gli atleti nel complesso pigliano una percentuale del fatturato che sia meno del 15% (spero di non scrivere castronerie, vo a memoria) non è proprio ridicolo.
Personalmente però, se decidessero per un aumento, dovrebbe essere bottom-up. Molto ma molto di più a quali e primi turni e via via a scalare fino a poco niente alle/ai finaliste/i

se uno guarda ai montepremi di oggi negli slam, sia al maschile che al femminile, sono davvero somme enormi… ho letto che hanno persino deciso di aumentare considerevolmente i premi nelle qualifiche, per farli giocare tranquilli senza lo stress delle spese, che ovviamente sono ingenti se hai un team e arrivi da un altro continente… poi si sa che gli slam non devono render conto di contabilità e bilanci a wta e atp, pochi dubbi che girino tanti soldi, ma altrettanti pochi dubbi che gli organizzatori se ne approfittino a scapito dei tennisti

Si amico mio, sono somme enormi. Ma quanto va a dividersi tra i giocatori, dai qualificandi ai finalisti, è una piccolissima parte. Eppure sono loro lo spettacolo! Ora, certo che l organizzazione costa tanto, ma tanto. Dai cervelloni ai controlli ai tornelli, e l energia, e il supporto sanitario e tutto quello che ci è. Purtuttavia se vai a vedere la fetta per i nostri beniamini che vanno in campo pare un po’ striminzita

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ospite1 (Guest) 05-05-2026 17:54

speriamo vengano boicottati dai primi 100…..però si devono ritirare prima del sorteggio…..

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NonSoloSinner (Guest) 05-05-2026 17:50

Scritto da giallu

Scritto da NonSoloSinner
Io voglio bene a Jasmine, ma trovo ridicola questa storia, daje…

Beh insomma, che gli atleti nel complesso pigliano una percentuale del fatturato che sia meno del 15% (spero di non scrivere castronerie, vo a memoria) non è proprio ridicolo.
Personalmente però, se decidessero per un aumento, dovrebbe essere bottom-up. Molto ma molto di più a quali e primi turni e via via a scalare fino a poco niente alle/ai finaliste/i

se uno guarda ai montepremi di oggi negli slam, sia al maschile che al femminile, sono davvero somme enormi… ho letto che hanno persino deciso di aumentare considerevolmente i premi nelle qualifiche, per farli giocare tranquilli senza lo stress delle spese, che ovviamente sono ingenti se hai un team e arrivi da un altro continente… poi si sa che gli slam non devono render conto di contabilità e bilanci a wta e atp, pochi dubbi che girino tanti soldi, ma altrettanti pochi dubbi che gli organizzatori se ne approfittino a scapito dei tennisti

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giallu 05-05-2026 17:44

@ giallu (#4608088)

Di aumenti ovvio

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giallu 05-05-2026 17:42

Scritto da NonSoloSinner
Io voglio bene a Jasmine, ma trovo ridicola questa storia, daje…

Beh insomma, che gli atleti nel complesso pigliano una percentuale del fatturato che sia meno del 15% (spero di non scrivere castronerie, vo a memoria) non è proprio ridicolo.
Personalmente però, se decidessero per un aumento, dovrebbe essere bottom-up. Molto ma molto di più a quali e primi turni e via via a scalare fino a poco niente alle/ai finaliste/i

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l Occhio di Sauron 05-05-2026 17:23

boicottare gli Slam per soldi.. ?

ma sul serio?

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NonSoloSinner (Guest) 05-05-2026 17:07

Io voglio bene a Jasmine, ma trovo ridicola questa storia, daje…

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+1: akgul num.1