Cobolli veleggia sicuro, troppo solido per i disastri di un Bergs incosistente. Flavio centra i quarti all’ATP 500 Monaco
3 commenti
Quando la facilità nello spingere la palla è accompagnata da scarsa visione e lucidità nelle scelte, cadendo in giocate del tutto estemporanee, o sei un fenomeno, o sei in una giornata super, o cadi malamente. Ancor più se il tuo avversario è solido, positivo, pronto ad approfittare dei troppi errori dell’avversario giocando con margine e ritmo. Lo scenario reale è il terzo e i due protagonisti di questa novella tennistica sono Zizou Bergs, il primo, quello che prende il match al contrario, e Flavio Cobolli, il secondo attore, quello più scaltro, lucido e positivo, e per questo comodamente vittorioso sui “disastri” tecnico-tattici del belga, sconfitto con un sonoro 6-2 6-3 sul rosso davvero pesante dell’ATP 500 di Monaco di Baviera. È un successo meritato che vale l’accesso ai quarti di finale, ottenuto con ben poca fatica per il romano, bravo a capire fin dalle prime fasi dell’incontro che Bergs era in una giornata “no”, incaponito nello spingere la palla a tutta ed attaccare con nessun margine e altrettanta logica, poco sostento dalla battuta e mai capace di centrare i colpi e tenere una condotta un minimo regolare.
Buon per Cobolli che dopo qualche colpo di assestamento è stato sereno e positivo nel disputare una partita di gestione, rischiando nemmeno tanto per i suoi standard di spinta ed energia, mantenendo un bel ritmo e profondità, quanto basta a portare Bergs ad errori ripetuti nella ricerca – disperata – di andare sopra al ritmo e pressione dell’italiano. Nei quarti di finale potrebbe esserci un derby azzurro se Luciano Darderi supererà Vit Kopriva nell’ultimo match in programma in Germania.
Su di un campo così pesante e con il freddo “becco” di Monaco in questa settimana, è molto difficile essere creativi con braccio sciolto andando in puro anticipo ed accelerazione. È il tennis di Bergs, uno dei bracci più veloci del West, ma poco avvezzo a queste condizioni che premiano di più la consistenza, la spinta di potenza e la tenuta. Invece Zizou ha cercato di dominare il campo con fiammate improvvise ad altissimo coefficiente di rischio, incappando in troppi errori sotto la spinta regolare e discretamente profonda dell’italiano. Visto l’andazzo, Cobolli ha scelto giustamente di giocare di conserva, senza inventarsi niente e aggrappandosi alle basi: prima palla in campo o seconda molto carica di rotazione per non farsi aggredire, risposte al centro il più possibili profonde; regalare niente e proporre traiettorie consistenti all’avversario, mai una palla più corta comoda da attaccare in anticipo. E togliendo la rivale la capacità di anticipare su palla bassa o rapida, l’ha di fatto disarmato. Il piano tattico, basico ma corretto, ha funzionato alla perfezione. Il diritto di Cobolli ha massacrato quello di Bergs, incappato in tantissimi errori nel vano tentativo di andare sopra alla spinta dell’italiano; e col rovescio ha tenuto benissimo la diagonale, soffrendo poco o niente gli attacchi del belga.
Un match filato via in soli 73 minuti, oggettivamente con pochi momenti di vero spettacolo, eccetto qualche rara fiammata a metà del primo set e in un paio di turni del belga del secondo. Per Cobolli un solo turno di battuta complicato, nel settimo game del secondo set, quando un paio di errori gli sono costati la unica palla break del match da difendere. Se l’è giocata benissimo, con freddezza, comandando dal centro del campo e attaccando, con una chiusura di volo che ha messo in mostra la sua ottima mano. Tutto bene, nessun patema, poca fatica fatta e avanti tutta, per la seconda volta in carriera nei quarti in Baviera. Vedremo se sarà derby contro Darderi, intanto questo Flavio appare in crescita di condizione e ben centrato coi colpi. Pochi gli errori oggi (12 vincenti a fronte di unforced) e una prestazione solida. Da top player.
Marco Mazzoni
La cronaca
Pronti e via c’è una palla contestata per un doppio rimbalzo. Il gioco si ferma per parecchi minuti, ma effettivamente Cobolli ha rimesso la palla appena dopo il secondo tocco sul terreno. Flavio litiga con la prima palla (non è una novità in questo periodo) ma risale da 0-30 e con una volée eccellente si prende il primo game. Bergs sbaglia qualcosa ma porta a casa il suo turno, e nel terzo game lo spettacolo si accende con l’attacco del belga e la splendida difesa e lob dell’italiano. Il contrasto di stile tra i due è netto, ne giova lo show, nonostante il campo non veloce. Se si va di pressione e progressione, Cobolli è più tosto, ma sull’accelerazione secca e cambio di ritmo Bergs è un gran bel giocatore, assai imprevedibile. Si scorre via sui game di battuta, con Flavio sul 50% di prime palle ma impeccabile con la prima in gioco (3-2). Nel sesto game Cobolli è un fulmine nel correre avanti e rimettere vincente un colpo deviato dal nastro, poi Bergs spara un diritto sul nastro. 0-30. Ancora il diritto tradisce Zizou, 0-40 e tre palle break tutte di fila per l’azzurro. Flavio trova una risposta che atterra letteralmente nei piedi del rivale, Bergs salta all’indietro ma non riesce a controllare la traiettoria, per il BREAK che rompe l’equilibrio e manda avanti l’italiano 4-2. È un match da poco ritmo, soprattutto per “colpa” di Bergs che ci prova subito, ma anche Cobolli è aggressivo e serve bene nel settimo game, portandosi sul 5-2 (parziale di 12 punti a 2). Molto alto il coefficiente di rischio di Zizou cercando di andar sopra a Flavio, commette due doppi falli nell’ottavo game per troppa spinta, pure due falli di piede… Cobolli ne approfitta sul 30 pari con una risposta di diritto profonda che sorprende di nuovo il belga e gli vale il set point. Zizou si “consegna” con un serve and volley sulla seconda palla, quasi camminando verso la rete… Buon per Cobolli, risposta di rovescio sicura, diventa un comodo passante e SET per 6-2. Dopo il primissimo game un filo complicato, ha tenuto una buona spinta l’azzurro e ha meritato il parziale. Impietoso il computo di vincenti/errori: 8-1 Cobolli, 4-14 Bergs.
Cobolli riparte con lo stesso canovaccio del primo set, spinge dopo la prima palla e ci pensa perlopiù l’altro a sbagliare, tanto che il parziale tra i due diventa una voragine (20 punti a 5…), per l’1-0 Cobolli. Bergs inizia il suo turno di servizio col quarto doppio fallo e la tentazione – poi rientrata – di spaccare la racchetta, totalmente insoddisfatto del suo gioco. È più preciso l’azzurro, alza il “muro” ed è pronto a passare da difesa ad attacco, come il diritto lungo linea che lo porta 0-30. Zizou è del tutto fuori palla, sparacchia un altro diritto a caccia di un vincente improbabile, altro 0-40 e tre palle break. Niente, Bergs cerca un serve and volley quasi impossibile, con il BREAK, terzo di fila per Flavio, e 2-0, seguito da un discreto game nonostante un doppio fallo iniziale, che fissa lo score 3-0. La semplicità del tennis di Cobolli è superiore alle sfuriate disordinate di Bergs, che comunque con un paio di spallate vincenti riesce a interrompere la terribile emorragia e torna a vincere un game (3-1). Poco male per il romano che continua a martellare con totale facilità e buon margine, visto che non sente poi grande pressione da un avversario tanto falloso e inconsistente. Con una smorzata perfetta, Flavio si porta 4-1 in meno di un’ora di gioco. Sul 4-2 arriva il primo turno di battuta complicato per Cobolli: qualche errore di troppo dal 30-0 e arriva una palla break sul 30-40. Se la gioca bene Flavio: nonostante la seconda di battuta, tiene in mano l’iniziativa e attacca la rete, con una doppia chiusura di mano e personalità. Non era facilissimo visto il poco ritmo del match. Pericolo scampato e 5-2 con l’aiuto del servizio. Il match termina per 6-3 con un turno di servizio senza patemi. Un match poco avvincente, lontanissimo dalle travolgenti emozioni della loro sfida in Davis a Bologna lo scorso novembre, ma va benissimo così. La corsa di Cobolli in Germania, continua.
Flavio Cobolli
vs Zizou Bergs 
TAG: ATP 500 Monaco di Baviera 2026, Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, Zizou Bergs

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
3 commenti
Bergs pare il bublik di anni addietro- molto fumo e molto arrosto che si annichiliscono a vicenda
Ha dominato, praticamente non gli ha regalato un punto (leggo appena 4 gratuiti nell’intero match)… ora vorrei vederlo competitivo nei tornei che davvero contano (Madrid, Roma e Parigi)
Bravo Cobbb