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Carlos Alcaraz avverte tutti: “Sono sicuro che quest’anno Sinner sarà ancora migliore sulla terra” (Video)

07/04/2026 17:31 11 commenti
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)
Carlos Alcaraz (foto Getty Images)

Carlos Alcaraz ha iniziato nel migliore dei modi il suo cammino al Masters 1000 di Monte-Carlo 2026, ma nel dopo partita il tema non è stato soltanto il netto successo contro Sebastian Baez. Il numero uno del mondo ha infatti parlato anche di Jannik Sinner, della corsa al vertice ATP e della stagione sulla terra che li attende, lasciando un messaggio molto chiaro: si aspetta un italiano ancora più pericoloso rispetto a dodici mesi fa.

Dopo il debutto vincente nel Principato, Alcaraz si è detto molto soddisfatto soprattutto delle sensazioni ritrovate sulla sua superficie preferita. “Mi mancava tantissimo la terra battuta, quindi sono molto felice di poter giocare di nuovo su questa superficie. Ancora di più per come l’ho fatto. Credo di aver giocato in modo fantastico ed è stato un grande inizio di torneo”, ha spiegato lo spagnolo. Poi ha aggiunto, quasi sorpreso dal livello mostrato: “Ho sorpreso me stesso”. Alcaraz ha sottolineato come il primo match in ogni torneo sia sempre complicato, ancora di più quando si cambia superficie e quando l’ultima partita sulla terra risale a quasi un anno fa. Proprio per questo si è detto molto colpito dal modo in cui si è mosso e da come ha sentito la palla fin dai primi game.

Il passaggio più interessante, però, è arrivato parlando di Sinner. L’azzurro è in piena corsa per riprendersi il numero uno del ranking già a Monte-Carlo, e Alcaraz non ha nascosto di attendersi una versione ancora più forte del suo grande rivale sul rosso: “Conosco Jannik e tutti abbiamo visto che quando perde torna sempre ancora più forte e migliore. Sono abbastanza sicuro che si stia ricordando i tornei che ha giocato sulla terra l’anno scorso, e sono sicuro che quest’anno sarà ancora migliore”.

Lo spagnolo sa bene che il duello con Sinner potrebbe segnare l’intera primavera europea. L’anno scorso i due si erano affrontati in finali pesantissime come Roma e Roland Garros, entrambe vinte da Alcaraz, ma oggi il murciano percepisce chiaramente una minaccia ancora più concreta. “Quindi devo essere pronto”, ha detto senza esitazioni, riconoscendo anche una differenza naturale di comfort tra le superfici: “Direi che lui si sente più a suo agio sul cemento e io mi sento più a mio agio sulla terra battuta, dato che ci ho giocato tutta la vita”. Secondo Alcaraz, però, la fame di Sinner sulla terra farà la differenza: “Ha fame di vittorie sulla terra e direi anche negli altri tornei che gli mancano nel palmarès. Quindi vedremo cosa succederà, ma di sicuro per lui e per me la stagione sulla terra che arriva è parecchio interessante”.

Alcaraz ha parlato anche della sorpresa provata vedendo Sinner scegliere di giocare comunque Monte-Carlo dopo il trionfo nel Sunshine Double. Lo spagnolo ha ammesso che, pensando al calendario e al poco tempo a disposizione tra Miami e il Principato, si aspettava una scelta diversa: “Mi ha sorpreso, perché ha giocato tantissime partite nell’ultimo mese, sulla superficie dura, e senza molto tempo per riposare e prepararsi per la terra battuta”. Eppure, proprio questa decisione confermerebbe a suo avviso il livello dell’italiano: “Se decide di venire qui, significa che si sente bene fisicamente, si sente bene mentalmente ed è entusiasta di esserci”. Alcaraz ha poi insistito su un aspetto che lo colpisce particolarmente: “Sta persino giocando il doppio e oggi ha giocato alla grande. Questo dimostra che giocatore straordinario sia, perché si adatta molto bene in pochissimo tempo a superfici diverse”.

Nel suo intervento, Alcaraz ha anche offerto un’interessante riflessione tecnica sul cambio di superficie. Secondo lui, adattarsi dal rosso al duro è più semplice che fare il percorso inverso. “Direi che è più facile passare dalla terra battuta al cemento”, ha spiegato. Il motivo è legato soprattutto al movimento e alla lettura della traiettoria: “Sulla terra hai bisogno di più tempo per capire come arriva la palla, come rimbalza, per muoverti, per scivolare… il movimento è abbastanza diverso e anche il modo in cui ti senti in campo”. In altre parole, per Alcaraz la transizione affrontata da Sinner dopo Indian Wells e Miami è stata tutt’altro che banale.
Un altro passaggio curioso è stato quello dedicato alla cosiddetta “trappola” di affrontare un avversario con problemi fisici. Alcaraz ha spiegato che in quei momenti la partita cambia mentalmente, perché si finisce per pensare più all’altro che a sé stessi. “Cominci a pensare più all’avversario che a te stesso, alle cose che devi fare”, ha raccontato. E questo, secondo lui, rischia di portare a un tennis troppo prudente, in cui si gioca per non sbagliare invece che per imporre il proprio piano.

Monte-Carlo, dunque, ha già acceso il grande tema della primavera: la rivalità tra Alcaraz e Sinner. Il primo ha cominciato bene la difesa del titolo, il secondo è arrivato nel Principato forte dei trionfi di Indian Wells e Miami. E se le parole dello spagnolo sono sincere quanto sembrano, il messaggio è chiarissimo: Alcaraz si aspetta uno Sinner ancora più pericoloso sulla terra. E proprio per questo sa di dover alzare ancora il livello.



Dal nostro inviato Enrico Milani presente a Monte Carlo


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11 commenti. Lasciane uno!

piper 07-04-2026 20:55

@ Carota Senior (#4587539)

Mi hai frainteso, non ho mai detto quale io preferissi.

11
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Donatella (Guest) 07-04-2026 20:49

Non ho visto la partita ma questi spottoni, questo autoincensarsi mi fanno pensare di un insicuro…. vabbè ha 23 anni

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A Ziz & Dou Gaz (Guest) 07-04-2026 20:24

Mentre diceva il suo pensiero sulle capacità sinneriane sulla terra, sotto al tavolo teneva le dita incrociate o qualcos’altro….il Truzzo Bambinone in canotta….

9
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piper 07-04-2026 19:33

@ Silvy__89 (#4587555)

Aha come un bimbetto sempre in ogni caso io, ovvio che mi fa piacere quando gioisco ma se c’è da soffrire (dipende quanto per me) sopporto tranquillamente: sono moderatamente distaccato, la vita continua e come si suol dire: “il tempo è galant’uomo”.

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Silvy__89 (Guest) 07-04-2026 18:51

Grazie che ci hai avvertito Carlos! Ora possiamo dormire sereni la notte 😀

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+1: piper
Carota Senior 07-04-2026 18:33

Scritto da piper

Scritto da Carota Senior
Continuo a pensare che siamo fortunati nel vivere questo periodo tennistico.

Quale periodo intendi? IO mi sono sentito fortunato anche quando ho vissuto l’era dei Big 4 (+ gli altri che non sto qui ad elencare).

Io preferisco questo, ma sono opinioni personali.
Credo conti anche il fatto che uno dei due è italiano.

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+1: Peter Parker
piper 07-04-2026 18:28

Scritto da Carota Senior

Continuo a pensare che siamo fortunati nel vivere questo periodo tennistico.

Quale periodo intendi? IO mi sono sentito fortunato anche quando ho vissuto l’era dei Big 4 (+ gli altri che non sto qui ad elencare).

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+1: Carota Senior
piper 07-04-2026 18:25

Fortuna non l’ha detto Gufander.

4
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+1: il capitano, Peter Parker
Carota Senior 07-04-2026 18:07

Le partite le guardano e le analizzano entrambi, Sinner sembra in uno straordinario stato di forma, questo l’ha visto anche Alcaraz.
Chiaramente siamo tutti curiosi di vedere un loro scontro diretto, dove c’è la certezza che entrambi daranno tutto senza inutili tatticismi.
Basandoci sugli incontri odierni credo sia impossibile capire che sia più in forma, hanno entrambi giocato con avversari palesemente inferiori.
Continuo a pensare che siamo fortunati nel vivere questo periodo tennistico.

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zedarioz 07-04-2026 18:05

Il fatto che stiano anche battagliando per il n. 1 fa si che giochino con molta determinazione sin dai primi turni. Per batterli ci vuole un’impresa. Rischiano di fare un bel filotto di finali come Roger e Nadal ai tempi d’oro

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+1: Carota Senior, Squalo_Bianco97, Aquila.
no Sinner no Party (Guest) 07-04-2026 17:38

Spero bene che prima di fare certe dichiarazioni si sia consultato con gli “espertoni” di questo sito!

Gente che stava sdraiata sul divano a guardare il tennis prima ancora che lui nascesse!

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+1: Taxi Driver, giallu