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Flavio Cobolli tra fatica e fiducia: “Sto crescendo, ho solo bisogno di tempo” (Video)

06/04/2026 22:06 4 commenti
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren

Flavio Cobolli soffre, si complica la vita, perde un set contro un avversario scomodo come Francisco Comesana, ma alla fine porta a casa una vittoria preziosa all’esordio a Monte-Carlo. Il romano ha dovuto lottare a lungo contro il qualificato argentino, prima di prendere il controllo del match nel terzo set e rischiare qualcosa soltanto nel finale, in una partita che ha rispecchiato bene il suo avvio di stagione: tra lampi importanti, come il titolo vinto ad Acapulco, e la continua ricerca di una maggiore continuità.

A caldo, nell’intervista in campo, Cobolli ha voluto subito ringraziare il pubblico per il sostegno ricevuto nei momenti più complicati del match: “Sono grato al pubblico che mi ha sostenuto, perché quando il mio tennis non ha carburato ho trovato nei tifosi un grande supporto”. Poi ha aggiunto una riflessione sul significato di giocare su palcoscenici di questo livello: “Ho giocato spesso ormai nei grandi tornei e nei grandi stadi, ma non mi abituo mai davvero e continuo a considerare un privilegio il fatto di potermi esprimere in eventi come questo”.

Per il tennista azzurro è stata una giornata particolare anche per un inconveniente tecnico che ne ha complicato ulteriormente la gestione della partita: quello legato alle corde delle racchette. Cobolli ha spiegato con serenità quanto accaduto: “Sì, ho avuto dei problemi e ne ho rotte parecchie, ma ci può stare. Era la prima partita sulla terra e magari la matassa era un po’ fallata”. Un contrattempo fastidioso, che però non ha fatto perdere lucidità al romano: “Siamo pronti in ogni caso ad accettare anche questo tipo di inconvenienti durante i match, siamo preparati al fatto che possa accadere. Ho mandato subito le racchette a sistemare e alla fine ce l’ho fatta”.

Cobolli non si è detto sorpreso dalle difficoltà incontrate contro Comesana, anzi. Conosce bene il valore dell’argentino, soprattutto sulla terra battuta, e ha riconosciuto di non essere ancora al massimo della condizione: “Francisco è un avversario molto duro, lo conosco bene e soprattutto sulla terra è un rivale ostico”, ha spiegato. Poi ha ammesso con sincerità: “Io non ero al meglio, secondo me, posso lavorare di più ed essere in una condizione migliore per la prossima partita. Ma la vittoria è benzina per gli impegni che verranno”.

Ora per lui ci sarà un altro avversario proveniente dalle qualificazioni, il belga Alexander Blockx, e Cobolli sa bene che non sarà un match da sottovalutare. Già prima della sfida aveva infatti rivelato un dettaglio curioso: “Proprio ieri ci siamo allenati insieme: gioca bene ed è in fiducia, dunque sarà un’altra partita da prendere con molta attenzione”.
Nel bilancio complessivo del suo 2026, il romano ha comunque voluto trasmettere fiducia e orgoglio, senza soffermarsi troppo sugli alti e bassi dei primi mesi. Alla domanda sulla continuità, Cobolli ha risposto con una visione lucida del suo percorso: “Ma ho vinto un torneo importante e in fondo non credo di avere troppi problemi di continuità”. E ancora: “Devo continuare a lavorare e ho bisogno solo di tempo per ottenere risultati, anche nei grandi tornei”.

Parole che raccontano un giocatore consapevole del proprio momento, ma anche convinto di essere sulla strada giusta. Cobolli ha infatti sottolineato di essere soddisfatto del rendimento stagionale, anche guardando la classifica della Race: “Sono contento di questo inizio di stagione, anche guardando la Race non sono in una posizione malvagia”. Infine, ha chiuso con una riflessione che sa di maturità: “L’annata nel complesso la reputo positiva perché sto migliorando tante cose, quei dettagli su cui faccio più fatica, quindi le difficoltà sono solo parte del percorso e sicuramente troverò la mia strada”.
Tra fatica, adattamento e fiducia, Cobolli si prende così una vittoria importante e manda un messaggio chiaro: il percorso è ancora in costruzione, ma la direzione, nella sua testa, è quella giusta.



Da Monte Carlo il nostro inviato Enrico Milani


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4 commenti

espertodipallacorda 07-04-2026 10:37

Ieri, salvo la sua indole combattiva, tutt’altro che da sottovalutare, non mi ha granché convinto: tantissimi gratuiti di dritto (giornata storta, ci può stare), ma è più che altro l’approccio tattico alla partita a lasciarmi perplesso. Su questa superficie, a mio dire, non può pensare di vincere facendo sempre a pallate, perché la palla viaggia meno e a furia di tirare ti stanchi e perdi lucidità. Secondo me dovrebbe valutare di lavorare un po’ di più i colpi: per esempio, vedo che il dritto in uscita dal servizio tende sempre a tirarlo piatto quando può spingerlo, ma sulla terra provare ad arrotare un po’ più la palla può fare la differenza, e lo stesso dicasi per il rovescio. Anche qualche variazione in più non guasterebbe, ma lì uno può non sentirsi sicuro e ci sta. Resta comunque un ottimo atteggiamento, speriamo che possa trovare le migliori sensazioni perché per me ha davanti un tabellone che può dargli soddisfazione.

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puffo65 07-04-2026 08:27

Che bello quando esprime ancora l’entusiasmo di giocare in certi palcoscenici. Il ragazzo ha gioia e luce negli occhi. È sempre un piacere per me vederlo giocare, anche le volte che perde.

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JannikUberAlles 06-04-2026 22:59

Scritto da Di Passaggio
Io continuo a vedere due aspetti dominanti del Cobbo tennista. L’indole da gladiatore: combatte, al massimo, lo vedo in campo. Il senso di realtà: dichiarazioni mai roboanti, piedi per terra, si vince, si perde, avanti con la prossima. Magari le avessero tutti, queste due doti! Ho fiducia anch’io che il suo tennis si espanderà. Sono con lui. Ok, per ora non è uno scacchista, per ora non è un fiorettista, eppure… mai dire mai.

Avanti a sciabolate!

😉

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+1: Leftwing13, Di Passaggio
Di Passaggio 06-04-2026 22:23

Io continuo a vedere due aspetti dominanti del Cobbo tennista. L’indole da gladiatore: combatte, al massimo, lo vedo in campo. Il senso di realtà: dichiarazioni mai roboanti, piedi per terra, si vince, si perde, avanti con la prossima. Magari le avessero tutti, queste due doti! Ho fiducia anch’io che il suo tennis si espanderà. Sono con lui. Ok, per ora non è uno scacchista, per ora non è un fiorettista, eppure… mai dire mai.

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+1: Leftwing13