Errani e Paolini si arrendono in finale a Miami: Townsend e Siniakova vincono dopo una lunga interruzione
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Si ferma sul più bello il cammino di Sara Errani e Jasmine Paolini nel torneo di doppio femminile del WTA 1000 di Miami 2026. Le azzurre sono state sconfitte in finale da Taylor Townsend e Katerina Siniakova con il punteggio di 7-6(0) 6-1, al termine di una partita spezzata dalla pioggia e profondamente condizionata dalla lunga interruzione.
Per Errani e Paolini resta comunque un torneo importante, chiuso con una finale prestigiosa, ma anche con il rammarico di un primo set che sembrava davvero a portata di mano.
Un primo set combattutissimo e pieno di occasioni
La finale era cominciata all’insegna dell’equilibrio, con tanti game lottati e numerosi punti decisivi, come spesso accade nel doppio di alto livello. Le azzurre erano riuscite a strappare il servizio alle avversarie nel terzo game, grazie soprattutto alla profondità della risposta di Errani e alla solidità di Paolini negli scambi da fondo e nelle chiusure.
Townsend e Siniakova, però, avevano subito rimesso in equilibrio il set, approfittando di qualche difficoltà al servizio delle italiane. Da lì in avanti, il parziale è diventato una battaglia nervosa e tecnica, fatta di break, controbreak e continui capovolgimenti di inerzia.
Il momento chiave sembrava arrivato sul 5-4 per le azzurre, quando Paolini è andata a servire per il set. Lì, però, la partita ha cambiato faccia: Errani e Paolini non sono riuscite a chiudere mancando tre palle set, e da quel momento Townsend e Siniakova sono rientrate completamente in corsa.
Il tie-break perso a zero cambia tutto
Dopo il rientro delle avversarie fino al 6-6, il primo set si è deciso al tie-break. Ed è stato proprio lì che la finale ha preso una direzione molto netta. Le italiane, che erano state avanti e avevano avuto il set in mano, hanno completamente smarrito ritmo e certezze, finendo per cedere il gioco decisivo per 7-0.
Un passaggio durissimo da assorbire, anche perché il set era rimasto sospeso per parecchio tempo a causa del maltempo. La partita, infatti, è stata interrotta sul 5-6 e 40-0 per Errani al servizio, a un solo punto dal tie-break, e la lunga sosta ha inevitabilmente spezzato il ritmo di entrambe le coppie.
Quando si è ripreso a giocare, però, sono state Townsend e Siniakova a rientrare in campo con più lucidità e continuità.
Il secondo set non ha più storia
La ripartenza, per le campionesse olimpiche, è stata da incubo. Dopo aver perso il tie-break senza conquistare neppure un punto, le azzurre hanno subito anche il break nel terzo game del secondo set, nonostante fossero riuscite a salvarsi in precedenza da due palle break.
Da quel momento in poi, la finale è praticamente scivolata via. Townsend e Siniakova hanno alzato ulteriormente il livello, soprattutto in risposta, mentre Errani e Paolini non sono più riuscite a ritrovare fluidità né a rientrare mentalmente nel match.
Il 6-1 conclusivo del secondo set racconta bene la differenza emersa dopo la sospensione: le numero due della Race hanno preso il controllo completo della finale, chiudendo con autorità e senza più concedere spazi alle italiane.
Una sconfitta amara, ma un torneo comunque importante
Per Errani e Paolini resta il rammarico di una partita che, soprattutto nel primo set, aveva dato la sensazione di poter girare dalla loro parte. L’occasione mancata sul 5-4 e il tie-break perso a zero pesano inevitabilmente nell’analisi del match, così come la lunga interruzione per pioggia, che ha spezzato un equilibrio già molto delicato.
Allo stesso tempo, però, la finale di Miami conferma ancora una volta la competitività della coppia azzurra nei grandi tornei e offre un’altra base solida da cui ripartire.
Ora Billie Jean King Cup e Velletri
Il prossimo appuntamento per le azzurre sarà la Billie Jean King Cup, con l’Italia attesa a Velletri nel weekend del 10-12 aprile per provare a conquistare nuovamente i playoff della competizione che le azzurre detengono da due anni.
Miami si chiude con una sconfitta, ma anche con la consapevolezza che Errani e Paolini restano una delle coppie più competitive del circuito. In Florida è mancato l’ultimo passo, ma il cammino resta di alto livello.
Sara Errani / Jasmine Paolini [1]
Katerina Siniakova / Taylor Townsend [2]
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jasmine Paolini, Sara Errani, WTA 1000 Miami, WTA 1000 Miami 2026

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Per “Taxi Driver”
Ho scritto quacosa di sbagliato o almeno inesatto (anche parzialmente…) da meritare la tua reprimenda?
@ Alberto (#4583880)
Nelle prossime cinque settimane Paolini ha 250 punti in uscita; Svitolina che le sta appena davanti, 600; più avanti: Gauff 700, Swiatek 500 e così via.
TUTTE giocheranno Madrid e molte (non Anisimova, Pegula, Mboko e Bencic) giocheranno Stoccarda, Paolini compresa.
Perciò.. cosa stai dicendo?
Prima di Roma ben difficilmente uscirà dalla 10 ed anche dopo, se succederà sarà perché perderà ai primi turni, non perché non giocherà…
Certo, bisognerebbe sapere come funziona il ranking… per parlare di ranking… ma questo è un altro discorso.
Ovviamente adesso la paolini…Non giocherà i vari tornei che ci sono..ma parteciperà direttamente al prossimo 1000..mentre le altre giocheranno e la supereranno in classifica
Spente ferme, Paolini irriconoscibile, infelice e arrabbiata. Quando capirà che deve lasciare la Errani?
Jasmine non c’è con la testa dalla fine dell’anno scorso.
Errori assurdi di paolini…
Hanno buttato i primo set! Meglio dire lo ha buttato la Paolini con i suoi gravi errori!
Nel primo set non si è approfittato di una Siniakova non del tutto performante per qualche errore di troppo di Jasmine ,apparsa poco centrata .Perso nettamente il tie break la coppia italiana non è più stata capace di risalire la corrente contraria a fronte di una superiorità tecnica delle doppiste avversarie nel gioco a rete e nel servizio.
Non ho capito perché dobbiamo giocare i playoff per la fase finale quando in tutte le competizioni mondiali i campioni in carica sono qualificati di diritto…
Completamente spente nel secondo set.
Paolini poi è troppo stanca.
Sul 1 a 5 secondo set servizio Errani, un doppio fallo e tre servizi/scamorza attaccati e vinti dalla bionda e mora…..
Paese di santi,poeti, navigatori e doppisti.
Tra 23 anni, quando Errani smetterà,ci saranno già altre in fila per fare coppia con Paolini,tante quante con il singolare non hanno avuto successo.
Peccato che Siniakova e Townsend non sono della stessa nazionalità per la Errani/Paolini Cup che riprende tra poco, visto che ci sono solo 3-4 coppie.
Peccato, perché si poteva essere un set avanti prima dell’interruzione