Fils, l’importanza del ritrovare le migliori sensazioni e un servizio più preciso
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In un Masters 1000 di Miami ricchissimo di sorprese spicca il ritrovato livello e continuità di prestazione di Arthur Fils, bravo a contrastare il servizio super e calma agonistica di Valentin Vacherot e centrare i quarti di finale in Florida, dove si giocherà un posto in semifinale contro Tommy Paul. Due “rientranti” dopo infortuni pesanti (schiena per il francese, piedi per l’americano) con la prospettiva di arrivare in finale a Miami, visto che l’altro quarto oppone la rivelazione Landaluce al ceco Lehecka, avversari certamente battibili sulla carta. Fils dopo un stop lunghissimo e la frustrazione accumulata in mesi e mesi spesi in palestra a cesellare il fisico per poter reggere con la schiena la spinta formidabile dei suoi colpi, sta convincendo per vigore e anche un acume tattico migliorato rispetto a quello che proponeva prima dell’infortunio dell’anno scorso. È e resterà un tennista di pressione, uno che spinge tanto in progressione e va a prendersi il punto con potenza, ma sparacchia assai di meno e il suo gesto col diritto è meno estremo, accompagna di più la palla con una torsione meno accentuata, variazione tecnica resa necessaria per tutelare la schiena. Soprattutto il suo servizio sta performando come mai prima e questo sostiene in modo formidabile tutto il suo tennis. Parlando alla stampa francese dopo il successo su Vacherot, Arthur si è detto in grande fiducia e contento di aver ritrovato le migliori sensazioni.
“È stata una partita di altissimo livello. Non era facile contro Valentin, che gioca molto bene e serve anche molto bene” afferma Fils. “Dovevo restare estremamente concentrato nei miei turni di servizio. Ho provato a strappare qualcosa in risposta, punto dopo punto. Sono riuscito a brekkarlo due volte. Nel complesso è stata una vera battaglia, abbiamo giocato entrambi un ottimo tennis. Spero che ce ne siano altre. Sono entrato in campo sapendo che dovevo esprimere il mio miglior livello. Se lasci giocare Valentin, puoi perdere 6-2 6-2 in quaranta minuti. Ho cercato di spingere forte, è quello su cui lavoriamo con il mio team, e i risultati si vedono”.
Fils è sempre stato un tennista dirompente, uno che andava fin troppo a tutto gas. Contro un servizio come quello di Vacherot devi invece essere bravo a pazientare, aspettando la chance e pronto a coglierla. Proprio così pensa di averla vinta: “Sapevo che se fossi rimasto calmo avrei avuto ancora le mie chance. Se avessi perso la testa, non avrei avuto alcuna possibilità. Non so da dove sia uscito quel doppio fallo (nel tiebreak del secondo set. ndr), ma ho cercato subito di voltare pagina e restare con l’atteggiamento giusto. Ho buone sensazioni e in campo si vede, è importantissimo”.
Il servizio del francese sta migliorando partita dopo partita, altro fattore da non sottovalutare, forte di super coach per la battuta come Ivanisevic: “Mi concentro molto sulle zone del campo dove servire. Cerco di variare. Stiamo lavorando tanto su questo aspetto con il team, con Goran (Ivanisevic) ma soprattutto con Ivan (Cinkus). Vedo che il lavoro paga e non c’è motivo di fermarsi adesso. Migliorare la battuta resterà il focus principale”.
Fils sembra un tennista migliorato rispetto alla versione pre infortunio. “Sì, sicuramente. Sono migliorato in molti aspetti del gioco. Ho vinto parecchie partite, ed è positivo. Però devo restare concentrato così per arrivare ancora più in alto. Non è facile, perché quando arrivi ai quarti giochi sempre contro avversari molto forti. Tommy Paul è in forma, mi ha già battuto una volta (Masters 1000 di Shanghai 2023). Ho una rivincita da prendermi, vedremo cosa succederà”.
Buone sensazioni, fiducia, un servizio migliorato e una ritrovata condizione fisica. Tutti gli elementi nella prestazione di Fils si stanno incastrando bene in quest’edizione del Miami Open e chissà che non sia proprio lui, a questo punto, il favorito per sbarcare in finale nella parte alta del draw. Contro Paul sarà un match interessante e dal non facile pronostico. Due stili di gioco differenti, più rapido l’americano, più potente il francese. Non resta che attendere il campo, sperando sia un match divertente.
Marco Mazzoni
TAG: Arthur Fils, Marco Mazzoni, Masters 1000 Miami 2026

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Come dicevo ieri lo vedo il principale ostacolo al titolo di Jannik, sembra in gran forma. Però adesso ha Paul che comunque è un avversario tosto, tutto può succedere.
Il ragazzo è ancora molto giovane ed è pure molto (anche troppo) esuberante, del resto suo padre salta nel box perfino più di lui!
Già l’anno scorso ha sfiorato la top-10 e ha mostrato di avere i “numeri” per stare con i migliori.
Sinceramente mi aspettavo che la Federazione francese si preoccupasse di fargli arrivare un super-coach nel team, qualcuno con una personalità in grado di gestirlo e controllarlo adeguatamente.
Di sicuro non lo aiuta la sua grandissima amicizia con lo spagnolo Fokina, un prospetto ormai quasi definitivamente tramontato!
Sta crescendo e che entri presto nei primi 10 e’ possibile se non probabile. Ritengo comunque che il suo atteggiamento “sempre al massimo” lo costringa a dissipare molte energie, oltre a potergli causare nuovamente problemi fisici. Aggiungo anche il suo modo di esultare, dispendioso anch’esso e, personalmente, talvolta disturbante.
Finora Paul appare piuttosto ritrovato e, giocando in casa, potrebbe essere un “osso” davvero duro per un FILS che (in tutta la sua carriera, fino ad oggi) non ha mai mostrato la virtù della CONTINUITÀ…
…questa è l’occasione buona per mostrare una crescita a livello mentale maturata durante la lunga assenza dai campi.
Che vinca il migliore!
Già a Doha pregustavo una partita tra Sinner e Fils prima che Mensik eliminasse il rosso, vediamo se a Miami si sfideranno in finale. Prima Jannik dovrà superare Tiafoe e uno tra Cerúndolo e Zverev, mentre Arthur ha Paul e Landaluce/Lehecka
Se tutto va bene, vedremo una finale Fils – Sinner
Fils ha tutto per stare in Top 10. Con lui e Kouamé la Francia si sta posizionando bene. L’accoppiata Fils-Ivanisevic è un bene per il tennis. Vorrei vedere una finale Sinner-Fils.
Ognuno con i suoi campioni. La Francia con Fils, la Spagna con Landaluce, noi con Sinner. Siamo pari! enzo