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Safina critica Andreeva dopo Miami: “A volte i suoi errori sembrano emotivi”

24/03/2026 22:32 Nessun commento
Mirra Andreeva RUS, 29.04.2007 - Foto Getty Images
Mirra Andreeva RUS, 29.04.2007 - Foto Getty Images

Il momento di Mirra Andreeva continua a far discutere. La sconfitta contro Victoria Mboko al Miami Open 2026, arrivata con il punteggio di 7-6(4) 4-6 6-0, ha riacceso il dibattito sullo stato di forma e soprattutto sulla tenuta mentale della giovane russa, che da mesi non riesce più a ritrovare continuità ai livelli più alti.
A intervenire in modo piuttosto netto è stata una connazionale illustre come Dinara Safina, ex numero 1 del mondo e finalista al Roland Garros nel 2008 e nel 2009, che nel podcast Best Tennis ha espresso dubbi sulla serenità mostrata da Andreeva durante il match di Miami.

Safina ha detto di essere rimasta colpita soprattutto dal contrasto tra il secondo e il terzo set della partita contro Mboko. Dopo essere riuscita a strappare il secondo parziale, Andreeva è crollata completamente nel terzo, e proprio questo sbalzo ha insospettito l’ex campionessa russa.
“Mi ha sorpreso quanto fosse poco serena. La serenità con cui ha ottenuto il break nel secondo set per vincerlo, e poi la concentrazione che ha mostrato nel terzo set. Correggimi se sbaglio, ma a volte gli errori di Mirra sembrano emotivi.”

Il passaggio più duro del suo intervento è arrivato subito dopo, quando Safina ha spinto ancora più in là la propria riflessione, suggerendo che certi errori della giovane russa sembrino quasi una forma di rifugio psicologico.
“Non posso dire che stia facendo qualcosa di sbagliato, ma commette errori. Ho la sensazione che li commetta quasi apposta. Da fuori sembra così. Potrei sbagliarmi, ma dà l’impressione che dopo ogni errore voglia tornare nella sua zona di comfort e dire: ‘Guardate, ho sbagliato!’”.

Sono parole pesanti, che colpiscono soprattutto perché arrivano da una figura che conosce molto bene la pressione del vertice e le difficoltà di crescere giovanissima dentro aspettative enormi. E infatti la lettura di Safina non sembra tanto una stroncatura tecnica, quanto un allarme sul piano emotivo.
La partita con Mboko, in effetti, ha lasciato questa impressione anche osservandola dall’esterno: Andreeva è rimasta dentro al match per due set, poi è uscita completamente di scena nel terzo, mentre la canadese ha mantenuto calma e lucidità fino a chiudere con un netto 6-0.

Resta da capire quanto questa analisi sia severa ma corretta, e quanto invece rischi di essere eccessiva nei confronti di una giocatrice ancora giovanissima. Di sicuro, però, il fatto che una ex numero 1 del mondo usi toni simili conferma che attorno ad Andreeva si stiano moltiplicando dubbi che vanno oltre il semplice risultato.
Per Mirra, adesso, il tema non sembra essere soltanto ritrovare vittorie, ma soprattutto ricostruire fiducia, equilibrio e continuità. Perché il talento non è in discussione. Quello che oggi viene messo sotto osservazione è tutto ciò che serve per sostenerlo quando la pressione sale davvero.



Francesco Paolo Villarico


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