Sinner surclassa Tien, comodissima vittoria per Jannik e semifinale al Masters 1000 Indian Wells
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Più ragionato che esuberante. Più calibrato che dirompente, ma soprattutto di una efficacia enciclopedica, semplicemente più forte e di parecchio. Jannik Sinner surclassa Learner Tien nel secondo quarto di finale del Masters 1000 di Indian Wells con un eloquente 6-1 6-2 in un’oretta di tennis diventata (per l’ennesima volta) una sorta di allenamento agonistico, con l’americano forse con qualche acciacco ad una gamba dal secondo set, ma non c’è problema fisico che tenga a giustificare una sconfitta per lui nettissima su tutta la linea, subita da un avversario decisamente superiore. Sinner ha gestito la partita in lungo e in largo, alzando il cosiddetto “muro” dalla riga di fondo, troppo potente per Tien e assai aggressivo in risposta, sostenuto anche da un servizio che si è inceppato solo nel primo game del secondo set, quando ha concesso un 15-40 prontamente rimontato proprio grazie alla battuta, e al momento di chiudere sul 5-2 (altro 15-40). Sono stati gli unici momenti di tensione agonistica, giusto un paio di minuti, all’interno di match che l’italiano ha controllato senza patemi, troppo più consistente negli scambi e pronto ad imporre la efficacia di un diritto in grande spolvero. Forse non quello che ti fa sobbalzare sulla sedia per velocità e profondità, come quando decide di andare a tutta e la palla esce maledettamente rapida e dritta dalle sue corde, ma è un colpo in divenire, sempre più consistente di una pesantezza superiori alla capacità di difesa e reazione del californiano.
C’era grande aspettativa su Tien, visti i grandi progressi nel suo tennis (e in classifica) seppur in un percorso piuttosto accidentato nel torneo di casa. Purtroppo per lui la sconfitta patita è stata ancor più netta di quella di Pechino, e non solo per aver vinto un game in meno. Sul duro di Indian Wells Jannik è parso durissimo, inscalfibile anche per i tentativi tatticamente onesti dell’americano, che c’ha provato cercando di rischiare tanto col servizio e verticalizzare appena possibile col lungo linea, tanto entrare nello scambio serrato di ritmo contro la corazzata-Sinner era più o meno un suicidio. Nella primissima parte del match Tien c’ha davvero creduto e si è preso qualche bel punto, ma la pazienza e lucidità di Jannik ha prevalso, dando un chiaro segnale di forza al rivale che, ritrovatosi sotto di due break pure facendo tutto giusto sul piano tattico, è vistosamente calato nella tenuta, andando più a cercare accelerazioni sporadiche che una reazione reale ai problemi – irrisolvibili – posti dell’italiano. In buona sostanza oggi Sinner ha troppo più tennis di Tien, fa tutto meglio, in ogni situazione di gioco, e con una potenza e consistenza che l’americano non riesce a gestire. Andare forte sul lungo linea non è bastato perché molti recuperi di Jannik sono stati eccellenti; nemmeno aprire a tutta l’angolo perché Sinner è arrivato bene controllando il rovescio e caricando col diritto con una combinazione di rotazione e potenza superiori. Ha servito pure abbastanza bene l’italiano, mettendo sempre la prima palla nei pochi punti che scottavano, quindi per Tien è stata una missione impossibile. La sua velocità, tennis ragionato, gestione degli angoli e delle rotazioni non sono al momento armi abbastanza temibili per scardinare le certezze e corazza dell’italiano. Troppo forte.
Sinner continua a mostrare segnali di progresso complessivo nella forma. Buona la reattività, la voglia di andare su ogni palla facendo assai bene, con forza nelle gambe e un fulmine nel coordinarsi e ripartire. In risposta ha trovato profondità e continuità di spinta, con alcune palle controllate in allungo davvero da campione. Il servizio è andato discretamente bene (10 Ace, 63% di prime in gioco vincendo l’83% dei punti, e un ottimo 10 su 18 con la seconda) e ha annullato senza problemi le 4 palle break concesse in due game, dove solo sull’ultima si è giocato e ha comandato JS senza patemi. Quello che è piaciuto nel tennis di Jannik è stata soprattutto la spinta, di intensità crescente e piuttosto costante, lo vedeva dalla traiettorie e anche dal suono, pieno e rotondo, degli impatti. Forse non è ancora il Sinner che spinge proprio a manetta, ma del resto nemmeno era importante arrivare alla massima velocità possibile per staccare l’avversario. Gestione, il metro del campione, l’intelligenza nel dare quello che è necessario per vincere senza strafare, perdere ritmo, consumare energie inutilmente. In semifinale Sinner trova Zverev, avversario già affrontato tante volte, con l’obiettivo di centrare la prima finale a Indian Wells, dove molto probabilmente ci sarà “lui”, ancora imbattuto nel 2026. Un match alla volta, possibilmente confermando la crescita fisica e tecnica. Sulla forza mentale di Jannik, beh, non c’è molto da dire, è un assioma.
Marco Mazzoni
La cronaca
Sole pieno e caldo importante quando Jannik alza la prima palla del match. Un ace, e Tien incerto col diritto, o meglio falloso nel cercare profondità. Però funziona molto bene il rovescio dell’americano, impatti secchi e veloci. Grazie al servizio (un altro ace e un servizio vincente), ai vantaggi, Sinner muove lo score. Nel secondo game, sul 30-15, arriva il primo splendido scambio del match, entrambi aprono a tutta l’angolo ed è Jannik alla fine a cedere col rovescio. Proprio col rovescio in corsa Learner vince un gran punto in lungo linea, ma ai vantaggi Jannik col diritto “spacca tutto” e si procura una palla break. L’azzurro sulla seconda è coi piedi in campo, la pressione sul californiano è massima e… ecco il doppio fallo, anche per colpa del sole su quella direttrice (vedi Sabalenka nel match precedente, in grande difficoltà al lancio palla). BREAK Sinner, paziente e bravo ad approfittare dei due doppi falli dell’avversario, per il 2-0. È più Tien a muovere il gioco, da un’ottima risposta e quindi a caccia dell’angolino che coglie con precisione. 15-30. Sinner si aggrappa al servizio, col terzo Ace, poi è bravo a reagire agli angoli dell’americano e correre benissimo in avanti rimettendo alla perfezione una smorzata niente male. 3-0 Sinner, assai consistente ma più cauto nel cercare il vincente alla massima velocità. Tien con un ace chiude il secondo turno di servizio, 3-1, mentre Chang dà alcune indicazioni per gestire la traiettoria col diritto dalla risposta. Rispondere però facile non è, Jannik spara il quarto Ace e anche la seconda palla è molto precisa e carica di spin, difficile da aggredire. Sul 30-15 ecco il primo diritto col turbo di Jannik, bordata micidiale, ma è infastidito al sole servendo da quel lato, lo mostra chiaramente sgranando gli occhi, con Cahill che gli suggerisce di curare gli occhi al cambio di campo sul 4-1. In controllo JS nei suoi turni. Tien non vuole entrare in lunghi scambi di ritmo, sente che l’altro ha già tirato su il muro, tanto che sul 30 pari rischia troppo col diritto dopo il servizio e la sua esecuzione è scomposta, in rete. Chance del doppio break per Sinner, ma stavolta il servizio e poi il diritto tiene a galla Learner. Una risposta molto profonda provoca un nuovo errore col diritto di Tien, palla break #2. Tien disegna il campo col lungo linea, due accelerazioni quasi perfette… Quasi, perché Jannik si allunga, recupera tutto e alla fine è l’americano a sbagliare. BREAK Sinner, davvero reattivo e pronto a spendersi anche su palle quasi impossibili. Serve avanti 5-1. Il diritto di Jannik fa faville oggi, gli impatti sono pieni e il suo all’impatto rotondo. Con un altro bel colpo si prende il primo punto del settimo game e l’ATP manda una statistica con un rating di 9.5 col diritto per Jannik. Quasi la perfezione. Col sesto Ace lo score è 40-0. Addirittura un serve and volley, ma la volata non serve nemmeno. 30 minuti per un 6-1 eloquente sui rapporti di forza tra i due. C’è un dato sportivamente drammatico per Tien: ha vinto 8 punti su 18 prime palle in gioco, il 44%, un dato di solito da seconda palla… È la risposta di Jannik, la sua presenza, a fare la differenza.
Tien riparte al servizio nel secondo set, ma le sensazioni sono le medesime del primo… Cerca di anticipare al massimo le operazioni perché se l’altro prende il controllo o si entra nello scambio viene travolto. Un doppio fallo, ma a 30 vince il game, 1-0. Inizio più lento invece per Sinner, con un errore banale in scambio dopo un nastro sfortunato. Ci pensa di nuovo il nastro, stavolta amico, sullo 0-30 a dare una mano. Nessuna prima palla nel game (e non è contro sole), poi un errore col diritto da sinistra, con la palla che svaria via lunghissima. Calo evidente e 15-40, prime palle break da difendere. Gestisce un buono scambio, ancora dalla seconda di battuta. Finalmente una prima, anzi un Ace, esterno (il settimo), e poi altre due, per l’1 pari. Ottima tenuta mentale in un momento di down. Tien continua a prendere grandi rischi con l’accelerazione lungo linea, non sempre va. Poi sul 40-30 l’americano valuta male una risposta dell’italiano che atterra giusto sulla riga. L’efficacia di Jannik dalla risposta è accademica, non si può far meglio. Ai vantaggi Sinner capitalizza un regalo di Tien (smorzata errata) e palla break strappata grazie ad una risposta in allungo di rovescio sui piedi dell’avversario, che mette pressione all’americano e alla fine sbaglia. Da 40-0, BREAK Sinner, troppo bravo e consistente. Non molla niente, anche nella situazione di punteggio più sfavorevole. 2-1 e servizio. La battuta è in buon ritmo: il quarto game si apre l’Ace n.8, la percentuale è calata per colpa del turno precedente, pessimo, ma ora è imprendibile, col nono Ace più di precisione che potenza. Rapidamente siamo 3-1, con un parziale di 14 punti a 5 e una sensazione di controllo totale di Sinner sul match. Tien sembra quasi non crederci più e anche una gamba sembra dargli fastidio. È in ritardo sulla palla e scivola sotto 0-30. Un diritto sparacchiato a mezza rete costa al californiano lo 0-40. Niente, Tien cerca un vincente di rovescio ma la palla gli esce di mezzo metro. Jannik lo guarda prima di sedersi avanti 4-1 col doppio BREAK, come per capire se l’americano abbia realmente accusato un infortunio. Il pubblico è quasi ammutolito, non c’è più partita da un bel po’ e, oggettivamente, anche lo spettacolo è modesto perché l’americano è sotto, tanto sotto. 5-1 in un fulmine, con solo 58 minuti di gioco. Sinner va a servire sul 5-2 e il game si complica all’improvviso, con un nastro che dice no a un diritto di Jannik e poi un doppio fallo sul 15-30, il primo del match 15-40, due palle break per l’americano. La prima vola via con un Ace al T, il decimo. Sul 30-40 Sinner gioca molto consistente col diritto, potente e carico. Giusto un piccolo fastidio prima di attaccare col diritto al centro, arrivare a Match Point e chiudere l’incontro con l’ennesimo errore di Tien, il 28esimo del match. Vittoria nettissima, con due mini passaggi a vuoti prontamente risolti. Torna in semifinale a IW dopo le edizioni 2023 e 2024, stavolta ci sarà Sasha Zverev. Ricordiamo che Jannik non è mai arrivato in finale in questo torneo. C’è sempre una prima volta, si spera…
Learner Tien
vs Jannik Sinner 
TAG: Jannik Sinner, Learner Tien, Marco Mazzoni, Masters 1000 Indian Wells 2026

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@ piper (#4573987)
Importante è che le digerisca Jannik ahahah, il tempo ci dirà chi aveva ragione io resto fiducioso
Sono d’accordo con te che sia più giusto “adattamento” che “evoluzione” (anche se non intendevo di certo transizione senza ritorno ma appunto un evoluzione mantenendo ancora il vecchio stile e aggiungendo qualcosa di nuovo) ma non sono d’accordo con te ed Inox. A mio parere “è ora di vincere” (esigente?) Non ho digerito con chi ha perso.
Infatti mi sembrava strano da no Sinner no Party.
Io rispetto il pensiero di tutti, qualora non chiaramente provocatorio, soprattutto quelli di chi è più preparato di me ed è costruttivo il confronto proprio quando le differenti posizioni non coincidono.
Ebbene, nonostante io non intenda pronosticare un bel niente, penso che la versione di Jannik non deluxe che stiamo vedendo in questo primo torneo statunitense sia sufficiente per superare Sasha in semifinale.
Poi, ad un certo punto, è pure noioso stare a ripetere continuamente che nel tennis tutto può accadere.
Ovviamente era una palese provocazione agli hater, tipo “presto fuori dai 10-50-100…”.
Almeno io (conoscendo l’autore) l’ho intesa così 😉
@ JannikUberAlles (#4573832)
Il mio era solo un pensiero innocente butta li senza nessuna pretesa tecnica..
Jannik ha giocato un match stratosferico con una solidità e determinazione impressionante. È evidente che sta alzando i giri del motore dopo un inizio anno non al massimo. Ora sotto con Zverev Jannik, forza!
Una simile sciocchezza non meriterebbe risposta, faccio solo presente che in Australia non c’era ed a Doha finchè c’era aveva vinto…
Nessuno che abbia analizzato il problema della nuova fidanzatina: in pratica non l’ha più mollato dalle Finals di Torino fino al termine della preparazione a Dubai, trascinandolo in locali alla moda dove non si era mai visto prima!
Poi la bella Laila ha una rinomata nomea di “mangiatrice di uomini”, in particolare sportivi.
@ Pippolivetennis (#4573720)
La mia idea ( magari sbagliatissima) è che quando si trovava sotto la minaccia di squalifica dovuta al caso clostebol giocava con una cattiveria, una determinazione e una tale voglia di dimostrare la sua forza ( soprattutto a chi lo insultava e dubitava di lui), che non ho più rivisto dopo il rientro sui campi la scorsa primavera. Ha vinto poi ancora molto , ma … non so… l’atteggiamento in campo mi sembrava diverso. Probabilmente ha perso un po’ di energie nervose. Mi ha stupito infatti l’atteggiamento che ha avuto dopo la sconfitta con Djokovic agli Australian open… non sembrava affatto dispiaciuto. Ripeto… e’ una mia sensazione…
Perché andare a cercare nuovi coach in giro per il mondo…
…quando proprio qui, nel blog, ci sono “espertoni” più che qualificati per mangiare in testa a Vagno e Cahill?
😉
@ Pippolivetennis (#4573784)
Ho notato la stessa cosa… purtroppo. Speriamo di sbagliare
Sono assolutamente d’accordo!
Finché non perde contro giocatori fuori dalla top-20 significa che sta tenendo un livello degno della top-5 e anche di più!
Con uno Zverev ispirato si può perdere e ci hanno perso anche dei #1…
…come è accettabile (pur non piacevole) la sconfitta con Djokovic, oltretutto arrivato alla SF in carrozza!
Mensik? È quasi un top-10 e comunque ha prodotto una prestazione in overperformance, basta vedere le % di prime, mai raggiunte nell’ultimo anno!
Spero solo di vedere un Sinner capace di “lottare” perché a Melbourne e Doha mi è sembrato un poco “remissivo” e non me lo spiego.
Forza J A N N I K !!!!
Non è ancora il Sinner che siamo abituati a vedere. Forse è in un periodo di transizione per cui i risultati si vedranno più avanti, non è dato a sapere. Poi questa giochino dell’alternanza degli allenatori non mi convince più. Prenda Ferrer…
Per come la vedo io dovesse perdere con Zverev non sarebbe un dramma, ha intrapreso un percorso che a me non dispiace affatto, grande Jannik!
@ Giampi (#4573615)
Tien è un vietnamita nato in America. Padre e madre sono vietnamiti, abbastanza benestanti. Ieri il ragazzo mi ha un pò deluso, però se aveva problemi! La finale è scontata, Sinner-Alcaraz con quest’ultimo favorito enzo
@ piper (#4573753)
Io di solito sono ottimista, questa volta no.
Pertanto tu in questo caso sei più ottimista di me. Ti assicuro che mi auguro che sia tu ad aver ragione e non io.
@ Giampi (#4573749)
Guarda Giampi, se leggi i miei commenti potrai notare non do mai per scontato niente. Tanto meno il mio giudizio. Uso sempre “secondo me”, “probabilmente” ecc…ecc… Nella frase in cui dico che perderà non ho usato moderazione, ma ti assicuro che c’è sempre.
La mia è una sensazione e tale rimane. Conosco Sinner per aver seguito almeno metà delle sue partite e per quel che conosco il Sinner in campo mi sembra in una versione opaca. Io l’ho visto in una partita, ma mi sembra di aver letto che molti altri trovano in Sinner una versione non deluxe.
Non scommetto (sono totalmente contrario) e quello che mi diverte è pronosticare con in palio al limite una birra. Solo per questo mi sono esposto. Se poi sbaglio, come spesso succede lo ammetto e ne sarò anche felice.
Ho visto tutti gli highlights ho letto qualche articolo, tanti commenti e ho visto tutti gli AO e Doha.
Di Indian Wells ho visto la partita con Tien e Sinner (a parte tutte le statistiche che dimostrano il contrario) non mi è piaciuto, non mi ha convinto. Sinner è Sinner, n.2 del mondo, con un bagaglio di 500 partite sul groppone e quindi sufficientemente esperto per portarsi a casa partite sofferte con 20enni come Fonseca e partite meno sofferte con Tien.
Ma con Tien la penso come l’utente Valentino. Ha vinto ma non mi ha convinto.
Partita storta? Strategia del risparmio energetico? Caldo? Cambi tecnici/tattici del medio lungo periodo? Condizione fisica non ottimale? Caschi suoi privati? Non ne ho idea.
Però con Tien ho visto un Sinner nella sua struttura di tennis inferiore al suo standard. E quando vedo partite del genere mi sembra che non siano problemi risolvibili nell’arco di due giorni. Non ho le conoscenze e le competenze per dire che sia o meno così, ma ho questa convinzione.
Spero abbia ragione tu naturalmente.
Caro Inox, dopo gli USO, Jannik disse che avrebbe lavorato sul suo tennis in profondità, come specificò “rischiando di perdere”. I progressi sulla battuta, che altro non sono che il recupero del livello di un anno fa, prima che lo fermassero per tre mesi, non sono certo l’unica cosa su cui avrebbe lavorato. I due mesi dopo FM sono serviti al recupero della battuta, che gli hanno fruttato la vittoria di 3 tornei di fila, che sarebbero stati 4 con Shanghai (5 se contiamo i 6KS, che è ben più di un’esibizione), se non avesse avuto i crampi contro Duckworth.
Nella off season ha lavorato su gli altri aspetti, la tenuta fisica (che resta un problema, se lo non avesse avuto contro Spizzirri avrebbe vinto lui a Melbourne) ed il tipo di gioco che sta offrendo, ancora imperfetto, visti gli obbiettivi di medio termine.
La sconfitta con Mensik a Doha assomiglia molto a quella con Bublik ad Halle.
Scrivo a te ma mi raccordo a Giumart, che ha fatto delle osservazioni davvero interessanti…
… sicuramente Sinner ed il suo team non hanno intenzione di rimanere “seduti sugli allori” e stanno cercando di crescere in tutti gli aspetti del gioco, atletici-tecnico-tattici.
Sicuramente vedremo – via via – un Sinner meno “mitragliatrice” ma un giocatore che cercherà di modulare meglio le forze e le tattiche.
Circa gli errori dell’avversario: molto probabilmente sono indotti, perché il tennis si gioca in 2 e A vs B si comporta diversamente rispetto a A vs C e B vs C.
Anche Carlos è maturato ed è diventato ancora più difficile da battere…
…ci aspetta una stagione con molte incognite e quindi sempre molto interessante, anche se credo che pure in questo 2026 non troveremo il Monster-3.
Buon tennis a tutti!
Non rispondo per la manifesta incapacità di questo personaggio, secondo voi Sinner ama giocare sotto il sole a 40°?
Le uniche considerazioni ragionevoli, ma sulle quali non sono comunque d’accordo, sono quelle di Pippo. Sino ad ora Sinner è quello che ha incontrato gli avversari più impegnativi, se escludiamo al secondo turno Svricina (con il quale, però, non aveva mai giocato prima). e non ha perso set, ed ha subito solo due break, con Shapovalov al primo game di battuta, e con Fonseca, all’ultimo. Degli altri tre non mi sembra si possa dire altrettanto.
Caro amico, prima di parlare di “evoluzione” (che suona un poco come una transizione senza ritorno) si potrebbe valutare il caso del “adattamento”, ovvero una scelta tecnica decisa temporaneamente per adattarsi ad un tipo di superficie che pare essere “unica” in tutto il circuito, in quanto veloce ma anche “rugosa”, tanto da fare saltare la palla alta anziché farla schizzare…
…forse ricorda il vecchio MATECO?
Già a Miami vedremo se Sinner è veramente “cambiato” o se si è semplicemente adattato, in ogni caso mi sembra che sia maturato a livello tecnico-tattico e che stia provando a cambiare qualcosa ad livello atletico.
Non resta che aspettare 😉
@ Giampi (#4573749)
Il tutto ed il suo contrario: mi piace.
@ Giampi (#4573749)
Ma se i numeri dicono che finora Jannik è stato il migliore come mai qui qualcuno scrive che Jannik è quello che da meno garanzie tra i 4 semifinalisti?
@ Pippolivetennis
Sono di parere diverso (per non dire opposto).
Vedremo al prossimo 3 su 5 (specialmente in un match oltre le 4 ore). Sono fiducioso.
Bene, vista la quota (Zverev è dato a cinque) se ti prendi Zverev hai fatto il colpaccio..se ti prendi Medvedev fai lo stesso un colpaccio ma un po’ di meno. I numeri, che certamente non possono dare la stesse “certezze” delle impressioni specie quelle che si basano su una sola partita vista, dicono che Sinner è stato il miglior giocatore del torneo in quasi tutte le statistiche e il performance rating (certamente superiore ad Alcaraz)..Quindi domani perderà di sicuro..
Intuizione logica.
@ piper (#4573737)
A me fanno specie quelli che scrivono che Jannik non tira più i dritti degli anni scorsi, ieri ha sparato un dritto a 165 km/h quando è stato il momento, la sua è chiaramente una scelta di cambiamento per diventare più completo.
Il gioco di Sinner è evoluto da un tennis puramente d’anticipo a un tennis di pressione costante, dove l’altezza e la profondità sono armi tattiche e non solo la velocità pura.
Caro Utente WALDEN, ma a detta dei giornalisti che seguono il tennis e’ Sinner che desidera giocare di giorno anziché alla sera.
Voglio essere ottimista credo che Jannik stia evolvendo il suo gioco per essere competitivo al massimo quando ci sarà da lottare per 5 set e potersi garantire un bagaglio di soluzioni più ampio e quindi secondo me addio ai comodini e allo spreco di energie che il suo gioco causava. Questa scelta quanto mai necessaria ha un prezzo nel breve termine e lo stiamo vendendo ma nel lungo dovrebbe pagare molto, spero che Jannik riesca in questo suo intento e comunque sempre grazie infinite per tutto quello che ci ha fatto vedere.
Non so Walden, aspettiamo e vediamo cosa succederà con Zverev. Ma da quello che ho visto sono quasi certo che con un Sasha in forma, il Sinner che ho visto perderà. Felicissimo se la mia previsione sarà completamente ribaltata naturalmente.
Molto bravo. Sei entrato nei dettagli ed è quello che penso io. Mi trovi d’accordo su ogni particolare che hai elencato.
C’è qualcosa in lui che non convince e l’unico problema non è tanto un periodo poco convincente ma l’origine di questo problema.
Hai presente il tempo che il diritto di Nadal dava agli avversari? Ovviamente è una estremizzazione ma la direzione è quella. La palla con più spin se è profonda può diventare letale. Del resto anche Alcaraz gioca spesso dei dritti con molta rotazione. Il problema è che il colpo perde efficienza quando rimane corto..
@ giumart (#4573706)
Questo è anche il mio augurio quindi meglio essere prudenti nei giudizi perentori che qui mi sembra abbondino
Prima di scrivere “stupidaggini” mi documento..Tiene è nato in Vietnam ma fa parte di una minoranza di discendenza cinese e i genitori si sentono “cinesi nati in Vietnam”…
@ Giampi (#4573613)
Quindi mi confermi che, stando al dato fornito da O’Shannessy, gli avversari di Sinner hanno più tempo per preparare il colpo rispetto al 2025? Stessa velocita di palla ma traiettorie più lunghè significa che la palla torna indietro dopo.
L’ho notato anch’io l’irrobustimento di Jannik.
No, quelli sono i “forced” che sono stati 14. I non forzati (24 in tutto) non sono dipesi dai colpi di Jannik.
Per me questa nuova versione di Jannik promette molto bene. A parte la modifica di diversi aspetti tecnico-tattici, Il dato più evidente infatti è l’abbandono (non ancora completato) del forcing a tutta birra e dell’accettare fino a subire gli scambi duri e protratti, che comportano principalmente rischi di superiore dispendio energetico (cosa che si è spesso verificato in passato, anche se la sua superiorità gli ha permesso quasi sempre di vincere comunque, per pagarne però poi le conseguenze in tornei successivi ove è stato assai meno brillante e/o denotando acciacchi cui ha dovuto sopperire con la classe, persnalità e forza mentale superiori agli altri). Sta procedendo con l’acquisizione di una migliore gestione del gioco e, fra l’altro, noto con piacere che sempre più spesso tende ad accorciare gli scambi, persino tentando il serve and volley (che però riesce ad attuare di rado solo perchè ormai il suo ottimo servizio risulta redditizio).
In altre situazioni simili si sarebbe squagliato, per il caldo. Tien è un tennista da scambi lunghi, non mi stupisce il fatto che lo abbia messo in difficoltà. Con Zverev la situazione, sia ambientale che tattica, sarà molto diversa. Poi vedremo.
Chiediti il perchè. Non sarà stato mica che gran parte di quei non-forzati sia dipeso dai colpi di Jannik??
Mi chiedo se chi scrive certi commenti ha visto la partita. Si giocava nelle condizioni peggiori per Sinner, con il sole a picco (la erano le 13) e faceva caldo. Tien qualche problema l’ha avuto, ma fino all’ultimo correva da un lato all’altro del campo.
Se devo vedere un problema è la solita circostanza di trovarsi in difficoltà al primo game di battuta dopo aver vinto un set e quando deve chiudere la partita, problema che si trascina da sempre e che temo si presenterà per tutta la carriera.
A me pare che ‘sti giovani giochino ad una velocità incredibile….
Sarà che sto invecchiando…ma…beati loro!
Forza Jannik!
Sinner tolto i 10 aces ha fatto solo 7 vincenti. Tien ha fatto una marea di unforced.
Le perplessità su Jannik sono legittime eravamo abituati ad altro, secondo me è ancora presto per dire se iniziato percorso involutivo, necessario aspettare la fine dell’ anno.
@ Giampi (#4573615)
E’ il nipote di Cinesinho,il calciatore juventino anni sessanta!
È quello che penso anch’io,nonostante il punteggio non è stato una prova scintillante,io l’ho visto abbastanza in difficoltà negli scambi prolungati ma questa tendenza si era notata già da metà dell’anno scorso,non riesce proprio ad essere travolgente nello scambio,anche con i pesi piuma fa una gran fatica a vincere un punto che non si concluda con un errore dell’avversario.I lungolinea sono quasi spariti e quei pochi che li gioca li sbaglia,soprattutto la sua palla non solo non fa male come in passato ma anzi mette in palla gli avversari che invece se accellerano riescono subito a mettere in difficoltà Sinner che inizia ad arretrare ed essere sballottato a destra e sinistra.Non mi sembra neanche che ci sia una grande visione di gioco perché tante volte lo si è visto piantato a prendersi un vincente non aspettandosi dove avrebbe tirato l’avversario,gli altri con lui invece sembrano che sappiano già in anticipo dove e come giocherà.Al momento tra i 4 semifinalisti quello più vulnerabile e che ha impressionato di meno forse è proprio Sinner
Mi fa piacere leggere il tuo commento, che mi trova pienamente d’accordo. Aggiungerei che, al netto degli aces, ha fatto 7 vincenti e 15 gratuiti, che non è proprio il massimo. Hai perfettamente ragione anche per quanto riguarda gli scambi sopra i 9 colpi: ne ha vinto solo 2 su 8.
Partita ottima contro un bel giocatore,ma come al solito qui su LT ,i super coach hanno sentenziato che non è nessuno,il vero fuoriclasse è Fonseca,che per adesso ha fatto poco niente a confronto di tiem, che in verità ha già fatto molto bene
Se lui fosse cinese e se la battuta non fosse vecchia come Bertolucci farebbe pure quasi sorridere
I suoi sono vietnamiti e lui si sente cinese????
Tien aveva problemi alla gamba fin dal primo set.
Sinner ha giocato in controllo, limitando gli sforzi dato il caldo all’ora in cui hanno giocato.
Ho visto la mia prima partita di Sinner in questo torneo, contro un ragazzo che non avevo mai visto giocare.
Non so, andrò un po’ contro corrente, da tifoso intendo, ma a me, al di là di punteggio o statistiche a me il Sinner di ieri non convince affatto.
Il servizio ok ma per il resto mi sembra molto lontano dal Sinner del 2025.
Sarà il caldo, sarà ancora imballato da una preparazione che sembra aver puntato sullo sviluppo muscolare.
Ripeto, non so, ma istintivamente mi è sembrato subire dove lui dominava (scambi lunghi) e gli ho visto un dritto meno incisivo, poco profondo. Anche il linguaggio del copro non mi è piaciuto.
Avrà giocato volontariamente sotto di giri per questioni di risparmio di energie vedendo che gli era nettamente superiore? Chissà…
Non so come sia la forma di Zverev o gli altri ma per vincere per me dovrà essere di un altro livello.
Sicuramente rispetto alle precedenti partite e un Sinner in miglioramento ma ancora non basta credo per questa versione di Zverev,figuriamoci per Alcaraz.Il problema è che non è dominante nello scambio è non riesce a trovare vincenti,anche oggi se leviamo i 10 ace ha fatto solo 7 vincenti:4 di dritto e 3 di rovescio,la maggior parte dei punti li ha fatti grazie agli errori di Tien.Va bene la solidità ma serve andare a cercare di più il vincente e non limitarsi solo ad un palleggio ad alto ritmo ma senza rischio.E poi deve cercare assolutamente di evitare queste partenze diesel all’inizio dei game ,se perde il servizio già all’inizio con Zverev prende fiducia e per come serve in fiducia praticamente il set è andato
@ zedarioz (#4573630)
Vediamo step by step.
Onestamente Tien mi è sembrato avere qualche problema anche al gomito, spesso scuoteva il braccio sinistro, ma Sinner in questo torneo è in una buona versione. Spinge ancora molto meno di quello che potrebbe, però è molto concentrato e i punti importanti li sta vincendo tutti. Il contrario di Doha.
da applausi…
Approfitto per elevare …., Federico e (poco) Aquila, che si sostenevano a vicenda sulle capacità di controllo di Alcaraz e sul disinteresse di Sinner, un’accorata prece: datevi all’ippica!
Cinesino eh?
Manco le basi!!!
Certamente avremo maggiori elementi sulle reali condizioni di Jannik nell’eventualità che dovesse incrociarsi con Carlitos in finale ! E se in tale eventualità venisse asfaltato dallo spagnolo è ovvio che, in assenza di palesi problemi fisici, non sarebbe a posto !
Tuttavia, in questo torneo è giunto in semifinale senza perdere un solo set e contro Tien oggi ha vinto in 67 minuti lasciandogli 3 giochi, mentre 5 mesi fa in 74 minuti concedendogli 4 giochi.
Quindi, a parte il lieve malore, oggi Tien ha giocato riproducendo grosso modo la stessa prestazione di 5 mesi fa, proprio perchè dall’altra parte della rete non c’era un avversario qualunque, ma uno Jannik Sinner che pur non avendo raggiunto il livello deluxe, credo sia un cliente scomodo per chiunque !
@ Elvis (#4573612)
E vuoi anche che usi il cervello ? Bisogna averlo funzionale.
Molto più semplice e facile usare qualche sciocchezza senza senso, ma che suona bene, almeno per quelli come lui.
Perché è di origine cinese e si sente cinese…
Anche la Giorgi aveva il diritto alla Fonseca e, se è per questo, anche un rovescio micidiale e in giornata batteva chiunque. Alcune informazioni su Tien vs Fonseca: 6-5 vs 1-3 contro i top ten, una migliore percentuale di Ace (10.7%)nel 2026 rispetto a Fonseca (7.5%), superiore nei punti in risposta, nei tie-break e anche come classifica live 21 vs 39..Il tennis si gioca con la testa non con il braccio e Tien, come lo era il suo allenatore, è due categorie superiore in questo fondamentale ai vari Fonseca, Shelton, Fils e via dicendo. Fra due anni, se migliora sulla terra (dove è ancora molto indietro) sarà il n.1 americano. Una nota per Mazzoni e altri commentatori, O’Shannessy, il più importante match analista del mondo, quello per capirci che fornisce i dati all’Atp per i performance rating ha detto a Luca Baldissera che la palla di Sinner viaggia mediamente come l’anno scorso e che quello che è cambiato sono le traiettorie più alte che viste in TV danno l’idea di essere più lente..per il resto, come potete vedere (ma chi ci va, infatti i commentatori impressionistici forti delle loro “impressioni” mica sono scemi a cercare disconferme alle loro convinzioni) su tennisabstract sono sovrapponibili a quelle dello scorso anno. Anzi, è nettamente migliorato nella percentuale di Ace (con oggi, sopra il 15% e nei primi tre del 2026), nella percentuale di prime 67.3% vs il 62% del 2025 e fa più punti al servizio 71.9% vs il 71.7 del 2025. Questo è il tennis reale poi c’è quello percepito che, mi rendo conto, serve a fare parlare gli “esperti” e noi commentatori della domenica (oggi Bertolucci “sentiva”, da casa poi, un suono diverso sulle corde). Ha perso due partite per “caso” ma è sempre lo stesso fenomeno..
@ OspiteSgradito (#4573587)
Perché “cinesino”? Oltretutto è di origine vietnamita
Oggi però Fils era senza zampe ….
Mostruoso
Secondo me partita non tanto giudicabile.
Tien ha giocato veramente male, molto al di sotto del suo potenziale.
Credo che sia un tennista che soffre tanto Jannik sia mentalmente e per lo “status” dell’altoatesino, sia come tipo di gioco.
Su Sinner non mi sento quindi di trarre troppe conclusioni da questo match, se non un’altra convincente prestazione al servizio, che è sempre un’ottima notizia.
Si, si è notato il problema nel corso del match che tuttavia non inficia affatto la grande prestazione di Jannik.
Con ogni probabilità, il Nostro avrebbe fatto fuori l’americano in due set anche senza problemi, ma con un punteggio meno severo !
Va però anche detto che contro un Sinner convincente la maggior parte degli avversari si perdono da soli, nel senso che il loro rendimento non è più quello standard.
Più o meno la partita che immaginavo, con un Tien un po’ inferiore alle mie aspettative. Voleva essere aggressivo ma è incappato in un paio di errori, doppi falli, che gli hanno fatto perdere il bandolo della matassa e Sinner gli è montato su. In tutto questo ciò che mi ha sorpreso maggiormente è la muscolatura di Sinner. Braccia, quadricipiti, polpacci, spalle ha messo centimetri di muscoli dappertutto. Ha cambiato completamente la sua fisionomia e questo a livello prestazionale si è visto anche in un paio di recuperi miracolosi da fondo campo associata anche ad una miglior resistenza al caldo. Ha avuto un calo di energia all’ inizio del secondo set ma poi è andato via in scioltezza. Infonde qualche sicurezza in più questa esibizione di Sinner, ma vediamo come andrà con Zverev che è in gran forma pure lui e che sta cercando di essere più aggressivo nel gioco, viene spesso a rete e se la cava anche discretamente. Ma il fuoriclasse è Sinner che, confido, saprà trovare le giuste alternative alle velleità del tedesco. Sempre grazie Sinner.
Comunque è di origine vietnamita. Ma capisco che per voi trumpiani gli immigrati siano tutti uguali, quelli che si mangiano cani e gatti.
Un suggerimento che potrei dare al tennista americano è ” Tien a ment questa partita”
Finalmente ho rivisto il Sinner del 2025,quello che fa sembrare facili partite che invece facili non sono perché Tien è forte e 12 games a 3 sono tanta roba. Ora semi tosta contro Zverev che su questa superficie potrà contare su un servizio con rimbalzo alto. Ma con questo livello ,a mio parere, potrà bastare.
Partita di tutt’altro livello sarà quella contro Zverev che sta giocando forte.
Jannik potra dimostrare di aver superato un periodo un po’ critico con una prestazione come quelle del 2024 e 2025.
Ottimo ottimo! Oggi molto bene, bravissimo
Tira troppo piano l allievo di chang andrebbe bene per quell epoca qua massimo primi venti
Pare che Tien abbia avuto un problema fisico, ma non è chiaro se fosse all’anca o al bicipite femorale 🙁
@ Redazione
Come fa ad essere “ottimo” un 10 su 18? Io direi “sufficiente” o “più che…”.
La brutta copia di De Minaur nessuna speranza poteva avere.
Giocatori come lui saranno sempre regolari, ma non hanno il tennis vincente.
Dei giovani, Fils, Fonseca, Mensik sono ben altra pasta.
Non avranno mai la costanza del cinesino, ma hanno il gioco che puó sempre piazzare la zampata.
Vittoria comoda sì ma non è ancora del tutto il vero Sinner. Ha concesso qualche palla break di troppo e si è fatto sorprendere 4-5 volte da colpì precisi e potenti di Tien, che ha commesso molti gratuiti. Per la partita contro Zverev dovrebbe bastare questa versione di Sinner ma poi bisognerà alzare il livello. Tien (non al meglio?) è promettente, ha bei colpi, ma è ancora troppo acerbo per impensierire davvero Jannik. Non è un altro Fonseca insomma.
SINNERRRRRRRR!!!!!!!!!STAVOLTA TI VOGLIAMO IN FINALE!!!!!!!!!!
…dispiace per chi ha comprato il biglietto……e per chi gufa……
Beeene, un rosso sempre più in crescita, specie nel dritto, solidissimo da fondo campo e atleticamente come mai l’avevo visto quest’anno, con recuperi notevoli e mobilità top.. ottimo ottimo, sta entrando on fire proprio nelle fasi cruciali del torneo, vai Jan!!
Lo confesso…io avevo molta paura per questo incontro…mi aveva impressionato Tiene contro Fokina…ma Sinner oggi è stato assolutamente perfetto…in gran spolvero…
Steely Sinner
Ho rivisto in questo quarto di finale il Sinner di fine anno 2025.