Alcaraz domatore di Rublev: sangue freddo e finale a Doha. Fils vola in finale – battuto Mensik, ora la sfida ad Alcaraz
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Carlos Alcaraz supera un durissimo esame contro il campione in carica Andrey Rublev e conquista la sua prima finale all’ATP 500 di Doha. Lo spagnolo si è imposto per 7-6(3) 6-4 dopo due ore e due minuti di battaglia, convertendo il sesto match point di una semifinale carica di tensione.
Con questa vittoria, il numero uno del mondo allunga a 11-0 il suo perfetto inizio di stagione 2026.
Una prova di maturità
La partita è stata una continua prova mentale per Alcaraz. Nel primo set ha fallito due volte l’occasione di servire per chiudere, ma è riuscito a imporsi al tie-break. Nel secondo, dopo essere salito 3-0, ha subito il ritorno di Rublev, che ha anche annullato tre match point sul 5-3.
Eppure, nei momenti più delicati, lo spagnolo è rimasto lucido: break immediato di risposta e gestione impeccabile del finale, fino alla trasformazione del sesto match point.
“So cosa sono capace di fare ogni volta che entro in campo. Sono orgoglioso di come sto affrontando ogni partita. Sto maturando e questo sta dando i suoi frutti”, ha dichiarato Alcaraz.
La chiave: calma e soluzioni
Il 22enne ha sottolineato quanto il controllo emotivo sia stato determinante in questa settimana:
“Se vuoi trovare una soluzione a un problema, devi farlo in un luogo calmo. Quando mi arrabbio non trovo risposte. In queste partite sono rimasto tranquillo, ho pensato con chiarezza ed è lì che trovi le soluzioni”.
Dopo la rimonta nei quarti contro Karen Khachanov e questa battaglia contro Rublev, Alcaraz dimostra una solidità mentale sempre più da leader.
Numeri da numero uno
Con il successo su Rublev, Alcaraz porta a 5-1 il bilancio negli scontri diretti contro il russo e raggiunge la 34ª finale ATP in carriera. Il suo record nelle finali è di 25 vittorie e 8 sconfitte.
Una percentuale di successo superiore al 75% negli atti conclusivi, a conferma della sua capacità di esaltarsi nei grandi appuntamenti.
In finale affronterà il vincente tra Jakub Mensik — già giustiziere di Jannik Sinner — e Arthur Fils.
Doha si prepara così a un ultimo atto di altissimo livello, con Alcaraz deciso a mettere un altro trofeo in bacheca in un inizio di stagione che, finora, è semplicemente perfetto.
Arthur Fils torna in finale a distanza di quasi un anno e mezzo. Il francese ha superato Jakub Mensik nella semifinale dell’ATP 500 di Doha 2026 con il punteggio di 6-4 7-6(4), dopo un’ora e 35 minuti di gioco, confermando l’eccellente livello mostrato per tutta la settimana in Qatar.
Il cammino di Fils è stato impreziosito anche dal recente ingresso nel suo team di Goran Ivanisevic, una collaborazione che sembra già dare i primi frutti. In semifinale il transalpino ha saputo gestire i momenti chiave del match, approfittando anche di qualche problema muscolare accusato da Mensik nel secondo set, senza però togliere nulla ai suoi meriti per solidità e aggressività.
In finale lo attende Carlos Alcaraz: un’altra grande occasione per Fils, che contro lo spagnolo non è ancora riuscito a trovare la vittoria e che proverà a sfatare il tabù proprio nell’atto conclusivo di Doha.
Marco Rossi
TAG: ATP 500 Doha, ATP 500 Doha 2026, Carlos Alcaraz

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@ La bocca della verità (#4565756)
Te non sei credibile
Tu non sei credibile
Sostenere che realizzare il Grande Slam sia un’impresa facile è, di per sé, un’affermazione azzardata. Non ci sono riusciti Roger Federer e Rafael Nadal, i due più grandi tennisti della storia.
Non c’è riuscito nemmeno Novak Djokovic in una stagione in cui il livello medio degli avversari era meno proibitivo. Questo dimostra quanto siano enormi le difficoltà: superfici diverse, condizioni climatiche differenti, pressione psicologica crescente, stato di forma da mantenere per mesi e una continuità mentale quasi sovrumana. Le variabili sono troppe per liquidare la questione con leggerezza.
Quanto a Carlos Alcaraz, ha vinto uno Slam quest’anno ma tra uno Slam e il Grande Slam c’è un abisso. Gliene mancano ancora tre, non uno. Parlarne ora è prematuro
Chi sarebbe il giovane francese che giocava challengers?
calante
Non sono d’accordo, Alcaraz sta facendo molto fatica con tennisti in fase
Ho pronosticato l’uscita di Alcaraz da questo torneo, ora non mi resta che sperare in Fils
Anch’io, istintivamente,sarei per il rosicare molto ma a cosa serve?
Bisogna ammetterlo,seppure a denti stretti , in questo momento Alcaraz è nettamente superiore a Sinner.
Ma anche se Jannik non dovesse più ripetere gli anni 2024 e 2025 , gli sarò sempre grato e riconoscente per i 4 slam e i 5 1000 portati a casa.
Walden , però devi ammettere che in questo inizio 2026 la percentuale di vittoria di Jannik si , purtroppo, abbasserà drasticamente.
Pensavo, presuntuosamente,che quest’ anno Sinner facesse il Grande Slam è invece …
@ walden (#4565597)
Questa storia dei tabelloni è davvero ridicola, oltre che non vera: lo stesso giocatore se è dalla parte di uno diventa un avversario difficile, se è dalla parte dell’altro invece è un brocco: ma dai, qui addirittura un francese che da 5 anni è in top 100 e ora è 30 al mondo (e che ha pure vinto una volta contro un sinner ancora giovane) diventa uno che gioca per hobby solo perché è capitato dalla parte di Alcaraz. Ovviamente quando Sinner lo ha affrontare al roland garros l’anno scorso era invece un avversario tosto, mica come quello che aveva sulla sua strada Alcaraz, ma dai…
Ovviamente il pennello è con Sinner doveva fare la partita della vita,contro Fils invece miao
Ancora una volta un tabellone che è uno scivolo per Alcaraz, che nel suo percorso ha trovato (incontrando in ogni match serie difficoltà) un francese che gioca per hobby, un giovane francese che sino a qualche mese fa giocava challengers, e due russi in chira decadenza, e con i quali ha dovutop ingaggiare battaglie per uscirne… mi chiedo negli ultimi due anni quando ha avuto un tabellone impegnativo….
vediamo con chi le ha perse, però, e comunque per tre mesi non ha avuto il suo principalke avversario……percentuale vittorie 2025 Sinner 90,62 Alcaraz 88,75 ed anche su questo c’è la realtà dei numeri…
Soprattutto se la battuta gli funziona meno succede come nel secondo set con Jannik…
Perchè ha sconfitto con grande difficoltà due russi in chiara decadenza?
Ovviamente me lo immaginavo che Mensik già oggi pagava la partita di ieri, sentendosi forse appagato.
Non basta di certo una giornata buona per diventare un credibile terzo incomodo
Mi dispiace per Mensik che senza stanchezza e risentime muscolare poteva impensierire Alcarax, cosa che di certo Fils non è in grado di fare. Sinner spero che sia solo stato spremuto dalla fidanzata e che un sano allontanamento come diceva Rocco ai suoi il Sabato sera ” e stanotte gninte sesso che doman se zoga” lo faccia tornare più forte di prima
forse, ma intanto contro sinner ha servito con più del 70% di prime e sopra i 200, probabilmente oggi era un pò “appagato”
Ricordo perfettamente Kenobi…..mi domandavo basito come si potesse dire una cosa simile….sapendo benissimo chic è come rivale diretto….senza parole
@ Pat (#4565545)
Mensik ha perso perchè non è quel fenomeno che gli espertoni del sito avevano raccontato per giustificare la sconfitta di Sinner, altro che programmazione…
Vero,questo è l aspetto piu schifoso e scorretto di uno sport altrimenti (in termini di certezza che vince il.piu forte,senza interventi esterni di arbitri come nel calcio)….e purtroppo succede sempre piu spesso….la regolarità dei tornei viene messa in subordine ad altre priorità,falsificando i tornei
Questo qui fa’ il grande slam…. magari gli porto sfiga come ha fatto kenobi il porta rogna scrivendo che Sinner lo avrebbe fatto tranquillamente
Intanto Mensik spremuto e vittima di una programmazione assurda conro Fils che ha avuto molto piu recupero.
Si usano troppo facilmente certi aggettivi tipo „imbattibile“ ma credo che al momento sia appropriato. Ieri Kachanow stava giocando alla Alcaraz questo Rublev di Doha é fortissimo, ma come la metti la metti Alcaraz se vuole vince. Rosico molto
Ormai Jannik non supererà più Alcaraz in classifica anzi il distacco sembra ormai aumentare sempre più.Obiettivamente Alcaraz,lo dico senza invidia,sembra ormai inarrivabile, inarrestabile.
mah anche in futuro se Sinner non passerà regolarmente più ore in palestra e non cambierà dieta a fronte di bisteccone di filetto sarà dura per lui arrivare a alti livelli…
e poi diciamocelo ora è pure fidanzato che gli frega del tennis potrebbe essere un Berrettini 2.0…
Dodicesima finale negli ultimi 13 tornei, vincendone 10.
Ci sono le supposizioni e poi c’ é la realtà, i numeri.
Draper secondo me è un gran bel giocatore, anche molto completo. L’anno scorso pre infortunio era in versione deluxe. Vediamo che succede quando avrà recuperato sicurezza e ritmo
N.1 assoluto
Ormai Rublev è una pallida fotocopia del giocatore di belle speranze che fu tra il 2021 e 2022.
Un altro ex top 10 in caduta libera a braccetto coi vari Tsisipas, Medvedev, Ruud, Shapovalov e secondo a breve si uniranno Fritz e Draper al gruppo
Da Sinneriano ammetto che attualmente Alcaraz è giustamente il n.1, ripeto attualmente.
Condizione ottima e tanta foga, sembra quasi che l’addio a Ferrero gli abbia dato ancora più carica.
I primi 3 mesi dell’anno scorso sbagliava anche molto di più e non ha saputo minimamente approfittare della squalifica di Sinner.
Mi ha letteralmente impressionato, non lo scopro certo oggi, i miglioramenti al servizio e soorattutto rovescio sono importanti. Rublev ottima partita, na contro questa versione dello spagnolo nn vedo chi potrebbe imporsi. Ora mi piacerebbe davvero tanto risentire qualche più o meno noto opinionista che sparava sentenze funeste sul futuro dell’alcatraz, dovuto all’allontanamento di Ferrero… Io trovo che abbia acquisito, se possibile, ancor più consapevolezza. Aspettiamo qualche momento di calo, visto che nn potrà durare così x l’intero anno
Un uomo solo al comando (cit.)
Alcaraz incontrastato n.1