La sfida tra l'italiano e il ceco nei quarti di finale sarà inedita ATP, Copertina

Sinner solido, batte un buon Popyrin e centra i quarti di finale ATP 500 Doha, dove trova Mensik

18/02/2026 19:21 11 commenti
Jannik Sinner (foto Getty Images)
Jannik Sinner (foto Getty Images)

Vedendo il recente passato di Alexei Popyrin, la sfida di secondo turno per Jannik Sinner al 500 di Doha poteva sembra scontata, quasi un allenamento. Invece l’azzurro ha dovuto giocare un match di qualità al sevizio e sostanza nella progressione da fondo campo per battere una buona versione dell’australiano, efficace con la battuta e capace di contrastare nel secondo set la spinta dell’italiano. Alla fine non ha rischiato niente Jannik, nessuna palla break concessa, ma è servita una prestazione di sostanza, con un ottimo rendimento del servizio e l’abilità da campione nell’andare a prendersi i due break in risposta negli unici game nei quali Popyrin ha servito meno bene. Del resto la capacità del campione è quella di giocare al meglio i punti importanti, e Jannik Sinner è campione vero, l’ha dimostrato per l’ennesima volta. Il n.2 del mondo batte l’australiano, tornato al successo a Doha in un match sul tour maggiore dopo sei mesi, per 6-3 7-5, vittoria importante che gli apre le porte dei quarti di finale, dove trova Jakub Mensik, sarà una sfida inedita e assai intrigante visto il potenziale del giovane ceco.

Sinner ha dominato il primo set, forte di un rendimento al servizio eccellente, una velocità complessiva nell’aggredire la palla e coprire il campo spettacolare. Popyrin ha retto solo di servizio, appena c’era da scambiare è andato nettamente sotto, tanto che l’azzurro ha concesso solo tre punti nei suoi game. Ne ha vinti “solo” 5 in risposta Jannik, ma li ha scelti alla perfezione, da campione. Nel secondo set c’è stata più partita, con qualche errore di troppo di Sinner col diritto e con un Alexei più incisivo nello scambio, approfittando anche di una posizione un filo più arretrata di Jannik che, con meno anticipo, ha condotto di meno lo scambio dalla risposta. Nell’ottavo game c’è stato anche un attimo di apprensione per l’italiano: al servizio, si fa rimontare da 40-0 con qualche imprecisione ed è il primo game che va ai vantaggi nel match. Poteva accusare la tensione, la situazione inedita, l’aver perso sicurezza all’improvviso, invece ha gestito alla perfezione il momento affidandosi alla prima palla e al diritto, tornato a tuonare come nelle migliori fasi dell’incontro, e non ha rischiato niente nemmeno qua. Bravissimo poi ad andare a prendersi il break sul 5 pari, con le sue zampate da campione.

Rapido, scattante, qualche imprecisione per Sinner ma è proprio il voler andare a cercare il pelo nell’uovo di una prestazione di alto livello. Jannik ha dato la sensazione di controllare il match senza particolari problemi, e la conferma viene anche per come nel secondo set ha cercato spesso la palla corta e sia venuto più spesso a rete, sospinto dalle accelerazioni che lo portavano in avanti. Due situazioni che l’azzurro cerca quando ha margine, per continuare il suo lavoro incessante di miglioramento e aggiunta di nuove dimensioni al suo tennis. Popyrin ha ritrovato momenti di quel che tennis che l’aveva portato a vincere un Masters 1000, ma ha anche confermato i suoi limiti negli spostamenti e di controllo in situazioni di campo scomode, quando Jannik l’ha messo sotto grande pressione. Bravo poi sul net, con alcuni tocchi di volo da australiano “doc”. Resta da capire come mai l’azzurro nel secondo set abbia un po’ perso la miglior posizione sul campo e negli scambi sia diventato più volte attendista. Forse voleva testare la sua capacità di reazione dalla difesa, drive più lunghi e carichi di spin. È stato infatti netta la differenza tra come volava sul campo, molto vicino alla riga di fondo, nel primo set, con un anticipo micidiale e ritmo elevatissimo rispetto al secondo parziale, sempre di qualità ma giocato con meno vivacità generale. Il torneo di Sinner continua e la sfida con Mensik sarà interessante. Il ragazzo tira davvero forte, ma non è così flessibile, negli spostamenti e nella gestione degli scambi.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Sinner scatta al servizio e parte fortissimo, impressionante la progressione col diritto nel primo punto, poi nel game anche un Ace e una velocità d’esecuzione formidabile. Popyrin travolto. Si riscatta alla battuta l’australiano, forte di una prima di battuta incisiva (1-1), ma in risposta non riesce a tenere fermo l’azzurro, troppo rapido nell’aggredire la palla e in ritmo col servizio, ben due Ace nel game (2-1).Un po’ di fretta in risposta per Sinner nel quarto game, risponde ma poi affretta i tempi dell’affondo e sbaglia. Serve a 226 km/h Alexei, il servizio è il colpo che sostiene il suo tennis e quando è continuo può diventare pericoloso. Non ci sono grandi spunti in quest’avvio, chi serve domina. Popyrin cerca addirittura un assalto alla rete sulla seconda di servizio di Jannik nel quinto game, ma è fulminato dal passante di rovescio dell’italiano. Qualche errore in spinta per Sinner, tira davvero forte e il margine di sicurezza è minimo, ma resta in controllo (3-2). Nel sesto game la musica cambia: meno prime palle per Popyrin e sul 30 pari Jannik si mette a rispondere sui teloni, ma la manda di là e la traiettoria è bassa nei pressi del net, difficili da rigiocare. Palla break sul 30-40. Perfetto Sinner: risponde profondo al centro sulla seconda di servizio, guadagna campo col diritto e chiude con uno smash sicuro (nemmeno facile, cadendo indietro). BREAK, appena l’aussie ha messo alcune seconde di servizio, è andato sotto alla pressione dell’italiano, avanti 4-2 e poi 5-2 con un turno di battuta comodissimo, in totale scioltezza (Ace a chiuderlo). Se mentalmente si isola il movimento in campo dei due, Popyrin va a velocità “normale”, Sinner almeno 3x. O di più… inclusa una velocità di esecuzione pari. Popyrin ritrova efficacia col servizio e resta in scia sul 5-3, ma niente può in risposta nel nono game, impeccabile al servizio e poderoso col primo colpo di scambio. Jannik a zero chiude il set per 6-3 in 29 minuti. Dominio totale, forte anche di 5 Ace e il 78% di prime palle in campo, perdendo in totale solo tre punti nei suoi turni. Jannik in risposta ne ha vinti 5, ma… li ha scelti da campione.

Popyrin è totalmente dipendente dal proprio servizio. Lo si vede benissimo anche nel primo game del secondo parziale: appena la prima palla non va subisce la risposta aggressiva di Sinner o cerca soluzioni improbabili per non entrare in scambio (orribile il tocco col rovescio cercando una smorzata), mentre con la prima di battuta in gioco riesce a contenere l’avversario. Nel secondo game arriva un errore di rovescio in scambio di Jannik, rarità in negativo, poi Popyrin si inventa un passante in back che si abbassa subito dopo il net e diventa una volée quasi impossibile da rigiocare. 15-30, primo momento di relativa difficoltà per l’italiano alla battuta. Si prende un gran punto volando sul campo con un rovescio maestoso, velocissimo ma con margine, quindi approfitta di una risposta pessima di Alexei. 1 pari. Si alza il livello generale negli scambi, merito di Popyrin che riesce ad impattare la palla con più incisività e trova qualche angolo ottimo, come il rovescio lungo linea nel secondo punto del secondo game, esecuzione così buona da sorprendere. Un po’ di spettacolo anche per il pubblico, finora silente sui rari scambi e tennis assolutamente verticale. Sinner prova il S&V sul 40-15 nel quarto game, ottima la chiusura di volo d’incontro, impatto secco ben dannati al corpo. 2 pari. Nel quinto game l’australiano non fa la differenza col servizio mentre Sinner trova due ottime risposte, profonde e nei piedi, su due prime palle di Alexei. 30 pari. Popyrin attacca subito per non entrare in scambio e stavolta la volée è ben eseguita e vincente. Ancor più bella la volée stoppata nel punto successivo, forse talmente bella e corta che non era nemmeno così voluta. 3-2 Popyrin. Nel sesto game Sinner corre a rete, seguendo la dura spinta col diritto, e prova anche la prima smorzata, non così buona ma Popyrin veniva da lontanissimo e ha successo. 3 pari. Nell’ottavo game Jannik ritrova l’Ace, mancava ancora nel set, mentre il diritto continua a fruttargli grandi aperture di campo e attacchi interessanti. Arrivano improvvisi tre errori per Sinner, la direzione di un attacco, una smorzata che non passa la rete e un diritto sulla risposta aggressiva di Popyrin. Parità, la prima volta nel match. Poco male, un servizio vincente e poi un diritto pesantissimo sul rovescio dell’avversario. 4 pari. Il nono game si apre con lo scambio più lungo, duro e spettacolare del match, con Jannik bravo a rimettere uno smash non definitivo e quindi costringere l’avversario a rischiare la smorzata, senza fiato. Si riscatta al punto successivo l’australiano, gran forcing e bella chiusura. Si scambia di più in questa fase, e Sinner gioca un po’ dietro la riga di fondo e da lì fa un po’ meno male, con Popyrin che ha più tempo per sbracciare e far correre la palla col diritto. Strano vedere Jannik un po’ conservativo sulla diagonale di rovescio, contro un avversario nettamente inferiore da quel lato. 5-4 Popyrin, bravo a spingere e prendersi i punti. L’azzurro sparacchia in rete un brutto smash sul 30-0, ha perso di vista la palla forse tra le luci… Errore inconsueto, ma rimedia immediatamente con un diritto dirompente dopo il servizio, imprendibile. Col terzo diritto vincente nel game, Jan si porta 5 pari. Sinner non vuole rischiare il tiebreak, rischia una smorzata molto buona e poi corre a rete a prendersi il punto dalla risposta. 15-30. Popyrin cerca di arginare la vivacità di Jannik spingendo a tutta, tira tre diritto veloci e corre a rete ma stavolta la volée non c’è, il passante robusto di Sinner ha la meglio. 15-40, due palle break per l’azzurro. Popyrin rischia un servizio esterno molto veloce, e gli va bene, 30-40; Sinner ottiene il BREAK sulla seconda: risponde bene, gioca un taglio d’attacco col diritto e il passante calibrato di Popyrin è appena lungo. Sinner serve per chiudere sul 6-5. Jannik regala un diritto in rete nel secondo punto, ma è perfetto con la palla corta – cercata con discreta insistenza nel secondo set – per il 30-15. Serve bene l’italiano e chiude al primo match point, Vittoria meritata contro un buon Popyrin, il meglio da mesi. Sarà curioso vederlo contro la potenza di Mensik nei quarti di finale.

 

ATP Doha
Alexei Popyrin
3
5
Jannik Sinner [2]
6
7
Vincitore: Sinner

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11 commenti. Lasciane uno!

Giampi 18-02-2026 22:50

Scritto da Aquila.
Finalmente ho visto il Sinner che conosco

Io il miglior Sinner lo avevo visto agli AO come al solito. Partita persa con Diokovic per un “cigno nero” irripetibile e finale che avrebbe vinto con un Alcaraz cotto, scherzato dal serbo nel primo set che poi ha pagato la fatica della semifinale. Oggi un brutto secondo set con tanti errori sotto rete (smash, palle corte volée), errori gratuiti conditi da una fretta per una voglia di strafare che non gli appartiene. Si vede che è incazzato e vuole fare vedere che è il più forte ma questa eccessiva foga non gli appartiene e rischia di farlo un po’ disunire. Ma appunto, è il bello del tennis percepito. Oggi molti vedono un grande Sinner come molti avevano visto un brutto Sinner agli AO (due dati tra tutti, il miglior rendimento al servizio del torneo e il miglior differenziale vincenti/gratuiti tra tutti i partecipanti). La nota positiva, in continuità con gli AO, è il rendimento al servizio che anche in una giornata così così gli permettono di vincere nonostante i tanti errori.

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Just is Back 18-02-2026 20:55

Scritto da givaldo barbosa
Va detto che gli orari di Doha e dei tornei sud e nord americani sono comodissimi per chi, come me, è impegnato ogni mattina a seguire due tre cantieri e a dar da mangiare ai piccioni giù in piazzetta.
Il vantaggio di lavorare solo mezza giornata.

Mamma mia che pesantezza I tuoi commenti

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+1: Carota Senior, Taxi Driver, Giampi
Aquila. 18-02-2026 20:22

Finalmente ho visto il Sinner che conosco

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+1: Just is Back, il capitano, Sonj
Onurb (Guest) 18-02-2026 20:10

Scritto da Taxi Driver
Ma giocare direttamente la finale tra i due alieni non si fa prima?
Dal 3 in poi sono tutti INADEGUATI…
Avete presente la Liga spagnola? Da 100 anni vincono Real o Barcà (una decina di volte hanno lasciato le briciole all’Athletico)

Infatti, il tennis maschile sta diventando noioso….spero vivamente che cresca qualcuno altro…

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+1: Taxi Driver
Silvy__89 (Guest) 18-02-2026 20:03

Gran bella prova anche oggi, questi avversari ovviamente non avendo nulla da perdere tentano il tutto per tutto, non vanno mai presi sottogamba. Ottimo

7
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+1: Marco Tullio Cicerone, Scolaretto, Sonj, piper
givaldo barbosa (Guest) 18-02-2026 19:53

Va detto che gli orari di Doha e dei tornei sud e nord americani sono comodissimi per chi, come me, è impegnato ogni mattina a seguire due tre cantieri e a dar da mangiare ai piccioni giù in piazzetta.
Il vantaggio di lavorare solo mezza giornata.

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+1: il capitano, Marco Tullio Cicerone, Taxi Driver, Detuqueridapresencia
-1: Just is Back
Taxi Driver 18-02-2026 19:50

Ma giocare direttamente la finale tra i due alieni non si fa prima?

Dal 3 in poi sono tutti INADEGUATI…

Avete presente la Liga spagnola? Da 100 anni vincono Real o Barcà (una decina di volte hanno lasciato le briciole all’Athletico)

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MARMAS 18-02-2026 19:39

Un Sinner che ha commesso qualche errore, ma che mi è sembrato molto centrato sui colpi di inizio gioco.
E questa, ad inizio torneo, secondo me è un’ottima notizia.
Mi è sembrato inoltre un Sinner che ha cercato di essere più offensivo del solito.
Non so se è una situazione legata alle condizioni di gioco e alle caratteristiche dell’avversario… Spero di no perché io, a questo punto della carriera, sarei favorevole ad un’evoluzione offensiva dell’altoatesino.
Sarebbe un po’ un ritorno al passato, ma con ben altra esperienza, consapevolezza e caratura tecnica.
Jannik ora sa che può essere un difensore straordinaria e che all’occorrenza può ricorrere anche a tali doti, ma ritornare ad aumentare un po’ i coefficienti di rischio a questo punto della carriera potrebbe essere un’ottima scelta, sia per ridurre il dispendio energetico, sia per cavalcare al massimo i progressi al servizio.

4
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+1: Scolaretto, Sonj, Detuqueridapresencia, piper
Scolaretto 18-02-2026 19:38

Curioso di vederlo contro Mensik, potrebbe essere una sfida che si ripeterà nel tempo se il ceco manterrà le promesse che, a parte quel mille, non si sono ancora viste.

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+1: il capitano, Sonj, piper
Alex77 (Guest) 18-02-2026 19:36

Altra buona prova, eccellente al servizio anche stasera e ormai costantemente funzionante alla grande.. in generale mi pare un rosso solido e con “discreta” voglia di rifarsi dall’AO

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enzo (Guest) 18-02-2026 19:33

Bella partita, anche Popyrin ha giocato ottimi colpi. Sinner troppo forte per questi giocatori di seconda fascia enzo

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-1: Just is Back, il capitano, Detuqueridapresencia