Dalla conferenza stampa: Lorenzo Musetti, il dolore più grande: “Ero avanti due set con Djokovic e ho dovuto fermarmi. Sono abbastanza sicuro che sia una rottura” (Video partita e conferenza stampa)
37 commenti
A volte lo sport sa essere crudele. Lorenzo Musetti lo ha scoperto nel modo più duro possibile all’Australian Open 2026, quando una lesione improvvisa lo ha costretto al ritiro mentre stava conducendo il match contro Novak Djokovic, con una prestazione di altissimo livello che lo stava portando a un passo dalla prima semifinale Slam della carriera a Melbourne.
Un’occasione unica, sfumata nel momento più inatteso. E nelle parole pronunciate in conferenza stampa si legge tutta la frustrazione di un giocatore consapevole di aver vissuto qualcosa di irripetibile.
“Stavo giocando davvero molto bene”
Musetti ha spiegato di aver avvertito i primi segnali già all’inizio del secondo set.
«L’ho sentito all’inizio del secondo set. Ho percepito che c’era qualcosa di strano nella gamba destra. Ho continuato a giocare perché stavo giocando davvero, davvero molto bene, ma sentivo che il dolore aumentava e non se ne andava».
Il momento decisivo è arrivato dopo il medical time-out.
«Quando mi sono seduto per i tre minuti e poi sono tornato in campo, il dolore era ancora più forte e continuava a salire. A quel punto non c’era molto altro da dire».
Una lesione che pesa più delle altre
Il carrarino non ha nascosto quanto questo episodio sia stato il più duro della sua carriera.
«Sinceramente, non avrei mai immaginato di trovarmi avanti due set a zero contro Novak, giocando in quel modo, con il controllo del match… e dovermi ritirare. È qualcosa che non avevo mai immaginato. È davvero doloroso».
Una ferita soprattutto mentale, oltre che fisica.
“Sono abbastanza sicuro che sia una rottura”
Alla domanda sulla possibilità di continuare con una fasciatura, Musetti è stato molto chiaro.
«Era impossibile bendare la zona, perché il dolore era piuttosto in alto. E conosco il mio corpo: personalmente sono abbastanza sicuro che si tratti di una rottura, purtroppo».
Il punto preciso non è ancora chiaro.
«Non sono un medico, ma è in alto, non so se all’adduttore o lì vicino. Farò tutti gli esami quando tornerò a casa e poi aggiornerò tutti».
Stessa gamba del Roland Garros
La lesione riguarda la gamba destra, la stessa che gli aveva già creato problemi al Roland Garros.
«È la stessa gamba, ma non sento che sia nello stesso punto. Però ora è difficile dirlo, dovrò analizzare tutto con calma».
“Ho provato a resistere, ma era impossibile”
Musetti ha raccontato di aver stretto i denti per quasi un set intero.
«Sono riuscito a giocare soprattutto grazie al servizio. Cercavo di spingere da fondo perché sentivo bene la palla. Ho provato a non pensare al dolore».
Ma la situazione è peggiorata rapidamente.
«Quando colpivo di diritto in open stance sentivo che non potevo farlo. Tornavo al centro e non riuscivo più a giocare lo scambio. Non c’era davvero nessuna possibilità di continuare».
Nessuna accusa al calendario
Infine, Musetti ha escluso che il problema sia legato al calendario.
«La stagione era appena iniziata, quindi non posso dare la colpa al calendario. Sarebbe esagerato. Venivo da un mese di preparazione, un torneo e poi uno Slam. Non so davvero da dove possa essere arrivata questa lesione, ed è proprio questo che mi provoca tanta frustrazione».
Un finale amarissimo per un torneo che stava diventando il più bello della sua carriera. Per Lorenzo Musetti resta la consapevolezza di aver messo in difficoltà uno dei più grandi di sempre — e il dolore di non aver potuto scoprire fino in fondo dove sarebbe potuto arrivare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Lorenzo Musetti

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Ma, aspettare un aggiornamento dal Muso stesso…. no? L’ha pure promesso. Bisogna proprio scrivere non solo di che si tratta, ma anche le motivazioni? La fretta è brutta consigliera. Sicuramente non poteva andare avanti, infatti ha cominciato a non reggere più lo scambio. Più di così non si può dire.
…settimane..
Quando uno si strappa cade a terra urlando e lo portano fuori in barella. Si tratta di uno stiramento con due settimane/ tre persone recuperare..
Sarebbe forse opportuno ripensare la sua programmazione dei tornei, nel finale dell’anno scorso ha giocato 7-8 tornei consecutivi per raggiungere le finals. Ora che ha una classifica altissima potrebbe concentrarsi sul slam e mille, evitare i 250
Che fortuna noi frequentatori del sito che, nonostante le condizioni derelitte della Sanità pubblica, possiamo avere referti medici di ogni tipo in tempi rapidissimi!
Non è un caso sia la gamba destra, la gamba del diritto.
Pur essendo migliorato MOSTRUOSAMENTE nell impostazione del colpo, accorciato, se attaccato sul lato destro deve coprire troppo campo.
Temo stop lungo
@ Federico Maraschi (#4553264
Da psicologo a medico/fisioterapista/lettore del futuro in un attimo… complimenti!
più di tutto, spero che non sia un infortunio grave.
Speriamo bene
Speriamo di poterlo rivedere su campi almeno a marzo….
Accendi il cervello, prima…
Un atleta di questo livello dovrebbe auto tutelarsi, chi meglio di lui può sentire e prevenire questi continui infortuni.
Il preparatore atletico può agire sul corpo come fa un meccanico con l’automobile ma è il pilota, in questo caso Musetti, deve capire quanto “tirare” al 100% o fermarsi prima.
Un atleta di questo livello dovrebbe auto tutelarsi, chi meglio di lui può sentire e prevenire questi continui infortuni.
Il preparatore atletico può agire sul corpo come fa un meccanico con l’automobile ma è il pilota, in questo caso Musetti, deve capire quanto “tirare” al 100% o fermarsi prima.
Un atleta di questo livello dovrebbe auto tutelarsi, chi meglio di lui può sentire e prevenire questi continui infortuni.
Il preparatore atletico può agire sul corpo come fa un meccanico con l’automobile ma è il pilota, in questo caso Musetti, deve capire quanto “tirare” al 100% o fermarsi prima.
Carattere?!?
Vorrei vedere Lei a giocare contro il più forte di sempre, seppur 39enne ed in evidente affanno, con dolore crescente, riuscire persino in queste condizioni a vincere una partita, ma poi sentire che il dolore continua ad aumentare fino a non potersi quasi più spostare.
Le sembra una mancanza di carattere questa?!?
Il problema é la sfiga.
Povero, avesse l’1% della fortuna di Sinner avrebbe già vinto 2 slam
“mano de piedra” Gonzalez
Ma poi chi è che con la velocità degli scambi di oggi può giocare senza correre. Solo Sampras vinse Wimbledon con una gamba sola.
Povero Lollo, che mazzata tra capo, collo e inguine!!! Ora che guardi avanti per la ripresa.
Che grande Muso oggi! Ci vuole anche fortuna…
Che nervoso!
Se fosse uno strappo esce dai 20 entro l’anno. Per un infortunio così ci vogliono 5 mesi per tornare al 100%
“ci vuole carattere” e “spendere meno energie”.
Signori esiste Istagram per i pensieri in libertà,qui si vorrebbe dare qualche apporto utile.
Sul discorso “carattere” evito di andare oltre, su “spendere meno energie” se non ha il dritto di Gonzalez non è che lo si possa comprare su Amazon,se per chiudere un colpo ci vogliono scambi su scambi perché le palle non viaggiano,il campo ha grip e gli avversari sono bravi con entrambi i fondamentali e che siano alti (Medvedev) o piccoli (De Minaur) ributtano tutto,e tu non sei Isner,in campo ci stai ore. Hanno voluto questo tennis,hanno sopperito rallentando palle e superfici all’esuberanza fisica,ai materiali,hanno incrementato l’intensità e la durata della stessa,un tennista rompe le scarpe praticamente ogni settimana,sono bucate da quanto e come strusciano.
E a questo si aggiunge che non è Musetti o Draper o altri sono da quando avevano 10 anni che stanno in campo quasi ogni giorno.
E facciamo pure sarcasmo quando si infortunano perché dovrebbero essere tutti come Alcaraz (che si rompe pure lui).
ricordiamo solo che il preparatore è in Italia per un virus questo torneo, ne aveva uno della federazione mi pare
Musetti deve imparare a spendere meno energie con giocatori alla sua portata!!
Ma come dici i muscoli non si rompono, si strappano..
Peccato. Io adoro Musetti, mo dispiace vederlo lasciare le finali o le grandi occasioni. Sempre. Ci penserei su. Talento da vendere, ma ci vuole anche carattere. Peccato
@ Vivibocca (#4553191)
Rottura del muscolo
Uno strappo…sarebbero 3 mesi di stop e una bruttissima tegola
Deve assolutamente capire perché paga a livello muscolare in maniera così grave ,forse e’ ancora di cambiare preparatore atletico
Addirittura una rottura?
Vorrebbe dire che non é un problema muscolare.
@ Brufen (#4553152)
Melbourne.Un abbraccio e grazie.
Non penso che c’entri Barbosa e le fesserie che scrive da un po’ di tempo, giorni fa segnalavo questi problemi fisici (non necessariamente sempre lo stesso) che si presenta da un anno a questa parte e che dovrebbero spingere Lorenzo ad usare con maggiore parsimonia le sue risorse fisiche, con un gioco meno dispendioso. Speriamo che con Perlas si possa lavorare su questo.
I problemi possono essere vari : tensione emotiva , preparazione sbagliata , insufficiente feedback fisio prima della/e gare, conduzione di gara troppo dispersiva , struttura delle fibre, etc…
Comunque poteva chiedere a Djokovic come si a vincere con una lesione.
Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno :adesso è competitivo su duro.
Passare dal trionfo al baratro più profondo.
Spero che si riprenda non solo fisicamente ma anche e soprattutto mentalmente.
Il circuito ha bisogno di lui e della sua danza in mezzo al campo.
Oggi è stato uno dei migliori Musetti mai visti.
Grazie Lorenzo,ti auguro di riprenderti il prima possibile. Ora cerca di goderti il riposo ed i bimbi
Barbosa a furia di parlare vedi che combini?!?…Forza Lorenzo riprenditi presto che ti vogliamo forte cosi
Una grossa rottura di palle di sicuro… Coraggio!
A un passo dalla prima semifinale slam della carriera?
Ma chi l’ha scritto ‘sto articolo, Sporadico?