Djokovic avanza senza perdere set: “Posso ancora sfidare chiunque. Wawrinka? Un esempio per tutti”
28 commenti
Novak Djokovic continua il suo cammino impeccabile all’Open d’Australia 2026. Il campione serbo ha raggiunto gli ottavi di finale senza concedere nemmeno un set, superando un ostico Botic Van de Zandschulp in tre parziali tutt’altro che scontati. Una prova di solidità, ma soprattutto di grande tenuta mentale, come lo stesso Djokovic ha sottolineato nel post match.
“Mi fa molto piacere aver superato questa sfida in tre set – ha spiegato Nole in conferenza stampa – soprattutto vincere il terzo è stato molto importante a livello mentale. Non penso mai a risparmiare energie per i turni successivi: non credo sia la mentalità giusta. Devi dare il massimo ogni giorno per battere l’avversario che hai davanti”.
Il serbo ha rimarcato come, finora, il torneo gli stia restituendo ottime sensazioni: nove set vinti su nove e una condizione generale che lo soddisfa. “Oggi è stata una prova molto buona. Stavo giocando in modo aggressivo, mi muovevo bene. Con il corpo c’è sempre qualcosa da gestire, ma in generale mi sento meglio che mai”.
Djokovic ha anche spiegato la gestione particolare degli allenamenti in questi primi giorni a Melbourne: “Non ho sempre potuto allenarmi tra una partita e l’altra. Sto cercando di essere strategico insieme al mio team, scegliendo cosa è davvero importante in questo momento del torneo”.
“Posso ancora battere chiunque, altrimenti non sarei qui”
Inevitabile il passaggio sul confronto generazionale con Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, oggi i principali punti di riferimento del circuito. Djokovic non si nasconde e ribadisce la sua fiducia.
“Quando sto bene fisicamente e mentalmente, credo ancora di poter sfidare chiunque. Se non lo pensassi, non sarei qui. So che, se dovessi incontrare Sinner, sarebbe solo in semifinale, quindi nelle fasi finali dovrò spendere ancora più energie. Non so come reagirà il mio corpo, ma spero che rispetto all’anno scorso le cose possano andare diversamente”.
Le parole per Stan Wawrinka: “Il tennis perderà un grande uomo”
Spazio anche a un momento di grande rispetto e commozione per Stan Wawrinka, protagonista di una straordinaria rimonta al secondo turno in quello che potrebbe essere il suo ultimo Open d’Australia.
“Mi rende orgoglioso poterlo chiamare amico e rivale. È una fonte di ispirazione per la sua longevità e il suo amore per questo sport. Vederlo lottare per quasi quattro ore e rimontare è la testimonianza della sua carriera”.
Djokovic ha poi concluso con un omaggio sentito: “Il suo lascito resterà per le generazioni più giovani. È stato un grande campione dentro e fuori dal campo. Quando se ne andrà, il tennis perderà non solo un grande giocatore, ma anche una grande persona”.
Il cammino di Djokovic a Melbourne prosegue dunque senza sbavature, tra esperienza, consapevolezza e la volontà — ancora intatta — di dimostrare che, anche nell’era di Alcaraz e Sinner, il suo nome resta centrale nella corsa al titolo.
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@ Alessia (#4550883)
Tu sei di sicuro una che va a votare alle primarie con i 2 euro… 😆
@ La regola del caldo (#4550759)
Invidia eh?
In tema di GOAT tutti sanno come la penso…
Detto ciò il serbo a questo punto lo vedrei già in semifinale, perché a parte i due giovincelli con gli altri per me è il favorito…
Il resto dipende soprattutto dai due giovincelli e dalle loro condizioni psico-fisiche…
@ Alessia (#4550883)
Vi è andata di nuovo male…
Che ci vuoi fare
Il tuo caro player tanto bello e buono un paio di giorni fa, in preda ad uno dei suoi scatti d’ira da poppante, stava per impallinare una raccattapalle. L’avesse beccata e l’avessero squalificato quali balle vi sareste inventati per raccontarci che è il messia perseguitato dai farisei?
Anche quelli delle reclam e dello yacht.
C’è anche chi il 20 dicembre del 2021 pubblica un post su IG dicendo che ha il COVIDDI Virux ed il 28 dicembre sera e sempre su IG pubblica un post dicendo da Melbourne i am here…
N.B. giusto a corollario del pensiero dell’ utente KENOBI
Il solito fortunello, dritto ai quarti senza neanche giocare, Mensik si e’ ritirato, spero che almeno ai quarti un giocatore vero lo troverà
Come lui solo Arturo Toscanini, violinista e direttore d’orchestra al contempo. GOAT!
La lesione muscolare l’ha addirittura resa pubblica, ma qualcuno ha pensato fosse quella del papà, o del figlio, o della moglie, insomma non la sua.
La raccattapalle non è stata colpita, anche se i depressi cronici ci avrebbero sperato.
Intanto lui vi dà i numeri da giocare al lotto. Segnateveli: 81 79 76 70 64 53 37 24. Ma giocateli subito, perché sono in continuo aggiornamento.
Buon week-end a tutti i frustrati rosiconi
Non è mai stato così facile, puoi ben dire.
@ Kenobi (#4550588)
Incompetente…intanto ritirato Mensik e Nole ai quarti senza giocare 😆 ,la tua invidia puo’ essere dovuta ai 4 vaccini?
@ Kenobi (#4550588)
Che retorica, che livore ingiusto, ma sicuramente ha fatto degli errori( in covid c’è chi preferiva fare reclam o inaugurare yacht), ma se c’è un player che non ha mai mancato di rispetto all’ avversario a detta dei colleghi è proprio luì, che vinca o perda sempre un sorriso all’ avversario e sempre pronto all’ applauso per un colpo bello dei suoi colleghi
@ Kenobi (#4550588)
In compenso non ha mai vinto il Roland Garros col piede totalmente addormentato né ha mai usato le racchette come bastoni per deambularsi
Match vinti negli slam
Djokovic 400
Federer 369
Nadal. 314
Connors. 233
Agassi. 224
Lendl. 222
Sampras 203
Murray 200
Edberg. 178
Mcenroe 167
Stropicciamoci gli occhi…..nole è ben oltre l acronimo goat….è al di la
Per quanto visto fino ad ora , da parte di tutti i sopravvissuti nel tabellone, non si può negare che Nole sia arrivato fin qui tirato a lucido e in forma smagliante. Se arriva in semi ,come fatto lo scorso anno in tutti e 4 gli Slam, in partita secca è l’avversario peggiore che qualsiasi tennista possa trovare. per mille e un motivo.
@ Kenobi (#4550588)
Giudice di linea chiamata la Merrill Streep de Nuova Yorke
Ah ah ah ecco il rosicone frustrato…..pane x i miei denti ….ormai sei costretto a inventarti storielle false ,non sai piu a cosa aggrapparti….aggrapparti ai suoi record, che ti passa prima
Immortale nn mi è mai piaciuto dal punto di vista caratteriale ma il più forte di tutti… Penso nei dieci se ha voglia ci starebbe ancora 5 anni tranquillo
Fa benissimo a crederci, anche da bambini c’è chi vuole fare l’astronauta.
Stan è un esempio, infatti non ha mai preso a pallate guardalinee e non ha mai falsificato il certificato Covid-19, non ha mai fatto il clown per distrarre il suo avversario e non hai mai vinto una partita di tennis con lesioni muscolari.
@ Panatta (#4550572)
Le ipotesi lasciano, purtroppo, il tempo che trovano…
…alla fine solo i “fatti” (quindi i risultati!) contano.
In ogni caso da una bozza di programma (ma ufficiale) Djokovic appare programmato per domani notte (sarà l’ultimo incontro) sulla Rod Laver Arena.
Non dovrebbe essere così complicato per lui mettere “nel sacco” il giovane (ed inesperto) Mensik 😉
Da tifoso di Roger saprai che un Djokovic con il Grande Slam non varrebbe comunque un Federer senza
Molto probabilmente senza COVID Nole avrebbe compiuto l’impresa di vincere il GRABDE SLAM
E Ve lo dice un tifoso di FEDERER che se non avesse trovato il marziano della terra rossa sulla sua strada di grandi slam molto probabilmente ne avrebbe vinti un paio ……
Un vecchio adagio racconta: “Can che abbaia, non morde!”.
Leggendo i commenti su questo e altri siti, emerge un verdetto condiviso. Djokovic non è il tennista che si vuole come rappresentante di questo sport. Le poche voci in sua difesa appaiono isolate e sempre più marginali, mentre il consenso attorno a lui si assottiglia in modo evidente. Al contrario, Federer e Nadal prima, e oggi Sinner e Alcaraz, incarnano ciò che il tennis pretende dai suoi campioni: eccellenza tecnica, carisma e statura umana
Riprendendo le parole che Novak Djokovic ha dedicato a Stan Wawrinka («Il suo lascito resterà per le generazioni più giovani. È stato un grande campione dentro e fuori dal campo. Quando se ne andrà, il tennis perderà non solo un grande giocatore, ma anche una grande persona») emerge un’idea chiara di cosa significhi davvero lasciare un segno nel tennis: non solo vincere, ma rappresentare questo sport con valori e stile.
Ed è proprio alla luce di queste stesse dichiarazioni che Djokovic, non potrà mai essere considerato il GOAT. Al di là di un palmarès straordinario, il suo tennis spesso giudicato noioso seppur estremamente efficace e, soprattutto, i comportamenti ripetutamente scorretti in campo lo rendono un rappresentante poco esemplare. Il più grande di sempre non è solo chi accumula trofei, ma chi incarna lo spirito del gioco: rispetto, eleganza e capacità di ispirare. In questo senso persino il lascito di Wawrinka — dentro e fuori dal campo — appare più vicino a quell’ideale
400 vittorie negli slam……400…..400…..400
Djoko è oltre l acronimo goat….lui è già oltre
400 vittorie negli slam……400…..400…..400
Djoko è oltre l acronimo goat….lui è già oltre