Ruud un muro, Bellucci saluta subito gli Australian Open
19 commenti
Quando si pensa al classico “muro” tennistico, Casper Ruud è uno dei primi giocatori che vengono in mente, uno che può diventare un vero incubo quando non riesci a portarlo in difesa estrema andando sopra al suo ritmo con colpi più veloci, magari grazie all’aiuto del servizio e risposte molto aggressive che lo portano fuori posizione. Questa è una foto piuttosto definita della netta sconfitta subita da Mattia Bellucci all’esordio degli Australian Open 2026 per mano di un’eccellente versione di Ruud (6-1 6-2 6-4 lo score), davvero solido, veloce, potente e assai concentrato. Casper aveva parlato alla vigilia della sua situazione personale, la moglie che potrebbe partorire a brevissimo e, nel caso, la necessità di volare a casa anche se fosse ancora in gara nel primo Slam dell’anno; nonostante stia col telefono “sempre acceso” e ovviamente la valigia pronta, il norvegese non è apparso affatto distratto e ha giocato la partita serale con massima attenzione per comandare il gioco e imporre la sua maggior potenza e ritmo, forse consapevole dei rischi che Bellucci può provocare con i suoi tagli e schemi vari se ha il tempo di comandare e imbastire, da provetto “fiorettista”.
Per questo Ruud è partito forte e non ha mai mollato la presa, spingendo la palla con una combinazione di profondità, potenza e rotazione che Bellucci solo raramente è riuscito a contenere. Soprattutto sul diritto Ruud è stato assai più consistente e positivo, mentre le traiettorie di Mattia più incerte, a volte ficcanti e angolate ma spesso troppo corte e prevedibili, un vero assist al rivale prontissimo ad avanzare nel campo e prendersi spazio. Una costruzione sapiente quella del norvegese, palla dopo palla, dal centro del campo governato con autorevolezza, con zero fronzoli e tutta sostanza, a crearsi uno spazio dove poi affondare. Più forte Casper anche nei colpi d’inizio gioco, in particolare in risposta, dove Bellucci ha fatto troppo poco rispetto all’avversario, a sua volta perfetto nel capitalizzare ogni seconda palla del nativo di Busto Arsizio, troppo docili. E pure con la prima di battuta Mattia ha ricevuto troppo poco, non tanto in termini di punti diretti quanto per aperture di campo da poter sfruttare in avanzamento.
Di Bellucci è piaciuta l’attitudine: nonostante le difficoltà patite fin dai primi punti, c’ha provato sempre e fino alla fine, ha cercato di variare ed entrare nel campo, ma i suoi tagli e cambi di ritmo non sono riusciti a scardinare la consistenza del rivale e mettergli dubbi, o anche un minimo di pressione. Potendo giocare con discreto tempo e senza il fiato sul collo, Ruud non ha praticamente mai sbandato, concedendo una sola palla break e controllando gli spazi sul campo. Rare le occasioni nelle quali Casper è finito indietro o è stato costretto a corse a tutta lateralmente, e così, stazionando dove ha potuto comandare il ritmo gioco, ha condotto la partita con discreto agio, senza mai dare l’impressione di vera difficoltà o che potesse perdere il controllo delle operazioni. Un successo limpido, meritato per il nordico. Bellucci per contrastare meglio l’avversario necessitava di maggior potenza nei colpi, cosa che strutturalmente non ha… Quindi doveva riuscire ad anticipare di più, prendere il rivale in velocità sull’angolo e con un tempo rapidissimo, ma solo in rare fiammate c’è riuscito, andando costantemente in affanno sul costruzione regolare e martellante di Ruud, bravo a sbagliare quasi niente giocando con potenza ma anche buon margine di sicurezza. Sarà sempre difficile per un tennista di talento ma leggero come Bellucci contrastare un avversario così forte fisicamente, potente e regolare, a meno che il match non si sposti proprio sulla velocità e anticipo. Solo servendo molto meglio e rischiando tutto in risposta c’era una possibilità. Applausi a Ruud e testa ai prossimi appuntamenti per l’italiano.
Marco Mazzoni
La cronaca
Ruud inizia al servizio e dopo un rovescio in corridoio prende ritmo, gioca carico e profondo e gestisce bene lo scambio. Bellucci al servizio non riesce a spostare abbastanza l’avversario, è soverchiato dalla maggior potenza dell’ex n.2 al mondo e si ritrova sotto 15-40. Rischia a tutta la seconda di servizio sulla prima palla break e gli va bene, pure sulla seconda chance grazie ad una stecca del norvegese. Il BREAK arriva alla terza chance: Ruud approfitta subito di un diritto troppo corto e centrale dell’italiano, andando forte col lungo linea in grande sicurezza. 2-0 Ruud, solidissimo. Casper è consapevole che Mattia è meno sicuro col diritto quando lo scambio va sul ritmo, e per questo insiste lì con un martellamento continuo, ossessivo, una macchina poco appariscente ma terribilmente efficace. Arriva anche il primo Ace del match per il tre volte finalista Slam e lo score segna 3-0 dopo pochi minuti. Bellucci cerca di fare qualcosa per scappare dalla morsa del rivale, ma la sua tattica è ancora instabile e incerta, e anche gli attacchi non sono perfetti. Sotto 0-30 nel quarto game, il lombardo si butta a rete ma non sceglie bene l’angolo e il passante di Ruud, rimasto lì nell’angolo, è una rasoiata perfetta, per lo o-40. Mattia salva una palla break ma capitola sul 15-40 con l’ennesimo errore che lo condanna al 4-0, che diventa 5-0 dopo l’ennesimo turno di servizio del norvegese. Finalmente Bellucci muove lo score con un buon game di servizio e nessun errore in spinta, ma Ruud non concede niente e si prende il primo set con un 6-1 nettissimo. Più forte in tutto, in particolare nei colpi d’inizio gioco, Casper, mentre la risposta di Mattia è stata impalpabile.
Bellucci riparte al servizio nel secondo set, ma è subito sotto assedio della potenza del rivale. Poco aiuto dalla prima palla, anzi un brutto doppio fallo sul 15 pari (palla out di metri…), ma rimedia poi con un Ace. Le parabole dei drive di Mattia fanno il solletico a Casper, ancor più dopo una seconda palla, così che una stecca costa all’azzurro una palla break sul 30-40. Se la gioca bene, gran cambio di ritmo col rovescio lungo linea, il suo colpi migliore, e si salva (1-0). Purtroppo ogni turno di servizio è complicato per Bellucci: nel terzo game il diritto lo tradisce di nuovo, cercando di strappare il colpo per trovare angolo e velocità, mentre Ruud è un “muro”, non regala niente. Mattia annulla una prima palla break sul 30-40, bellissimo il rovescio lungo linea in salto dopo aver aperto l’angolo (esecuzione molto difficile), poi una seconda ai vantaggi ma Ruud non demorde e alla terza chance si prende il BREAK con un passante di diritto stretto, a punire un attacco non abbastanza profondo di Bellucci, per il 2-1. Con un turno di servizio con zero fronzoli e tutta sostanza Ruud consolida il vantaggio sul 3 giochi a 1, sarà anche “noioso” ma quanto è consistente… Però non deve chiedere troppo alla sua mano, come dimostra la pessima smorzata sul 30-0 del sesto game. C’è una differenza abissale di rendimento col diritto tra i due, con la racchetta di Ruud che fende l’aria velocissima e potente, a genere rotazione e controllo, mentre quello di Bellucci è sempre un azzardo, può uscire aggressivo come assai corto o impreciso. Sul 4-2, Ruud alza ancora il ritmo in risposta, fa quel che vuole ed è anche tutto fin troppo facile visto che Bellucci non mette una prima palla interessante. Impressionante il pressing di Casper, che dal centro del campo trova ogni angolo e vola 0-40, con tre chance per il doppio break. Mattia purtroppo tira una seconda palla troppo docile, la risposta di rovescio lungo linea vincente vale a Ruud il 5-2. Improvvisamente il norvegese rallenta, un errore gratuito e poi un rovescio in rete, c’è una chance per Bellucci sul 30-40. Mattia ci prova, dal centro del campo sballotta a destra e a manca l’avversario, ma Casper regge bene e rigioca profondo, fino al diritto in rete dell’italiano. Il set si chiude per 6-2 per Ruud con una risposta in rete di Bellucci.
Ruud in totale controllo del match, purtroppo per Bellucci anche all’avvio del terzo set. Mattia cerca di attaccare, entra in campo e ci prova con quel che ha, ma il servizio lo tradisce sul 15 pari, un doppio fallo che fornisce ancor più impeto all’avversario, perfetto nel posizionarsi vicino alla riga di fondo e trovare potenza e profondità. Bellissimo il rovescio lungo linea che vale a Ruud il 15-40 e quindi con un’altra accelerazione poderosa, da difesa ad attacco, il norvegese si prende un BREAK che porta subito al comando. 1-o e poi 2-0, con un altro turno di battuta poco appariscente quanto solido. Il set scorre via veloce sui turni di battuta, con il norvegese in controllo nei proprio game, attento a servire una prima palla solida e comandare col diritto, spostando l’avversario. Una tattica tanto “Basic” quanto ben eseguita, anche perché la risposta Mattia perlopiù blocca e non trova la chiave per mettere pressione al rivale, che così ha troppo tempo per aprire e comandare con piedi molto stabili. Arrivano tre game di fila a zero, e c’è anche poco spettacolo oggettivamente, perché accade poco fino al 4-3. Nell’ottavo game finalmente Mattia si prende qualche rischio in più, e sul 40-30 ecco una risposta a tutta del lombardo, poi bravo a volare a rete e forzare il game ai vantaggi. C’è lotta adesso, Casper ha forse un filo calato l’intensità della sua spinta e Bellucci ci crede. Ruud sente puzza di bruciato e si affida al servizio slice esterno da destra, difficile per Mattia arrampicarsi sulla palla e rispondere. Con un altro diritto cross pesantissimo, il nordico vola 5-3, a un passo dal successo. Ruud vuole chiudere subito in risposta per non aver potenziali problemi: attacca con potenza dalla risposta e vola 15-40, a due Match Point. Bellucci non crolla, annulla le due chance e pure una terza palla match col servizio. Bel piglio, di chi comunque ci crede e non molla, nonostante l’incontro sia compromesso. Con un gran diritto in contro piede Mattia resta aggrappato al match sul 5-4. Ora Ruud serve per chiudere. Non ci sono sorprese, con un Ace Casper vola 40-0, altri Tre Match Point. e chiude subito ancora col servizio. Un ultimo turno di battuta autorevole, di forza, ha chiuso come aveva aperto, imponendo la sua maggior potenza e consistenza a un Bellucci bravo per come ha tenuto il campo ma oggettivamente inferiore.
R128 M. Bellucci
vs (12) C. Ruud 
TAG: Australian Open 2026, Casper Ruud, Marco Mazzoni, Mattia Bellucci

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
de Minaur
Shelton
Auger-Aliassime
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Bencic
Hai descritto l’Italia di 20 anni fa dove la punta di diamante era Sanguinetti.
Riuscire a trollare sull’Italia tennistica nel miglior momento della sua storia, rischiando a fine torneo di avere due giocatori nei primi 3/4 e una decina nei 100, è veramente un esercizio virtuoso. Bisogna essere dei masochisti che amano esporsi al pubblico ludibrio.
Questo sito ne attira parecchi.
Concordo con te su Ruud. E su Bellucci pure…
bisogna provare tristezza per quelle nazioni che farebbero firme false per avere almeno un musetti,un cobolli sano,un darderi,ma anche solo una cocciaretto
ok a a denigrare da buon gufo quale sei….pero’ prima di spararle fa uno sforzino e informati……
Purtroppo uscirà dai 100 alla prossima classifica aggiornata.
Senza offesa per alcuno, Ruud anche in questo momento della cartiera è una categoria di giocatore completamente diversa da Bellucci.
Poi può sempre trovare la giornata miracolata e quella storta avversaria e può vincere, le partite cominciano sempre alla pari.
Speriamo migliori nei prossimi mesi Mattia, ma essere nei 100 è comunque tantissima roba.
Ci sono giocatori che riescono a rimanere nei top 100 fissi per anni e anni e altri che fanno su e giù (e quindi passano da tornei ATP a Challenger e viceversa) in base alla continuità che riescono ad avere.
Chi ci entra, comunque, le potenzialità le ha (mica arrivi in top 100 per caso o per fortuna) e ad averle sono molti di più dei posti disponibili. Onore a chi ci riesce, quindi.
È l’aspettativa che fa male.
Bellucci ha dimostrato di valere il suo ranking , non è un Draper fermo per infortuni o qualche caso strano.
Come tutti i giocatori alle volte hanno dei picchi ma il valore vero è quello mediano.
Non si può pretendere dalla partita vista un risultato diverso da quello del tabellino.
Quando c’è troppa aspettativa si crea una patina di delusione, di amarezza, che invece la partita si ieri non deve dare , non è giusto per Bellucci che per il livello ha giocato la sua partita.
Io tutte queste differenze con Bellucci non le vedo. Zeppieri è più potente ma si muove malissimo, quindi se viene messo in difesa fa una fatica bestiale. Gigante, come Bellucci, ha un rovescio fulminante ma servizio e dritto pagano pegno rispetto a molti top 100.
Comunque se è top 100 Pedro Martinez, lo possono diventare anche loro, ma non è per nulla facile. Devono limare i difetti, cercando soprattutto di dare più spessore e regolarità al loro dritto (Gigante) e trovare una condizione atletica stabile, oltre ad un atteggiamento migliore (Zeppieri).
Ogni anno entrano nel circuito decine di ragazzini affamati, in più ci mettiamo anche i campionati universitari americani che stanno sfornando tanti giocatori di discreto livello alla Spizzirri, Quinn ecc. Veramente è una lotta durissima.
Io sono contento per Casper, a me sinceramente Bellucci non è mai stato simpatico…io tifo sempre per gli italiani ma Casper è uno dei tennisti del circuito che ammiro di più per la sua gentilezza e la sua onestà, Bellucci ha sempre fatto dichiarazioni arroganti.
Mi ricordo ancora 2 anni fa che a Montecarlo fece questa dichiarazione su Jannik ” Non è un alieno, a 14 anni era un chiodo. Anche io posso fare come lui “…magari la prossima volta pensa a lavorare un pò di più e a sparare meno vaccate.
Bravo Casper 😉
Non sono i Ruud gli avversari da battere per Mattia.
Sorteggio sfortunato, il suo.
Come sempre, quando iniziano i VERI tornei ci sono solo Sinner e Paolini….
Li clonassero, che dopo di loro il nulla cosmico…
Gigante e Zeppieri, purtroppo, se la sognano una carriera alla Sonny.
E’ meglio che lui, Nardi e Passaro tornino a giocare i challenger. Potranno avere qualche fiammata prima o poi, magari in concomitanza di giornate poco favorevoli degli avversari più titolati, ma il livello non è da top 100. Chi per un motivo (tecnico, mentale, attitudinale, fisico…) chi per un altro. Inutile chiedere loro più di quello che hanno fatto e che stanno facendo. Per Gigante e Zeppieri il discorso è diverso, loro avrebbero le carte in regola per una carriera diciamo alla Sonego, e se non ci arriveranno è per motivi che vanno al di là del loro tennis, quali i tanti infortuni che ne hanno finora spesso interrotto l’ascesa
Il livello fisico, tecnici e tattico di Ruud è di almeno 3 categorie sopra a quello del nostro simpatie volenteroso Bellucci.
Solo con una giornata completamente storta (ma non è nel carattere del norvegese) avrebbe potuto dare delle minime opportunità all’italiano, magari per vincere 1 set.
Troppo leggera la palla di Mattia per sfondare il “muro” di Casper!
Certo Bellucci che è n.73 atp può trovare il n.12 atp ….ma rispetto ai QUATTORDICI FRANCESI In tabellone l’Italia ha trovato avversari molto più quotati!
Di solito un giocatore sembra un mostro di bravura o una schiappa, a seconda dell’avversario che ha di fronte. Bellucci ha fatto fare un figurone al norvegese Ruud. enzo
Come spesso accade negli slam gli italiani vengono “trattati” molto peggio dei francesi … vedi il tabellone!
Che senso ha commentare nel dettaglio una partita / massacro