
Sinner veleggia su Popyrin, forte della qualità in risposta. È terzo turno a US Open


L’efficenza può avvicinarsi al bello quando si riesce a trovare la soluzione adeguata a risolvere i passaggi più delicati di un match e imporre una pressione costante, quella di chi è più forte e lo fa sentire palla dopo palla all’avversario. Fa sembrare tutto facile Jannik Sinner, scacciando le insidie di un avversario potenzialmente pericoloso grazie al colpo forse più importante del suo repertorio: la risposta. Nel secondo turno di US Open l’azzurro sconfigge Alexei Popyrin per 6-3 6-2 6-2 in due ore di gioco, salvando le cinque palle break concesse tra secondo e terzo set e brillando soprattutto proprio in quei momenti, i più duri. In un match oggettivamente non così spettacolare per carenza di scambi davvero mozzafiato, le due fasi più esaltanti sono arrivate proprio quando Jannik si è ritrovato in difficoltà al servizio. Due momenti con poche prime palle – non una gran serata complessivamente al servizio – e qualche errore, anche grazie al forcing di Popyrin. Lì Jannik si è travestito da Sinner, da vero n.1: ha rintuzzato ogni assalto dell’australiano con misura, lucidità e scelte di gioco perfette. Esattamente quando lo score “scottava” e il servizio non lo assisteva, Jannik ha alzato al massimo l’attenzione e il livello, infilando due serie di punti – una nel secondo set, l’altra nel terzo – spettacolari, che hanno respinto ogni tentativo di Popyrin e ci hanno nuovamente fatto ricordare perché Sinner sia un vero, fortissimo, numero uno. Dalla difficoltà ha spiccato il volo, marcando due strisce vincenti che non solo hanno rafforzato il vantaggio ma anche del tutto stroncato il morale di Alexei, respinto sul suo massimo sforzo. Da Black Mamba sportivo. Da campione.
Non stata una grandissima partita, Sinner non ha servito bene (solo il 51% di prime palle in gioco) con qualche problema al lancio di palla, come più volte sottolineato da Vagnozzi nel suo box. A metà secondo set era al 35% di prime “in” nel parziale… un dato pessimo, che è riuscito a compensare grazie alla sua splendida rapidità nel ritrovare equilibrio dopo il movimento e così non andare sotto ai tentativi di aggressione di Popyrin, perlopiù respinti al mittente con forza e determinazione. Alla fine Jannik ha chiuso con un saldo positivo di 26 vincenti e 20 errori (22-20 per Popyrin), ma l’incontro è stato deciso dalla risposta eccezionale dell’azzurro, troppo bravo a mettere enorme pressione al rivale con impatti spettacolari e traiettorie precise. Pochi sono stati i tentativi di risposte vincenti dirette, Sinner ha impostato la partita sulla sostanza, cercando di allontanare l’avversario dalla riga di fondo e aprirsi spazio per pungere sul rovescio, il lato meno sicuro dell’australiano. Infatti ogni volta che Jannik è riuscito a inchiodarlo da quella parte si è preso il punto o con una progressione importante, ma sempre senza esagerare, o con un affondo col diritto cross, dove il campo era ormai sguarnito. Infatti Alexei ha provato spesso a cambiare col lungo linea di rovescio per scappare dall’angolo sinistro, ma ha sbagliato tanto o è andato corto, e da lì Jannik è andato a nozze. Alcune bordate di diritto cross di Sinner, potenti e strettissime, sono state tra i colpi più belli del match.
Sinner pratico, ha pensato a spingere dalla risposta e guadagnare campo, con una progressione continua, asfissiante, a far correre un avversario che ha un diritto potente e discreta mano quando attacca ma che non è affatto uno sprinter in difesa. Non tante le variazioni di Sinner, qualche smorzata e non molte le discese a rete, perlopiù seguendo l’inerzia della spinta. C’ha provato un po’ di più Popyrin ricavando un buon 14 su 19, ma ha iniziato a verticalizzare troppo tardi, quando ormai era sotto di un set e un break. La sensazione palpabile è stata di un australiano un po’ stordito dalla partenza a razzo dell’italiano. Forse pensava di poter reggere meglio col servizio e azionando la potenza del suo diritto: Jannik non gliel’ha permesso, controllando il tempo di gioco e lo scambio e questo ha certamente irrigidito Alexei.
Sinner continua la difesa del titolo: al terzo turno c’è Denis Shapovalov, uscito vincitore da una battaglia lunghissima contro Royer. Sarà probabilmente un match più arrembante e offensivo, al canadese non piace restare a remare…
Marco Mazzoni
La cronaca
Sinner inizia l’incontro al servizio, e la battuta c’è, non tanto come numero di prime palle ma per qualità, anche con la seconda. Quasi non si scambia, 1-0 JS. Si scambia eccome nel turno di Popyrin e… comanda Jannik, con traiettorie sapienti e senza esagerare, pensando soprattutto a spostare l’australiano e forzarne l’errore. Sul 30 pari Sinner trova un impatto di rovescio in risposta eccezionale, un inside out che spacca le gambe del rivale, è già palla break. Alexei non mette la prima, prova ad alzare la parabola per non dare ritmo e punch all’azzurro ma Jannik è una macchina, rende pan per focaccia ed è Popyrin a sbagliare per primo col rovescio, il punto di relativa debolezza. BREAK Sinner, 2-0, può fare corsa di testa. Chiaro che il n.1 debba martellare a sinistra l’avversario, ne ricava ampi dividenti visto che tra i due c’è un un abisso per tenuta, velocità, controllo e sicurezza. Con servizio e diritto, schema perfetto, 3-0 Sinner. Vola Jannik, anzi veleggia col vento in poppa. La tempesta ce l’ha Popyrin, dal lato del rovescio, sollecitato senza pietà e soluzione di continuità dall’azzurro anche nel quarto game. Sul 15-30 Sinner disegna il campo dalla risposta, impressionante la profondità col diritto e via due passi avanti a chiudere. 15-40, due chance del doppio allungo. Alexei si butta avanti con coraggio, prova a cambiare qualcosa visto che nello scambio è soverchiato, e gli va bene, 30-40. Per una volta l’aussie vince un lungo scambio di ritmo, rarità finora. Quando Popyrin riesce ad impattare col diritto e ampiezza (quindi con tempo…) riesce ad essere incisivo, ma sul lato di rovescio non c’è match. Con un buon servizio l’australiano salva anche una terza palla break e quindi muove lo score, 3-1. Un po’ distratto il pusterese nel quinto game, non riesce a passare il rivale corso a rete con “poco” (ma assai reattivo) e quindi commette doppio fallo, per il 30 pari. Primo momento da gestire sotto pressione, risolve con una progressione di diritto micidiale, l’ultimo vincente è una sbracciata a mille all’ora. IMPRESSIONANTE la zampata di diritto cross di Sinner, di polso, di timeng, raccogliendo una palla da terra di contro balzo sulla risposta top di Popyrin, non si può impattare meglio di così! Un super vincente che vale a JS il 4-1. Quella mazzata ha l’effetto di un uppercut su Popyrin, sembra un po’ scoraggiato servendo nel sesto game tanto da commettere doppio fallo; poi risale da 15-30 con tre punti di fila (4-2). Qualche errore in spinta per Jannik dopo lo strappo dell’avvio, come un diritto comodo sul 30-15, rarità per i suoi standard. Il game va ai vantaggi con un secondo gran diritto nel game di Popyrin. Visti gli errori, Jannik sceglie di alzare di più la parabola col diritto per aver più margine, la tattica funziona a dovere, 5-2. Alexei mostra quanto faccia fatica ad aggiustare i piedi quando è fuori equilibrio, goffo e perdente sul 15 pari a metà campo sul taglio difensivo dell’italiano. Sinner esagera col rovescio non sfruttando un invitante 15-30, e l’australiano rimonta di nuovo, per il 5-3. Il n.1 chiude il set 6-3 con ottimo servizio e diritto pesante. Un break ha fatto la differenza. Arriva il fisioterapista, manovre sul piede destro di Jannik, troppo stretta una fasciatura protettiva. 62% di punti vinti con la seconda, ma 8 errori. Bene in risposta, la parte più efficace del suo gioco.
Popyrin riparte con un buon turno di servizio, 1-0. Da metà primo set il suo diritto è più libero, profondo e incisivo, riesce ad un uscire la forcing dell’italiano con buone soluzioni. Sinner commette un altro doppio fallo ma vince a 30 il game, 1 pari. Nel terzo game Jannik cambia marcia in risposta, con una bordata velocissima vola 0-30; poi sballotta da tutte le parti il rivale e chiude con uno smash dopo un rovescio d’attacco perfetto. 0-40, tre palle break. Perfetto Sinner: risponde bene, inchioda Popyrin sul rovescio e il tentativo di uscita lungo linea dell’australiano non va. BREAK Sinner, zampata di classe, ancora partendo dalla risposta (2-1). Diventano 7 i punti di fila di JS, poi commette un paio di errori ma poco male, allungo consolidato sul 3-1. Un po’ monocorde il match in questa fase, pochi gli scambi divertenti, si gioca di pressione dopo il servizio. La sveglia arriva sul 3-2. Sinner sbuffa dopo un diritto sbagliato malamente, e poche prime palle, tanto che Popyrin entra fortissimo in risposta e si prende un interessante 15-30. Vagnozzi urla a Jannik di porre attenzione al lancio di palla; l’allievo provvede e la prima palla torna, ma una pesantissima e profonda accelerazione di Popyrin gli vale la prima palla break sul 30-40. Sinner la cancella con grande attenzione col suo schema principe: prima esterna carica, diritto aggressivo e forza l’errore del rivale. Non è un buon momento per Jannik, altro doppio fallo (il terzo) e altra palla break. Bravissimo Sinner, stavolta servono due diritti, difficilissimo il secondo, vincente cross quasi cadendo indietro con una parabola perfetta. Il game è una battaglia, è Jannik a cedere per primo al termine dello scambio più lungo del match, di alta intensità. Salito di livello Popyrin, anche più mobile e reattivo. Beh… Popyrin si muove troppo a sinistra e Jannik tira una seconda precisa al T che diventa un bizzarro Ace di seconda. 14 punti con due doppi falli per arrivare a 4-2, di tigna stavolta l’azzurro. Solo 35% di prime in gioco per Jannik nel set, pochissime. Ma il diritto cross funziona bene, dal centro fulmina l’aussie, 0-30, e poi 0-40 con un’altra grande risposta, via avanti a tirare un affondo sul rovescio del rivale. Tre palle break. Male Popyrin, è investito dalla risposta di diritto di Jannik e trova solo la rete col diritto. BREAK Sinner, bravo a salvare il game più complicato del match e subito dopo allungare, per il 5-2 (con sette punti di fila). L’altoatesino sfonda col diritto, bellissima la bordata che gli vale il 30-0. Con una smorzata, la seconda del match dopo un errore poco prima, Sinner chiude il set 6-2. Male al servizio ma bene a tirar su un duro sesto game e quindi scappare via.
Popyrin non crolla sotto di due set. Inizia con un buon turno di servizio e poi prova a spingere a tutta con la risposta, e viene pure avanti con coraggio tanto da portarsi 0-30 in risposta. Accusa un piccolo calo Sinner, sbaglia un diritto colpito da un po’ dietro per i suoi standard, gli costa il 15-40 e due palle break consecutive, una novità nel match. Si affida alle certezze per rimontare: prima uno scambio condotto con pressione e buon margine, a far correre Popyrin, quindi lo schema servizio angolato e diritto a chiudere in avanzamento, sempre senza esagera con la spinta per non sbagliare. 4 punti di fila, pericolo scampato, e 1 pari. Come nel secondo set, occasioni mancate e occasioni offerte… Alexei si imballa malamente nel terzo game, commette due errori e sullo 0-30 Jannik risponde pesante, profondo. Anche sullo 0-40, Popyrin mette la racchetta ma non basta. BREAK Sinner, 8 punti di fila dal 15-40. La zampata del campione che alza l’attenzione e il livello quando è necessario. 2-1 e servizio per l’azzurro. Ora è evidente lo scoramento nello sguardo dell’australiano, si ferma a 11 la serie di punti di fila di Sinner (doppio fallo). 3-1 Sinner. Il pubblico di accende di nuovo grazie alla smorzata e lob perfetto di Jannik, schema per lui non usuale ma molto ben eseguito. Bravo anche Alexei a buttarsi a rete e chiudere la porta con un’acrobazia. E che dire del passante in allungo di rovescio di Jannik? Terzo punto TOP, finalmente c’è spettacolo tecnico dopo fasi non esaltanti. L’australiano rischia la seconda sul 30 pari, esagera e concede la chance del doppio allungo. Bene ancora di volo Popyrin, ormai gioca fuori tutta e si prende grandi rischi. 3-2. Sinner a 15 si porta 4-2, quindi Popyrin sulla partita commette un brutto doppio fallo, c’è un’altra chance per l’azzurro. Che non si fa pregare: ottima risposta, spinge sul rovescio di Popyrin e due bordate strette si prende il BREAK per il 5-2. Jannik chiude senza patemi l’incontro 6-2, due Ace negli ultimi due punti. Un Sinner con qualche errore e alti e bassi al servizio, ma bravissimo ad alzare l’attenzione e il livello nei passaggi chiave. Next Shapovalov: sarà comunque show time.
J. Sinner vs A. Popyrin
Statistica | Sinner 🇮🇹 | Popryn 🇦🇺 |
---|---|---|
STATISTICHE DI SERVIZIO | ||
Ace | 6 | 6 |
Doppi falli | 4 | 4 |
Prima di servizio | 41/81 (51%) | 44/75 (59%) |
Punti vinti sulla prima | 33/41 (80%) | 27/44 (61%) |
Punti vinti sulla seconda | 24/40 (60%) | 10/31 (32%) |
STATISTICHE DI RISPOSTA | ||
Punti vinti in risposta | 38/75 (51%) | 24/81 (30%) |
Palle break convertite | 5/9 (56%) | 0/5 (0%) |
STATISTICHE DEI PUNTI | ||
Punti vinti a rete | 10/15 (67%) | 14/19 (74%) |
Vincenti | 26 | 22 |
Errori non forzati | 20 | 20 |
Totale punti vinti | 95 | 61 |
STATISTICHE FISICHE | ||
Distanza percorsa | 5571.2 ft | 5149.3 ft |
Distanza media per punto | 35.7 ft | 33.0 ft |
TAG: Alexei Popyrin, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Us open 2025
Col 51% di prime Us Open non ne vince
Non esageriamo, le prime sono state il 51%, da quanto leggo, comunque poche.
Il fatto è che con una seconda come la sua, può anche permettersi di forzare la prima e fare esperimenti. L’efficienza della seconda di Sinner di ieri (60%) equivale a quella della prima di Popyrin (61%): mostruoso
Non per niente, è primo nella classifica dell’efficacia del servizio e raramente concede break.
È stata una partita molto più dura di quanto dica il punteggio, nel secondo ha annullato palle break molto insidiose e ha avuto bisogno anche di sentire il supporto del suo angolo.
Poi Jannik è Jannik e ha saputo gestire tutto al meglio. Bene così ma di sicuro non è stata la passeggiata che molti potrebbero pensare
Comunque anche oggi che ha servito male ha fatto poco più del 70% di punti al servizio (considerando i punti con prima e seconda). Nel 2025 i punti fatti al servizio sono stati il 71,5%. E se si considera che nella statistica atp Sinner e primo al servizio direi che tutto sommato anche oggi è andata abbastanza bene al servizio.
Comunque anche oggi che ha servito male ha fatto poco più del 70% di punti al servizio (considerando i punti con prima e seconda). Nel 2025 i punti fatti al servizio sono stati il 71,5%. E se si considera che nella statistica atp Sinner e primo al servizio direi che tutto sommato anche oggi è andata abbastanza bene al servizio.
Diciamo la verità, un Sinner distratto e al piccolo trotto, pur giocando e servendo maluccio, lascia solo 7 games al vincitore di un masters 1000 che l’anno scorso ha eliminato Nole…..
La potenza e la solidità di Jannik sono francamente impressionanti. Sono certo che già dal prossimo turno alzerà il livello.
Diciamo la verità, un Sinner distratto e al piccolo trotto, pur giocando e servendo maluccio, lascia solo 7 games al vincitore di un masters 1000 che l’anno scorso ha eliminato Nole…..
La potenza e la solidità di Jannik sono francamente impressionanti. Sono certo che già dal prossimo turno alzerà il livello.
Veni vidi vici
Veni vidi vici
Sappiamo tutti che il torneo per Sinner comincia quando il 90% degli avversari sono già a casa… il primo spauracchio sarà Bublik al quarto turno, sempre che ci arrivi, uno che può perdere facile, come vincere giocando un tennis incredibile
Tanto, tanto tempo fa c’era la risposta di Diokovic..un cimelio da conservare. Oggi ha fatto più punti di Popyrin sul suo servizio. Ma non subire break con meno del 40% di prime non è normale
Tanto, tanto tempo fa c’era la risposta di Diokovic..un cimelio da conservare. Oggi ha fatto più punti di Popyrin sul suo servizio. Ma non subire break con meno del 40% di prime non è normale
Tanto, tanto tempo fa c’era la risposta di Diokovic..un cimelio da conservare. Oggi ha fatto più punti di Popyrin sul suo servizio. Ma non subire break con meno del 40% di prime non è normale
Peggio di così non poteva trovare, ma lo ha spazzato via come fosse un challengerista qualsiasi ( per la verità per lui e Alcaraz sono quasi tutti challengeristi al momento mi sa :). Cmq anche se le vittorie di Jannik ormai non fanno più notizia, oggi un 3/3 da ricordare…, bravi ragazzi;)
Già, il canadese non ha dato impressione di grande intelligenza, in particolare in quella occasione. Ulteriore stimolo per il nostro, anche se non ne ha sicuramente bisogno
O più probabilmente prossima vita
Male al servizio non direi,perché avesse servito anche con il 100% di prime palle,il risultato sarebbe stato identico. Jannik è devastante nei game di risposta….potrebbe servire al 20% e vincerebbe ugualmente….mostruoso….
Sinner ed Alcaraz arriveranno all’ennesima finale, senza neanche perdere un set.
Troppo alieni loro per il livello Atp attuale
devastante in risposta, lo leggeva così bene che partiva prima che popyrin battesse, tutto sommato partita di normale amministrazione
devastante in risposta, lo leggeva così bene che partiva prima che popyrin battesse, tutto sommato partita di normale amministrazione
In effetti durante la conferenza stampa post-2R il simpatico Popy aveva un po’ troppo “ganasato” (cit. milanese) sia sulla sua precedente vittoria (omettendo l’esibizione pre-AO) su Sinner sia sul suo livello di gioco (pari al livello dei Top-10, solo con qualche discontinuità).
Comunque può ancora vantare un HH in pareggio (1-1) con il #1 e magari pensare al “sorpasso” nella prossima occasione…
La normalità dell’eccezionalità.. questo ormai da tempo è diventato il percorso di Jannik che spazza via un giocatore insidioso come Popyrin come fosse uno sparring partner qualunque ( a proposito, queste armi segrete annunciate in pre match per mettere in difficoltà Jannik mi sa che le ha dimenticate in albergo.. un altro che parla troppo, giustamente punito)… oggi Jannik centratissimo in risposta, ma è l’atteggiamento che mi è piaciuto, lo vedo davvero sereno, tranquillo, inscalfibile oserei dire.. bene così, adesso c’è da “pelare” un altro che ha parlato un po’ troppo e a sproposito sul caso Clostebol
Sinner versione pop!