Federico Cinà: “Esco con tanta fiducia. Ho sempre pensato di avere il livello” (Video della partita)
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Una sconfitta pesante nel punteggio, meno nelle prospettive. Federico Cinà lascia il Roland Garros dopo il netto ko contro Casper De Jong, ma il bilancio del torneo resta ampiamente positivo. Il diciannovenne palermitano torna a casa con tre vittorie nelle qualificazioni e soprattutto con il successo al primo turno contro Reilly Opelka, numero 76 del mondo. A Parigi il primo 2007 a vincere una partita Slam ha lasciato segnali importanti, anche se la delusione per la prestazione odierna resta evidente.
Proviamo a guardarla dal lato positivo. Quattro partite vinte, un grande torneo. Che bilancio fai?
Federico Cinà: “Per me è stato un torneo molto buono. Ho vinto quattro partite e quindi sono felice di questo. A parte questo però oggi è stata una giornata particolare. Sono entrato in campo con tante energie e poi è brutto sentirsi così durante il match. C’era un po’ di frustrazione perché avevo certe sensazioni. Però questo è il tennis, può capitare. Ripeto, sono felice del torneo che ho fatto e spero di poterne giocare tanti altri.”
Cinà convive da tempo con aspettative importanti. Fin da junior è stato indicato come uno dei prospetti italiani più interessanti e oggi cresce in un movimento che inevitabilmente porta paragoni pesanti.
Cinà: “Io cerco sempre di pensare a me stesso e a seguire il mio percorso. Quando mi alleno o gioco non penso tanto agli altri. Le aspettative ci sono sempre: quando fai qualche buon risultato arrivano automaticamente. Però penso di averle sempre gestite abbastanza bene. Ovviamente oggi in Italia ci sono tanti giocatori fortissimi e quindi ci si aspetta sempre che tutti raggiungano quei livelli. Io lavorerò per arrivarci, ma non è scontato che succeda. Cercherò di fare il massimo ogni giorno in allenamento per provare a raggiungere i miei obiettivi.”
Poi una riflessione interessante sul ranking e sul significato dei numeri nel tennis. Quanto peso si da alla classifica? Il ranking cosa rappresenta
Cinà: “Ci sta che un giocatore venga rappresentato dal ranking, perché racconta quello che fai durante l’anno. Poi ci sono momenti in cui magari vali più della tua classifica e altri in cui vali meno. Però secondo me la cosa importante è un’altra: se fai le cose giuste in allenamento e lavori con costanza, il ranking poi diventa una conseguenza. Cerco di pensarla così.”
La programmazione delle prossime settimane
Cinà: “In teoria adesso dovrei fare un periodo di recupero, poi una settimana di allenamento, dopo due Challenger sulla terra e poi direttamente le qualificazioni di Wimbledon senza tornei di preparazione.”
Infine una riflessione sul confronto con gli altri italiani di vertice e sulle sensazioni maturate allenandosi con loro. Allenarti con giocatori italiani già ai vertici da fiducia?
Cinà: “Quando ci alleniamo nei tornei facciamo quasi sempre punti e onestamente, quando ho giocato con tanti italiani ma anche con giocatori stranieri forti, ho sempre pensato di avere il livello. E questo ovviamente mi dà fiducia. Se senti di poter stare a livello di giocatori che hanno una classifica molto più alta, è una cosa che ti aiuta e che può darti tanta sicurezza per il futuro.”
dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Federico Cinà, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Non fingiamo che arrivare a certi livelli a 25 anni sia lo stesso che arrivarci a 19. Soprattutto se si vuole un altro campione vero, che si gioca ogni titolo, non uno che vince se e quando infila la settimana della vita.
Da FORCHETTA ..a PIATTI..
è stato un attimo (purtroppo x noi)
Io sono sicuro che Federico emergerà e ci darà tante soddisfazioni.
Ha una grande maturità ed una grandissima umiltà , sa perfettamente che c’è tanto da lavorare ma ha fiducia nei suoi mezzi e soprattutto ha la testa ( cosa che per esempio sta aiutando tanto Jodar).
Magari ci vorranno un paio di anni per vederlo vincere partite importanti ma siamo qui pronti ad attendere quel momento.
Per favore non facciamo paragoni stupidi con altri giocatori poco più grandi di lui, ognuno ha tempo diversi
@ mc9aForchetta Antonio (#4624725)
Niente..purtroppo peliwo,kokkinas,quinzi,baldi,van assche,rincon,chung,landaluce,nardi,..tutta gente che doveva spaccare il mondo e poi??nessun top 50..manco col binocolo ..keep calm
@ Forchetta Antonio (#4624725)
Sei il sostituto di Mauro?
Condivido tutta la tua risposta.
Dopo aver visto De Jong contro Alcaraz, mi stupisco sempre quando perde. Si vedeva che ha un livello importante. E’ possibile che Cinà vada a pennello per il suo gioco e quindi da lì il punteggio.
Purtroppo senza usare il cervello non si potranno mai scrivere commenti di un livello accettabile: Jodar, Fonseca e Kouame fuoriclasse come Sinner?!? Vediamo dove arriveranno, così come staremo a vedere dove arriverà Ciná.
Dopo quattro partite in sei giorni, l’ultima delle quali affrontando per la prima volta i cinque set, ci sta che al quinto incontro abbia avuto un calo, forse mentale prima ancora che fisico. I vari Budkov Kiaer, Schwærzler e Sakamoto, mese più mese meno suoi coetanei, le qualifiche non le hanno superate; Engels non ci ha nemmeno provato ed è stato eliminato al primo turno ad Amburgo, dove gli è stata data un wild card.
Intanto Ciná è sesto nella race next gen e nessuno di quelli che lo precede è più giovane di lui. Lasciamogli perdere delle occasioni con tranquillità e senza drammatizzare: ne avrà tante altre!
Fra un anno le tiro fuori tutte le str….amberie che scrivete. Ci sarà da divertirsi come quelle che scrivevate su Sinner e Musetti con altri nick.
Hai ragione deve pensare al padel piuttosto. Anzi vada a far funghi, magare ci andate insieme. Anzi vacci solo tu. A far funghi!
Esce con tanta fiducia?
Ha perso tre set a zero contro un lucky looser.
Grande occasione sprecata.
vedendo le mazzate che si tirano Fonseca e Prizmic…forse la scelta di Cinà di giocare tranquillo gli può giovare…
Troppa pressione su questo ragazzo, troppe aspettative. erano così alte anche per Sinner, Quinzi e Nardi.
Solo Sinner è riuscito a gestirle.
Federico dovrà trovare un modo di riuscire a gestirle queste aspettative come fecero Musetti e Berrettini e ora Cobolli. Loro sono l esempio che dovrà seguire. Tutt’altro che facile ovviamente ma la strada quella è.
Un buon torneo il suo, però, se non vuole provare delusioni, deve restare con i piedi a terra. Per il momento non è il caso di pensare al tennis di alto livello. enzo
Ragionamento maturo più della sua giovane età. Questo fa bene sperare poi ovviamente ci vogliono i risultati perché sono quelli che alla fine ti dicono quanto pesi, ma questo in ogni campo. Vediamo io su di lui ho sensazione contrastanti non mi sento quindi di fare ,al momento, pronostici.
Ecco, lui è quello che intendo “uno che parla poco”, e per di più dice cose sensate, come un altro 178 posti avanti…. 😉
Nelle Q degli Slam si trovano normalmente giocatori che frequentano i challengers, tranne i casi di top “decaduti”…
Un buon giocatore, che potrebbe gravitare tra 80-120 del mondo.
Non paragoniamolo lontanamente a Jodar, Fonseca o Kouame. Quelli sono fuoriclasse come Sinner.
Purtoppo senza Dritto non potrà mai essere competitivo ad alto livello.
Tanta fiducia per aver passato un turno e poi perdere con un giocatore sostanzialmente anonimo? Contento lui…..
Contento lui
ottima idea prepararsi all’erba con due challenger su terra. Anche Adam Walton ha preparato il roland garros sul duro e poi ha battuto Medveded.
A volte ci vuole creatività!
Bravo e ben seguito . Per cronaca , non per polemica, bravo a gestire le partite per accedere al Md ma di fatto ha incontrato nelle quali un ottimo spot (giocatori che di solito trovi nei challenger) e come primo turno non poteva prendere meglio .
Il ragazzo è maturo e sa sia trarre lezione da una sconfitta capendone le cause sia trovare il giusto entusiasmo per il cammino fatto e i miglioramenti.
Ad majora