Alcaraz partecipa a un evento con il Re Felipe: “Penso che la vita mi riservi qualcosa di speciale al mio ritorno”
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Dopo diversi giorni di silenzio (anche sui social) Carlos Alcaraz è riapparso in pubblico nella sua Murcia per un evento, il “Princesa de Girona CongresFest”, andato in scena nella sua città davanti a oltre 1.700 spettatori, in una giornata presieduta dal Re di Spagna Felipe VI e inserita nel Tour del Talento 2026 della Fundación Princesa de Girona. Subito l’occhio è corso alle foto: Carlos ancora ha il polso destro protetto da un tutore, ma in questa bella occasione pubblica il 7 volte campione Slam è apparso sorridente e positivo nelle dichiarazioni rilasciate ai presenti. Il campione murciano ha condiviso riflessioni sul proprio percorso e sugli insegnamenti maturati attraverso il tennis di alto livello, in un dialogo dedicato ai valori dello sport e alla crescita del talento. “Ricordo che da piccolo volevo soltanto vincere. Personalmente odio perdere, in qualsiasi situazione. Cercavo sempre la perfezione, ma con il tempo capisci che la vera bellezza sta nel percorso: bisogna avere pazienza, godersi il cammino e sognare in grande” riflette Alcaraz ai presenti.
Il numero 2 del mondo ha poi affrontato uno degli aspetti più delicati della carriera di un atleta, quello degli infortuni, sottolineando quanto sia fondamentale saper gestire i momenti difficili grazie al sostegno delle persone più vicine. In questo senso ha invitato i giovani a “saper interpretare ogni fase della vita, insieme alla famiglia e agli amici”. “Sto seguendo i risultati da casa, guardando i miei rivali competere nei tornei in cui vorrei essere in campo ma non posso” afferma Carlos. “Però credo che tutto accada per una ragione. È il destino: penso che la vita mi riservi qualcosa di speciale al mio ritorno, qualcosa di bello”
La giornata ha visto anche la partecipazione di altri grandi nomi dello sport spagnolo, come la campionessa olimpica della marcia Maria Perez e Saul Craviotto, gloria della canoa e olimpionico spagnolo più medagliato di sempre, ha parlato di leadership, spirito di squadra, pressione agonistica e capacità di reinventarsi.
Alcaraz non ha aggiunto niente in merito alle sue attuali condizioni e tantomeno su tempi di recupero e rientro sul tour. Dopo l’annuncio della decisione di saltare tutta la stagione su erba, Wimbledon incluso, gli appassionati sperano di rivedere Carlos in campo nei tornei sul cemento in Nord America della prossima estate, ma al momento questa resta solo una ipotesi.
Mario Cecchi
TAG: Carlos Alcaraz

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Per lui deve essere una tortura vedere il suo avversario fare record su record, ha tutta la mia comprensione…
E certo Carlito che ti aspetta qualcosa di bello, anzi bellissimo.
Jannik è lì che ti aspetta, più bello di così
Considerando le sollecitazioni che un rientro sul cemento comportano, non mi stupirei di rivederlo direttamente nel 2027