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WTA Finals, l’Arabia Saudita verso l’addio: dal 2027 possibile trasferimento in Nord America

30/03/2026 20:10 Nessun commento
L'edizione 2025 delle Finals - Foto Getty Images
L'edizione 2025 delle Finals - Foto Getty Images

La parabola tra WTA Finals e Arabia Saudita sembra davvero avviarsi alla conclusione. Secondo quanto riportato dal giornalista Ben Rothenberg, il torneo che riunisce le migliori otto tenniste della stagione non rinnoverà oltre il 2026 la sua permanenza a Riyadh, chiudendo così un capitolo che fin dall’inizio aveva generato molte polemiche.

La notizia, al momento, non arriva da un comunicato ufficiale della WTA sul dopo-2026, ma si inserisce dentro un quadro già definito: nel 2024 la WTA aveva annunciato un accordo triennale con Riyadh valido dal 2024 al 2026. Questo significa che l’edizione del 2026 è già prevista in Arabia Saudita, ma oltre quella data non c’è ancora stata alcuna conferma pubblica di un’estensione.

Secondo Rothenberg, il futuro del torneo potrebbe riportare le WTA Finals in Nord America già dal 2027. Il giornalista ha scritto che una città nordamericana sarebbe emersa come candidata forte per ospitare l’evento, anche se nei risultati consultabili non compare ancora un annuncio ufficiale della WTA sulla sede successiva.

La possibile uscita da Riyadh chiuderebbe una fase molto discussa della storia recente del tennis femminile. Quando la WTA assegnò le Finals alla capitale saudita, la scelta fu accompagnata da forti critiche legate alla situazione dei diritti umani nel Paese e al timore che il torneo diventasse uno strumento di sportswashing, nonostante la WTA difendesse l’operazione come un’opportunità di crescita economica e globale per il circuito.

Per ora, dunque, il quadro è questo: Riyadh ospiterà ancora le WTA Finals 2026, come già stabilito dall’accordo in essere, ma diverse fonti rilanciano l’idea che dal 2027 il torneo cambierà sede e possa trasferirsi in Nord America. Finché non arriverà una comunicazione ufficiale della WTA sulla nuova destinazione, il passaggio va letto come un’ipotesi molto concreta ma non ancora formalizzata.



Marco Rossi


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