Miami Open 2026 : Jannik Sinner al terzo turno – record Djokovic eguagliato, Dzumhur non pervenuto
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Jannik Sinner continua a macinare record e vittorie sul cemento di Miami. Il numero uno del mondo si qualifica senza patemi per il terzo turno del Masters 1000 della Florida, liquidando il bosniaco Damir Dzumhur con un netto 6-3 6-3 in poco più di un’ora di gioco. Una prestazione amministrata con intelligenza, senza mai alzare il piede dall’acceleratore ma senza nemmeno sprecare energie inutili in vista dei turni che contano davvero.
I record: Djokovic raggiunto, Wilander nel mirino
La serata porta con sé due perle statistiche di assoluto rilievo. Con questa vittoria Sinner porta a ventiquattro la striscia di set consecutivi vinti a livello Masters 1000, eguagliando il record che apparteneva a Novak Djokovic. Un primato che racconta meglio di qualsiasi altro numero la continuità e la solidità del tennis di Jannik negli ultimi mesi.
Non è finita. Miami è diventata ormai la città di Sinner: con il successo di oggi l’altoatesino tocca quota venti vittorie in ventitre partite disputate in Florida, raggiungendo in cima a questa speciale classifica il grande svedese Mats Wilander. Un legame sempre più stretto con questo torneo, uno degli appuntamenti preferiti nel calendario di Jannik.
Il match: gestione magistrale, Dzumhur da sparring partner
Sinner ha dominato dall’inizio alla fine senza mai rischiare nulla di serio. L’unico brivido dell’incontro è arrivato nel settimo gioco del primo set, quando Dzumhur si è procurato l’unica palla break della partita: Jannik l’ha archiviata immediatamente con una prima di servizio vincente, senza nemmeno sudare. Poi il buio per il bosniaco.
Dzumhur, ex numero 23 del mondo oggi sceso alla posizione 77, ha recitato la parte del buon sparring partner: qualche buona prima di servizio, atteggiamento professionale, ma nulla che potesse impensierire il numero uno del mondo. A trentatré anni il tennista di Sarajevo sa bene dove si trova nell’ordine gerarchico del circuito.
La nota più curiosa della serata è arrivata dagli spalti: a Sinner ha dato più fastidio uno spettatore in verde che continuava a disturbare durante gli scambi che il tennis espresso dall’avversario. Piccola parentesi di folklore in una serata altrimenti senza storia.
Discese a rete e qualche sperimentazione
Sinner ha approfittato dell’avversario abbordabile per provare soluzioni diverse, lavorando in particolare sul gioco a rete: 14 punti vinti su 17 approcci, una percentuale eccellente che dimostra come stia affinando anche questa dimensione del suo gioco. Qualche errore di troppo c’è stato, legato probabilmente alle condizioni di Miami — umidità e rimbalzo diverso rispetto ai campi californiani di Indian Wells — ma nulla che abbia mai compromesso l’inerzia del match.
Finalmente, dopo un inizio di stagione complicato tra processi, pressioni mediatiche e il rientro sul circuito, Sinner si gode un primo turno comodo che serve anche a ritrovare il ritmo giusto. Il meccanismo è oliato, le gambe girano, e la testa è quella di chi sa di avere tutto per andare lontano in questo torneo.
Domani giornata di riposo. Poi arriveranno gli avversari veri, quelli che contano. Sinner, con i suoi record in tasca, è pronto.
Ora Moutet o Machac
Nel prossimo match, Sinner affronterà uno tra Corentin Moutet, testa di serie numero 30, e Tomas Machac. Sarà un test certamente più impegnativo rispetto all’esordio, ma l’impressione lasciata contro Dzumhur è quella di un giocatore in piena fiducia, capace di trasferire immediatamente a Miami il livello e le sensazioni costruite a Indian Wells.
Il Sunshine Double è più vivo che mai
Il successo su Dzumhur non assegna ancora nulla, ma manda un messaggio chiaro al torneo. Sinner è arrivato in Florida senza alcun calo di intensità, senza appagamento e con la stessa fame mostrata nel deserto californiano.
Il Sunshine Double resta un obiettivo difficile, storicamente rarissimo, ma il modo in cui l’azzurro ha cominciato il suo cammino dice che la candidatura è più che concreta. E se continua a servire e a gestire i match con questa autorità, per i rivali il compito si preannuncia durissimo.
La cronaca
1.set Inizia Sinner che tiene il servizio a 15 1-0. Dzumhur alla battuta, Sinner risponde profondo due palle break 15-40. Sbaglia Dzumhur break 0-2. Senza problemi Jannik conferma il break 3-0. Trova la prima Dzumhur, che smuove lo score 1-3. Jannik controlla da fondo un solo 15 per il bosniaco, Sinner prende il largo 4-1. Serve Dzumhur, Jannik guadagna un’altra palla break 30-40. Due ottime prime Dzumhur tiene il servizio 2-4. Sinner al servizio. Qualche esitazione da fondo. Dzumhur lascia andare il braccio palla break per il bosniaco 30-40. Ace parità. Ancora due prime e Jannik consolida il break 5-2. Dzumhur trova due prime 30-15.
2.set Dzumhur al servizio 30-0. Tenta la palla corta Dzumhur Sinner arriva e fa il punto 40-15. Sbaglia Jannik 1-0. Senza problemi al servizio Jannik 1-1. Sinner imperiale in risposta 0-30. Ancora un rovescio che non da tempo a Dzumhur di organizzarsi all’uscita dal servizio tre palle break 0-40. Rovescio lungolinea sulla seconda del bosniaco, arriva il break 1-2. Prima vincente 15-0. Servizio e dritto 30-0. Errore di dritto 30-15. Dzumhur sbaglia da fondo 40-15. Quando si scambia Dzumhur non regge più di tre palleggi break confermato 3-1. Dzumhur al servizio, Sinner accelera da fondo 0-30. Cerca la palla corta Jannik fuori misura 15-30. Esce il dritto del bosniaco due palle break 15-40. Si tiene a galla con due buone prime Dzumhur . parità . ottima prima per il n.77 del mondo. Vantaggio Bosnia. Palla corta di Dzumhur, Sinner accarezza la palla con un contro smorzata perfette. Parità. A rete Jannik, palla break. Servizio e dritto resta in vita Dzumhur. Passante millimetrico del n.2 del ranking, palla break. Si salva con la prima Dzumhur parità. Dopo aver salvato 4 palle del doppio break Dzumhur resta attaccato 2-3. Ace numero 9 per Jannik. Servizio e dritto 30-0. Nessuna soluzione da fondo per Dzumhur 0-40. Doppio fallo il secondo della partita 40-15. Prima vincente break consolidato 4-2. Prima vincente per il bosniaco 15-0. Fuori la soluzione di dritto di Dzumhur 15-15. Pasticcia a rete Jannik 30-15. Sbaglia il dritto Dzumhur 30 pari. Ace 40-30. Ottima prima 3-4. Bene a rete Jannik 15-0. Prima vincente 30-0. Serve and volley 40-0. Gioco a zero 5-3. Dzumhur serve per restare nel match. A rete Jannik 0-15. Due risposte veloci e profonde tre match point 0-40. Esce la risposta 15-40. Volèe vincente Jannik chiude con un doppio 6-3.
Enrico Milani
TAG: Jannik Sinner, Masters 1000 Miami, Masters 1000 Miami 2026

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@ JannikUberAlles (#4577926)
Già se riesce ad entrare nelle quali dei prossimi slam….. magari
Però Dzumhur non pervenuto è un po’ troppo severo nei suoi confronti, ha giocato come poteva contro uno dei due alieni. Jannik nessun problema, aspettiamo avversari più forti per vedere quanto è in forma, anche se in fondo ogni partita fa storia a sé.
Allenamento per testare la a superficie (in gara) e provare qlc strategia niente di più
Non dimentichiamo che Alcaraz con questo giocatore ha perso un set e per poco la partita
Buona sgambata per Sinner.
Partita poco indicativa vista la differenza tra i tennisti.
Jannik ne approfitta per allenare il gioco a rete, con ottimi risultati… Credo che tornerà molto utile.
In questi casi le indicazioni più attendibili arrivano dal rendimenti del servizio e sono indicazioni molto confortanti.
Dopo Parigi uscirà sicuramente dai 20 🙁
Per il nostro Roscio proprio non è un buon momento. Ha concesso ben 6, dico sei, giochi e addirittura una palla break (annullata) ad un avversario 33enne. Bah!!!
@ patric25 (#4577908)
… eh sì imperdonabile
Ma caro Sig. Milani,
con queste citazioni di RECORD vuole per caso rovinare la serata a qualcuno?
Sta minacciando un SORPASSO di Sinner su Djokovic?
Occhio al prossimo articolo perché sono gli ALTRI (compresi Jannik e Carlitos) che devono RIMANERE IN CODA all’immenso ed ineguagliabile GOAT del tennis!
AHAHAHAH 😀
Redazione ma è proprio indispensabile parlare degli ennesimi record del Nostro? A qualcuno potrebbe darmi fastidio….
in redazione ci sarà uno stagista, farà il minimo sindacale
appunto è il tallone d’achille di sinner, lui ci prova porello ma niente da fare la quasi totalità non gli riesce…
Fatto il minimo sindacale, con molte sperimentazioni nel venire spesso a rete.
Ho avuto la senzazione che non forzasse il ritmo da fondocampo per poter scambiare di più e forse per giocare in difesa e provare soluzioni inedite.
Incontro che non prova nulla, il livello del bosniaco era troppo basso
A proposito di esperimenti:
qualcuno ha la statistica dei dropshot tentati e poi falliti/realizzati ? 🙂
Però, 14 punti su 17 discese a rete, per fortuna che per qualche buontempone Sinner non vale neanche i primi 20 come copertura e gioco a rete ( in effetti la volèe splendida con palla ad uscire giocata da 1 metro e passa lontano da rete è proprio da scarsoni…).. al di là di questo, oggi discreto allenamento, come quasi tutti i primi turni dei tornei per il rosso che ha giustamente anche sperimentato.. bene così, avanti il prossimo
Redazione.
A corto di foto di Jannik ?
Due articoli con la stessa foto ? 🙁