Cobolli dolorante alla spalla cede a Collignon e saluta Miami
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Eliminazione all’esordio per Flavio Cobolli al Masters 1000 di Miami, penalizzato da un problema alla spalla che non gli consentito di giocare il suo tennis ricco di energia ed esplosività. Il 14 ATP infatti ha concesso una valanga di palle break e alla fine ha ceduto al belga Raphael Collignon per 7-5 6-3, lottando ma assai lontano dal livello di gioco mostrato nelle settimane precedenti e che gli aveva consentito la splendida vittoria al 500 di Acapulco. Miami non porta bene a Flavio: è la sua terza eliminazione all’esordio in quattro partecipazioni. I problemi di Flavio sono apparsi ben presto e confermati da due medical time-out, che tuttavia non hanno risolto la situazione. Cobolli c’ha provato con la sua consueta grinta, nell’ora e mezza di gioco ha tirato 8 ace ma anche 5 doppi falli con un modesto 54% di prime palle, mentre il belga ha servito meglio ed è stato più costante nel suo rendimento, con meno colpi vincenti ma anche tanti meno errori (23 contro i 36 di Flavio).
Eccetto il primissimo turno di battuta, ogni game al servizio per Cobolli è difficile, la battuta non va e la spinta è penalizzata. Flavio concede a salva 4 palle break net terzo game, poi altre 4 nel quinto e due nel settimo, un vero calvario ma regge con la sua consueta grinta. Collignon invece fila via più sicuro, con Flavio che non riesce ad incidere dalla risposta. Purtroppo per l’azzurro sul 5 pari non riesce al salvare il game, la dodicesima palla break gli è fatale e Collignon chiude il parziale per 7-5.
La partita è molto difficile, Flavio non riesce a performare e subisce due break all’avvio del secondo parziale, per il 3-0 Collignon. Qua arriva una piccola reazione d’orgoglio per l’azzurro con il belga che concede qualcosa nel suo game. C’è un contro break, per il 3-1, ma dopo due turni lisci, di nuovo l’azzurro è in grave difficoltà alla battuta. Sul 4-2 Cobolli riesce con grinta a risalire da 0-40, e si porta 4-3 restando aggrappato alla partita, ma servendo sotto 5-3 arriva un altro break che consegna l’incontro al belga. Una prestazione purtroppo negativa, figlia di una condizione non perfetta.
R64 Collignon
– Cobolli 
TAG: Flavio Cobolli, Masters 1000 Miami 2026, Raphael Collignon

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Nessuno assomiglierà mai a Federer, il più grande di sempre, al netto degli infortuni e di una testa che a volte vacillava, poi i giornalisti qualcosa devono inventarsi
Non e’ questo il discorso.
Il fatto e’ che su LT leggi gli articoli sugli italiani che mettono in risalto pregi e difetti, condizione fisica ed altro dei nostri giocatori.
Se vai su siti come LT all’ estero, magari vedrai che anche giocatori stranieri, quando perdono hanno magari acciacchi.
Ma i nostri sono quasi tutti mezzi rotti, incredibile!
Ma starsene fermi ed evitare queste figuracce, no? Se io sto male non gioco, non scendo in campo menomato
Mannaggia, stí problemi fisici che non mancano quasi mai a Flaviuccio. Necessiterebbe forse una nuova e diversa preparazione fisica.
Ma quindi Cobolli, Draper, Tiem e Fonseca sarebbero i prospetti alternativi ad Alcaraz e Sinner? Ma sul serio?
Fonseca poi assomiglia a Federer? Ma dove? Nella nazionalità?