L'australiano accusato di doping ematico e agevolazione della pratica ad altri tennisti ATP, Copertina

ITIA: Marinko Matosevic squalificato per 4 anni per gravi violazioni delle regole anti-doping

16/03/2026 19:00 3 commenti
Marinko Matosevic
Marinko Matosevic

Torna in prima pagina la piaga del doping: ITIA comunica di aver sanzionato con 4 anni di squalifica l’australiano Marinko Matosevic, ex n.39 ATP nel 2013 e oggi coach. Nel corso di un lungo procedimento infatti è stato accertato Matosevic tra il 2018 e il 2020 ha commesso cinque importanti violazioni delle norme antidoping, tra cui l’uso personale di doping ematico mentre era ancora in attività, e l’aver consigliato e agevolato altri tennisti a seguire le sue stesse procedure, fornendo consigli su come eludere i controlli antidoping. Una situazione assai grave che lo sottopone ad una pena severa, che sconterà fino al 15 marzo 2030. Riportiamo i passaggi più significativi del lungo comunicato di ITIA in merito a questa faccenda.

“L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) conferma oggi che l’allenatore australiano ed ex giocatore professionista Marinko Matosevic è stato squalificato per un periodo di quattro anni nell’ambito del Tennis Anti-Doping Programme (TADP)” inizia il comunicato diffuso sul sito ufficiale dell’agenzia. “Un tribunale indipendente ha stabilito che Matosevic ha commesso cinque violazioni delle norme antidoping tra il 2018 e il 2020, tra cui l’utilizzo di un metodo proibito tramite blood doping (doping ematico) quando era ancora giocatore in attività, il coinvolgimento di un altro tennista in pratiche di doping ematico, la fornitura di consigli ad altri giocatori su come evitare controlli positivi, nonché l’uso e il possesso della sostanza vietata clenbuterolo”. La sostanza incriminata è fa parte dei farmaci simpaticomimetici, stato utilizzato come sostanza proibita per migliorare le prestazioni atletiche per i suoi effetti anabolizzanti.

“Matosevic ha negato tutte le accuse per l’intera durata del procedimento, fino ad ammettere l’uso di doping ematico in dichiarazioni rilasciate poco prima dell’udienza. In merito alle accuse relative ai consigli forniti ad altri giocatori, il presidente del tribunale indipendente, Michael Heron KC, ha dichiarato che le azioni di Matosevic «sono andate ben oltre una semplice associazione passiva e costituiscono una partecipazione intenzionale» in violazione del TADP, aggiungendo che il suo comportamento «mina alla base l’integrità del sistema antidoping». Il tribunale ha inoltre respinto le accuse pubbliche formulate da Matosevic riguardo alla correttezza dell’indagine condotta dall’ITIA, giudicandole infondate, e ha stabilito che l’ITIA «ha agito nei limiti dell’autorità conferitale dal TADP»”.

Le indagini sono scattate nel 2024, con la rilevazione di prove relative alle violazioni del regolamento da parte dell’australiano, fino al 15 maggio 2025 quando ITIA ha formalmente presentato accuse formali a carico del giocatore che, inizialmente, ha negato la propria colpevolezza. Tutto è passato ad un tribunale indipendente per l’esame approfondito del caso. “L’udienza era stata fissata in videoconferenza per il 9 febbraio 2026” continua il comunicato di ITIA, “nelle settimane precedenti, Matosevic ha cessato di partecipare al procedimento arbitrale, rilasciando poi una dichiarazione ai media in cui ammetteva una delle accuse di doping ematico. Nonostante ripetute notifiche, Matosevic ha scelto di non presentarsi all’udienza, che si è comunque svolta come previsto. Il 16 marzo 2026, il tribunale indipendente presieduto da Michael Heron KC ha confermato le accuse sopra indicate, infliggendo a Matosevic una squalifica di quattro anni, con decorrenza dalla data della decisione scritta”.

Matosevic ha visto annullati i risultati ottenuti nei tornei ATP Challenger di Morelos e Indian Wells del febbraio 2018, disputati nel periodo della violazione legata al doping ematico. La squalifica terminerà il 15 marzo 2030. Fino a questa data Matosevic non potrà giocare e participare in alcuna veste ad eventi sottoposti al regolamento di ITIA (tutta l’attività di ATP, ITF, WTA, Tennis Australia, FFT, Wimbledon e USTA), né da federazioni nazionali, leghe professionistiche o competizioni affiliate alla WADA.

Marco Mazzoni

 


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3 commenti

A Ziz & Dou Gaz (Guest) 16-03-2026 20:11

Scommettiamo che? torna qualche ebete a confrontare questa situazione con quella del nostro Roscio?

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zedarioz 16-03-2026 19:36

La squalifica postuma è ridicola. Forse ha senso solo se fa l’allenatore e non può accompagnare un suo assistito ai tornei.

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Lorenzo (Guest) 16-03-2026 19:30

“Su come eludere i controlli”
AMEN.

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