Urrà Pellegrino! Batte anche Comesana, è nei quarti all’ATP 250 Santiago
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Che partita, che sofferenza, e che gran sorriso liberatorio dopo quasi tre ore di lotta per Andrea Pellegrino, al termine di un match che ha vinto quasi… due volte! Una settimana che non potrà mai dimenticare il pugliese, una di quelle che possono cambiarti letteralmente la vita sportiva in quel di Santiago, bravissimo a superare le qualificazioni e quindi passare due turni nell’ATP 250 della capitale cilena, con una sofferta ma anche convincente vittoria (sul piano del gioco) negli ottavi di finale su Francisco Comesana, contro il quale aveva perso i tre precedenti (tutti a livello Challenger). In una giornata molto disturbata dal vento, e con un campo tutt’altro che fedele nel rimbalzo, il pugliese è bravo a rimontare una partenza orribile (3-0 in pochi minuti), trovare ritmo e potenza nella spinta, vincere il primo set e cancellare dalla testa un match point non sfruttato sul 5-2 del secondo parziale, ripartendo con determinazione nel terzo, per una splendida vittoria per 7-6(3) 6-7(2) 6-3 sull’argentino che vale i primi quarti di finale in carriera in un torneo del tour principale, dove potrebbe trovare Luciano Darderi (giocherà nella notte contro Navone). Pellegrino ha messo in mostra un tennis asciutto, efficace, di potenza e progressione, andando sopra nettamente alla spinta del rivale e allontanandolo dalla riga di fondo, in una posizione dalla quale è difficile incidere con qualità. Ha anche servito piuttosto male l’argentino, in particolare nel tiebreak del primo set e nel quarto game del secondo, con tre doppi falli che ha pagato a carissimo prezzo.
Bene per Pellegrino, bravo a restare calmo e focalizzato nonostante non fosse affatto facile gestire il vento (in particolare il lancio di palla alla battuta), e giocare un tennis di pressione con discreto margine, mandando così in confusione la tenuta mentale del rivale, apparso in più fasi confuso su come provare a girare la partita, probabilmente sorpreso dalla spinta e tenuta dell’azzurro che aveva sempre battuto finora, anche con discreto agio. Comesana infatti ha provato varie soluzioni, ma senza l’intensità e convinzione necessaria a scardinare la solidità e pressione dell’azzurro. L’argentino ha provato ad alzare la parabola per sporcare la palla e togliere il controllo all’italiano, ma Pellegrino è stato bravo a gestire questa contromossa trovando buoni appoggi e rigiocando al centro, con forza e pazienza, aspettando il momento giusto per accelerare a tutto braccio; idem quando Francisco ha provato ad entrare più in campo e buttarsi a rete, senza approcci abbastanza ficcanti e venendo passato. Ha funzionato davvero bene la sbracciata col diritto incrociato di Pellegrino, una soluzione che Comesana non è quasi mai riuscito a controbattere. Tutto davvero bello fino al 5-2 del secondo set, quando Andrea arriva a match point in risposta, ma lì è fin troppo cauto e sbaglia poi il tempo dell’affondo. La partita qua, all’improvviso si complica maledettamente perché arriva una subdola combinazione di eventi: Comesana, perso per perso, si mette a “remare” a più non posso e gioca solo al centro, fai il punto tu… e Andrea sente il momento, perde un po’ di quella spinta e angolo che l’aveva fin qua sostenuto e sbaglia, non riuscendo a trovare precisione nell’affondo.
Subisce un duro contro break Pellegrino e quindi al tiebreak va sotto, mentalmente. Sbaglia troppo col diritto, la partita va al terzo e vista l’esperienza del rivale a questo livello si pensa che ormai il treno sia passato. Non per Pellegrino che, sospinto anche a gran voce da Matteo Berrettini sugli spalti, riesce a scrollarsi di dosso negatività e quella grandissima occasione. È bravo a tramutare la frustrazione in benzina, da bravo alchimista, e quindi andare a prendersi un bel break sul 2 pari del terzo, ritrovando quella spinta eccellente col diritto cross che è stata il fattore decisivo in questo match. Pellegrino scappa avanti e non ci sono più brutte sorprese, stavolta regge alla grande e chiude per 6-3 una partita giocata meglio, con grande piglio, più aggressività e qualità tecnica in spinta. Comesana ha provato a buttarla in caciara, far valere la sua corsa e “garra” tutta da terra battuta, ma Pellegrino ha giocato meglio, rischiando di più e pressando l’avversario con una continuità davvero interessante.
In questo torneo abbiamo la conferma che Pellegrino ha colpi, forza fisica e intensità per reggere contro avversari attrezzati e valere questo livello di gioco e palcoscenici. Ha trovato fiducia e convinzione per spingere tanto e farlo bene, con continuità e anche in momenti difficili. Il calo dopo l’occasione non sfruttata ci sta, ma il suo recupero mentale e come abbia ripreso a giocare con tattica efficace è importante quanto la vittoria, soprattutto per se stesso. Comesana è andato troppo a strappi, ha cercato di far giocare male l’avversario più di pensare a giocare lui offensivo e prendersi il campo. Non ha funzionato, perché Andrea ha retto, bravo a riprendersi dopo la delusione del secondo set. È prima volta che Pellegrino vince due partite di fila in un main draw ATP, e con questi punti è sicuro di migliorare il proprio best ranking di n.126, avvicinandosi ai migliori cento. Come si dice in questi casi, non è mai troppo tardi, ancor più a 28 anni in un mondo sportivo dove le carriere si sono allungate moltissimo.
Marco Mazzoni
La cronaca
Comesana scatta sicuro con un solido turno di servizio, i due si conoscono piuttosto bene e l’argentino apre al massimo l’angolo con la battuta per non lasciare che la risposta di Pellegrino vada dritta di potenza. Pellegrino invece commette subito due doppi falli, lancio di palla forse un po’ troppo avanzato il forte vento disturba il gioco. Dopo 5 servizi di fila out, finalmente si gioca ma un rovescio out sul 15-30 costa al pugliese due palle break da salvare. Comesana entra col diritto cross, più angolato che potente, e la difesa di Andrea non passa la rete. Un break che manda avanti l’argentino 2-0, con l’italiano evidentemente bloccato anche nel terzo game, del tutto in balia della spinta ordinata e continua di Francisco, per il comodo 3-0 (e parziale di 12 punti a 2). Il quarto game inizia con una riga clamorosa di Pellegrino, con la palla che salta sopra la testa del rivale (!) forse per un chiodino un po’ sporgente. Ma il servizio dell’italiano non va, terzo doppio fallo, cattiva coordinazione tra braccio e spinta delle gambe. Ecco finalmente un Ace, Pellegrino entra in partita (3-1). Dopo un doppio fallo di Comesana, ecco finalmente un gran punto di Pellegrino, un diritto incrociato che fulmine il rivale e gli vale lo 0-30. Un erroraccio col rovescio dell’argentino frutta a Pellegrino due chance del contro break sul 15-40, ed è bravo a tirare un gran passante di diritto in corsa, imprendibile per Comesana sotto rete. Contro break, 3-2 e poi 3 pari con un ottimo turno dell’azzurro, profondo nello scambio e più dinamico. Nell’ottavo game Francisco dalla risposta trova un buon vincente, quindi, Andrea forza largo un diritto di scambio aggressivo, per lo 0-30. Il nativo di Bisceglie ritrova la prima di servizio, ma poi un nuovo errore col diritto cercando l’angolo estremo incrociato gli costa una delicata palla break sul 30-40. Stavolta il diritto non tradisce, buona accelerazione dopo il servizio. 4 pari. Il parziale avanza sui turni di servizio, fino al tiebreak. Comesana inizia con un doppio fallo, poi è bravo a caricare di top spin lo scambio e alla fine è Pellegrino a sbagliare col rovescio. Poi proprio un bel rovescio in risposta vale all’italiano un nuovo allungo sul 3 punti a 1. Si gira 4 punti a 2 e con un ace il pugliese vola 5-2. Comesana con un altro doppio fallo crolla sotto 6-3 e Pellegrino chiude il set subito con un altro errore di un Comesana disastro al tiebreak.
L’argentino non trova il campo con la risposta mentre Pellegrino gestisce con sicurezza il primo turno di battuta. Comesana si rimette in moto partendo dal servizio, quindi nel terzo game in risposta ritrova precisione nella spinta e tocca anche una smorzata di qualità. Andrea ha un momento di stizza sullo 0-30, il vento lo disturba e si incita a restare concentrato. Pellegrino risale giocando con più margine e molta più potenza dell’avversario, vince il game e continua a martellare, tanto che arriva a palla break sul 30-40, ma l’argentino trova l’aiuto del servizio, fondamentale visto che nello scambio prolungato va sotto. La pressione costa ben tre doppi falli a Comesana. La lotta è serrata, l’argentino alza la parabola mentre l’italiano pesta più duro che può nella palla e la spinta gli vale una seconda palla break. Andrea è bravo a trovare un bell’angolo col diritto e scappare in vantaggio sul 3-1. Altissima la frustrazione di Comesana, butta via alcuni colpi senza un pensiero dietro. Pellegrino cavalca il momento, spinge bene e trova pure una smorzata comoda, tanto è dietro l’avversario, ma dal 40-15 commette troppi errori e concede una pericolosissima palla break. Si aiuta con il servizio, ottima prima palla esterna. La battaglia si riaccende, eccellente un rovescio lungo linea di Comesana, strappa un’altra chance di break. Non trema l’azzurro, tira un diritto poderoso e vincente in lungo linea. Bravo Andrea, lotta e si porta 4-1. Pellegrino resta molto focalizzato, non guarda al di là della rete e pensa al suo, a giocare costante e potente dopo un servizio in campo. Comesana, sotto 5-2, prova a buttarsi più avanti per cambiare qualcosa, ma appena Pellegrino lo aggancia nello scambio la differenza di potenza tra i due è importante, in particolare diritto vs. diritto. Comesana con un attacco troppo garibaldino viene passato (anche per colpa una deviazione), Match Point Pellegrino. Lungo scambio, nessuno dei due vuole prendersi il rischio, fino all’accelerazione di Andrea che non passa la rete. Pellegrino serve per il match sul 5-3. Comesana non cede, si mette in modalità difesa estrema, correndo come un matto e giocando solo al centro a costo di non sbagliare niente, e qua l’azzurro forse scambia fin troppo facendosi irretire dalla “garra” del rivale. Sul 30 pari arriva uno scambio lunghissimo, anche fortunato per l’argentino con un lob che tocca la riga e alla fine è l’azzurro a sbagliare cercando una smorzata liberatoria. 30-40 e palla break. Pellegrino gioca cauto e Comesana riesce a trovare una buona accelerazione col diritto che sorprende l’italiano. Dalla palla match, al 5-4 con Comesana ora al servizio, e pronto a chiamare a rete Pellegrino con la palla corta, adesso in grande spolvero. Urla Comesana quando la risposta di Pellegrino atterra out, per il 5 pari. La partita è girata, si gioca di lotta e nervi, anche di fisico, e Matteo Berrettini incita Pellegrino a restare lì e spingere. Purtroppo l’azzurro sbaglia troppo, un diritto per lui non difficile e quindi uno smash sul 30 pari gli costa una palla break. Arriva uno scambio infinito, con l’argentino che rallenta tutto e Pellegrino a spingere, ma alla fine è Comesana a sbagliare, al 25esimo colpo. Con fatica ma anche durezza, Pellegrino si salva, 6-5 e anche il secondo set approda al tiebreak. Si gioca con cautela, ogni punto pesa tantissimo, ma è sempre Pellegrino a spingere di più, come il bel diritto vincente che gli vale il 2 punti pari. Purtroppo Andrea vede spazio col lungo linea e tira il diritto ma gli esce di pochissimo, mini-break e 3-2 Comesana. Si gira 4-2, con un rovescio dell’azzurro che vola via di metri. Pellegrino ha perso concentrazione, sparacchia via ancora col diritto e cede per 7 punti 2. Si va al terzo.
Dopo un game in risposta di notevole scoramento, Pellegrino ritrova il servizio e il diritto, e anche focus, 1 pari. Comesana è tutt’altro giocatore rispetto alla prima fase del match, spinge di più e trova anche dei buoni vincenti, con la prima di servizio più costante ed efficace. Sul 2 pari Comesana regala due errori col diritto, e qua sul 15-30 Pellegrino si fa trovare pronto, ritrovando quella spallata di diritto cross che tanto e bene aveva funzionato nella prima parte dell’incontro. 15-40, prime palle break del set. Francisco salva la prima col servizio, ma sulla seconda stecca malamente un diritto, break e 3-2 Pellegrino, di nuovo avanti. Il vantaggio rende sprint al diritto del pugliese, tornato ficcante e vincente dopo il servizio. Spettacolare l’accelerazione vincente sul 30-15, impatto su palla alta per niente facile, quasi una schiacciata che, carica di spin e potente, atterra nei pressi della riga. Di potenza Andrea consolida il vantaggio sul 4-2, bel piglio e bravissimo a cancellare la frustrazione del set perso non sfruttando il match point sul 5-2 del secondo parziale. L’azzurro è bravo a non esagerare nella spinta e farsi prendersi dalla foga del vantaggio, continua a macinare il suo tennis di sostanza, servendo anche bene. 5-3 Pellegrino con un turno a zero. Andrea cavalca il momento, dal centro del campo comanda lui in risposta e con un bel rovescio cross di potenza vola 15-40, con altri due match. Stavolta non ci sono brutte sorprese, ci pensa Comesana col doppio fallo a chiudere il match. Il sorriso sul volto di Andrea è splendido, una vittoria meritata al termine di una partita dura che è stato bravo a vincere… quasi due volte. Applausi.
Comesana F. 🇦🇷 – Pellegrino A. 🇮🇹
TAG: Andrea Pellegrino, ATP 250 Santiago 2026, Francisco Comesana, Marco Mazzoni

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Bravo Andrè orgoglio pugliese!
Bella lì Pelle! Primi quarti ATP
Ma come ha giocato Andrea!! Sinceramente temevo anch’io che il terzo set potesse andare a Comesana, sudamericano e specialista del rosso…invece Pellegrino, come si dice in gergo, è rimasto lì, credendoci, incoraggiato dalla famiglia Berrettini, e sfoggiando un tennis solido, con rarissimi gratuiti mentre quello che usciva pian piano dalla partita era il favorito argentino…finalmente una grande soddisfazione per questo ragazzo che si è dato da fare con costanza e pazienza nel circuito minore, meritando sicuramente di più…
Non osavo sperare che potesse vincere. E pensavo avrebbe perso.
Bravo Pellegrino, complimenti
@ puffo65 (#4567660)
Non ci speravi o non ci credevi?
Bravo il Pelle..meglio tardi che mai
Bravo Pellegro, sfruttata a pieno l’occasione.
Bravo! Dopo il TB del secondo set non ci speravo!