Djokovic non dimentica: “C’erano molti esperti che volevano mandarmi in pensione”
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I tempi in cui bisognava tacere davanti alle critiche e piegarsi al giudizio altrui sono definitivamente alle spalle. Novak Djokovic non è mai stato un uomo diplomatico, e a 38 anni sente ancora meno il bisogno di esserlo. Dopo la straordinaria vittoria contro Jannik Sinner nella semifinale dell’Open de Australia 2026, il serbo ha scelto di togliersi più di un sassolino dalla scarpa.
Il gesto che ha fatto il giro del mondo è arrivato subito dopo la stretta di mano: Djokovic ha scritto sulla telecamera una frase enigmatica ma carica di significato — “Did you say something?” (“Hai detto qualcosa?”). Un messaggio che molti non hanno compreso immediatamente, ma che aveva un destinatario ben preciso.
Il messaggio sulla telecamera e la spiegazione di Novak
Intervistato da Eurosport, Djokovic non ha lasciato spazio a interpretazioni.
“Era per loro. L’hai letto, no? Per tutti loro. Come dice sempre mio zio: per tutti quegli esperti che pensano di sapere più di noi e più di chiunque altro”.
Parole pronunciate con il sorriso, ma dal significato chiarissimo. Un messaggio diretto a chi, negli ultimi anni, ha più volte messo in dubbio la sua capacità di restare competitivo ai massimi livelli.
“Volevano ritirarmi da anni”
Il campione serbo non ha nascosto quanto le critiche ricevute siano state trasformate in carburante emotivo.
“Non ho mai smesso di credere in me stesso. Ci sono tante persone che dubitano, tanti esperti che da anni cercano di mandarmi in pensione. Voglio ringraziarli di cuore, perché mi hanno dato la forza e la motivazione per dimostrare che si sbagliavano”.
Djokovic ha poi ribadito di non essere sorpreso da quanto sta facendo a Melbourne.
“So di cosa sono capace. L’ho dimostrato tante volte nella mia carriera. Non mi sorprende essere qui”.
L’esperienza come arma decisiva
A 38 anni il fisico non è più quello di un tempo, ma Djokovic sa che l’esperienza può compensare molte cose. E lui ne ha più di chiunque altro.
“Nei grandi match degli Slam so come muovermi anche quando non mi sento al livello perfetto. Trovo comunque il modo per vincere, anche se il mio tennis non è vicino a quello che vorrei”.
Il serbo ha raccontato di essere sceso in campo contro Sinner con un piano estremamente chiaro.
“Sapevo cosa aspettarmi. Avevo una strategia precisa. Una cosa è immaginarla, un’altra è riuscire a metterla in pratica contro un giocatore del suo livello”.
Ora la finale con Alcaraz
Con questa vittoria carica di orgoglio e significato, Novak Djokovic ha conquistato l’ennesima finale Slam della sua carriera. Domenica, dall’altra parte della rete, ci sarà Carlos Alcaraz, in quella che si preannuncia come una delle finali più simboliche degli ultimi anni: il passato leggendario contro il presente e il futuro del tennis mondiale.
E Novak, ancora una volta, manda un messaggio a tutti: non bisogna mai contare Djokovic fuori dai giochi.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Novak Djokovic

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L’INPS ringrazia le persone come Nole.
Tu sei uno di quelli che dice Nole, chiaramente dall’alto della tua esperienza sul divano, pontifichi che domani Djokovic avrá l’occasione di dimostrare..cosa deve dimostrare il tennista piú vincente della storia?
Poi ci sono anche tutti quelli che lo prendono in giro per il suo approccio olistico alla vita..dove siete ora che lui a 38anni é integro e capace di battere Sinner dopo 4 ore col caldo?
Per non parlare di
Sicuramente miracolato ad aver beneficiato di 2 ritiri, ma che sia ancora pericolosissimo in partita secca è indubbio. Ha un esperienza infinita, ha vissuto di tutto su un campo da tennis.
Ieri nessuno di noi però, secondo me nemmeno Jannik, si aspettava tenesse quel livello così a lungo, un po’ perché lo batteva facile da 2 anni, un po’ perché avrà visto la partita con Musetti e sembrava un Nole molto sottotono…secondo me non hanno preparato la partita con la giusta attenzione, non aspettandosi questa versione del serbo.
Almeno questa è la lettura che ho dato io
chi glielo dice a djokovic che il ritiro di musetti e il non aver giocato con mensik per lui è cpme avere ritirato la tredicesima della pensione?…..ah,se fosse meno arrogante e superbo sarebbe anche un grande uomo oltre che un grande campione
Anche molti esperti di Live tennis…
Quanta suscettibilità… Quegli esperti non dicevano “Nole ritirati perché non sai più giocare al tennis”, ma semplicemente che non ce la farà a giocare tante partite di seguito in uno slam, che è ciò che lo interessa.
Ieri Nole ha dimostrato che sa ancora giocare al tennis, ma nessuno lo dubitava. La capacità di rimanere vivo dopo non l’ha ancora dimostrata (anzi, fino allora aveva dimostrato il contrario, Musetti lo avrebbe mandato a casa e forse anche Mensik).
Domani però Nole ha l’occasione per dimostrare che aveva ragione lui e che gli esperti avevano torto.
Il messaggio dalla partita di ieri è chiarissimo.. Lo Squalo serbo è ancora super competitivo ai massimi livelli, sulla partita secca già lo si sapeva ma con le dovute combinazioni, anche di buona sorte, lo é anche in un grande torneo del grande slam.Questo non significa che con la buona sorte potrebbero riuscire anche altri, il grande traguardo è sempre riservato ai due che conosciamo ma per l’alieno nessun traguardo è precluso. Da parte mia non ho mai avuto dubbi sulle sue capacità di riuscire ancora a essere competitivo per vincere ancora e lui fa bene a gongolare alla faccia dei super esperti che hanno masticato amaro per l’ennesima volta.daje così e forza tennis sempre 🙂