Il gesto di fair play di Djokovic contro Musetti passa in secondo piano
73 commenti
In circostanze normali, se ne sarebbe parlato molto di più. E invece l’attenzione del pubblico e dei media è stata inevitabilmente catturata dall’infortunio di Lorenzo Musetti e dal suo ritiro. Ma nel quarto di finale dell’Australian Open 2026 tra Novak Djokovic e Lorenzo Musetti, c’è stato anche un episodio che merita di essere ricordato.
Nel finale del secondo set, con Musetti avanti 6-4, 5-3 e Djokovic al servizio sul 30-15, il serbo ha compiuto un gesto di grande sportività. Dopo uno scambio, l’arbitro aveva assegnato il punto a Djokovic, ma il numero uno serbo ha immediatamente fermato il gioco, ammettendo di aver sfiorato la palla con il telaio della racchetta, che era poi terminata fuori.
Un dettaglio che solo il giocatore poteva percepire.
“Ho sentito la vibrazione sul telaio”
Djokovic ha spiegato l’accaduto ai giornalisti serbi al termine dell’incontro.
«Ho sentito la vibrazione sulla racchetta. Sai quando la pallina tocca il telaio, lo senti subito. Ha sfiorato il telaio ed è tutto quello che posso dire».
Il giudice di sedia aveva già assegnato il punto a Novak, ma il serbo ha insistito affinché venisse corretto.
«È il modo in cui sono cresciuto e in cui sono stato educato: essere corretti, comportarsi in modo sportivo e leale, indipendentemente dal punteggio».
Un punto che ha deciso il set
Quel punto restituito a Musetti si è rivelato decisivo: l’azzurro ha infatti chiuso il game e conquistato il secondo set, prolungando un match che fino a quel momento stava giocando a livello altissimo.
Poco dopo, però, la partita ha preso una piega drammatica. Musetti è stato costretto al ritiro a metà del terzo set a causa di un infortunio, lasciando Djokovic qualificato alle semifinali.
Ora la sfida con Sinner
Il gesto di fair play è così finito inevitabilmente in secondo piano, ma resta uno dei momenti più significativi dell’incontro, testimonianza di una concezione dello sport che Djokovic continua a rivendicare anche nelle situazioni più tese.
Venerdì, il campione serbo affronterà Jannik Sinner nella semifinale dell’Australian Open, in quella che sarà una delle partite più attese del torneo.
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@ La bocca della verità (#4554138)
Ma cosa dici mai?
@ La bocca della verità (#4554138)
Infatti, si vincono 72 Big Titles con una qualità di tennis scadente, mentre si sta a zero con Finals, non si vincono i tornei su terra per qualità eccelse, e ovviamente si perdono i confronti diretti e si precipita nel ranking…il giornalista sarà stato un rosicone
come te, e come altri che continuano a odiare la forza che ha portato Novak a dominare sui colleghi: nel tennis lo scopo è vincere e chi lo consegue è il più grande…la qualità è un concetto opinabile che continui a tirare in ballo inutilmente: quanto ai giovani che adesso, incontrandolo, finalmente riescono a batterlo perché ha quasi 39 anni e loro sono nel pieno delle forze, chiedi a loro cosa pensano di Novak oppure leggi le loro dichiarazioni e imparerai qualcosa di importante
@ antoniov (#4554143)
Ma semmai dimostra solo coraggio e voglia di continuare…e così facendo, è ovvio che, nel caso già meritevole e non comune che alla sua età continui ad essere fra i primi nel ranking, che approdi alle fasi finali anche degli Slam, e chi potrà incrociare se non il n.1 o il n.2???…e cosa potrà dire con un sincero realismo se non che non si sente sicuro di battere campioni con 15 anni di meno???!!! E sono qui a dover ribadire cose di un’evidenza…eppure mi sembra tutto così semplice…l’hai detto anche tu, il giornalista ha fatto una gaffe planetaria nel porre la domanda, Novak gli ha dato una lezione “contenuta” di come bisognerebbe pesare quello che si chiede al campione ad oggi più grande in assoluto e meritevole di rispetto, senza pretendere elogi: quindi il giornalista ha sbagliato, senza se e senza ma, Novak continua a giocare perché a certi livelli è ancora altamente competitivo e agli alti livelli, che non sceglie certo lui ma sono imposti dai valori attuali, si cimenta consapevole delle sue ormai esigue chance: ed è bellissimo come i suoi giovani avversari più quotati lo vedano comunque come la leggenda che ha vinto tutto il vincibile, non riescono a collocarlo tra i perdenti ma hanno sempre davanti il plurititolato, l’esempio che li ha ispirati e li ispira: è questa consapevolezza che da comunque a Novak il senso di competere con questi ragazzi,l’orgoglio di averli in qualche modo indirizzati verso traguardi che lui ha già raggiunto, la dignità di accettare anche la sconfitta
Condivido e aggiungo: è come se la Francia ritirasse il proprio ambasciatore per come l’Italia sta gestendo la strage del ponte Morandi.
E dopo non un mese ma dopo 7 anni e mezzo altro che arresti domiciliari…
Se la seduta d’analisi te l’ha fatto il buon sanderitano stai fresco!
@ Di Passaggio (#4554196)
😀
In effetti 😎 ahahahah
Mi pare evidente che tra: “italiano”, “consumatore”, “utente”, “lettore”, “dito”… siamo in uno di quei casi in cui “in medio stat virtus”.
È davvero surreale. Articolo in cui si cita il gesto sportivo di un tennista su un punto cruciale di un match , condiviso tra l’altro da tutti i forumisti, e si arriva alla conclusione che Tizio o Caio non lo avrebbero invece mai fatto (sulla base di quali argomenti ?) . E che la strage di Crans Montana è capitata in svizzera e quindi tutti gli svizzeri sono un popolo criminale. Come se nel nostro meraviglioso paese funzionasse invece tutto a meraviglia. Mah
Beh, indirettamente serve a tentare di deconcentrare l’avversario o interrompere l’inerzia del match. Come ha fatto anche Rune in passato. Riguardo invece il punto di Musetti, complimenti con tanto di cappello
@ Detuqueridapresencia (#4554142)
Ahahahaha
Alla parola “democristiano” non c’era bisogno di aggiungere altro …
@ Annie3 (#4554127)
Beh, è ovvio che è da deficienti parlare di inseguimento anche nei confronti di Carlitos e di Jannik ed è normale che a Novak gli son girati gli zebebei (perdona il termine) …
Però è pur vero che continua testardamente a sfidarli i due giovani fenomeni, nonostante da un pò di tempo a questa parte sottolinea pure che rispetto ai quei due versa in una posizione di svantaggio, soprattutto per il problema di poterli incrociare solo in semifinale e/o eventualmente in finale, laddove la rilevante differenza d’età ormai diventa un problema anche per lui, tenuto pure conto che si gioca al meglio dei 5 tempi 🙂
Troppo scontato il pollice
Cambio dito
Uso quello democristiano
Al centro
@ Annie3 (#4554127)
Il giornalista non intendeva in alcun modo offendere Novak Djokovic. Da profondo conoscitore del tennis, il suo ragionamento riguardava un criterio tecnico ben preciso: i giocatori si valutano nel loro picco massimo, nel momento di massima espressione del gioco, non sulla base dei trofei vinti. In quest’ottica, è legittimo osservare che sono davvero pochi quelli che ritengono Djokovic, al suo apice, allo stesso livello di Federer e Nadal, e ancora meno coloro che lo considerano paragonabile ad Alcaraz e Sinner sul piano puramente tennistico. La considerazione faceva riferimento esclusivamente alla qualità del tennis espresso, non al palmarès. Non è necessario attendere che Alcaraz e Sinner vincano 25 Slam per riconoscere che, in termini di gioco, oggi esprimono un livello superiore rispetto al miglior Djokovic
Desideravo fare un’annotazione sulla domanda del giornalista: Novak ha giudicato irrispettoso il termine “inseguire” che l’intervistatore ha usato in maniera generalizzata, riferita sia a Rafa/Roger, sia a Jannik/Carlos, come se Novak avesse passato tutta la sua carriera ad inseguire i suddetti…giustamente Novak ha ritenuto che la domanda così posta “in premessa”, a prescindere dalla parte finale, non raccontasse la vera storia della carriera di Novak , punteggiata da 24 Slam (lui ha citato solo quelli perché più eclatanti, ma la superiorità è netta anche in tutti gli altri titoli che contano), dove il termine “inseguire” lo collocava in una posizione svantaggiata che in realtà, viste le vittorie realizzate molto presto irrompendo con personalità nel tennis degli alti livelli, in effetti non è praticamente mai esistita…ancora più ridicolo indicare adesso lui, detentore di tutti i record, all’inseguimento di giovani che, benché già campioni vincitori Slam, hanno ancora un distacco che sicuramente colmeranno negli anni a venire ma per adesso all’inseguimento ci sono loro, ha fatto benissimo Novak a esporre garbatamente il suo dissenso: la risposta, chiarita la premessa, veniva come naturale conseguenza
@ Onurb (#4553797)
Motivi storici? Non so cosa intendi per “storici”, io direi che la tragedia di Crans Montana è purtroppo una dolorosa, tristissima attualità
Concordo, sottolineando che neppure io sono un sostenitore del campione serbo !
Per quanto mi riguarda poi il fair play di Djokovic non è passato affatto in secondo piano, anzi in altro topic ho scritto che ha fatto da contraltare al grande dispiacere per l’infortunio di Musetti e alla sua immeritata sconfitta.
Tanto perché il soggetto spesso si atteggia con modalità che non mi piacciono affatto e qui non è proprio il caso che scenda nei dettagli, ma nell’occasione di specie si è comportato in modo ammirevole e a mio avviso senza alcuna falsità; quindi sono rimasto favorevolmente colpito. Bravo Novak !
@ Onurb (#4553761)
Molto vero.
@ deuce (#4553929)
Non è detto.
Stai facendo troppe domande, troppe per uno che normalmente impartisce lezioni a tutti. Càvatela con il tuo solito pollicione verso e risparmiaci questi logorroici interventi.
Ahimè non ho conoscenze in materia,solo ricordi di filosofia e pure labili,ma credo che si debba usare il sarcasmo e comprendere che se a volte “risum abundant in ore stultorum” alcune battute facciano del bene nonostante per qualcuno liberino l’uomo dal timore del “sacro”.E qui il sacro è chi si irrita se viene canzonato come se non ne fosse responsabile minimamente.
Se poi non piace un utente non mi sorprendo,alcuni per me rasentano davvero un “volto deformato con le sembianze del diavolo” per le ridicolaggini espresse,per l’ottuso tentativo di provocare pensando d’essere arguti mentre,al più,sono tra quelli che avrebbero bisogno d’aiuto o d’una spinta , chiaramente con l’arto inferiore.
Quando qualcuno parla di altri etichettandoli come “italiano medio”, “consumatore medio”, “utente medio”, “lettore medio”, mi verrebbe voglia di cheidergli
1) Hai fatto una ricerca statistica, con studio di distribuzioni e parametri, su un campione scientificamente distribuito e validato, scelto con una logica ben definita, ripetibile e rappresentativa, o parli a belino di retriever?
2) Cosa esattamente starebbe a rappresentare questa “medietà”, in cosa l’italiano (o il lettore o il consumatore di formaggi o l’appassionato di francobolli) medio si differenzia da quelli fuori media? In che intervalli della curva di distribuzione si esce fuori media per eccesso o difetto di caratteristiche entro le quali è valida l’etichetta di “medietà”?
3) Se tizio è un “italiano medio” tu che proponi questa statistica in che punto sei della curva di distribuzione? Qual è il tuo percentile?
4) Oppure, ammesso che la statistica sia stata fatta – come credo – a belino di setter, come giudica se stesso la persona che ha emesso il fiudizio di “medietà” verso un’altra persona rea soltanto di percularne alcuni tratti che appaiono tanto come fissazioni
No, non mi devi rispondere e tutto sommato nemmeno leggermi.
L’italiano medio ti saluta.
Per favore, non irridete il Muso nell’unica volta che si è fatto male per davvero.
Si, fece così anche con me. Caddi in depressione, mi ripresi solo dopo tre anni in analisi…
@ Pier no guest (#4553921)
Se non altro, a differenza di quell’altro che fa battute da caserma che nemmeno Alvaro Vitali in libera uscita, hai replicato con un pizzico di profondità.
Ti ricordo, in ogni caso, che Freud è stato sepolto da Lacan.
Stavo per scriverlo io.
😉
Colpa del padre, ipermetrope (non legge neppure il tachimetro dell’auto), che aveva gridato “buona”.
Ahahahah 😀
Anche musetti ha fatto un bel gesto di Fair play…ha lasciato vincere il nonnetto lamentando un brufolo fastidioso…
@ Detuqueridapresencia (#4553953)
Ridi della tua battuta?
In ogni caso, ti prendevo ad oggetto come elemento,prototipo dell’italiano medio, non c’è l’avevo con te. Sei semplicemente uno spunto, nulla più.
Nole magari non era spettacolare come Roger, ma è un esempio unico di sportività… quel punto che ha concesso a fine secondo set a Musetti per un tocco impercettibile che però lui ha chiaramente percepito, ne è un esempio… dubito che Sinner o Alcaraz sarebbero stati altrettanto onesti
Aoh ma gnente gnente te sei fatto ‘n goccetto dar compare Enzo Ahahahaha
😆 LOLlissimo
Ah Barbò ma gnente gnente stai a ffà a parte de l’innammorato geloso? Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha
Ma che stai a ddì? Ma davero davero ce credi a quello c’hai scritto?
Ahahahaha
il tuo svizzerotto e compreso lo smutandato se lo sarebbero tenuto il punto….fenomemo
@ Onurb (#4553761)
Assolutamente d’accordo
schiumi di rabbia amico…..fatti curare fenomeno
Se un tennista fa un bel gesto va applaudito, se un tennista sbaglia va sanzionato, a prescindere da chi sia. Poi esiste il buonsenso, personalmente non avrei dato warning a Nole alla prima sforata dei 25 secondi, lo avrei richiamato verbalmente. Ma non ero su seggiolone…
Urgerebbe anche non disdegnare il bonus psicologo, soprattutto quando si manifestano evidenti manie di persecuzione.
“Quel punto restituito a Musetti si è rivelato decisivo: l’azzurro ha infatti chiuso il game e conquistato il secondo set, prolungando un match che fino a quel momento stava giocando a livello altissimo.”
Perchè “prolungando un match?” Se Nole non avesse dato il punto a Musetti la partita sarebbe finita? E chi sarebbe risultato vincitore?
Il più sportivo di tutti è il Tsitsipas di Montecarlo….
Ma per piacere, come se fosse una novità che nel sito si lanciano tutti con compiacimento goduto a criticare intemperanze di Novak (soprattutto adesso che è diventato ormai un “educando”, ne ho viste almeno 2 o 3 di palle lanciate allo stesso modo da Shelton, anche con più violenza, dopo i punti persi) ma nessuno ha l’ “onestà intellettuale” di riconoscere il suo rispetto per l’avversario e quella che è una sua lodevole abitudine di applaudire i vincenti dell’avversario…meno male che ci sono i colleghi diretti interessati, con i loro costanti sinceri apprezzamenti, a smentire i malpensanti del sito
se intendi con shelton ti sbagli. si è autodenunciato e ha subito ammesso senza bisogno di replicare al giudice che il punto andava a shelton. con hurkaz stessa cosa, gli ha dato il punto DOPO che l’arbitro l’aveva dato a alcaraz. ha fatto la stessa cosa con carreno busta
@ givaldo barbosa (#4553863)
A dimostrazione che dall’onorificenza al lancio di pomodori ben poco ci passa, è un attimo davvero.
Dunque, liberarsi dalle onorificenze é ciò che urge.
Bravo, e secondo me porta più rispetto a Musetti che ad altri
@ Pheanes (#4553843)
Vero. È che l’italiano medio si nutre da sempre di contrapposizioni cretine, si costruisce nemici, ne ha bisogno. Prendiamo ancora una volta, come esempio, l’utente Detu (ma pure il Marco M, in maniera minore) Assetato di crearsi vassalli, prima ti corteggia a suon di pollici verdi ma poi, non appena non gli torna qualche tua parolina od opinione, è un attimo che diventi avversario, se non nemico, e allora giù con le bocciature in pieno delirio permaloso.
Ma che orde e orde…ma cosa ti imventi??? Guarda, io sono antinoleiano, non lo ho mai tenuto, ma ieri ho postato subito in merito alla sua sportivita’ nel concedere il punto a Musetti, aggiungendo che questultimo ne dovrebbe fare tesoro (messaggio che ha riferimenti abbastanza ovvi, ad un doppio tocco contestato un po’ di anni fa vs Carlitos…). Non mi sembra di aver letto commenti anti- Nole per il suo gesto sportivo. Le orde…. Maddaiiii
Immagino che tutto il mondo del tennis sia con il fiato sospeso in trepidante attesa del verdetto definitivo espresso dalla “bocca della verità”.
Alla luce dei fatti il responso è chiaro: prima , durante e dopo il match con Musetti, Djokovic ha parlato e si è comportato da campione nel senso più pieno del termine. Le parole misurate, il rispetto mostrato in campo, la consapevolezza dei propri gesti sembrano aver riscattato le marachelle del passato, più di qualsiasi campagna di pubbliche relazioni. Perché alla fine non è una vittoria in più o in meno a costruire il valore rappresentativo di un tennista, ma la capacità di incarnare lo sport che pratica, soprattutto quando la tensione sale e gli occhi sono tutti puntati lì su quel campo
Credo che sia abbastanza intelligente da capire che un episodio del genere può costargli molto più di quello che una partita vinta in più in uno slam aggiunge alla sua carriera.
Stessa cosa che alcuni individui fanno contro Sinner, Musetti, Alcaraz e tanti altri. Taluni personaggi scelgono un nemico e vanno a fondo… a prescindere.
Poveri.
Brava redazione ma devo sempre intervenire io per condurvi nella giusta via. Dovreste farmi amministratore onorario
Senza nulla togliere alla sportività di Djokovic dimostrata in tante occasioni in più di 20 anni di carriera (in disparte alcune sbavature…), c’è da dire che quando ha rinunciato al punto era consapevole che avrebbe perso comunque, talmente si sentiva, ed era, fuori fase. Il Mostro Serbo, ancorché quarantenne, se fosse stato in palla (condizione che, data proprio l’età, gli si presenta ormai sempre più raramente), non sarebbe mai stato alla portata di Musetti. E andiamo sù, non fatevi obnubilare dai sentimenti…
@ Onurb (#4553797)
Parole sante.
Un Djokovic quasi quarantenne ma in forma, pur non avendo chances con Sinner, lo avrebbe potuto impegnare rendendogli ancor più faticosa la finale con Alcaraz. Un Djokovic come quello visto in campo con Musetti, sarebbe meglio non scendesse in campo, ma conoscendo lo stile e la classe di Jannik, sono certo che non infierirà.
Il gesto è stato sportivo, questo è indubbio!
Faccio solo notare una cosa, il replay non ha messo in evidenza il tocco, e questo Djokovic non lo poteva sapere. Probabilmente avrebbe fatto lo stesso quel gesto di sportività, rimane il fatto che se dalla TV si fosse visto maggiormente il tocco e Djokovic avesse fatto finta di niente…allora si la risonanza mediatica gli avrebbe giocato parecchio contro
Se ci riferiamo allo stesso episodio, non si era autodenunciato: era una decisione dubbia e lui ha sportivamente ammesso.
Ma qua siamo a un altro livello
Rosiconi….poi lasciamo stare la Svizzera, che non ha nessun diritto di fare la morale a nessuno,è proprio la ultimo dei paesi che può farlo, per tanti motivi storici ,di cui meglio non parlarne e che non c entrano niente col tennis
@ Onurb (#4553761)
Lo sostengo da sempre ma temo che non serva a nulla. Sarà per sempre un cattivone furbacchione serbo. Poi, qui in Svizzera, non ne parliamo neanche…è considerato il diavolo in persona.
Il più grande di tutti, punto.
Il pubblico…..ma mai contro i colleghi ,come ho già detto
Talmente in secondo piano che ho letto articoli ovunque
Anche Alcaraz lo ha fatto, proprio contro Sinner: entrambi sono esempio di grande sportività.
@ Onurb (#4553761)
Oggi tento di cappello. Quando a Torino la metteva in caciara col pubblico, che era correttissimo, non era altrettanto sportivo.
In generale è molto sportivo, ma qualche furbata per aizzare l’ambiente, soprattutto negli ultimi anni l’ha fatta anche lui, senza mettergli la croce addosso.
Un gesto di grande sportività che merita un grande applauso.
Giustissimo rimarcarlo e complimenti a Novak. Non so quanti altri avrebbero fatto lo stesso gesto, considerando anche il momento del match. Aggiungo,come già scritto in altri post, le belle parole spese per Lorenzo a fine match.
Non sono fra quelli che pensano che il serbo sia un modello di sportività, anzi…
Però questa volta merita i complimenti…
Gesto esemplare, e non scontato, tanto di cappello al grande Nole
GOAT
Il gesto è stato bello ma ovviamente il match ha avuto un epilogo tale che inevitabilmente è passato un po’ in sordina.
Qualcuno anche su certi forum si è indignato per la scarsa enfasi data come se ci fosse un atteggiamento contro Nole e come al solito abbiamo avvocati d’ufficio e haters.
Djokovic non è il male assoluto, è un campione che a volte paga certi suoi sbagli (e lo sa,pure nell’intervista con Courier l’ha detto)e si porta dietro pure frasi “sconvenienti”(in realtà stupide) del babbo che ne hanno fatto del trio il cattivo.
Poi ognuno ha il suo punto di vista e,se non pregiudizievole, resta una personale visione.
Gli hanno chiesto,ad esempio, com’è stato inseguire prima Roger e Rafa ed ora Sinner ed Alcaraz e lui si è risentito perché dei suoi 15 anni di “dominio” non viene fatto cenno.
Beh,a parte il “dominio” credo che sia legittima la domanda (e forse scontata la risposta) perché si voleva sapere quale risultato fosse ora per lui il massimo :prima era sopravvanzare F e N (obiettivo raggiunto) ora coi due giovani quale potrebbe essere? Una vittoria in semi? In finale? Chiudere davanti ad uno dei due l’anno o ad entrambi?
Da un poco più che 20enne che chiedeva prima ed ora? E come si sente? Può migliorarsi atleticamente vista la dedizione che ci mette?
È interessante sapere cosa prova,a volte le sue sono risposte davvero ricche di spunti.Altre volte invece…
Ieri il gesto è stato lodevole,non so quanti l’avrebbero fatto e forse per questo,a volte,mi delude.
A chiacchiere sono tutti sportivi, ma poi nei fatti è molto più difficile.
Autodenunciarsi e chiedere una revisione a proprio sfavore l’ho visto fare solo da Djokovic e da Sinner.
Non è che tutti gli altri siano scorretti (qualcuno sì), ma una cosa è ammettere e accettare la revisione, magari chiesta dall’avversario e un’altra è richiamare l’attenzione dell’arbitro e chiedere di cancellare un punto a proprio favore, quando nessuno se n’era accorto.
Bravo Djokovic
Djokovic è uno dei tennisti piu sportivi in assoluto, nei riguardi degli avversari.
Io l ho sempre visto applaudire i colpi spettacolari degli avversari l ho sempre sentito parlare bene degli avversari, nessuno ha mai avuto modo di lamentarsi con lui.
Su questo non ci sono se e ma.
Che poi possa piacere o meno per certi suoi atteggiamenti, in campo o fuori, è un altro discorso, ma parlo di atteggiamenti tipo sceneggiate con il proprio team ,pallate sbagliate x tensione e nervosismo ecc.ecc.ma mai mancanza di rispetto verso i colleghi, che è una cosa ben diversa e grave .
Tanti ,superficialmente, confondono le due cose e fanno di tutta l erba un fascio,ma sono due vose su due livelli completamente diversi
Eppure, inspiegabilmente, orde di individui continuano, in pieno equivoco, a dargli contro.
Beh almeno nella nostra chat se n’è parlato 😉 devo dire che il gesto non era per nulla scontato perché nessuno se n’era lamentato, ed in un momento anche delicato, per cui complimenti a Nole.