La racchetta più "costosa" all'asta è finora quella di Nadal usata agli AO2022 Altro, Copertina

All’asta la racchetta di Djokovic usata nella finale degli Australian Open 2012: si stima un valore finale superiore ai 200mila dollari

28/01/2026 16:15 Nessun commento
Djokovic con la coppa a Melbourne 2012, quasi sei ore di battaglia
Djokovic con la coppa a Melbourne 2012, quasi sei ore di battaglia

La finale degli Australian Open 2026 si avvicina, con le due semifinali maschili (Alcaraz vs. Zverev e Sinner vs. Djokovic) già in rampa di lancio per venerdì 30 gennaio. Proprio una finale dello Slam di Melbourne è considerata da molti come la partita più intensa, per alcuni anche la più bella, mai disputata in uno Slam nell’era moderna: Djokovic – Nadal 2012. Un match epico nel senso pieno del termine, con i due giganti che si sfidarono sul piano tecnico e fisico dando tutto in campo e con il serbo che prevalse per 5-7 6-4 6-2 6-7(5) 7-5 dopo 5 ore e 53 minuti di battaglia, diventando la finale del Grande Slam più lunga di sempre. Stremati, Novak e Rafa addirittura attesero l’arrivo della coppa e l’inizio della premiazione seduti, tanto le loro gambe erano “cotte” dallo sforzo profuso. Arriva dall’Inghilterra una notizia curiosa in merito a questa partita leggendaria: una racchetta usata da Djokovic nel corso di quella finale del 2012 è stata messa all’asta ed è possibile fare una offerta per accaparrarsi questo cimelio storico. A carissimo prezzo: secondo le stime della casa d’aste SCP Auctions, che ha messo all’incanto la racchetta, stima che il prezzo finale per aggiudicarsi questo telaio arriverà intorno ai 200mila dollari!

Incredibilmente, Djokovic consegnò una racchetta usata nel match al venditore subito dopo il match point, e il fortunato possessore è ora pronto a incassare una cifra straordinaria. Dal 2009 Djokovic utilizza e sponsorizza racchette Head Speed e ha giocato col modello YouTek Speed MP 315 dalla metà del 2011 fino alla fine della stagione 2012, quindi anche nella finale degli Australian Open vinta sullo spagnolo. La racchetta presenta uno schema corde 18×20 e un telaio da 27 pollici, verniciato in bianco e nero con dettagli arancioni. All’interno del cuore compare la scritta “Novak”, affiancata da un adesivo bianco applicato manualmente con la dicitura “SUN 27.0”, che indica il giorno della settimana in cui la racchetta è stata incordata. Accanto si trova un adesivo più piccolo con numero di serie “BO70701”. Djokovic è assai meticoloso nella personalizzazione delle sue racchette: applica due strisce grigie di piombo lungo il profilo interno del telaio per ottenere il bilanciamento e il peso desiderati in testa. L’impugnatura è personalizzata con un grip doppio su cuoio (calfskin leather), che rende la sezione più rettangolare, accentuando gli spigoli laterali. Per le corde verticali utilizza budello naturale, la tensione è talmente elevata che, dopo alcuni mesi di utilizzo, le corde verticali in budello tendono a rompersi spontaneamente.

La racchetta mostra chiari segni di utilizzo intenso, con graffi e segni sul profilo esterno causati dagli impatti sul cemento degli Australian Open, dettagli importanti per il confronto fotografico che ha permesso la corretta identificazione. Il grip bianco è oggi leggermente ingiallito a causa del sudore e della conservazione. Otto corde verticali si sono spezzate naturalmente in corrispondenza dei passacorde, un fenomeno tipico del budello naturale. Per il resto, la racchetta è in condizioni originali, senza difetti o problemi strutturali. Alla chiusura delle offerte – prevista per domenica prossima – si stima che il valore si avvicinerà, o supererà, i 200.000 dollari; al momento ha già raggiunto i 130.000 dollari.

Non è la prima volta che una racchetta iconica di Djokovic viene venduta attraverso un’asta: quella utilizzata nella finale del Roland Garros 2016 è stata piazzata nel 2023 per 107.500 dollari. La racchetta più costosa mai venduta con un’asta pubblica resta quella di Rafael Nadal, utilizzata agli Australian Open 2022 (quanto lo spagnolo superò Federer a quota 21 titoli Slam), con i suoi 139.700 dollari. Giusto “due spicci”….

Marco Mazzoni


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