Australian Open: Alcaraz supera l’ostacolo Hanfmann e continua la corsa al Career Grand Slam (Video partita)
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La strada verso il Career Grand Slam non poteva essere priva di ostacoli, e Carlos Alcaraz lo ha scoperto sulla propria pelle nel secondo turno degli Australian Open 2026. Il numero uno del mondo ha dovuto sudare più del previsto contro un ottimo Yannick Hanfmann, prima di imporsi con il punteggio di 7-6(4), 6-3, 6-2 sulla Rod Laver Arena.
Il risultato finale racconta solo in parte le difficoltà affrontate dallo spagnolo, soprattutto in un primo set durissimo, durato 78 minuti: il più lungo mai giocato da Alcaraz in uno Slam.
Un primo set titanico
Hanfmann, numero 102 del ranking ATP, ha interpretato il match in modo perfetto, combinando solidità da fondo campo e improvvise accelerazioni offensive. Il tedesco è scappato subito avanti 3-1, ha salvato due palle break sul 5-5 e nel tie-break è arrivato addirittura a condurre 4-3, mettendo seriamente in difficoltà il campione spagnolo.
In quel momento, però, è emersa tutta la differenza tra un ottimo giocatore e un numero uno del mondo: Alcaraz ha infilato quattro punti consecutivi, chiudendo il tie-break e spezzando l’equilibrio emotivo dell’incontro.
La svolta dopo il tie-break
Il 34enne Hanfmann — fresco di fidanzamento ufficiale avvenuto proprio la scorsa settimana a Melbourne — ha continuato a lottare anche dopo il set perso, ma Alcaraz ha progressivamente preso il controllo dello scambio.
Tra il secondo e il terzo parziale il tedesco ha dovuto anche ricorrere all’intervento del fisioterapista per un problema agli obliqui, che ne ha limitato ulteriormente la spinta. Lo spagnolo, invece, è cresciuto col passare dei minuti, imponendo ritmo, profondità e continuità.
Servizio decisivo per Carlos
Dopo aver affrontato tre palle break nei primi due turni di servizio, Alcaraz non ha più concesso alcuna occasione fino al game finale, quando ha annullato altre quattro palle break prima di chiudere l’incontro.
Il servizio ha rappresentato un’arma chiave: 11 ace complessivi, con una sequenza impressionante di quattro ace consecutivi nel primo game del terzo set, segnale di totale fiducia.
Obiettivo storia
Con questo successo, Alcaraz centra la seconda vittoria consecutiva in tre set a Melbourne e prosegue la sua corsa verso la storia. A soli 22 anni, lo spagnolo punta a diventare:
il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam,
il più giovane dell’Era Open a conquistare sette titoli Slam.
Al prossimo turno affronterà Michael Zheng, qualificato destinato a tornare al college con la Columbia University dopo il torneo, oppure la testa di serie numero 32 Corentin Moutet.
Alcaraz è ora a due vittorie dal suo miglior risultato agli Australian Open, i quarti di finale raggiunti nelle ultime due edizioni.
La corsa continua. E, nonostante le difficoltà iniziali, il messaggio è chiaro: per fermare Carlos Alcaraz, servirà ben più di un primo set straordinario.
Marco Rossi
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Carlos Alcaraz

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è ovvio che si parla dell’unico che potrebbe finalizzare il CGS domenica prossima, non di chi potrebbe mettere la prima o la seconda pietra (Medvedev, Cilic). Per Sinner o Djokovic, o anche per Wawrinka sarebbe ininfluente.
Capisco che c’è bisogno di creare la notizia, ma ha vinto entrambi i match in surplace… faccio fatica a immaginare una finale diversa da Alcaraz Sinner
Musetti non gioca per il Career Grand Slam? Nemmeno Zverer? Manco Sinner? Solo Alcatraz…
E questo buon mediocre giocatore dovrebbe essere stato un ostacolo per ca? Anche mia nonna in un torneo blasonato può eventualmente resistere un set, è normale ma poi..non scherziamo…avanti e senza tante chiacchere…
non so cosa tu stia dicendo.. io non sono nè pro Sinner nè pro Alcaraz.
Gli unici 2 tennisti che ho tifato sono stati Edberg e Federer.
Alcaraz ha “superato l’ostacolo” con la stessa difficoltà che avrebbe Tamberi a superare un metro e 60 enzo
Queste meravigliose osservazioni che hanno tanto il sapore di speranza/desiderio sono quanti di piú bello offrono i membri della setta Sinneriana spinta da uno gne gne di gran livello.
Tutto fa presagire una sorta di allenamento per 6 partite x i due cannibali, fino alla finale.
Lasceranno briciole lungo il cammino. Sarà un duopolio anche nel ’26.
@ JannikUberAlles (#4548387)
Guarda, a differenza di Sinner che può essere fermato solo da un caldo eccezionale, Alcaraz rischia con le migliori versioni sia di Zverev che soprattutto Medvedev.
Alla salute (o faccia?) di JCF!
Ho visto solo il 1° set in cui il tedesco “tirava tutto a tutta”…
…Carlitos è rimasto tranquillo e ha aspettato l’occasione per “matare” l’avversario.
Troppa la differenza tecnica e soprattutto atletica, per non parlare della personalità…
…non vedo CHI possa impedirgli di arrivare in FINALE!