Simone Vagnozzi: “L’epilogo migliore di una stagione incredibile. Questo team è speciale”

22/11/2025 09:37 30 commenti
Simone Vagnozzi nella foto con Cahill e Sinner - Foto Brigitte Grassotti
Simone Vagnozzi nella foto con Cahill e Sinner - Foto Brigitte Grassotti

Le parole pubblicate ieri da Simone Vagnozzi sui social raccontano molto più di un semplice resoconto di fine stagione: sono una dichiarazione d’amore verso il lavoro, la squadra e soprattutto verso Jannik Sinner, protagonista di un’annata straordinaria, intensa e tutt’altro che lineare.
Il coach marchigiano ha voluto riavvolgere il nastro di un 2025 vissuto sempre al massimo, tra trionfi pesanti, partite iconiche, adrenalina e inevitabili momenti complessi.
Un percorso che, come spesso accade ai campioni, è stato scandito dai dettagli, da quelle sfumature invisibili agli occhi del grande pubblico ma decisive per chi lavora ogni giorno per restare ai vertici.

“Un’annata piena di successi ma anche complicata”
Vagnozzi non nasconde che, dietro i successi, ci siano stati momenti di difficoltà.
Momenti in cui la forza del gruppo ha fatto la differenza:
“Un’annata piena di successi, ma anche complicata, con momenti difficili… dove la differenza la fanno quei piccoli dettagli a volte impercettibili.”
È proprio lì, nelle fasi più dure, che il team Sinner ha dimostrato la propria natura.
Un gruppo solido, coeso, capace di compattarsi quando la pressione aumenta: “La verità è che questo team nei momenti più difficili si compatta ancora di più. Ognuno prova a mettere una parte di sé per uscirne ancora più forti.”

L’ossessione della perfezione impossibile
Il cuore del messaggio è tutto in questa frase: “Spinto da quell’ossessione nella ricerca di una perfezione IMPOSSIBILE.”
Un manifesto. Una filosofia che racconta perché Jannik, nonostante sia già nel gotha del tennis mondiale, continui a migliorarsi, a cercare nuovi stimoli, a pretendere di più da se stesso.

“Grande atleta e grande uomo”
Vagnozzi dedica a Sinner parole di grande stima, che vanno oltre il campo: “Bravo Jannik, che è il primo a non volersi mai accontentare. Grande atleta e grande uomo.”
Parole che confermano un rapporto professionale profondo, basato sulla fiducia, sull’umiltà e sulla consapevolezza del valore reciproco.
Sinner è il leader tecnico, Vagnozzi la guida silenziosa, Cahill il mentore strategico.
Un ingranaggio perfetto, costruito nel tempo.

“Grazie Jannik e grazie a tutto il team”
Il messaggio si chiude con un ringraziamento collettivo:
Un team che ha portato l’Italia e il tennis italiano a livelli mai raggiunti, che ha fatto innamorare milioni di tifosi, che ha trasformato una stagione intensa nel capitolo più importante della carriera di Sinner.

Un 2025 che resterà negli annali
Le parole di Vagnozzi confermano ciò che tutti hanno percepito durante l’anno:
questa stagione è stata un viaggio emotivo e professionale senza precedenti, impreziosito dai successi e cementato dalle difficoltà.
E se il 2025 è stato così… il futuro promette ancora di più.



Francesco Paolo Villarico


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30 commenti. Lasciane uno!

antoniov 23-11-2025 10:55

Scritto da antoniov
@ Mortadella Davis (#4528603)
@ Mortadella Davis (#4528610)
Se scava bene nel suo pedigree non sono da escludere anche le origini mongole (con tutto il rispetto per la Mongolia), ma a prescindere da questo ininfluente particolare, lei è da elogiare per tutte le altre giustissime, acute e profonde osservazioni evidenziate sul conto di quel ragazzaccio che è Sinner.
E questo che sta dicendo? Sarà proprio uno dei tanti fuori di senno :
https://www.youtube.com/shorts/aZMgkVDaoeA

Qualora ci fossero dei dubbi su quanto ho precedentemente scritto e qui quotato, preciso che mi sono ovviamente riferito al pedigree di tal Mortadella e non certo a quello di Jannik Sinner.

Poi, ad un certo punto, potrebbe centrare di più, per esempio, la Papuasia (con tutto il rispetto per la Papuasia) della Mongolia …

30
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PeteBondurant 23-11-2025 10:08

La svolta del 2026

Vincere uno o due slam

Vincere IW Miami o almeno uno dei due

Vincere un mille o due sulla terra

Rolando sarebbe il top insieme a Wimbledon

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Alex77 (Guest) 23-11-2025 08:59

Scritto da Tennis bel gioco
@ sergioat (#4528669)
Solo una curiosità : secondo voi Mortadella e berg AMO sono sempre Sbandy ? L’ imprinting e gli argomenti sembrano quelli…….

Sempre lui, che poi da prova di esser sempre più psicopatico cambiando continuamente nick, come se non lo si “sgamasse” immediatamente.. a questo punto tienti quello originale, tanto.. ps soprassiedo sugli argomenti

28
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+1: antoniov
Tennis bel gioco 23-11-2025 07:23

@ sergioat (#4528669)

Solo una curiosità : secondo voi Mortadella e berg AMO sono sempre Sbandy ? L’ imprinting e gli argomenti sembrano quelli…….

27
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antoniov 22-11-2025 21:14

@ Mortadella Davis (#4528603)
@ Mortadella Davis (#4528610)

Se scava bene nel suo pedigree non sono da escludere anche le origini mongole (con tutto il rispetto per la Mongolia), ma a prescindere da questo ininfluente particolare, lei è da elogiare per tutte le altre giustissime, acute e profonde osservazioni evidenziate sul conto di quel ragazzaccio che è Sinner.

E questo che sta dicendo? Sarà proprio uno dei tanti fuori di senno :
https://www.youtube.com/shorts/aZMgkVDaoeA

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francesco (Guest) 22-11-2025 19:49

Scritto da Mortadella Davis

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Faccio una premessa con un concetto non importante, ma importantissimo.
Dov’è ( SECONDO ME … MIO MODESTO PARERE ) l’errore ?
Questo :
nello sport esistono molti valori e NON ESISTE SOLO il CARRO DEL VINCITORE.
Esistono la correttezza, la lealtà, la coerenza.
Da parte mia, il PERSONAGGIO INDUSTRIA Jannik Sinner non mi piace nemmeno un po’. Per un semplice motivo : gira troppo attorno ai
SOLDI
SOLDI
SOLDI
Per cui ogni sua dichiarazione spesso è ricca di incoerenza ed è poco credibile, perchè utilizza delle scuse assurde per giustificare scelte che è ovvio siano dettate dal business, dall’industria Sinner che deve fatturare.
Questo non dipende da Sinner, secondo me dipende da tutto il baraccone che gli gira attorno.
Per cui – a mio avviso – ci possono essere si, i vari haters odiatori per via dell’etnia ( Sinner comunque E’ TEDESCO come popolo di apparteneza e di etnia, tedesco con cittadinanza italiana comunque, come i valdostani sono francesi con cittadinanza italiana ed abbiamo avuto i fratelli Vierin giocatori comunque di livello internazionale se non assoluto ), o perchè invidiosi del successo o perchè esterofili, allora Sinner è italiano e allora bisogna trovare qualcosa per contrastarlo.
Ma … secondo me la maggior parte non casca nel fatto che essendo un leader del tennis mondiale, un fenomeno assoluto, allora deve essere per forza un eroe, un santo, un esempio da imitare etc. etc.
Si, lo stile è basato sull’educazione, sul rispetto, senza dubbio Sinner in questo caso è un esempio.
Però ad esagerare poi non diventa nemmeno più credibile, sembra che lo faccia ma non lo sia.
Portare il borsone di Dimitrov accompagnandolo fuori dal centrale di Wimbledon è un esempio di platealità in quel senso. E i raccatta palle che ci stanno a fare ? E’ il loro compito, non è che Sinner deve sostituirsi a loro per fare vedere che è umano etc. etc. etc.
Comunque meglio questo che gesti di violenza o volgari in campo o di poco rispetto e poca educazione.
Gli esempi riguardo il mio discorso sono tanti.
A Sanremo non va.
La scusa ? Impegnato nel suo lavoro, cioè nel torneo di Rotterdam.
La scusa ? Non regge, perchè esistono le video chiamate e se non vai fisicamente a Sanremo, puoi sempre intervenire via internet, come ha fatto in un intervento da Fazio a Che Tempo che fa. Una volta ci è andato di persona, un’altra è comparso in video chiamata ad alta definizione.
Quindi come mai nemmeno una videochiamata ?
E’ pensabile e legittimamente sospettabile che il suo team non sia andato d’accordo in termini economici ( compenso troppo basso ) con la direzione artistica del torneo ( Amadeus, pessima, visto che addirittura ha messo sul palco scene di trash da record. Uno che è famoso perchè insulta il suo pubblico, un cantante che spacca tutti i fiori di Sanremo che Canè a Milano indoor era un Angelo a confronto … ok, vittoria del business anche li con una canzone ” da sanremo ” come Zitti e Buoni dei Man e Schin, poi scarta invece la vincitrice di un suo programma come AnnaLISA Panetta … ).
Quindi Amadeus non vuole aprire le tasche, e quindi la scusa è che sinner non ha tempo per Sanremo.
E con questo ha pure offeso chi a Sanremo ci è andato ( Federica Pellegrino, Matteo Berrettini, Novak Djokovic ) indirettamente dicendo che non sono seri e non pensano alla loro professione.
E di conseguenza pure Olimpiadi, Coppa Davis … non essendoci importanti cifre in ballo, la scusa sono infortuni o programmazioni incompatibili con questi impegni.
La realtà : niente DINDINI.
Monte-Carlo ?
Anche qui : non regge la scusa che è li perchè si può allenare al meglio.
Praticamente si è trasferito … DA BORDIGHERA a MONTE-CARLO !
Ma non poteva le settimane che si allena a Monte-Carlo ( non tutto l’anno, qualche settimana appena ! ) stare li in hotel o andare e tornare da Bordighera ?
Ma dai, anche li probabilmente non è andato d’accordo economicamente con Riccardo Piatti, che visto l’ascesa di Sinner avrà sicuramente richiesto un ritocco del contratto.
Ma quello che lascia a pensare è che lasciato Piatti abbia dato segni zero o quasi di riconoscenza. Non lo nomina MAI !
Ed invece Cahill per lui è come un padre.
Dai, Monte-Carlo è solo una residenza salva DINDINI anche li.
Poi tenta di salvarsi con la scusa della beneficenza.
Ma se veramente fosse un santo ed un esempio da imitare, avrebbe ancora la residenza in Val Pusteria a Sesto Calende mi sembra si chiami così la sua zona e paese d’origine. O Sesto in Val Pusteria. Non ricordo.
E lascia pensare alla sua assenza dal Presidente della Repubblica Mottarella.
Alla fine l’immagine che ne esce è quella di un Sinner INDUSTRIA TENNISTICA, e tutto ruota attorno ai soldi.
Mi dispiace ma nello sport non esistono solo il carro dei vincitori ed i soldi.
Esistono altri valori.
Ieri li abbiamo visti nella seppur demolita Coppa Davis striminzita.
Ma non preoccupatevi, pure i Cobolli ed i Berrettini, nella situazione di Sinner opterebbero pe le sue stesse scelte.
Solo che non penso se ne uscirebbero con scuse veramente poco credibili.
Io da top 10 del mondo nel tennis andrei a mia volta a prendere la cittadinanza monegasca per salvare i miei dindini.
Lo fanno tutti, non è quello il problema. Quasi tutti.
Forse alla fine ragionerei come ragiono adesso. 49 o 45 milioni in tasca non mi cambia nulla. Tengo la mia cittadinanza italiana.
Non lo so, non mi trovo nella situazione di Sinner.
Una cosa è certa, però. Più che quello che fa, Sinner si tira la zappa sui piedi con delle dichiarazioni che un ufficio stampa decente e serio dovrebbe controllare evitando di darlo in pasto al pubblico in quella maniera.
Finisco :
pessima l’idea di andare pure sotto la Curva Sud rossonera a San Siro. L’Industria Sinner si tira contro un bel po’ di pubblico : quello calcioide interista. Quelli si che adesso se li trova come hater che lo etichettano come tedesco dopato che non paga le tasse in Italia.
E va a cercarsele lui.
Pessima mossa.
Berrettini Matteo mica è uno sprovveduto. Di Roma. Indovina ? E’ romanista o laziale ? Pensa : Fiorentino ! Tifa la Viola !
Ma va ?
Almeno quando gioca sul centrale a Roma non ha mezzo pubblico contro ! Tacchete !
Lasciamo stare la storia della Melissa e degli spot pubblcitari che lo distraevano, quando invece il suo problema era a livello fisico martoriato dagli infortuni. Berrettini travolto dall’opinione becera pubblica.
Sinner invece ? Ora ha una fidanzata super bella ( quella di prima mi piaceva meno ), molla una ne prende un’altra, gira 10 volte più spot pubblicitari rispetto a 4 anni fa Matteo Berrettini ma … Sinner Santo Subito Intoccabile.
Ma perchè ? Matteo Berrettini ha insultato o offeso qualcuno ?
Ah no : lui è bello occhi profondi, bellezza mediterranea e allora si che da fastidio veramente, altro che essere tedesco.
Quindi
PER ME ( poi ognuno può fare quello che vuole )
il carro del vincitore non è la sola cosa che esiste nello sport.
Sinner per me è un fenomeno, non un fuoriclasse ma un fenomeno nel tennis, uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, ma parliamo già di primi 10-20 di tutti i tempi almeno dal 1973 in poi.
Ma … per me è come un tennista straniero.
Per me può vincere anche 30 tornei dello Slam. E’ come se li avessero vinti Djokovic, Federer e Nadal.
Sarei più contento se ne vincessero anche uno solo Musetti, Cinà, Cobolli o Vasami.
Io sono per i Santopadre, Pescosolido, Furlan, Lorenzi etc. etc.
I ” sono Santo solo io il mio lavoro è importante ”
Non mi piacciono proprio.
Santopadre n.100 al mondo lo preferisco 100 volte di più a Sinner n.1.
Questo è il mio parere.
Non conta solo il carro del vincitore.

Ma tu sei reale? Com è possibile inanellare una tale serie di ….
Secondo me è un commento creato dall’ “intelligenza” artificiale.

25
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robi (Guest) 22-11-2025 19:24

Scritto da Mortadella Davis

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Faccio una premessa con un concetto non importante, ma importantissimo.
Dov’è ( SECONDO ME … MIO MODESTO PARERE ) l’errore ?
Questo :
nello sport esistono molti valori e NON ESISTE SOLO il CARRO DEL VINCITORE.
Esistono la correttezza, la lealtà, la coerenza.
Da parte mia, il PERSONAGGIO INDUSTRIA Jannik Sinner non mi piace nemmeno un po’. Per un semplice motivo : gira troppo attorno ai
SOLDI
SOLDI
SOLDI
Per cui ogni sua dichiarazione spesso è ricca di incoerenza ed è poco credibile, perchè utilizza delle scuse assurde per giustificare scelte che è ovvio siano dettate dal business, dall’industria Sinner che deve fatturare.
Questo non dipende da Sinner, secondo me dipende da tutto il baraccone che gli gira attorno.
Per cui – a mio avviso – ci possono essere si, i vari haters odiatori per via dell’etnia ( Sinner comunque E’ TEDESCO come popolo di apparteneza e di etnia, tedesco con cittadinanza italiana comunque, come i valdostani sono francesi con cittadinanza italiana ed abbiamo avuto i fratelli Vierin giocatori comunque di livello internazionale se non assoluto ), o perchè invidiosi del successo o perchè esterofili, allora Sinner è italiano e allora bisogna trovare qualcosa per contrastarlo.
Ma … secondo me la maggior parte non casca nel fatto che essendo un leader del tennis mondiale, un fenomeno assoluto, allora deve essere per forza un eroe, un santo, un esempio da imitare etc. etc.
Si, lo stile è basato sull’educazione, sul rispetto, senza dubbio Sinner in questo caso è un esempio.
Però ad esagerare poi non diventa nemmeno più credibile, sembra che lo faccia ma non lo sia.
Portare il borsone di Dimitrov accompagnandolo fuori dal centrale di Wimbledon è un esempio di platealità in quel senso. E i raccatta palle che ci stanno a fare ? E’ il loro compito, non è che Sinner deve sostituirsi a loro per fare vedere che è umano etc. etc. etc.
Comunque meglio questo che gesti di violenza o volgari in campo o di poco rispetto e poca educazione.
Gli esempi riguardo il mio discorso sono tanti.
A Sanremo non va.
La scusa ? Impegnato nel suo lavoro, cioè nel torneo di Rotterdam.
La scusa ? Non regge, perchè esistono le video chiamate e se non vai fisicamente a Sanremo, puoi sempre intervenire via internet, come ha fatto in un intervento da Fazio a Che Tempo che fa. Una volta ci è andato di persona, un’altra è comparso in video chiamata ad alta definizione.
Quindi come mai nemmeno una videochiamata ?
E’ pensabile e legittimamente sospettabile che il suo team non sia andato d’accordo in termini economici ( compenso troppo basso ) con la direzione artistica del torneo ( Amadeus, pessima, visto che addirittura ha messo sul palco scene di trash da record. Uno che è famoso perchè insulta il suo pubblico, un cantante che spacca tutti i fiori di Sanremo che Canè a Milano indoor era un Angelo a confronto … ok, vittoria del business anche li con una canzone ” da sanremo ” come Zitti e Buoni dei Man e Schin, poi scarta invece la vincitrice di un suo programma come AnnaLISA Panetta … ).
Quindi Amadeus non vuole aprire le tasche, e quindi la scusa è che sinner non ha tempo per Sanremo.
E con questo ha pure offeso chi a Sanremo ci è andato ( Federica Pellegrino, Matteo Berrettini, Novak Djokovic ) indirettamente dicendo che non sono seri e non pensano alla loro professione.
E di conseguenza pure Olimpiadi, Coppa Davis … non essendoci importanti cifre in ballo, la scusa sono infortuni o programmazioni incompatibili con questi impegni.
La realtà : niente DINDINI.
Monte-Carlo ?
Anche qui : non regge la scusa che è li perchè si può allenare al meglio.
Praticamente si è trasferito … DA BORDIGHERA a MONTE-CARLO !
Ma non poteva le settimane che si allena a Monte-Carlo ( non tutto l’anno, qualche settimana appena ! ) stare li in hotel o andare e tornare da Bordighera ?
Ma dai, anche li probabilmente non è andato d’accordo economicamente con Riccardo Piatti, che visto l’ascesa di Sinner avrà sicuramente richiesto un ritocco del contratto.
Ma quello che lascia a pensare è che lasciato Piatti abbia dato segni zero o quasi di riconoscenza. Non lo nomina MAI !
Ed invece Cahill per lui è come un padre.
Dai, Monte-Carlo è solo una residenza salva DINDINI anche li.
Poi tenta di salvarsi con la scusa della beneficenza.
Ma se veramente fosse un santo ed un esempio da imitare, avrebbe ancora la residenza in Val Pusteria a Sesto Calende mi sembra si chiami così la sua zona e paese d’origine. O Sesto in Val Pusteria. Non ricordo.
E lascia pensare alla sua assenza dal Presidente della Repubblica Mottarella.
Alla fine l’immagine che ne esce è quella di un Sinner INDUSTRIA TENNISTICA, e tutto ruota attorno ai soldi.
Mi dispiace ma nello sport non esistono solo il carro dei vincitori ed i soldi.
Esistono altri valori.
Ieri li abbiamo visti nella seppur demolita Coppa Davis striminzita.
Ma non preoccupatevi, pure i Cobolli ed i Berrettini, nella situazione di Sinner opterebbero pe le sue stesse scelte.
Solo che non penso se ne uscirebbero con scuse veramente poco credibili.
Io da top 10 del mondo nel tennis andrei a mia volta a prendere la cittadinanza monegasca per salvare i miei dindini.
Lo fanno tutti, non è quello il problema. Quasi tutti.
Forse alla fine ragionerei come ragiono adesso. 49 o 45 milioni in tasca non mi cambia nulla. Tengo la mia cittadinanza italiana.
Non lo so, non mi trovo nella situazione di Sinner.
Una cosa è certa, però. Più che quello che fa, Sinner si tira la zappa sui piedi con delle dichiarazioni che un ufficio stampa decente e serio dovrebbe controllare evitando di darlo in pasto al pubblico in quella maniera.
Finisco :
pessima l’idea di andare pure sotto la Curva Sud rossonera a San Siro. L’Industria Sinner si tira contro un bel po’ di pubblico : quello calcioide interista. Quelli si che adesso se li trova come hater che lo etichettano come tedesco dopato che non paga le tasse in Italia.
E va a cercarsele lui.
Pessima mossa.
Berrettini Matteo mica è uno sprovveduto. Di Roma. Indovina ? E’ romanista o laziale ? Pensa : Fiorentino ! Tifa la Viola !
Ma va ?
Almeno quando gioca sul centrale a Roma non ha mezzo pubblico contro ! Tacchete !
Lasciamo stare la storia della Melissa e degli spot pubblcitari che lo distraevano, quando invece il suo problema era a livello fisico martoriato dagli infortuni. Berrettini travolto dall’opinione becera pubblica.
Sinner invece ? Ora ha una fidanzata super bella ( quella di prima mi piaceva meno ), molla una ne prende un’altra, gira 10 volte più spot pubblicitari rispetto a 4 anni fa Matteo Berrettini ma … Sinner Santo Subito Intoccabile.
Ma perchè ? Matteo Berrettini ha insultato o offeso qualcuno ?
Ah no : lui è bello occhi profondi, bellezza mediterranea e allora si che da fastidio veramente, altro che essere tedesco.
Quindi
PER ME ( poi ognuno può fare quello che vuole )
il carro del vincitore non è la sola cosa che esiste nello sport.
Sinner per me è un fenomeno, non un fuoriclasse ma un fenomeno nel tennis, uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, ma parliamo già di primi 10-20 di tutti i tempi almeno dal 1973 in poi.
Ma … per me è come un tennista straniero.
Per me può vincere anche 30 tornei dello Slam. E’ come se li avessero vinti Djokovic, Federer e Nadal.
Sarei più contento se ne vincessero anche uno solo Musetti, Cinà, Cobolli o Vasami.
Io sono per i Santopadre, Pescosolido, Furlan, Lorenzi etc. etc.
I ” sono Santo solo io il mio lavoro è importante ”
Non mi piacciono proprio.
Santopadre n.100 al mondo lo preferisco 100 volte di più a Sinner n.1.
Questo è il mio parere.
Non conta solo il carro del vincitore.

Tutto sto papiello per il nulla cosmico…..la malafede con il nulla cosmico è l’essenza della poca onestà intellettuale e tu ne sei un fulgido esempio….ti manderei a quel paese ma non ne vale la pena.

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andrewthefirst 22-11-2025 17:57

Scritto da Mortadella Davis

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Faccio una premessa con un concetto non importante, ma importantissimo.
Dov’è ( SECONDO ME … MIO MODESTO PARERE ) l’errore ?
Questo :
nello sport esistono molti valori e NON ESISTE SOLO il CARRO DEL VINCITORE.
Esistono la correttezza, la lealtà, la coerenza.
Da parte mia, il PERSONAGGIO INDUSTRIA Jannik Sinner non mi piace nemmeno un po’. Per un semplice motivo : gira troppo attorno ai
SOLDI
SOLDI
SOLDI
Per cui ogni sua dichiarazione spesso è ricca di incoerenza ed è poco credibile, perchè utilizza delle scuse assurde per giustificare scelte che è ovvio siano dettate dal business, dall’industria Sinner che deve fatturare.
Questo non dipende da Sinner, secondo me dipende da tutto il baraccone che gli gira attorno.
Per cui – a mio avviso – ci possono essere si, i vari haters odiatori per via dell’etnia ( Sinner comunque E’ TEDESCO come popolo di apparteneza e di etnia, tedesco con cittadinanza italiana comunque, come i valdostani sono francesi con cittadinanza italiana ed abbiamo avuto i fratelli Vierin giocatori comunque di livello internazionale se non assoluto ), o perchè invidiosi del successo o perchè esterofili, allora Sinner è italiano e allora bisogna trovare qualcosa per contrastarlo.
Ma … secondo me la maggior parte non casca nel fatto che essendo un leader del tennis mondiale, un fenomeno assoluto, allora deve essere per forza un eroe, un santo, un esempio da imitare etc. etc.
Si, lo stile è basato sull’educazione, sul rispetto, senza dubbio Sinner in questo caso è un esempio.
Però ad esagerare poi non diventa nemmeno più credibile, sembra che lo faccia ma non lo sia.
Portare il borsone di Dimitrov accompagnandolo fuori dal centrale di Wimbledon è un esempio di platealità in quel senso. E i raccatta palle che ci stanno a fare ? E’ il loro compito, non è che Sinner deve sostituirsi a loro per fare vedere che è umano etc. etc. etc.
Comunque meglio questo che gesti di violenza o volgari in campo o di poco rispetto e poca educazione.
Gli esempi riguardo il mio discorso sono tanti.
A Sanremo non va.
La scusa ? Impegnato nel suo lavoro, cioè nel torneo di Rotterdam.
La scusa ? Non regge, perchè esistono le video chiamate e se non vai fisicamente a Sanremo, puoi sempre intervenire via internet, come ha fatto in un intervento da Fazio a Che Tempo che fa. Una volta ci è andato di persona, un’altra è comparso in video chiamata ad alta definizione.
Quindi come mai nemmeno una videochiamata ?
E’ pensabile e legittimamente sospettabile che il suo team non sia andato d’accordo in termini economici ( compenso troppo basso ) con la direzione artistica del torneo ( Amadeus, pessima, visto che addirittura ha messo sul palco scene di trash da record. Uno che è famoso perchè insulta il suo pubblico, un cantante che spacca tutti i fiori di Sanremo che Canè a Milano indoor era un Angelo a confronto … ok, vittoria del business anche li con una canzone ” da sanremo ” come Zitti e Buoni dei Man e Schin, poi scarta invece la vincitrice di un suo programma come AnnaLISA Panetta … ).
Quindi Amadeus non vuole aprire le tasche, e quindi la scusa è che sinner non ha tempo per Sanremo.
E con questo ha pure offeso chi a Sanremo ci è andato ( Federica Pellegrino, Matteo Berrettini, Novak Djokovic ) indirettamente dicendo che non sono seri e non pensano alla loro professione.
E di conseguenza pure Olimpiadi, Coppa Davis … non essendoci importanti cifre in ballo, la scusa sono infortuni o programmazioni incompatibili con questi impegni.
La realtà : niente DINDINI.
Monte-Carlo ?
Anche qui : non regge la scusa che è li perchè si può allenare al meglio.
Praticamente si è trasferito … DA BORDIGHERA a MONTE-CARLO !
Ma non poteva le settimane che si allena a Monte-Carlo ( non tutto l’anno, qualche settimana appena ! ) stare li in hotel o andare e tornare da Bordighera ?
Ma dai, anche li probabilmente non è andato d’accordo economicamente con Riccardo Piatti, che visto l’ascesa di Sinner avrà sicuramente richiesto un ritocco del contratto.
Ma quello che lascia a pensare è che lasciato Piatti abbia dato segni zero o quasi di riconoscenza. Non lo nomina MAI !
Ed invece Cahill per lui è come un padre.
Dai, Monte-Carlo è solo una residenza salva DINDINI anche li.
Poi tenta di salvarsi con la scusa della beneficenza.
Ma se veramente fosse un santo ed un esempio da imitare, avrebbe ancora la residenza in Val Pusteria a Sesto Calende mi sembra si chiami così la sua zona e paese d’origine. O Sesto in Val Pusteria. Non ricordo.
E lascia pensare alla sua assenza dal Presidente della Repubblica Mottarella.
Alla fine l’immagine che ne esce è quella di un Sinner INDUSTRIA TENNISTICA, e tutto ruota attorno ai soldi.
Mi dispiace ma nello sport non esistono solo il carro dei vincitori ed i soldi.
Esistono altri valori.
Ieri li abbiamo visti nella seppur demolita Coppa Davis striminzita.
Ma non preoccupatevi, pure i Cobolli ed i Berrettini, nella situazione di Sinner opterebbero pe le sue stesse scelte.
Solo che non penso se ne uscirebbero con scuse veramente poco credibili.
Io da top 10 del mondo nel tennis andrei a mia volta a prendere la cittadinanza monegasca per salvare i miei dindini.
Lo fanno tutti, non è quello il problema. Quasi tutti.
Forse alla fine ragionerei come ragiono adesso. 49 o 45 milioni in tasca non mi cambia nulla. Tengo la mia cittadinanza italiana.
Non lo so, non mi trovo nella situazione di Sinner.
Una cosa è certa, però. Più che quello che fa, Sinner si tira la zappa sui piedi con delle dichiarazioni che un ufficio stampa decente e serio dovrebbe controllare evitando di darlo in pasto al pubblico in quella maniera.
Finisco :
pessima l’idea di andare pure sotto la Curva Sud rossonera a San Siro. L’Industria Sinner si tira contro un bel po’ di pubblico : quello calcioide interista. Quelli si che adesso se li trova come hater che lo etichettano come tedesco dopato che non paga le tasse in Italia.
E va a cercarsele lui.
Pessima mossa.
Berrettini Matteo mica è uno sprovveduto. Di Roma. Indovina ? E’ romanista o laziale ? Pensa : Fiorentino ! Tifa la Viola !
Ma va ?
Almeno quando gioca sul centrale a Roma non ha mezzo pubblico contro ! Tacchete !
Lasciamo stare la storia della Melissa e degli spot pubblcitari che lo distraevano, quando invece il suo problema era a livello fisico martoriato dagli infortuni. Berrettini travolto dall’opinione becera pubblica.
Sinner invece ? Ora ha una fidanzata super bella ( quella di prima mi piaceva meno ), molla una ne prende un’altra, gira 10 volte più spot pubblicitari rispetto a 4 anni fa Matteo Berrettini ma … Sinner Santo Subito Intoccabile.
Ma perchè ? Matteo Berrettini ha insultato o offeso qualcuno ?
Ah no : lui è bello occhi profondi, bellezza mediterranea e allora si che da fastidio veramente, altro che essere tedesco.
Quindi
PER ME ( poi ognuno può fare quello che vuole )
il carro del vincitore non è la sola cosa che esiste nello sport.
Sinner per me è un fenomeno, non un fuoriclasse ma un fenomeno nel tennis, uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, ma parliamo già di primi 10-20 di tutti i tempi almeno dal 1973 in poi.
Ma … per me è come un tennista straniero.
Per me può vincere anche 30 tornei dello Slam. E’ come se li avessero vinti Djokovic, Federer e Nadal.
Sarei più contento se ne vincessero anche uno solo Musetti, Cinà, Cobolli o Vasami.
Io sono per i Santopadre, Pescosolido, Furlan, Lorenzi etc. etc.
I ” sono Santo solo io il mio lavoro è importante ”
Non mi piacciono proprio.
Santopadre n.100 al mondo lo preferisco 100 volte di più a Sinner n.1.
Questo è il mio parere.
Non conta solo il carro del vincitore.

Aggiungo: guardate il sito di piatti e vedrete Riccardo in campo con un giocatore sfumato…indovinate chi e perché …

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-1: antoniov
JannikUberAlles 22-11-2025 17:28

Scritto da enzola barbera
Chi è, e quale ruolo ha il giovane biondo vestito normale, sulla sinistra nella foto?. Grazie enzo

Alex Vittur, suo amico da lungo tempo e suo manager, da poco anche suo agente, una specie di fratello maggiore per Sinner 😉

22
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enzola barbera (Guest) 22-11-2025 16:47

Chi è, e quale ruolo ha il giovane biondo vestito normale, sulla sinistra nella foto?. Grazie enzo

21
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Federico (Guest) 22-11-2025 16:12

Scritto da Intrepido
@ Chip&Charge (#4528530)
Non leggere, semplice no?

Ha fatto un commento simpatico ;DDD

20
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Pazko 22-11-2025 16:09

@ sergioat (#4528669)

Hai ragione, ma non lo conoscevo come forse lo conosci tu, non farò più lo stesso errore, grazie.

19
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+1: Sonj
Intrepido (Guest) 22-11-2025 15:42

@ Chip&Charge (#4528530)

Non leggere, semplice no?

18
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+1: Sonj, antoniov
l Occhio di Sauron 22-11-2025 15:24

Scritto da Chip&Charge
E’ possibile almeno fino a lunedì non parlare e sentire parlare di Sinner?
Sto cercando di disintossicarmi

No, non è possibile qui.
Jannik è il più grande tennista che abbiamo mai avuto che ha concrete possibilità di diventare uno dei più grandi di sempre.
Visto che qua generalmente al tennis di casa nostra ci teniamo è molto improbabile che non si parli di lui.

Se hai bisogno di disintossicarti sono sicuro troverai forum di calcio in cui discutere del Como o del Sassuolo

17
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+1: Sonj, antoniov
-1: Laurettaz
sergioat 22-11-2025 15:20

Scritto da Pazko
Credo che per Mortadella Davis Sinner sia un incubo. Non gl piace, vince titoli come italiano, non e un cafone, si fa i cavoli suoi. Lui si accontentava dei vari mediocri, ma secondo lui italianissimi, e non riesce a farsi una ragione che un italiano vinca slam , mille, atp tour ecc. Contento lui………
Io non ho.mai visto un giocatore italiano.cosi e me lo godo.

Ma tu leggi quegli sproloqui della mortadella? Hai tempo da perdere!!

16
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+1: brunodalla, Sonj, Just is Back
-1: Laurettaz
Pazko 22-11-2025 15:08

Credo che per Mortadella Davis Sinner sia un incubo. Non gl piace, vince titoli come italiano, non e un cafone, si fa i cavoli suoi. Lui si accontentava dei vari mediocri, ma secondo lui italianissimi, e non riesce a farsi una ragione che un italiano vinca slam , mille, atp tour ecc. Contento lui………
Io non ho.mai visto un giocatore italiano.cosi e me lo godo.

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+1: Sonj
-1: Laurettaz
Scaino 22-11-2025 15:07

Ah signora mia, non è andato a Sanremo, neanche una video chiamata!!!
Che scandalo!!!
Premetto che adoro la mortadella, ma mi sta sommamente sulle palle (e penso di averne ben donde), il mortadella Romano Prodi.
Lei, Mortadella Davis mi ricorda quel tipo che, incontrando un amico che si stupiva di vederlo pallido, emaciato, ingobbito, spento, lui che era un pezzo di marcantonio grande e grosso, uno sportivo sempre impegnato in imprese al limite dell’umano, si sentiva rispondere che purtroppo non era al corrente di quanto gli fosse capitato dieci mesi prima durante una suo trecking nel cuore della giungla africana.
Invitato a raccontare l’amico diceva “Devi sapere che, nel cuore della giungla mi sono trovato a tu per tu con un gorilla enorme, un colosso mai visto prima”
“E allora, cosa è successo?”
“Mi ha afferrato e sodomizzato”
“Capisco sia stata una esperienza sconvolgente, però dovresti cercare di riprenderti, in fondo sono già passati dieci mesi.”
“Appunto, dieci mesi…senza neanche una videochiamata…”
Tornando a Sanremo, deve sapere che io sono più vicino agli ottant’anni che ai settanta. Nella mia famiglia abbiamo sempre avuto la televisione, sin dal primo giorno di trasmissioni (credo nel 1953), anche perchè mio padre era il distributore per la Lombardia dei prodotti Philco (l’americana Philco era allora, tra l’altro, uno dei pochissimi produttori di televisori).
Ebbene, in tutta la mia vita, non ho mai visto Sanremo (anche perchè mi è sempre risultata insopportabile la musica leggera, a cui non mi sono mai interessato, tanto che conosco, solo per passivo e involontario sentito dire, i nomi di, credo, non più di venti “cantanti”).
Ho commesso un crimine di anti-italianità che mi farà finire in un gulag?

14
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piper 22-11-2025 14:52

@ Mortadella Davis (#4528603)

Quindi le 2 edizioni di Coppa Davis che ha giocato gli devono aver dato un bel pacco di soldi.

13
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Positron88 (Guest) 22-11-2025 14:47

Curiosità ‘di business’: la ‘divisa’ del team di Jannik prevede soldi per i membri del team con lo sponsor che la fornisce o è inclusa nel contratto che il solo Jannik ha con lo sponsor?

12
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Sudtyrol (Guest) 22-11-2025 14:15

Scritto da Mortadella Davis

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Dr Ivo

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Mi sembra una teoria singolare, caro Pippo, che non solo i criticoni, ma addirittura gli haters di Sinner vadano ringraziati per aver contribuito a forgiare il suo carattere…
È vero che si matura soprattutto attraverso le difficoltà e le critiche (solo se giuste e sensate), ma gli odiatori social, i denigratori seriali e i prevenuti sono tutt’altra cosa, non vanno confusi perché sono potenzialmente micidiali. Quanti casi abbiamo avuto, nello sport come nella vita normale, di ragazzi e ragazze rimasti vittime del bullismo, della denigrazione, del pregiudizio, degli insulti rivolti loro per la loro identità etnica, per le loro scelte personali, per false accuse ecc.?
Io poi non mi sento di ringraziare nemmeno indirettamente un Kyrgios (che tutto sommato è solo il più folkloristico). Piuttosto, penso che l’educazione familiare ricevuta da Sinner sia la spiegazione di questa sua maturità.
E se proprio vogliamo aggiungere alla famiglia altri fattori (che del resto tu stesso hai citato), menzionerei non altre persone (le quali vanno e vengono e per lo più la loro influenza sono l’effetto e non la causa), ma… la montagna! Su quelle vette il ronzio degli odiatori non arriva, ed è proprio questo il suo segreto, il NON ASCOLTARLI (cioè l’opposto del prenderli in considerazione sia pure per reagire di conseguenza!). Il silenzio, la calma e la profondità delle sue valli così lontane dalla mondanità burina dei social media, quelle valli percorse nell’adolescenza chissà quante volte a velocità da brividi nell’aria frizzante. Volendo rimanere nel paradossale, quelle sì vanno ringraziate.

Si dai, la mia era una esagerazione per provocare e far sentire gli odiatori parte della crescita positiva di una persona.
Nel senso che il loro tempo, sprecato ad odiare, ha generato un effetto contrario al loro volere.
Perchè gli haters di cui parlavo (forse avrei dovuto entrare nel merito) sono quelli da tastiera che poi se incontri per strada gli fai buuuuu e si spaventano.
Lungi da me il difendere persone particolari che nascondono disturbi molto seri.
E’ stato forse un modo sbagliato di provocare.
Però vedo in Sinner una maturità legata anche a queste critiche e a queste bastonate mediatiche inutili. Aver affrontato queste vicissitudini l’hanno reso ancora più forte. E da li mi è venuto in mente di ringraziare chi ha contribuito a rendere più forte Sinner, col doppio intento di scoraggiare a continuare a farlo visto il risultato.
Non so, questo era il mio obiettivo. Forse ho sbagliato o forse è arrivato in modo sbagliato. Se così fosse, mi scuso.

Mah, non so se hai ragione o no.
Però io vedo i video ancora di quando Sinner era 17 enne oppure anche prima, e lo vedo oggi in campo.
Prima era la gioia, la serenità, il sorriso.
Oggi è cupo, ingrigito, intristito in campo.
Avverte sicuramente questo fatto che abbia il pubblico spaccato, chi con lui, chi contro di lui.
E pure con questo fatto dei provvedimenti degli uffici anti-doping, dove lui comunque risulta non essersi avvantaggiato in nessun modo illecito, ma caduto in un sistema di controllo molto severo, si ritrova a vivere in un ambiente dove capta un’atmosfera dove c’è chi lo guarda male appunto per quella vicenda li.
Insomma : si rende conto che pur essendo un leader a livello mondiale nel tennis, ha molta opinione pubblica contro.
Sarà un caso, ma lo vediamo invece spensierato e felice in vacanza mentre gioca a golf.
Io ho come la sensazione che fra qualche anno faccia come Borg, non regge il peso e si ritiri presto dal tennis agonistico.
Senza ovviamente l’incubo della droga, mi sembra uno che è molto equilibrato in questo caso e che sia il massimo dell’espressione della salute sia mentale che fisica.
Ed è per questo che forse, fra pochi anni dirà STOP ALLE TELEFONATE.
ma direi anche attorno ai 27 anni.
Essere li implica uno sforzo non solo fisico ma anche a livello emotivo e mentale duro da reggere.
Ecco perchè credo che certe volte l’infortunio è ingigantito, ma il motivo dei tornei saltati è anche utilizzato invece per andarsene in vacanza e staccare. Ed è giusto così.
Tutto questo discorso, per dire che non so se sia vero che si sia rafforzato dal pubblico che non lo gradisce. Anzi, più probabile il contrario invece.

Jannik ha molta più testa di Borg.

11
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Mortadella Davis (Guest) 22-11-2025 13:43

Scritto da Tutto Dritto
@ pablito (#4528599)
Qualcosina di tennis effettivamente capisce Jannik
Cmq verissimo, il ns n. 3 italiano è il n. 22 al mondo e ” quasi nessuno” ne parla. Solo 10 anni fa sarebbe stato acclamato e osannato sicuramente come la NS speranza e futuri Messia:). Che Dreams Team

Mah, Ocleppo, Cancelotti, Caratti, Canè, Furlan, Camporese, Gaudenzi, Volandri e qualcun altro a 20 anni erano già da quelle parti li in classifica, o verso l’età di Cobolli.
eppure … ” Il tennis italiano è uno dei peggiori al mondo ” etc. etc.
Togliamo Sinner e Musetti e vediamo che il ranking è più o meno quello di quegli anni.
La settimana prossima uscirà Nardi dai primi 100, avremmo un ranking con Cobolli, Darderi ( argentaliano ), Sonego top 50, già capitato, e dietro Berrettini, Arnaldi e Bellucci.
6 top 100. Capitato varie volte, poche ma capitato anche in passato.
Quei nomi che ho fatto, erano arrivati attorno alle prime 20 posizioni prestissimo, poi però sono rimbalzati indietro spesso per via di infortuni vari che ne hanno limitato le vittorie.
Ed anche perchè erano arrivati al limite fisico sopportabile, che assogetta ad infortuni dovuti al super allenamento.
Poi invece ci sono i casi di chi ha toccato il massimo da ultratrentenne ( Bracciali, Lorenzi, Galvani, Sanguinetti, Pozzi, Fognini, Seppi, Vanni, etc. etc. ).
Quindi il Caratti dei tempi, o Cancelotti, etc. etc. erano il Cobolli di oggi senza Musetti e Sinner.
Si, ottime prospettive, ma poi crollate e non hanno ripetuto l’epopea Panattiana.
Erano sempre in un contesto di tennis italiano a pezzi, e non è che venissero esaltati più di tanto. Per avere attenzione, ci voleva un Camporese che superasse Lendl in finale a Rotterdam o Ivanisevic in finale a Milano, o Moya in 5 set in Coppa Davis, o Canè che superasse a Cagliari Wilander in Coppa Davis.
Episodi saltuari.
Ma non c’è dubbio che Cobolli, a parte l’impresa di ieri sera, sia nascosto molto dalla visibilità di Musetti e soprattutto di Sinner.
Detto questo, secondo me una capatina nei top 10 Cobolli può riuscire a conquistarla.

10
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+1: Laurettaz
-1: antoniov, Lory99
Mortadella Davis (Guest) 22-11-2025 13:30

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Dr Ivo

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Mi sembra una teoria singolare, caro Pippo, che non solo i criticoni, ma addirittura gli haters di Sinner vadano ringraziati per aver contribuito a forgiare il suo carattere…
È vero che si matura soprattutto attraverso le difficoltà e le critiche (solo se giuste e sensate), ma gli odiatori social, i denigratori seriali e i prevenuti sono tutt’altra cosa, non vanno confusi perché sono potenzialmente micidiali. Quanti casi abbiamo avuto, nello sport come nella vita normale, di ragazzi e ragazze rimasti vittime del bullismo, della denigrazione, del pregiudizio, degli insulti rivolti loro per la loro identità etnica, per le loro scelte personali, per false accuse ecc.?
Io poi non mi sento di ringraziare nemmeno indirettamente un Kyrgios (che tutto sommato è solo il più folkloristico). Piuttosto, penso che l’educazione familiare ricevuta da Sinner sia la spiegazione di questa sua maturità.
E se proprio vogliamo aggiungere alla famiglia altri fattori (che del resto tu stesso hai citato), menzionerei non altre persone (le quali vanno e vengono e per lo più la loro influenza sono l’effetto e non la causa), ma… la montagna! Su quelle vette il ronzio degli odiatori non arriva, ed è proprio questo il suo segreto, il NON ASCOLTARLI (cioè l’opposto del prenderli in considerazione sia pure per reagire di conseguenza!). Il silenzio, la calma e la profondità delle sue valli così lontane dalla mondanità burina dei social media, quelle valli percorse nell’adolescenza chissà quante volte a velocità da brividi nell’aria frizzante. Volendo rimanere nel paradossale, quelle sì vanno ringraziate.

Si dai, la mia era una esagerazione per provocare e far sentire gli odiatori parte della crescita positiva di una persona.
Nel senso che il loro tempo, sprecato ad odiare, ha generato un effetto contrario al loro volere.
Perchè gli haters di cui parlavo (forse avrei dovuto entrare nel merito) sono quelli da tastiera che poi se incontri per strada gli fai buuuuu e si spaventano.
Lungi da me il difendere persone particolari che nascondono disturbi molto seri.
E’ stato forse un modo sbagliato di provocare.
Però vedo in Sinner una maturità legata anche a queste critiche e a queste bastonate mediatiche inutili. Aver affrontato queste vicissitudini l’hanno reso ancora più forte. E da li mi è venuto in mente di ringraziare chi ha contribuito a rendere più forte Sinner, col doppio intento di scoraggiare a continuare a farlo visto il risultato.
Non so, questo era il mio obiettivo. Forse ho sbagliato o forse è arrivato in modo sbagliato. Se così fosse, mi scuso.

Mah, non so se hai ragione o no.
Però io vedo i video ancora di quando Sinner era 17 enne oppure anche prima, e lo vedo oggi in campo.
Prima era la gioia, la serenità, il sorriso.
Oggi è cupo, ingrigito, intristito in campo.
Avverte sicuramente questo fatto che abbia il pubblico spaccato, chi con lui, chi contro di lui.
E pure con questo fatto dei provvedimenti degli uffici anti-doping, dove lui comunque risulta non essersi avvantaggiato in nessun modo illecito, ma caduto in un sistema di controllo molto severo, si ritrova a vivere in un ambiente dove capta un’atmosfera dove c’è chi lo guarda male appunto per quella vicenda li.
Insomma : si rende conto che pur essendo un leader a livello mondiale nel tennis, ha molta opinione pubblica contro.
Sarà un caso, ma lo vediamo invece spensierato e felice in vacanza mentre gioca a golf.
Io ho come la sensazione che fra qualche anno faccia come Borg, non regge il peso e si ritiri presto dal tennis agonistico.
Senza ovviamente l’incubo della droga, mi sembra uno che è molto equilibrato in questo caso e che sia il massimo dell’espressione della salute sia mentale che fisica.
Ed è per questo che forse, fra pochi anni dirà STOP ALLE TELEFONATE.
ma direi anche attorno ai 27 anni.
Essere li implica uno sforzo non solo fisico ma anche a livello emotivo e mentale duro da reggere.
Ecco perchè credo che certe volte l’infortunio è ingigantito, ma il motivo dei tornei saltati è anche utilizzato invece per andarsene in vacanza e staccare. Ed è giusto così.
Tutto questo discorso, per dire che non so se sia vero che si sia rafforzato dal pubblico che non lo gradisce. Anzi, più probabile il contrario invece.

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Tutto Dritto 22-11-2025 13:28

@ pablito (#4528599)

Qualcosina di tennis effettivamente capisce Jannik 🙂
Cmq verissimo, il ns n. 3 italiano è il n. 22 al mondo e ” quasi nessuno” ne parla. Solo 10 anni fa sarebbe stato acclamato e osannato sicuramente come la NS speranza e futuri Messia:). Che Dreams Team

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Mortadella Davis (Guest) 22-11-2025 13:14

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Faccio una premessa con un concetto non importante, ma importantissimo.
Dov’è ( SECONDO ME … MIO MODESTO PARERE ) l’errore ?
Questo :
nello sport esistono molti valori e NON ESISTE SOLO il CARRO DEL VINCITORE.
Esistono la correttezza, la lealtà, la coerenza.
Da parte mia, il PERSONAGGIO INDUSTRIA Jannik Sinner non mi piace nemmeno un po’. Per un semplice motivo : gira troppo attorno ai
SOLDI
SOLDI
SOLDI
Per cui ogni sua dichiarazione spesso è ricca di incoerenza ed è poco credibile, perchè utilizza delle scuse assurde per giustificare scelte che è ovvio siano dettate dal business, dall’industria Sinner che deve fatturare.
Questo non dipende da Sinner, secondo me dipende da tutto il baraccone che gli gira attorno.
Per cui – a mio avviso – ci possono essere si, i vari haters odiatori per via dell’etnia ( Sinner comunque E’ TEDESCO come popolo di apparteneza e di etnia, tedesco con cittadinanza italiana comunque, come i valdostani sono francesi con cittadinanza italiana ed abbiamo avuto i fratelli Vierin giocatori comunque di livello internazionale se non assoluto ), o perchè invidiosi del successo o perchè esterofili, allora Sinner è italiano e allora bisogna trovare qualcosa per contrastarlo.
Ma … secondo me la maggior parte non casca nel fatto che essendo un leader del tennis mondiale, un fenomeno assoluto, allora deve essere per forza un eroe, un santo, un esempio da imitare etc. etc.
Si, lo stile è basato sull’educazione, sul rispetto, senza dubbio Sinner in questo caso è un esempio.
Però ad esagerare poi non diventa nemmeno più credibile, sembra che lo faccia ma non lo sia.
Portare il borsone di Dimitrov accompagnandolo fuori dal centrale di Wimbledon è un esempio di platealità in quel senso. E i raccatta palle che ci stanno a fare ? E’ il loro compito, non è che Sinner deve sostituirsi a loro per fare vedere che è umano etc. etc. etc.
Comunque meglio questo che gesti di violenza o volgari in campo o di poco rispetto e poca educazione.
Gli esempi riguardo il mio discorso sono tanti.
A Sanremo non va.
La scusa ? Impegnato nel suo lavoro, cioè nel torneo di Rotterdam.
La scusa ? Non regge, perchè esistono le video chiamate e se non vai fisicamente a Sanremo, puoi sempre intervenire via internet, come ha fatto in un intervento da Fazio a Che Tempo che fa. Una volta ci è andato di persona, un’altra è comparso in video chiamata ad alta definizione.
Quindi come mai nemmeno una videochiamata ?
E’ pensabile e legittimamente sospettabile che il suo team non sia andato d’accordo in termini economici ( compenso troppo basso ) con la direzione artistica del torneo ( Amadeus, pessima, visto che addirittura ha messo sul palco scene di trash da record. Uno che è famoso perchè insulta il suo pubblico, un cantante che spacca tutti i fiori di Sanremo che Canè a Milano indoor era un Angelo a confronto … ok, vittoria del business anche li con una canzone ” da sanremo ” come Zitti e Buoni dei Man e Schin, poi scarta invece la vincitrice di un suo programma come AnnaLISA Panetta … ).
Quindi Amadeus non vuole aprire le tasche, e quindi la scusa è che sinner non ha tempo per Sanremo.
E con questo ha pure offeso chi a Sanremo ci è andato ( Federica Pellegrino, Matteo Berrettini, Novak Djokovic ) indirettamente dicendo che non sono seri e non pensano alla loro professione.
E di conseguenza pure Olimpiadi, Coppa Davis … non essendoci importanti cifre in ballo, la scusa sono infortuni o programmazioni incompatibili con questi impegni.
La realtà : niente DINDINI.
Monte-Carlo ?
Anche qui : non regge la scusa che è li perchè si può allenare al meglio.
Praticamente si è trasferito … DA BORDIGHERA a MONTE-CARLO !
Ma non poteva le settimane che si allena a Monte-Carlo ( non tutto l’anno, qualche settimana appena ! ) stare li in hotel o andare e tornare da Bordighera ?
Ma dai, anche li probabilmente non è andato d’accordo economicamente con Riccardo Piatti, che visto l’ascesa di Sinner avrà sicuramente richiesto un ritocco del contratto.
Ma quello che lascia a pensare è che lasciato Piatti abbia dato segni zero o quasi di riconoscenza. Non lo nomina MAI !
Ed invece Cahill per lui è come un padre.
Dai, Monte-Carlo è solo una residenza salva DINDINI anche li.
Poi tenta di salvarsi con la scusa della beneficenza.
Ma se veramente fosse un santo ed un esempio da imitare, avrebbe ancora la residenza in Val Pusteria a Sesto Calende mi sembra si chiami così la sua zona e paese d’origine. O Sesto in Val Pusteria. Non ricordo.
E lascia pensare alla sua assenza dal Presidente della Repubblica Mottarella.
Alla fine l’immagine che ne esce è quella di un Sinner INDUSTRIA TENNISTICA, e tutto ruota attorno ai soldi.
Mi dispiace ma nello sport non esistono solo il carro dei vincitori ed i soldi.
Esistono altri valori.
Ieri li abbiamo visti nella seppur demolita Coppa Davis striminzita.
Ma non preoccupatevi, pure i Cobolli ed i Berrettini, nella situazione di Sinner opterebbero pe le sue stesse scelte.
Solo che non penso se ne uscirebbero con scuse veramente poco credibili.
Io da top 10 del mondo nel tennis andrei a mia volta a prendere la cittadinanza monegasca per salvare i miei dindini.
Lo fanno tutti, non è quello il problema. Quasi tutti.
Forse alla fine ragionerei come ragiono adesso. 49 o 45 milioni in tasca non mi cambia nulla. Tengo la mia cittadinanza italiana.
Non lo so, non mi trovo nella situazione di Sinner.
Una cosa è certa, però. Più che quello che fa, Sinner si tira la zappa sui piedi con delle dichiarazioni che un ufficio stampa decente e serio dovrebbe controllare evitando di darlo in pasto al pubblico in quella maniera.
Finisco :
pessima l’idea di andare pure sotto la Curva Sud rossonera a San Siro. L’Industria Sinner si tira contro un bel po’ di pubblico : quello calcioide interista. Quelli si che adesso se li trova come hater che lo etichettano come tedesco dopato che non paga le tasse in Italia.
E va a cercarsele lui.
Pessima mossa.
Berrettini Matteo mica è uno sprovveduto. Di Roma. Indovina ? E’ romanista o laziale ? Pensa : Fiorentino ! Tifa la Viola !
Ma va ?
Almeno quando gioca sul centrale a Roma non ha mezzo pubblico contro ! Tacchete !
Lasciamo stare la storia della Melissa e degli spot pubblcitari che lo distraevano, quando invece il suo problema era a livello fisico martoriato dagli infortuni. Berrettini travolto dall’opinione becera pubblica.
Sinner invece ? Ora ha una fidanzata super bella ( quella di prima mi piaceva meno ), molla una ne prende un’altra, gira 10 volte più spot pubblicitari rispetto a 4 anni fa Matteo Berrettini ma … Sinner Santo Subito Intoccabile.
Ma perchè ? Matteo Berrettini ha insultato o offeso qualcuno ?
Ah no : lui è bello occhi profondi, bellezza mediterranea e allora si che da fastidio veramente, altro che essere tedesco.
Quindi
PER ME ( poi ognuno può fare quello che vuole )
il carro del vincitore non è la sola cosa che esiste nello sport.
Sinner per me è un fenomeno, non un fuoriclasse ma un fenomeno nel tennis, uno dei migliori tennisti di tutti i tempi, ma parliamo già di primi 10-20 di tutti i tempi almeno dal 1973 in poi.
Ma … per me è come un tennista straniero.
Per me può vincere anche 30 tornei dello Slam. E’ come se li avessero vinti Djokovic, Federer e Nadal.
Sarei più contento se ne vincessero anche uno solo Musetti, Cinà, Cobolli o Vasami.
Io sono per i Santopadre, Pescosolido, Furlan, Lorenzi etc. etc.
I ” sono Santo solo io il mio lavoro è importante ”
Non mi piacciono proprio.
Santopadre n.100 al mondo lo preferisco 100 volte di più a Sinner n.1.
Questo è il mio parere.
Non conta solo il carro del vincitore.

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+1: andrewthefirst, Laurettaz
-1: antoniov
pablito 22-11-2025 12:50

Jannik “lucido e concreto” sulla Davis. 🙂

https://youtube.com/shorts/IFFMrldrQ3s?si=FkyETfoj5Bom1lg9

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+1: Tutto Dritto, il capitano
Pippolivetennis 22-11-2025 11:38

Scritto da Dr Ivo

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Mi sembra una teoria singolare, caro Pippo, che non solo i criticoni, ma addirittura gli haters di Sinner vadano ringraziati per aver contribuito a forgiare il suo carattere…
È vero che si matura soprattutto attraverso le difficoltà e le critiche (solo se giuste e sensate), ma gli odiatori social, i denigratori seriali e i prevenuti sono tutt’altra cosa, non vanno confusi perché sono potenzialmente micidiali. Quanti casi abbiamo avuto, nello sport come nella vita normale, di ragazzi e ragazze rimasti vittime del bullismo, della denigrazione, del pregiudizio, degli insulti rivolti loro per la loro identità etnica, per le loro scelte personali, per false accuse ecc.?
Io poi non mi sento di ringraziare nemmeno indirettamente un Kyrgios (che tutto sommato è solo il più folkloristico). Piuttosto, penso che l’educazione familiare ricevuta da Sinner sia la spiegazione di questa sua maturità.
E se proprio vogliamo aggiungere alla famiglia altri fattori (che del resto tu stesso hai citato), menzionerei non altre persone (le quali vanno e vengono e per lo più la loro influenza sono l’effetto e non la causa), ma… la montagna! Su quelle vette il ronzio degli odiatori non arriva, ed è proprio questo il suo segreto, il NON ASCOLTARLI (cioè l’opposto del prenderli in considerazione sia pure per reagire di conseguenza!). Il silenzio, la calma e la profondità delle sue valli così lontane dalla mondanità burina dei social media, quelle valli percorse nell’adolescenza chissà quante volte a velocità da brividi nell’aria frizzante. Volendo rimanere nel paradossale, quelle sì vanno ringraziate.

Si dai, la mia era una esagerazione per provocare e far sentire gli odiatori parte della crescita positiva di una persona.
Nel senso che il loro tempo, sprecato ad odiare, ha generato un effetto contrario al loro volere.
Perchè gli haters di cui parlavo (forse avrei dovuto entrare nel merito) sono quelli da tastiera che poi se incontri per strada gli fai buuuuu e si spaventano.
Lungi da me il difendere persone particolari che nascondono disturbi molto seri.
E’ stato forse un modo sbagliato di provocare.
Però vedo in Sinner una maturità legata anche a queste critiche e a queste bastonate mediatiche inutili. Aver affrontato queste vicissitudini l’hanno reso ancora più forte. E da li mi è venuto in mente di ringraziare chi ha contribuito a rendere più forte Sinner, col doppio intento di scoraggiare a continuare a farlo visto il risultato.
Non so, questo era il mio obiettivo. Forse ho sbagliato o forse è arrivato in modo sbagliato. Se così fosse, mi scuso.

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+1: piper, Sonj, Massi, antoniov
Chip&Charge (Guest) 22-11-2025 11:21

E’ possibile almeno fino a lunedì non parlare e sentire parlare di Sinner?
Sto cercando di disintossicarmi

4
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+1: Laurettaz
-1: l Occhio di Sauron, antoniov
Dr Ivo (Guest) 22-11-2025 11:10

Scritto da Pippolivetennis
Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.
Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.
Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.
Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).
Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.
Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

Mi sembra una teoria singolare, caro Pippo, che non solo i criticoni, ma addirittura gli haters di Sinner vadano ringraziati per aver contribuito a forgiare il suo carattere…

È vero che si matura soprattutto attraverso le difficoltà e le critiche (solo se giuste e sensate), ma gli odiatori social, i denigratori seriali e i prevenuti sono tutt’altra cosa, non vanno confusi perché sono potenzialmente micidiali. Quanti casi abbiamo avuto, nello sport come nella vita normale, di ragazzi e ragazze rimasti vittime del bullismo, della denigrazione, del pregiudizio, degli insulti rivolti per la loro identità etnica, per le loro scelte personali, per false accuse ecc.?

Io poi non mi sento di ringraziare nemmeno indirettamente un Kyrgios (che tutto sommato è solo il più folkloristico), piuttosto penso che l’educazione familiare ricevuta da Sinner sia la spiegazione di questa sua maturità.

E se proprio vogliamo aggiungere alla famiglia altri fattori (che del resto anche tu hai citato), menzionerei non altre persone (le quali vanno e vengono e per lo più la loro influenza sono l’effetto e non la causa), ma… la montagna! Su quelle vette il ronzio degli odiatori non arriva, ed è proprio questo il suo segreto, il NON ASCOLTARLI (cioè l’opposto del prenderli in considerazione sia pure per reagire di conseguenza!). Il silenzio, la calma e la profondità delle sue valli così lontane dalla mondanità burina dei social media, quelle valli percorse nell’adolescenza chissà quante volte a velocità da brividi nell’aria frizzante. Volendo rimanere nel paradossale, quelle sì vanno ringraziate.

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+1: Tennis bel gioco, piper, Sonj, Pippolivetennis, Massi, antoniov, il capitano, Lory99
l Occhio di Sauron 22-11-2025 10:48

Berrettini vorrebbe un giorno fare il capitano della Davis e ci sta e se lo meritera’ sicuramente ma un passaggio su quella panca a Vagnozzi il più grande tecnico che abbiamo mai avuto la fortuna di avere sarebbe altrettanto dovuto.

Volandri bravissimo ragazzo e persona ne ha già goduto oltre i meriti.

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+1: Pippolivetennis, Sonj, il capitano, Lory99
Pippolivetennis 22-11-2025 10:35

Il nostro beniamino ha vissuto momenti difficili da quando decise (di comune accordo con lo staff, allora quello di Piatti) di rinunciare alle olimpiadi di Tokio 2020.

Quello fu l’inizio. La non partecipazione a quelle Olimpiadi spacco’ il tifo italiano (non quello mondiale) sul tennista Sinner. La spaccatura a livello mondiale avvenne dopo, col caso che tutti conosciamo, ma nonostante questo la sua popolarità e la stima nei suoi confronti è rimasta più solida del suo odio. Lo dimostra il fatto che in questi ultimi due anni (speriamo 3) ha vinto il premio come tennista preferito a livello mondiale.

Dicevo, la non partecipazione a quelle olimpiadi, aprì una voragine enorme tra chi empaticamente si è messo nei panni di un 20enne con prospettive di crescita enormi (ancora legato al cordone ombelicale e alle scelte di un padre come Piatti), e chi non gli perdonò mai quella scelta, per loro, anti italiana.
Non solo non gliela perdonarono, ma scavarono a fondo in tutti gli aspetti nella vita del ragazzo e del tennista Sinner per darci dentro ogni qual volta ce n’è stata la possibilità.

Inutile elencare tutti gli altri episodi, sono stati sviscerati centinaia e centinaia di volte in questa chat.
E tutt’oggi si continua a dibattere tra pro e contro Sinner (vedi Vespa) con una grande soddisfazione per noi che siamo pro-Sinner.
Grazie alla sua educazione, alla sua indole (forse trasmessa dalla montagna), grazie a tutte queste critiche (non che fossero necessarie), grazie al sua capacità di essersi saputo accerchiare di persone di uno spessore umano immenso (prima che professionale), il nostro Jannik ha forgiato una corazza che di solito vediamo nei tennisti dai 35 anni in su.
Jannik Sinner è un uomo e un tennista maturo a 24 anni come se ne avesse 35.
Ecco perché Vagnozzi ne parla in questi termini.
Pertanto GRAZIE VAGNOZZI.
Tutte queste vicissitudini lo hanno aiutato a crescere, e molti suoi detrattori non capiscono che hanno contribuito a costruire un vantaggio enorme in termini di maturità e che i loro beniamini si scordano.
Ecco perchè, dopo le belle parole di Vagnozzi mi è venuto in mente di ringraziare non solo lui, Cahill e prima di lui il grande Piatti (e tutto il resto dei rispettivi staff), ma mi è venuto in mente di ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto ma soprattutto quelli che lo hanno criticato (a volte massacrato mediaticamente).
(Non che fossero necessarie e fondamentali tutte queste bastonate mediatiche, ci tengo a precisarlo).

Perché anche i polemici, criticoni, gli haters hanno dato un contributo fondamentale a forgiare in modo più solido il loro bersaglio preferito.

Penso che da adesso in poi il loro apporto sarà sempre meno importante, ma un grazie ci sta lo stesso. Dispiace ragazzi, volendo, sul carro potete sempre salire… c’è sempre posto, a patto che poi non rompiate più le cascole.

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+1: Sonj, Bagel, brunodalla, giallu, Massi, antoniov