Cobolli un leone, ma Zverev sconfigge l’azzurro (e i suoi demoni) al quinto set. Il tedesco trionfa a Roland Garros
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Flavio Cobolli si alza in aria a colpire uno smash non facilissimo, ma ormai dopo 4 ore e 16 minuti di battaglia le gambe sono dure e le energie, fisiche e mentali, esaurite. La punta della racchetta del romano scheggia la palla, che vola in tribuna. È il match point, anzi, Championships Point di Roland Garros 2026: Alexander Zverev crolla a terra, piange, si rigira sul campo che nel 2022 l’ha visto collassare con 7 legamenti di una caviglia saltati per aria e un dolore ingiusto e indescrivibile. Stavolta solo lacrime di gioia, è il campione a Parigi, batte l’azzurro per 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 al termine di una partita non bellissima, dominata più dalla tensione e da tanti alti bassi che dalla qualità, ma era lecito aspettarselo vista l’enorme occasione per entrambi i giocatori. Il tedesco finalmente cancella quello scomodissimo zero alla casella Slam vinti in carriera, portando a casa la Coppa dei Moschettieri in un’edizione a dir poco bizzarra e sorprendente del Major “rosso”, totalmente aperta ad ogni scenario dopo il malore che ha messo k.o. Sinner al secondo turno. Zverev in quel momento divenne il vero favorito per il titolo e alla fine ce l’ha fatta, nonostante una finale giocata con momenti tensione terribili ed errori clamorosi, ma anche un vigore, una forza atletica e una capacità di incassare pugni durissimi allo stomaco che nemmeno Rocky Balboa…
Proprio la capacità di resistere e ripartire nonostante tante incertezze è stata la qualità che ha portato Zverev al successo, con un Cobolli bravo, mai domo, ma carente in “equilibrio agonistico”: un po’ troppo passivo per larghi tratti del match o, al contrario, incappato in fretta ed errori evitabili in passaggi importanti (vedi i break all’avvio del quinto, pure a corto di energia). Ha servito male l’azzurro e nemmeno ha risposto così bene, tanto esser costretto a giocare un match più di rincorsa sui colpi del rivale che riuscire ad imporre il suo tennis, le sue condizioni e quel vigore che può travolgere tutti, Zverev incluso. Gestire mentalmente una prima finale Slam, e non contro un avversario impossibile, è stato difficile per Flavo, non entrato bene nel match. Poi si è liberato da metà del secondo parziale, quando Sasha ha regalato un break con il primo calo di tensione, e da lì in avanti ha iniziato a giocare meglio, più sciolto, ma mai davvero è riuscito a portare l’incontro sui suoi schemi offensivi e imponendo la sua energia pazzesca. Senza mettere costantemente pressione a Zverev, Cobolli ha giocato a strappi, bravo a sfruttare i momenti no del rivale ma incapace di andare sopra alla spinta e livello dell’avversario e quindi andare in vantaggio e prendere possesso dell’inerzia del match. Invece ha pagato a caro prezzo un brutto turno di servizio sotto 5-4 nel terzo, un game giocato con fretta, poca lucidità tattica e che si è rivelato alla fine importantissimo perché in quella fase si era punto su punto, spalla a spalla, una condizione che il tedesco spesso non regge mentalmente. Vinto il quarto set al tiebreak, con alcune zampate da Campione, alla fine Flavio ha pagato nel quinto lo sforzo di un match generoso, con tantissima corsa e difese. Un leone, ma oggettivamente la partita l’ha fatta di più Zverev, più forte nei colpi d’inizio gioco e più resistente, nonostante le sue paure e incertezze. Zverev batte l’italiano, i suoi demoni, e trionfa a Roland Garros.

Poco il 52% di prime palle in gioco per Cobolli, contro il 76% di Zverev (con il 73% di trasformazione), e anche in risposta il tedesco ha vinto il 44% dei punti, contro il 34% del romano. Numeri che non dicono tutto, ma confermano il predominio del tedesco con i colpi di inizio gioco, una differenza importante che l’italiano ha pagato. Infatti troppo spesso Flavio ha stazionato davvero dietro in risposta per far partire lo scambio; una scelta che poteva pagare se le sue risposte fossero state abbastanza ficcanti e profonde da sbattere all’indietro il rivale. Non è accaduto molto spesso infatti Zverev ha avuto buon gioco nel correre a rete moltissimo (ben 44 punti vinti) e pure chiamare a rete Cobolli con tante smorzate, alcune terrificanti ma diverse assai buone. Inoltre Zverev ha disputato una partita ottima col rovescio, colpo grazie al quale ha condotto la maggior parte degli scambi e fatto correre tantissimo l’azzurro, con una fatica che dopo 4 ore ha presentato un conto davvero salato. Tanti gli errori di Sasha, con diritti sparacchiati malamente, e bellissimi dei vincenti, rincorse o qualche fiammata clamorosa di Cobolli, che ha esaltato il Chatrier, per gran parte schierato dalla sua parte. Ma non è bastato, Flavio è riuscito a far sentire pressione al rivale non in modo costante, così che Zverev è crollato in vari momenti “no” ma è riuscito a riprendersi e tornare a galla, riprendendo in mano il pallino del gioco. Forse la partita poteva virare del tutto dalla parte di Flavio se fosse riuscito a scappare avanti in una fase del match, magari il terzo parziale, senza quel pessimo decimo game. Purtroppo non accaduto e la vittoria è andata a Zverev. Resta una corsa memorabile per Cobolli, che dobbiamo ringraziare per le grandissime emozioni vissute. Una prima finale Slam non si scorda mai e dà una consapevolezza enorme del proprio valore. Top 10 da domani. Bravissimo.
Marco Mazzoni
La cronaca
Cobolli alza al prima palla della finale maschile di Roland Garros 2026. Il punto se lo prende Zverev, errore di rovescio di Flavio, poi segue un doppio fallo. 0-30. Con un diritto molto carico in corsa, su di un affondo non abbastanza incisivo di Cobolli, Zverev strappa subito due palle break sul 15-40. Il tedesco sbaglia in risposta sulla prima, mentre sulla seconda di scambia, più di tattica che di vigore, e alla fine è Sasha a tirare in rete col rovescio. Punto carico di tensione. Flavio vince il suo primo bel punto affondando col diritto ai vantaggi, palla rapida e aggressiva, poi è Zverev ad azionare la qualità del rovescio, con un lungo linea che manda in crisi l’italiano. Il BREAK arriva alla quarta chance (e 14esimo punto!) con una risposta molto profonda di Zverev steccata col diritto da Cobolli. 1-0 Zverev. Fila via in un attimo invece il primo turno di battuta di Zverev, forte col servizio e pronto ad avanzare nel campo. 2-0. Nel terzo game Flavio serve meglio, i suoi colpi viaggiano di più, 2-1. Poi sbaglia un colpo banale all’avvio del quarto, con un tocco sotto rete pessimo si di un’altrettanto pessima smrozata. Oggettivamente spettacolo assente nei primi 20 minuti di partita. Zverev è più dentro al campo, più aggressivo, sostenuto dal servizio. Sasha sbaglia totalmente l’angolo d’attacco sul 40-15 (Cobolli può colpire il passante da fermo) ma con uno splendido diritto il tedesco si porta 3-1. Siamo sul 52% di prime palle in campo per Cobolli, troppo poche, e il rovescio – splendido – di Zverev va nozze. Proprio due splendide accelerazioni danno un vantaggio consistente nello scambio al tedesco, 15-40 con Flavio che esagera nello spingere il diritto. Male Flavio, comanda col diritto e quindi sbaglia una palla corta che comunque Zverev aveva intuito e non sarebbe stata vincente. BREAK, Zverev avanti 4-1 col doppio allungo. Nella prima mezz’ora di gioco Cobolli sta facendo tutto quello che, sulla carta, non dovrebbe fare: serve male, risponde dai teloni, non mette pressione a Zverev scambiando ad alta intensità e sbaglia per primo. Il tedesco risale da 15-30 nel sesto game, affidandosi ad una palla molto vivace col servizio, addirittura sul 40-30 una seconda palla a 202 km/h, con una rotazione accentuata che fornisce controllo nonostante la velocità. Cobolli sbaglia di poco, ma sbaglia troppo… vedi la volée a campo aperta affossata in rete all’avvio del sesto gioco. Nemmeno fortunato il romano con una deviazione mortale del nastro, 15-30. Il sedicesimo errore costa a Cobolli un Set Point sul 30-40. Sasha non si fa pregare: risposta profonda e carica e via un diritto cross vincente, schema “Sinneriano” che vale al tedesco il SET, 6-1. Poco da dire, male Cobolli, assai sicuro e fortissimo al servizio Zverev.
Zverev nel secondo set riparte con un altro buon turno di battuta (1-0). Buon game anche per Cobolli, più offensivo e netto nella palla, chiuso a 15 col primo Ace del match. Funziona molto bene il diritto di Zverev, ha il tempo per aprire e colpire la palla molto forte, con diverso spazio visto che Cobolli risponde da molto, troppo lontano… (2-1). Si scorre sui game di servizio, senza grandi variazioni su temi tecnici consolidati, solo una battuta più incisiva di Cobolli che sostiene a dovere il suo tennis in spinta. Di scambi divertenti, quasi niente. Le migliori fiammate sono i rovesci di Zverev, come l’accelerazione eccezionale per velocità e controllo sul 3-2 40-15, un lungo linea che fulmina Flavio. (3-3). Nel settimo game Sasha commette la prima leggerezza del match, sul 30-0 gioca una smorzata tutt’altro che buona e poi vuol passare Cobolli con un diritto al volo troppo difficile. Poi attacca con poco e viene passato. Si è forse distratto il tedesco, che sul 30 pari subisce la risposta aggressiva di Flavio e colpisce male la palla. All’improvviso, ecco la prima palla break per l’italiano. Se la gioca con grandissima attenzione Zverev, comandando un lungo scambio col rovescio e poi un diritto potente a campo aperto. 23 colpi, il punto più lungo del match, e Cobolli forse un filo attendista (c’era lo spazio per rischiare col rovescio lungo linea in un paio di occasioni). Sul vantaggio Zverev commette il primo doppio fallo del match, le certezze finora granitiche del tedesco scricchiolano… Arriva qualche scambio divertente, come la bellissima smorzata di Cobolli sul vantaggio, ottima esecuzione e finta, e poi il punto successivo condotto davvero con qualità da Sasha. Col secondo doppio fallo del game, c’è un’altra palla break per Flavio. Con pessimo diritto out, di due metri, Zverev regala a Cobolli il BREAK, 4-3. La tensione ha fatto bruttissimo scherzo al tedesco, che poteva prendersi il settimo game in più di una occasione. L’azzurro si fa trovare pronto e consolida il vantaggio con un buon game di battuta, 5-3. Il regalo ha sbloccato Cobolli: entra più forte nella palla, più deciso, mentre Zverev ha perso quel pizzico di sicurezza che gli aveva consentito di comandare nello scambio, e col diritto sbaglia colpi che finora non concedeva. Nel nono game il tedesco va sotto 15-30, e il game va ai vantaggi con la prima risposta vincente di Flavio nel match. La battuta quasi perfetta del tedesco ha perso smalto, e col diritto ora sbaglia, i classici segnali di quando la sua testa inizia ad andare in tilt. Con tantissima fatica Sasha vince il nono game, 5-4. Cobolli serve per il set. Male nel primo punto, poi si riscatta con un diritto aggressivo (15-15). Ottima la curva stretta, non così veloce ma precisa, che lo porta 30-15. Con bel rovescio lungo linea si prende due Set Point sul 40-15. SET Cobolli, con un passante comodo tirato in rete dal tedesco. 6-4 Quando Sasha pareva in controllo del match, un lungo e complicato game di battuta ha riaperto tutto. Cobolli bravo a sfruttare la chance, con colpi più ficcanti e maggior pressione sull’avversario, che l’ha sentita tutta.
Zverev riparte nel terzo set con un turno di servizio solido, e un diritto più stabile rispetto alla fase finale del secondo parziale. Sul 2-1 Zverev, Cobolli al servizio esagera con i tempi degli affondi. Un diritto sparacchiato largo dopo il servizio gli costa lo 0-30. Zverev sul 15-30 è bravo a difendersi con un back di diritto molto lungo e pronto a correre a rete. Si prende il 15-40, due palle break. Pessima risposta di Sasha sulla seconda da destra, 30-40; segue un buon S&V, con Zverev troppo lontano in risposta (e risposta bloccata). 2 pari. Scoccano le due ore di gioco su di una splendida accelerazione di rovescio di Zverev, di una qualità pari a quelle del primo set. Anche la battuta torna a sostenere il tedesco (4-3). Martella a tutta Cobolli nell’ottavo game, ottima l’incursione a rete sul 15 pari e poi che bordata col diritto lungo linea a chiudere il gioco, 4 pari. Si entra nella fase calda del set. Fioccano i punti spettacolari, come il tocco quasi impossibile di Zverev sotto rete rimettendo una smorzata, talmente stretto da risultare impossibile da rimettere (5-4). Duro il decimo game, con Sasha bravo a risalire il campo e spingere con decisione. Un gran forcing porta il game sul 30 pari, a due punti dal set il tedesco. Flavio sente il momento: quasi commette doppio fallo poi affretta un diritto che gonfia la rete. Set Point Zverev (30-40). Niente prima palla… Cobolli sbaglia un altro diritto… 4 punti persi di fila a 30-0, e SET Zverev. Flavio paga un game pessimo, ma anche una pressione crescente del tedesco, tornato nel terzo parziale a servire come un treno, come nel primo.
Quarto set, Zverev ha il vantaggio di ripartire alla battuta. Ma commette un doppio fallo e poi esagera con una smorzata non buona. 15-30. Altro doppio fallo!!! 15-40, incredibile crollo del tedesco appena dopo aver vinto il terzo set. Malissimo Zverev! Si fa sorprendere da un diritto profondo ma nemmeno veloce di Cobolli e sbaglia un diritto abbondantemente. Un BREAK regalato a Cobolli, 1-0, bravo a capitalizzare il mondo e portarsi sul 2-0. Può fare corsa di testa. Il tedesco ritrova la battuta e si prende velocemente il terzo game (2-1). Cobolli si porta 3-1 anche grazie ad un regalo di Zverev, un tentativo di smorzata pessimo su di un insidioso 30 pari, dopo due erroracci dell’azzurro; poi il tedesco torna ad affidarsi alla battuta (3-2). La partita avanza a strappi, con qualche giocata di qualità ma anche molti errori e scelte di gioco rivedibili, di Flavio quando ha fretta, di Alexander quando sente la pressione. Nel sesto game la lotta diventa molto fisica. Cobolli spinge fortissimo ma la difesa di Zverev tiene, 0-30 con un diritto lungo. Una buona risposta cross di Sasha sulla seconda palla non ficcante provoca l’errore di un Flavio ancora senza fiato dal punto precedente. Attenzione: 0-40, tre chance del contro break. Zverev gioca malissimo la prima, con grave errore col diritto su palla senza peso, 15-40; con un’ottima prima lo score è 30-40; via anche un altro diritto difensivo di Sasha. Si salva l’azzurro e il Chatrier è in gran parte con lui (stranissimo per un italiano…). Cobolli poi con troppa fretta sbaglia un diritto, quarta PB. Ecco il CONTRO BREAK: una risposta con zero peso ma molto profonda sbatte indietro Flavio, che poi sbaglia un rovescio di scambio. 3 pari. La partita è entrata in una fase assai caotica. Disordine totale, nelle scelte di gioco e nelle esecuzioni. Male con l’attacco Zverev, 15-30. E poi un serve and volley terribile che Flavio punisce con una potente risposta di diritto lungo linea. 15-40, ora le chance di break sono per Cobolli. Dagli errori – o ORRORI – Zverev non impara: di nuovo a rete dopo il servizio e volée affossata in rete. BREAK Cobolli, 4-3, per gentile concessione di uno Zverev del tutto fuori centro. Sasha è buon incassatore… si rimette a spingere e in risposta si porta 15-30. Cobolli ha smarrito la prima palla, ma ci pensa il tedesco a regalare ancora con la risposta. Anche nell’ottavo game c’è un errore dietro l’altro (terribile uno smash di Flavio), anche nelle scelte, alla fine Cobolli porta a casa un game importantissimo, 5-3. Cobolli serve per portare il match al quinto sul 5-4. Lungo scambio in avvio, un back di rovescio solletica Cobolli e sbaglia. Poi Zverev trova il colpo del match, una bordata di diritto in corsa lungo linea che diventa un vincente clamoroso. 0-30. Un errore col diritto – classico unforced – aiuta Flavio, 15-30, forse un filo meno rapido con le gambe in questo game. Poi un nastro beffardo porta via un diritto d’attacco del tedesco, che scuote la testa per la delusione. 30 pari. Con un bel diritto lungo linea Zverev si prende la chance del contro break sul 30-40, e Cobolli a metri dalla palla (piccolo problema fisico?). Altro rovescio micidiale, stavolta lungo linea, Zverev si prende il CONTRO BREAK, 5 pari. Il tedesco riceve qualcosa dal suo angolo, forse una medicina, e si prende il time violation per aver ritardato la ripresa del gioco. Continua ad attaccare, e forse questo per lui è un bene perché se avverte stanchezza e semplifica gli schemi va meno in confusione tattica. Servizio e attacco, ora è questo il suo tennis. Sul 40-15 però Sasha sbaglia malamente uno smash non difficile, forse colpa del sole basso ora su Parigi. Ma con l’Ace (contestato da Cobolli) lo score è 6-5. Cobolli serve spalle al muro, inizia con il quarto Ace del match. E col quinto si va al tiebreak. Si inizia con un gran passante di Cobolli, ma c’era pure un piccione lateralmente sul campo e forse era da chiamare il let…. Il punto va a Flavio, che poi sbaglia un diritto in rete, aggredito dalla risposta profonda del tedesco. Lungo scambio tattico nel terzo punto, alla fine è Zverev che attacca, tocca una volée non perfetta ma il passante di Cobolli sbatte sul nastro e vola via. 2-1 Zverev, e servizio. Il pubblico è tutto in piedi e per Flavio, ma così Zverev può rifiatare e concentrarsi al servizio. Altro lunghissimo scambio, con pure due righe per Zverev, ma è sempre lui che rischia di più e con la smorzata si prende il punto del 3-1. Con un bel diritto finalmente Cobolli si prende il punto, 3-2. La tensione è alle stelle. Si gira 3 pari. Con un diritto potentissimo dal centro, Cobolli sorpassa, 4-3. Incredibile, doppio fallo Zverev!?! 5-3 Cobolli. Rischia col rovescio il tedesco, 5-4, ma ora serve l’azzurro. Servizio e palla corta splendida, Cobolli ha due Set Point sul 6-4. Flavio corre a rete dopo il servizio ma la volée alta, un po’ scoordinata, termina larga. 6-5. SI! Diritto fulminante di Cobolli! Si prende il SET con grandissima grinta. Zverev paga il terribile doppio fallo sul 4-3. Si va al quinto, e Zverev ha avuto anche qualche crampo, di tensione.
Cobolli inizia il set decisivo al servizio. Le facce di entrambi sono tese, c’è fatica e le energie mentali spese sono state tantissime. Cobolli sotto 15-30 non riesce ad attaccare bene (sceglie il centro…) e poi non si può difendere sotto rete. 15-40, Attenzione due palle break immediate. Col sesto Ace Flavio salva la prima, 30-40; poi ci pensa Zverev a sbagliare col rovescio in scambio. Il tedesco si mette a scambiare di regolarità e con poco rischio, alza il “muro” e si prende una terza PB. Cobolli si fa prendere ancora dalla fretta, cerca l’affondo col diritto inside out ma con poco equilibrio e la palla è larga. BREAK Zverev, 1-0. Sasha avanti si perde totalmente al servizio, doppio fallo, poi un altro! Incredibile, 0-30… La chance di contro break arriva sul 30-40, con un rovescio del tedesco out su di un palleggio senza alcun rischio. Stavolta Zverev se la gioca bene, smorzata e passante. Con fatica e anche un pizzico di fortuna per un nastro che respinge un tocco di Flavio, Sasha si porta 2-0. Cobolli ha perso un filo di esplosività con le gambe, come il brutto rovescio affossato in rete sul 15 pari, gli costa il 15-30. Altro errore col rovescio di Flavio, sotto una discreta pressione ma sempre un po’ di fretta. 15-40, due chance per il doppio allungo per il tedesco. Spettacolare attacco di Flavio, pur attaccando da lontano, 30-40. Male col lancio di palle Cobolli, si gioca sulla seconda e Zverev si prende il campo, altra smorzata e passante. BREAK, 3-0- “pesante” per il tedesco. Arriva il trainer a massaggiare i polpacci di Flavio, oggettivamente meno brillante fisicamente, meno esplosivo, con quel pizzico di ritardo che ha pagato con errori col rovescio e più spazio lasciato al tedesco. Il tedesco però incappa in pessimo quarto game, con tre errori banali che lo portano sotto 15-40. Si affida a una prima palla carica angolata e poi il rovescio cross, l’obiettivo è far correre Cobolli che arriva con meno dinamite e sbaglia. NO!!! Che punto… sul 30-40 Cobolli ricaccia indietro Zverev ma il tedesco con due lob altissimi provoca l’errore in smash dell’azzurro. Pandemonio… e 40 pari. C’è un doppio fallo ma Sasha non si scoraggia, attacca e annulla un’altra palla break. Ormai è un attacco continuo, quasi non si scambia più con oltre 4 ore di fatica nelle gambe e un match così duro mentalmente da prosciugare un oceano. Ancora a rete, Zverev di volo si porta 4-0. Cobolli muove lo score nel set, 4-1. Zverev vince il sesto game, 5-1, a un passo dalla vittoria. Cobolli è molto stanco, sbaglia e spinge meno. 0-30. Doppio fallo, 0-40 e Tre Championhips Point per Zverev. Annulla il primo buttandosi avanti, 15-40. 4 ore e 16 minuti. Termina con uno smash steccato da Cobolli. Zverev crolla a terra. Piange. Ce l’ha fatta, ha cancellato quello zero scomodissimo in carriera, e bell’abbraccio a Cobolli.
Flavio Cobolli
vs Alexander Zverev 
Flavio Cobolli [10]
Alexander Zverev [2]TAG: Alexander Zverev, Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, Roland Garros 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Shelton
Auger-Aliassime
de Minaur
Medvedev
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Svitolina
Muchova
Bravo Flavio, ha sfruttato al massimo le circostanze favorevoli per ottenere una Finale Slam che nessuno poteva prevedere e chissà se ripetibile. Peccato per il quinto set in pratica non giocato, era svuotato di testa e fisicamente non ne aveva più. Sono dispiaciuto ma felice per Zverev, un campione che meritava almeno uno Slam, ha avuto la sfortuna di trovare prima i big 3, poi i big 2… Felice per lui da sportivo, contento anche per Flavio, che ha fatto il massimo.
@ magilla (#4635512)
Direi che capisci molto poco di tennis
Aveva crampi al polpaccio ed al quadricipite per questo è uscito rompendo l’inerzia a suo favore ma purtroppo capita negli slam.
Collignon-Arnaldi 2-3
Tiafoe-Arnaldi 2-3
Comesana-Berrettini 2-3
Spero che con uno Slam in tasca l’obiettivo per il tedesco sia quello di smettere di frignare perchè tutte le volte che perde ne trova una di scusa
Crampi al polpaccio ed al quadricipite ecco perché è uscito lo ha detto Cobolli in conferenza.
Berrettini- Comesana e Arnaldi -Tiafoe com’ è finita al quinto set?
questo sarà difficile che zverev con sinner e alcaraz ha davvero poche armi per vincere. ma la sua carriera meritava questa gioia. si colloca a quota 1 slam con ragazzi forti come
medvedev thiem cilic del potro e non è poco. berdych gasquet ferrer tsonga berrettini nishikori sono un po’ sotto perché hanno fatto finale ma non hanno mai vinto un major.
Onore a Cobolli che non ha mollato mai la partita. Nessuno, nonostante quello che scrivono, lo avrebbe pronosticato finalista di uno Slam. Il suo è un tennis molto fisico e non credo abbia molto margini di miglioramento. Felicissimo se ci smentisce, come già ha fatto più volte. Per Zverev, magnifico giocatore, speriamo che il pianto abbia sciolto le paure, una volta per tutte.
@ Rovescio al tramonto (#4635497)
D’accordo anche io. Il giocatore piu forte a non aver mai vinto uno slam. Se lo meritava.
Onore al tedesco che ha vinto ma
– cobolli ha regalato 2 set
– nei 3 set in cui ha giocato ne ha vinti 2
Se ci fosse stato un avversario con un po di esperienza in più non so se il tedesco avrebbe vinto. Buon per lui
Non lo so Giampi,magari aveva mal di pancia,difficile saperlo. Se si fosse trattato di una scelta “tattica” è stato un errore perché quando recuperi,vinci il 4° ed il tuo avversario ha subito un contraccolpo devi mostrare la tua superiorità atletica. A meno che in quel tie,avanti e poi ripreso ,quasi perso e poi vinto non lo abbia prosciugato del tutto.
E credo sia andata così ma non tanto di gambe quanto di testa,ha provato a staccare la spina e forse non ha saputo rimetterla nella presa,ci vuole esperienza anche in queste scelte.
Il problema è che le partite vanno vinte in 3, massimo 4 set. Arrivare al quinto è già una sconfitta.
Vero
Bene, le parole di Cobolli mi hanno rinfrancato. In sostanza, alla fine del tie break avrebbe avuto, come si era visto poi nel quinto, un inizio di crampi al polpaccio (quando è saltato per colpire la volee sbagliata sul 6-4) che poi si sarebbero estesi anche al quadricipite.
Se…
Se…
Se…
Mah. Io me la sono goduta, errori compresi, ma anche bellissimi colpi e sempre grande tensione e agonismo.
Analisi assolutamente condivibile di Mazzoni.
Cobolli gioca un torneo ottimo ma all’ ultimo atto arriva un po scarico e passivo, e subisce la maggior iniziativa di Sasha. Strano per non aver giocato la semi.La pressione gli ha giocato un brutto scherzo.
Comunque forza Flavio alla prossima!!
A prescindere da cobolli che ha giocato un onesta partita e nulla di più, sono rimasto deluso, seppur consapevolmente, da Sasha. Questo match orfano dei due presenti assenti, ha mostrato plasticamente il divario incolmabile fra lui e gli altri 2. Oggi ho capito che almeno sinner, l’altro è tutto da dimostrare, gli è diverse spanne sopra…non sono certo un bieco italiota ma oggi tale gap che lo separa dal peccatore si è mostrato direi oscenamente. Comunque è andata Sasha, al netto di tutto te lo meriti…
Non so’ se condivido l’analisi nell’articolo. Per essere più attivo avrebbe dovuto prendersi rischi che difficilmente avrebbero pagato. Non era facile giocare sopra ai colpi di Zverev.
Condivido, però perché uscire dal campo alla fine del quarto set? Anche Seppi in modo molto signorile ha detto che il momentum era dalla parte di Cobolli e aveva sollevato qualche dubbio. In genere è quello che perde il set che esce, per rifiatare, per spezzare il ritmo all’avversario, per ricaricare le pile. Anche Fognini uscì dopo aver vinto il quarto con Alcaraz che era, in quel momento piuttosto confuso. Poi magari non sarebbe cambiato nulla ma è come se avesse spento il motore e ci sia stato un calo di adrenalina. Erano entrambi cotti, ma appunto il quinto set in una partita in cui entrambi faticavano si gioca con le energie nervose e soprattutto Zverev poteva vedere alcuni fantasmi..non lo sapremo mai ma personalmente, siccome mi ero assentato per qualche secondo, vedendo la panchina vuota non ho avuto buoni presagi…
1. Zverev ora vivrà una seconda giovinezza
2. Come mai gli italiani hanno tanti problemi al 5° set? A parte quelli ormai conclamati di Sinner, Cobolli è crollato prima di Zverev nonostante questi sia diabetico e abbia 6 anni in più. E in generale per battere un italiano sembra che il trucco sia allungare la partita fino al previsto crollo
Vabbè,ma il livello di tutti gli altri è questo e bisogna capirlo.”Attenti a quei” sono di un altro livello,direi planetario.
Purtroppo non poteva mai vincere servendo con quelle percentuali oscene..la differenza l’ha fatta il sevizio..e se solo cobb avesse servito come nei turni precedenti l’avrebbe portata a casa..purtroppo la tensione lo ha fregato e nonostante tutto ha portato via due set al nibelungo.
Peccato perchè a un certo punto ci ho creduto per Flavio ma un pò per scelte sbagliate un pò per bravura e fortuna Zverev, l’ultimo set è partito subito in salita e Cobolli ha perso sia di lucidità che energie. Si è vista un pò la scarsa abitudine a questi palcoscenici rispetto Zverev.
Ha vinto il favorito dal pronostico nell’esatto momento in cui è uscito Sinner, e c’è anche da dire che ha avuto un tabellone molto più difficile rispetto la parte sopra dove Cobolli per arrivare in finale ha dovuto battere:
Wu Tien Svajda e il più forte Auger non certo alla sua superficie.
Ci fosse stato un Musetti in forma se lo sarebbe mangiato sto Zverev
Chi è la Rossi, bro? Che macumbe?
Amici, Cobolli ha giocato un torneo straordinario ma non irripetibile, anzi si migliorerà certamente la prossima volta.
Umanamente e sportivamente sono contento che abbia vinto Zverev, non dimentichiamo che ha battuto delle giovani promesse di questo sport. Pianto liberatorio dopo la vittoria, in sostanza sta sempre a piagne!!
il fatto che se ne parli tanto,anche inutilmente, anche quando non c’è….farebbe pensare il contrario
Quello che la sfortuna gli ha tolto la fortuna gli ha dato.
Difficilmente avrebbe vinto Parigi senza l’assenza dei due fenomeni , contestualmente con la mancanza di Musetti e l’eliminazione di Djokovic , ma ha avuto quello che gli ha tolto l’infortunio della caviglia e comunque una carriera sempre all’apice.
Per chi diceva che dopo l’infortunio la carriera sarebbe finita, che non avrebbe mai vinto uno Slam,etc…deve fare i conti con lo sport più bello del mondo .
Onore anche a Cobolli ,nei tempi moderni il secondo finalista Slam dopo Berrettini non contando Jannik, per dire quanto dominiamo.
Sei peso Ciccio
Peccato per il Nostro. Il primo a sapere che questa occasione non si ripresenterà è Cobolli. Anche senza considerare il muro più alto (Sinner e Alcaraz), e nemmeno Zverev (che non è certo a fine carriera, ed anzi ora giocherà mentalmente più libero), è probabile che i nuovi giovanissimi talenti -Fonseca, Jodar e Mensik- diventeranno già dal prossimo anno degli avversari sempre più difficili da battere (per lui e non solo). Anche perché Cobolli non ha margini clamorosi di miglioramento, tranne la possibilità di mettere più ordine nel suo gioco ed essere strategicamente più accorto. Troppo poco per pensare di rivederlo in una finale slam, men che meno vincerla. Bravo comunque. È mancato solo il lieto fine. Rimane comunque un torneo straordinario per Cobolli.
Arrivare al quinto set servendo così male è la riprova che ormai Flavio non è così lontano dai top player, ed i margini di miglioramento sono ancora ampi, al servizio e sul rovescio ovviamente, ma un po’ in tutti i colpi… certo quegli smash assassini mi hanno ricordato il Sinner di 2-3 anni fa
Zverev ha meritato di vincere questo Slam perché ha molta più esperienza di Flavio a questi livelli, ma Flavio ha dimostrato che è ormai al livello dei tennisti più forti al mondo. Complimenti ad entrambi ragazzi per le emozioni vissute in queste 4 ore e 16 minuti appena trascorse.
Peccato. Il primo a sapere che questa occasione non si ripresenterà è Cobolli. Anche senza considerare il muro più alto (Sinner e Alcaraz), e nemmeno Zverev (che non è certo a fine carriera, ed anzi ora giocherà mentalmente più libero), è probabile che i nuovi giovanissimi talenti -Fonseca, Jodar e Mensik- diventeranno già dal prossimo anno degli avversari sempre più difficili da battere (per lui e non solo). Anche perché Cobolli non ha margini clamorosi di miglioramento, tranne la possibilità di mettere un po’ più ordine nel suo gioco ed essere strategicamente più accorto. Troppo poco per pensare di rivederlo in una finale slam, men che meno vincerla. Bravo comunque. È mancato solo il lieto fine. Rimane comunque un torneo straordinario per Cobolli.
Peccato. Il primo a sapere che questa occasione non si ripresenterà è Cobolli. Anche senza considerare il muro più alto (Sinner e Alcaraz), e nemmeno Zverev (che non è certo a fine carriera, ed anzi ora giocherà mentalmente più libero), è probabile che i nuovi giovanissimi talenti -Fonseca, Jodar e Mensik- diventeranno già dal prossimo anno degli avversari sempre più difficili da battere (per lui e non solo). Anche perché Cobolli non ha margini clamorosi di miglioramento, tranne la possibilità di mettere un po’ più ordine al suo gioco ed essere strategicamente più accorto. Troppo poco per pensare di rivederlo in una finale slam, men che meno vincerla. Bravo comunque. È mancato solo il lieto fine. Rimane comunque un torneo straordinario per Cobolli.
sono d’accordo bravo flavio ad entrare nel ristretto novero dei finalisti slam e in top ten. ma bravo anche sasha che ha rotto il tabù. 4 anni fa giocava meglio ma si fratturo’ la caviglia ora il destino gli ha restituito tutto.
giusto cosi bravi davvero entrambe.
e non fate i vedovi di sinner e alcaraz,
in finale non c’erano loro per motivi diversi e
bisogna portare rispetto a chi c’era.
E quando gli capitava una occasione così. Sarà l’unico slam in carriera perché non gli capiterà più tornei senza Sinner e Alcaraz. Peccato x Cobolli perché onestamente si poteva fare in quanto questa finale ha dimostrato che se non aveva vinto finora uno slam il motivo c’era.
Confermo.
Un giocatore fortissimo come.Zverev sarebbe stata un’anomalia senza slam.
Giocatori, a mio parere, non più forti di lui né hanno vinti.
Ma lascialo perdere.
Complimenti a Sasha e soprattutto a Flavio.
Nessuno poteva pensare che arrivasse in finale,ha vinto i match che doveva vincere tranne quello per ritiro di Arnaldi,ha giocato il suo tennis aggiungendo un maggior raziocinio,ha dato tutto fisicamente,ci ha regalato una finale …il secondo italiano in 50 anni,mezzo secolo.
Eppure leggo critiche, stupidaggini, valutazioni tecniche come se in una finale inaspettata il giocatore possa essere lucido e soprattutto non dipendesse da un avversario più forte.
A chi gioca a tennis amatoriale chiedo : se sei un ,ipotesi,3.3 e vai contro un 3.1, chi fa il ritmo?
A Cobo tremavano le gambe,sono tremate a Sasha e facciamo le valutazioni su “ciò che avrebbe dovuto fare?”.
Mi complimento coi saggi,gli esperti e quelli che forse stamattina hanno giocato il primo turno di un TPRA.
Ottimi consigli.
Zverev meritava di vincere perché aveva un tennis obiettivamente più forte.
E anche in generale considerata la carriera nel complesso uno slam ci stava. Era veramente l’ultima occasione, con parecchia fortuna a soffiargli nelle vele e nonostante questo ha rischiato di farsi inchiapettare dal nostro bravissimo Flavio.
Tutto sommato va bene così
Cobolli ha già fatto tanto, considerato che in quattro ore di partita, ha messo a segno una ventina di prime palle. Non puoi concedere tanto ad un avversario come Zverev. Il servizio scadente è una sua lacuna da sempre. Devo dire che al quinto mi aspettavo il crollo del tedesco, più anziano di 5 anni. Il romano comunque ha fatto un eccellente torneo. Si consolerà con un assegnino niente male enzo
Lasciate perdere il fenomeno che scrive sciocchezze, si è iscritto proprio il 28 maggio 2026, guarda caso, per scrivere corbellerie (sono rispettoso).
Ignoratelo, i suoi commenti non valgono un secondo del nostro tempo.
La vita è breve, le sue cavolate lunghe.
Contro chi se contro un italiano il tedesco poteva sfatare il tabù? Spiace solo che cobolli non abbia espresso il suo miglior tennis (forse per merito di zverev ma il livello che aveva raggiunto ad Acapulco qui non l’ho visto nemmeno sfiorato) e soprattutto spiace che in finale ci fosse l’italiano sbagliato: sinner questo zverev lo avrebbe letteralmente asfaltato ma con i se non si fa la storia. Onore a zverev e forza cobolli (anche se occasioni così in carriera non passano quasi mai)
Cobolli ha giocato solo tre set
Zverev ha meritato il titolo perché dopo il tie break ha reagito da campione, l’inerzia sembrava andasse dalla parte di Cobolli che nonostante tutto ha avuto le sue occasioni per rientrare. Onore al merito a tutti e due.
Peccato, poche prime in campo. Nove break concessi sono un po’ troppi, contro uno solido al servizio come Zverev. Che ha anche inanellato un discreto 50 winner / 54 unforced. Anche 26 punti in più per il tedesco, che sono quasi sette games pieni. Vittoria che ci sta tutta, nelle cifre.
Mi hai preceduto nel commento e ovviamente concordo con te…finale brutta. Buon per gli altri ( Zverev in particolare) che sto giro son mancati quei 2 ma sono tutti lontani anni luce da quei livelli
C e sempre il padel x te……corri ,vaiiiiiiiii….
nessun rimpianto.grande partita.peccato solo per il primo set andato via troppo facile per la tensione.secondo me la differenza l’ha fatta il servizio di zverev
Alla fine Zverev ha meritato il titolo, ha retto le pressioni di grande favorito dopo l’uscita inattesa di Sinner e ha finalmente vinto uno Slam, complimenti.. bravo anche Cobolli per aver sfruttato alla grandissima un buon tabellone
Onore al Gladiatore di Roma !
Ha raggiunto una finale Slam inaspettata e fatto soffrire un signor giocatore come Zverev.
Si entra meritatamente in top 10 e si strizza l’occhio alle Finals.
Grazie Flavio !
@ Forzaragazziforza (#4635438)
Direi forse la finale più brutta da un punto di vista tecnico, degli ultimi anni. Però sono contento per entrambi i contendenti. Zverev che finalmente è uscito dall’ incubo di essere il secondo perenne e per Cobolli che ha centrato con merito una finale di slam. Dubito che Zverev, se Sinner o Alcaraz si rimetteranno in salute, ne possa vincere altri ma comunque dopo di loro e lì.
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Finale indecente , era da non assegnare il titolo. Livello imbarazzante
Deludente x te …fattene una ragione
Il Cobbo ha dato tutto e penso esca dal match senza rimpianti. Se Zverev l’avesse chiusa in 4 probabilmente il nostro si sarebbe mangiato le mani, ma aver vinto al tie contro il tedesco e averla portata al quinto certifica la sua tigna e il livello raggiunto. Al quinto non penso ci sia stata storia, è inutile appigliarsi all’errore velenoso sullo smash nella palla break, si capiva e vedeva che non ne aveva più.
Credo che ora l’ obiettivo X Zverev diventi quello di vincere uno SLAM sconfiggendo in finale uno dei 2 mostri.
Magari dopo questo Rolando giocherà più libero.
Grande torneo per Flavio.
Si è giocato le sue chances (quasi) fino in fondo.
Nessuno pensava potesse arrivare fin qui.
Merita solo bene, per i bei valori che rappresenta.
Giusto così, sono contento x zverev….dopo l uscita di sinner e la sabalenka io avevo due desideri, che vincessero questo slam zverev e la andreeva, e così è stato….incredibile….volevo che vincessero loro perché altrimenti zverev lo avremmo perso definitivamente di testa e la andreeva perché ero stufo di vederla piangere dopo ogni sconfitta…ora si è sbloccata di testa …zverev invece potrebbe anche ritirarsi,ha coronato il suo sogno….bellissimo x zverev….complimenti anche a cobolli, sarà un osso duro x tutti sul rosso…una tigna incredibile, crescerà parecchio ancora
Complimenti al vincitore, ma non c’è paragone con la finale dell’anno scorso. E in generale con quando ci sono Sinner e Alcaraz
@ Meir (#4635407)
E certo che voglio trarre godimento quando guardo tennis, ci mancherebbe altro!
Che lo guarderei a fare, per il godimento di chi vince secondo Lei?
Dispiace per Flavio, prima finale Slam e ha lottato 4 ore come un leone cedendo solo al 5 set in cui, nonostante tutto, ha avuto anche le occasioni per rientrare… Ma oggi effettivamente doveva essere il giorno di Sasha, senza quei “due”, avesse perso questa occasione, credo non si sarebbe ripreso davvero. Bravissimi entrambi, Grandissimo Cobo, e grandissima ItalTennis, la ns vera Nazionale ormai 😉
Finale bruttina, giocata male da entrambi, ha vinto chi ha sbagliato meno, il che sembra ovvio ma vincenti pochissimi da entrambi e Flavio anche un servizio oggi veramente scarso, comunque ottimo essere arrivato fin qui
@ Taxi Driver (#4635419)
me sembri la Rossi nel quinto set..continui a parlare dopo le macumbe certificate
Mai titolo fu più azzeccato. Complimenti.
Ce l’ha fatta. Da ora in poi Sasha potrà vivere in pace, senza che nessuno gli faccia mai pressioni sul fatto che non ha mai vinto slam. E sinceramente diciamolo, dopo una vita di sacrifici e tentativi falliti, il terribile infortunio alla caviglia, direi che se lo merita. Grandissimo onore a Cobolli, che è arrivato in finale quando nessuno se lo aspettava, e ha portato con grinta e cuore la partita al quinto. Avrà altre occasioni, ma ha dimostrato di meritarle.
Sverev ha chiuso il cerchio con il trionfo odierno. Ora in fiducia massima e “sbloccato”, è con Sinner il favorito per Londra….
Onore a Cobolli, ma Zverev e’ giusto che abbia vinto uno SLAM.
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Chi ha avuto la miglior stagione 2026:
1. Alcaraz
2. Zverev
3. Cobolli
4. Djokovic
5. Sinner
Come ha commentato un utente su Reddit, nonostante 5 titoli i record e la fanfara, è stata una stagione sorprendentemente deludente finora all’unico livello che conta, lo Slam.
Ed è triste che la maggior parte ne siano contenti. Non so perché, ma Sinner non riesce a fare presa sul pubblico più ampio. Se Alcaraz non c’è o non raggiunge la finale lo si piange, se domina lo si esalta. I Big3 sono stati venerati per non aver lasciato che le briciole. Ma per Sinner ormai non si vuole neppure più che si sudi maggiormente le vittorie o che non arrivi sempre in finale, si gioisce che è “per il bene del tennis” se esce al secondo turno e si gioisce pure che lo abbia fatto in quel modo atroce. Ed è il #1. Cioè, volete che esca al primo turno di ogni torneo fin quando sparirà, perché se no non è normale la furia con cui ci si lamenta di solito già dai primi turni che il qualificato di turno non lo fa sudare abbastanza, né la speranza che, appunto, abbia un crollo ed esca di scena.
Beh, spero si siano goduti questo Roland Garros che avrà avuto sì tante partite al 5° set e tante sorprese (un concetto che fra l’altro esprime un ego dei fan nel dare priorità al proprio godimento rispetto alle carriere in gioco di questi campioni) ma è stato deludente sotto ogni altro aspetto.