Zverev, un uomo in “missione”: vincere il primo Slam in carriera e diventare il terzo campione Major della generazione “perduta” dei nati nei ’90s
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Un match point, da non fallire perché chissà se ne arriverà un altro così invitante, da giocarsi da favorito… Scenderà sul Chatrier – ore 15 – con una discreta pressione Alexander Zverev, chiamato ad affrontare il bravissimo Flavio Cobolli per coronare il sogno di una carriera ormai già piuttosto lunga e travagliata: vincere l’edizione 2026 di Roland Garros e finalmente il primo Slam in carriera. Sasha si porta sul groppone una considerazione molto scomoda, quella di essere uno dei più forti di sempre (a detta di molti il più forte….) giocatore nell’Era moderna a non aver vinto un Major. Tre finali per lui, quella buttata alle ortiche a US Open 2020, rimontato da un ottimo Dominik Thiem; quella persa nettamente da Jannik Sinner agli Australian Open 2025 e quella assai sofferta a Roland Garros 2024, quando riuscì a battagliare ad armi pari contro Carlos Alcaraz, agganciarlo e sovrastarlo a metà partita, ma quindi incapace di imporsi al quinto parziale. Quest’edizione 2026 di Roland Garros verrà ricordata come una delle più bizzarre di sempre per le sorprese, l’assenza di Alcaraz (ed altri), gli italiani arrembanti ma anche assai sfortunati (Sinner, Berrettini, Arnaldi… tutti k.o.). Un torneo che è avanzato tra molti problemi, battaglie feroci e quant’altro, sfuggendo ad ogni regola o previsione. Ogni tanto arriva uno Slam così, ed è il contesto ideale per una sorpresa.
Tutti in Italia ci auguriamo che possa essere Flavio Cobolli a completare un’edizione fuori da ogni logica e alzare al cielo di Parigi quella Coppa dei Moschettieri che 50 anni fa fu vinta da Adriano Panatta e che (casualmente?) proprio Adriano consegnerà al vincitore. Tutti ipotizzavano che sarebbe stato Jannik Sinner a coronare il sogno, completare il Career Grand Slam, entrare ancor più nella leggenda. Non è andata così. Flavio a sua volta ha l’occasione della vita, per come è arrivato in finale (con merito, ma anche un po’ di buona sorta visto il suo percorso non così terrificante e il non aver disputato la “semi”) e anche perché affronta per il titolo un tennista forte ma non imbattibile. I due si conoscono alla perfezione, c’è un bilancio di 3-1 per il tedesco ma l’italiano l’ha battuto di recente su terra battuta a Monaco. È una sfida molto aperta. Chi vince? Nessun pronostico, solo due considerazioni. Probabilmente il fattore emotivo-mentale sarà decisivo, più di ogni altro aspetto tecnico tattico. Chi riuscirà ad avvicinarsi meglio alla partita, senza aver consumato troppe energie, e gestendo l’emozione di una chance forse irripetibile, avrà un vantaggio enorme. La seconda: l’esperienza di Zverev, alla quarta finale Slam, potrebbe avere un peso non indifferente. Ma sappiamo bene quanto il tedesco non sia di granito, quindi chissà che le bordate e tennis esplosivo di Cobolli non possano irretirlo, soprattutto se il romano partisse di slancio e riuscisse a mettere grande pressione al rivale, visto che oggettivamente sarà Sasha ad aver molto da perdere…
Zverev lotterà per il suo sogno, quel titolo Major finora mai raggiunto. Ma c’è un altro aspetto curioso che vale la pena di sottolineare presentando questa finale Slam a dir poco sorprendente. Zverev è uno dei più forti giocatori nati negli anni ’90, la cosiddetta generazione “perduta”, schiacciata dalla lunghissima coda vincente dell’epopea di Federer, Nadal e Djokovic + Murray, e dall’impetuoso avvento del duo vincente Sinner – Alcaraz. È incredibile rilevare che finora i tennisti nati negli anni ’90 hanno vinto complessivamente solo 2 Slam in carriera, perdendo 20 finali. Solo Dominic Thiem (1993) e Daniil Medvedev (1996) hanno vinto uno Slam a testa: US Open 2020 e US Open 2021. Poi altri sette della stessa generazione hanno giocato almeno una finale Slam, perdendola: Zverev (1997) tre finali perse; Milos Raonic (1990) una finale; Nick Kyrgios (1995) una finale; Matteo Berrettini (1996) una finale; Taylor Fritz (1997) una finale; Casper Ruud (1998) tre finali; Stefanos Tsitsipas (1998) due finali. A questi si aggiungono anche le finali perse da Medvedev (5) e Thiem (3). Questa la lista completa:
Raonic – Wimbledon 1996 – sconfitto da Murray
Thiem – Roland Garros 2018 – sconfitto da Nadal
Thiem – Roland Garros 2019 – sconfitto da Nadal
Medvedev – US Open 2019 – sconfitto da Nadal
Thiem – Australian Open 2020 – sconfitto da Djokovic
Zverev – US Open 2020 – sconfitto da Thiem
Medvedev – Australian Open 2021 – sconfitto Djokovic
Tsitsipas – Roland Garros 2021 – sconfitto da Djokovic
Berrettini – Wimbledon 2021 – sconfitto da Djokovic
Medvedev – Australian Open 2022 – sconfitto da Nadal
Ruud – Roland Garros 2022 – sconfitto da Nadal
Kyrgios – Wimbledon 2022 – sconfitto da Djokovic
Ruud – US Open 2022 – sconfitto da Alcaraz
Tsitsipas – Australian Open 2023 – sconfitto da Djokovic
Ruud – Roland Garros 2023 – sconfitto da Djokovic
Medvedev – US Open 2023 – sconfitto da Djokovic
Medvedev – Australian Open 2024 – sconfitto da Sinner
Zverev – Roland Garros 2024 – sconfitto da Alcaraz
Fritz – US Open 2024 – sconfitto da Sinner
Zverev – Australian Open 2025 – sconfitto da Sinner
Un bilancio incredibile, a cui Zverev ha finora contribuito con le sue 3 finali perse. Chissà se il tedesco riuscirà ad alzare il trofeo parigino e diventare il terzo della sua generazione a fregiarsi di uno quattro allori più importati della disciplina. Lo scopriremo oggi pomeriggio, sul rosso del Bois di Boulogne, dove il tennis saluterà un nuovo campione Slam.
Marco Mazzoni
TAG: Alexander Zverev, Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, Roland Garros 2026, tennisti nati negli anni 90

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“L’ultima missione” attore protagonista Alexander Zverev.
Groucho marx attento…
Fa male. Non mi spiego il perché di questo appecoramento all’inglese. Per lo meno il titolo non è scritto da IA, non l’avrebbe usata la s.
Si se perde riceverà una marea di critiche per aver perso, e se vince si dirà “eh non c’erano quei 2 ti piace vincere facile!”
In entrambi i casi non è una bella posizione
Non sarà molto meglio ma meglio di niente.E poi immagina se non dovesse vincerlo : si dirà ” non è stato capace di vincerlo neanche in assenza dei primi 2″.
Può eguagliare Thiem. 4 finali slam 1 titolo. noi speriamo perda pure oggi ovviamente ma per
sasha sarebbe un premio meritato. come lo fu per medvedev che vanta ben 6 finali slam con un solo titolo. lo stesso tsitsipas oggi in caduta libera ha fatto 2 finali slam che poche non sono.
Esattamente….
Secondo me Zverev se la fa sotto…
Non reggerà la pressione.
Tra poche ore ci siamo e il campo dira’ chi avrà meritato di vincere
Sicuramente sarà una bella partita piena di emozioni per tutti,in primis per loro che dovranno giocarla.
Comunque vada vinceranno entrambi
Un abbraccio grande e buon tennis a tutti
@ magilla (#4634562)
Meglio piuttosto che niente…
Sempre se ci siamo tra 10 anni
Ma figurati se tra 10 anni ci ricorderemo degli assenti…uno slam è uno slam
In Italia il plurale è indicato dallla preposizione articolata. Quella “s”vicino a 90 è da peracottari della grammatica.
Dispiace per Zverev, si sarebbe meritato uno slam, ma è stato sfortunato a incontrare Cobolli sulla sua strada
certo che passare da “quello che non ha mai vinto uno slam”….a “quello che ne ha vinto solo 1 perche non c’erano LORO”…..non so se sia molto meglio…..