Zverev tra polemiche e finale: la frase sugli atleti fa discutere, Agassi avverte: “Cobolli può renderla memorabile”
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Alexander Zverev è in finale al Roland Garros 2026, a una sola vittoria dal primo titolo del Grande Slam della carriera. Ma nelle ore successive alla qualificazione, più ancora del successo su Jakub Mensik, a far discutere sono state alcune sue parole pronunciate a bordo campo.
Interrogato su cosa pensi mentre aspetta di entrare sul Philippe-Chatrier, il tedesco ha risposto con una frase detta in tono disteso, ma diventata rapidamente virale.
“Siamo sportivi. Di solito non abbiamo molto nella testa. A volte è più facile essere stupidi”, ha dichiarato Zverev tra le risate.
Una battuta che, però, non è stata accolta da tutti come tale. Sui social sono arrivate numerose critiche e una delle reazioni più dure è stata quella di Alizé Cornet, intervenuta su France Télévisions.
“L’inutilità di questa dichiarazione mi lascia perplessa. Dire che gli atleti non hanno testa… Va bene, parli per sé stesso, ma siamo tutti sulla stessa barca. Davvero, è folle pensarlo e dirlo in campo. È una mancanza di rispetto enorme verso i giocatori, verso gli atleti. Mi sto calmando, mi sto calmando. Se voleva essere divertente, non lo è stato”, ha detto l’ex giocatrice francese.
La polemica non si è fermata lì. Anche Andrea Collarini ha commentato duramente le parole di Zverev attraverso il proprio profilo Instagram.
“Non è la prima volta che lo dice. Che tu giochi la finale del Roland Garros non ti dà il potere di parlare a nome di tutti. Che tipo bobo”, ha scritto l’argentino, aggiungendo poi un messaggio di sostegno a Flavio Cobolli.
Il tedesco, dunque, arriva alla finale più importante della sua carriera recente accompagnato da un rumore inatteso. Sul campo, però, il suo torneo resta molto solido. Dopo la vittoria su Mensik, Zverev ha provato a riportare l’attenzione sul tennis e sull’obiettivo principale: il match di domenica.
“Questa vittoria non significa ancora troppo. Abbiamo una partita da giocare domenica ed è per questo che siamo qui. Voglio giocare la miglior partita possibile e concentrarmi semplicemente su quello”, ha spiegato.
Zverev ha anche riconosciuto la difficoltà della semifinale contro Mensik, uno dei grandi protagonisti della nuova generazione.
“Oggi è stata sicuramente la sfida più complicata. Ha giocato un tennis incredibile durante queste due settimane. Io ho sempre trovato il modo di venirne fuori, anche quando le cose si sono complicate. Sono molto felice per la vittoria”.
Domenica, però, dall’altra parte della rete non ci sarà Mensik, ma Flavio Cobolli. L’azzurro è arrivato in finale senza disputare la semifinale, a causa del forfait di Matteo Arnaldi, fermato da un virus gastrointestinale. Una situazione che ha privato il torneo di un derby italiano storico e ha lasciato grande amarezza nel ligure.
Proprio sul caso Arnaldi è intervenuto John McEnroe a TNT Sports, provando a spiegare cosa possa essere accaduto.
“Questo ragazzo ha giocato più tennis per arrivare in semifinale di chiunque altro in questo torneo. Se a questo aggiungiamo i nervi e la sfortuna con il cibo, dobbiamo sederci qui e parlarne. Non sono un medico, ma credo che gli abbia presentato il conto”, ha detto McEnroe.
Arnaldi, dopo il miglior torneo della carriera, si è visto togliere la possibilità di giocare la partita della vita nel momento più crudele. Cobolli, invece, potrà arrivare alla finale più riposato, ma anche con la responsabilità di trasformare una grande occasione in qualcosa di storico.
Zverev partirà favorito. Ha più esperienza, ha già vissuto finali Slam e conosce il peso di certe giornate. Ma non tutti pensano che la finale sia chiusa in partenza. Andre Agassi, in particolare, ha ricordato un dettaglio che potrebbe pesare nella testa del tedesco: Cobolli lo ha già battuto poche settimane fa sulla terra, a Monaco di Baviera.
“Se c’è qualcosa che può seminare dubbi nella mente di qualcuno, è il fatto che hai perso contro questa persona l’ultima volta che ci hai giocato sulla stessa superficie”, ha spiegato Agassi.
L’ex campione americano ha poi analizzato le differenze tra Monaco e Parigi, senza però escludere le possibilità dell’azzurro.
“È vero che Monaco è un po’ più veloce, mentre qui sarà più difficile imporsi contro Sascha con condizioni più lente e pesanti. Ma Cobolli ha la potenza necessaria per farlo. Credo che abbia possibilità di rendere questa finale memorabile”.
Agassi è convinto che Cobolli non entrerà in campo da comparsa.
“Farà sicuramente sentire a Zverev che dovrà guadagnarsela. Cobolli giocherà con totale convinzione”.
Ed è proprio questo il punto centrale della finale. Zverev è a una vittoria dal traguardo che insegue da anni, il primo Slam della carriera. Cobolli, invece, è davanti all’occasione più grande della sua vita sportiva, in un torneo che lo ha visto crescere turno dopo turno fino a ritrovarsi sull’ultimo gradino.
Il tedesco ha provato a blindarsi mentalmente, ripetendo che il successo in semifinale non vale ancora nulla senza il passo finale. Ma intorno a lui il clima si è fatto più acceso: le polemiche per la frase sugli atleti, le critiche di Cornet e Collarini, l’analisi di Agassi e il precedente perso contro Cobolli rendono la vigilia ancora più interessante.
Il campo, come sempre, darà la risposta definitiva. Zverev ha l’esperienza e il ruolo di favorito. Cobolli ha freschezza, fiducia e un precedente che può alimentare il sogno. Parigi aspetta una finale che, tra tensioni, parole e ambizioni, è già cominciata prima ancora del primo punto.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, Andre Agassi, Flavio Cobolli, John McEnroe, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Si infatti… Non capisco perché i social siano sempre una cassa di risonanza ad un modo di pensare “bacchettone” e non riescano mai a veicolare messaggi sul pensiero “vivi e lascia vivere”.
Ho sempre pensato che prendere le cose troppo sul serio non sia sintomo di intelligenza e di certo non ho cambiato idea leggendo l’articolo… Non aggiungo altro.
La stampa dà voce a cani e porci e fa leva sulla inettitudine del lettore medio.
Madrid piu’ veloce di Parigi
Dipende anche dalle condizioni meteo
Esattamente
Mamma miaaaa!!!!! Ma dove siamo arrivati? Adesso un non può più dire una cazzata senza che cento invasati gli saltino alla gola scatenando polemiche ridicole. Roba da pazzi!
Forza Mirra…
La dea bendata che è solita fare regali ha già dato togliendo dal cammino del romano Sinner e Arnaldi, ora non si abusi troppo della prosperità ricevuta…
Per vincere essere stupidi non è necessario ma sicuramente aiuta cit. *mitico Rino
Bella Sasha, chi si è offeso fa una pessima figura
A mio parere è la Cornet che ,come dice mia moglie triestina, ha ciapa’ mosche che svola.
É poi la solta litania di stare nel presente senza pensare e rimuginare…bah…tanto per far parlare…
Non mi pare stesse male.
Comunque manca un dettaglio. Dopo Monaco hanno rigiocato a Madrid e Zverev ha vinto in 2 set piuttosto rapidi.
Precedenti o non precedenti, credo (purtroppo) che vincerà Zverev.
Finora, negli slam è stato fermato da avversari più forti di Flavio.
Mi auguro di assistere ad una battaglia e che Flavio faccia la sua bella figura.
Chiedere di più penso sia troppo.
E se dicono sempre le stesse cose sono noiosi, se fanno una battuta vengono crocifissi…ma lasciamoli in pace…
Oltretutto Zverev è chiaro che non volesse screditare nessuno.
cobolli puo anche perdere….zverev no…..e questo puo’ fare la differenza non certo a favore del tedesco
È vero che Flavio lo ha battuto a Monaco di Baviera ma se non ricordo male Zverev quel giorno stava male, ora non ricordo cosa avesse avuto. Poi tutto può succedere eh, però quando gli ricapita un autostrada del genere in uno Slam?
È una battuta che nel contesto in cui è stata detta non fa una piega. La polemica è inutile e pretestuosa
Condivido e sottoscrivo i commenti 2 e 3. Polemica assolutamente ridicola.
@ Peter Parker (#4634066)
Quoto
Cornet con la sua reazione ha dato ragione a zverev che cmq aveva fatto una battuta…
Posso sbagliare, ma Zverev forse si è espresso male (inserendo stupido nel suo concetto) e voleva dire che a volte se ragioni troppo ti stanchi mentalmente mentre se hai la mente libera,senza pensieri e preoccupazioni risulta essere più efficace e redditizio a livello di risultati.
Zverev esagera, perchè se c’è una categoria di atleti professionisti che non seguono quella regola sono proprio mediamente i tennisti. Gente del calibro di Nadal o Djokovic, giusto per limitarci ai più noti degli ultimi anni, sono tutt’altro che stupidi, Sinner è un modello di eleganza in campo e fuori dal campo, ecc..
E’ altrettanto vero che al contrario tra i calciatori, i piloti e non solo, abbonda il cattivo gusto e la stupidità. Perchè? Perchè per poter emergere nel tennis professionistico non basta il talento, che peraltro spesso latita in tanti strapagati interpreti degli sport di squadra e motoristici, ma ci devono essere tante altre componenti, tra le quali di fondamentale importanza è la “testa”.
Io l’ho sentita in diretta, la domanda era legata a quanto i pensieri di poter vincere lo slam potevano influenzare il gioco (una roba simile) e lui ha risposto con molta autoironia. Sto giro dai polemica veramente ridicola
Ma figurati….cosa ha detto di così scandaloso? Conoscendo i suoi colleghi, stai sicuro che se lo ha detto è perché è così….piuttosto la reazione della francese è ridicola….e mi fermo qui con le parole….
Cobolli non ha battuto Zverev l’ultima volta che l’ha incontrato
è una battuta…..brutta quanto la reazione della cornet…..
Con queste affermazioni Zverev meriterebbe di passare quello che ha passato Arnaldi