Roland Garros 2026 ATP, Copertina, WTA

Roland Garros, conferenze stampa: Sabalenka e Swiatek pronte alla battaglia, Shelton cerca continuità. Mpetshi Perricard: “Contro Djokovic una grande opportunità”. Raducanu riparte dal coach dello US Open: “Voglio impegnarmi e dare tutto”

23/05/2026 10:29 3 commenti
Ben Shelton nella foto - Foto Getty Images
Ben Shelton nella foto - Foto Getty Images

Il Roland Garros si avvicina e il clima delle conferenze stampa racconta già molto del torneo che sta per cominciare. Tra ambizioni, condizioni fisiche, proteste dei giocatori e grandi sfide di primo turno, a Parigi sono intervenuti Ben Shelton, Emma Raducanu, Giovanni Mpetshi Perricard, Felix Auger-Aliassime, Andrey Rublev, Iga Swiatek e Aryna Sabalenka.

Uno dei temi comuni è stato quello della riduzione degli impegni media a 15 minuti, iniziativa portata avanti da diversi giocatori per chiedere maggiore ascolto da parte degli Slam. Sabalenka, numero uno del mondo, ha spiegato con chiarezza il senso della protesta: “Non riguarda me. Riguarda i giocatori più bassi in classifica, che soffrono. Come numero uno del mondo sento di dovermi alzare e lottare per loro, per chi rientra dagli infortuni e per le nuove generazioni”. La bielorussa ha ribadito anche il rispetto verso i giornalisti: “Vogliamo farlo in modo rispettoso. Non è contro di voi, stiamo cercando di lottare per una percentuale più equa”.

Anche Iga Swiatek ha aderito all’iniziativa, spiegando che la richiesta non riguarda solo i top player: “Non abbiamo nulla contro i media, vi rispettiamo. Ma con i tornei sentiamo che faremo di più quando anche loro faranno di più per noi, non solo per i giocatori di vertice ma anche per quelli più in basso e per tutta la struttura”. La polacca ha poi risposto con forza al tema delle eventuali penalità per i forfait: “Abbiamo il diritto di ritirarci quando vogliamo. Se non siamo in condizione o non sentiamo che sia il momento giusto per giocare, siamo schiavi? Possiamo decidere. Lo zero in classifica è già una punizione”.
Swiatek arriva a Parigi con sensazioni diverse rispetto al passato. Non è la campionessa uscente, ma questo non sembra pesarle: “Non penso particolarmente all’anno scorso. Non conta davvero”. Dopo Roma, però, sente di aver ritrovato ritmo: “Quest’anno, dopo alcune buone partite, c’è una vibrazione più positiva. È bello avere match solidi sulle spalle e iniziare il torneo con quel ritmo”. Ma la prudenza resta: “Ogni torneo è una storia diversa. Bisogna essere umili e sapere che si dovrà lottare in ogni partita”.
Sabalenka, dal canto suo, si presenta con fiducia dopo qualche problema fisico nella prima parte della stagione sulla terra. “Mi sento molto meglio fisicamente e mentalmente. Sono molto entusiasta di iniziare a giocare qui”, ha detto. La bielorussa ha assicurato di essere al 100%: “Abbiamo lavorato molto sul recupero. Ora fisicamente sono pronta”. E sull’obiettivo non si nasconde: “Siamo tutte qui per una sola ragione. So come si gioca sulla terra, si tratta di essere sane fisicamente e mentalmente e pronte a lottare”.

Tra gli uomini, Ben Shelton arriva a Parigi dopo una stagione definita da lui stesso “molto altalenante”. L’americano ha vinto titoli importanti, ma non è pienamente soddisfatto: “Sono stato un po’ deluso dalla mia stagione. Guardo la Race e sono sesto, ma l’inconsistenza è stata una parte importante che sto cercando di migliorare”. Shelton ha spiegato di sentirsi bene quando le condizioni sono calde e la palla viaggia veloce, ma di aver giocato ad Amburgo proprio per prepararsi anche a condizioni più lente e fredde. “È probabilmente la mia miglior stagione sulla terra finora entrando al Roland Garros”, ha aggiunto.
L’americano ha parlato anche della protesta dei giocatori, sostenendo che la questione non è solo economica: “Vogliamo un posto al tavolo. Vogliamo essere ascoltati e rispettati”. Shelton ha sottolineato soprattutto il problema dei giocatori fuori dalle primissime posizioni: “Per un giocatore numero 150 o 200 del mondo, questo può essere il torneo in cui riceve un grande assegno. Nei Challenger, magari vincendo il torneo, prendi settemila dollari. Aggiungere prize money negli Slam può aiutare a chiudere l’anno in positivo invece che in negativo”.

Molto diretto anche Andrey Rublev, che ha spiegato perché i giocatori abbiano deciso di muoversi insieme: “Quando provi a comunicare per tanti anni e nessuno presta attenzione, a un certo punto devi fare qualcosa per ottenere attenzione e magari finalmente parlare”. Il russo ha aggiunto che il problema non è solo il montepremi: “Ci sono tanti aspetti. Bonus pool, pensione, aiuti. Non si tratta solo di darci soldi, ma di sviluppare una struttura per far crescere lo sport”.
Sul piano tecnico, Rublev ha parlato del suo torneo di Roma e del confronto con Jannik Sinner: “Il livello sta migliorando, ed è la cosa più importante”. Poi il riferimento alla difficoltà di giocare contro i migliori: “Contro Alcaraz e Sinner devi fidarti di te stesso e mantenere la concentrazione per tutta la partita. Con Jannik, se cali un po’, non perdi solo uno o due punti: perdi uno o due game”.

Grande curiosità anche per Giovanni Mpetshi Perricard, che debutterà contro Novak Djokovic. Il francese ha rassicurato sulle condizioni del polso: “Mi sento bene. Ho avuto qualche problema ultimamente, il polso mi ha dato fastidio per un mese sulla terra, ma ora sto meglio e sono pronto al 100%”. Sul sorteggio, nessuna paura: “Sarà una grande battaglia. È impressionante avere un nome così importante come avversario, ma per giocare bene e vincere un torneo devi battere i migliori. Sono molto felice di avere questa opportunità”.

Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 4 anche per l’assenza di Carlos Alcaraz, non si lascia condizionare dal numero accanto al nome: “Il ranking è il ranking. Ho lavorato per essere qui. Vedremo dove sarò a fine anno, ma sento di fare progressi”. Il canadese ha spiegato di sentirsi in salute, il primo requisito prima di uno Slam: “Il corpo è con me, e per ora va bene così”. Anche lui ha confermato l’unità dei giocatori: “Non siamo sindacalizzati ufficialmente perché siamo lavoratori indipendenti, ma siamo insieme. Vogliamo sederci, parlare, negoziare”.
Auger-Aliassime ha poi dedicato parole importanti a Stan Wawrinka e Gael Monfils. Sullo svizzero: “È una leggenda dello sport. Per la mia generazione è stato un’ispirazione”. Su Monfils: “È unico, è amato ovunque vada. Ben Shelton mi diceva che guardava solo highlights di Monfils”.

Tra le storie più delicate c’è quella di Emma Raducanu, tornata a lavorare con Andrew Richardson, il coach dello storico trionfo agli US Open 2021. “È qualcuno che conosco da oltre dieci anni. Abbiamo una grande chimica nel rapporto coach-giocatrice”, ha spiegato la britannica. Il rapporto proseguirà per il resto dell’anno: “La continuità è necessaria. Indipendentemente dai risultati, voglio impegnarmi e dare tutto quello che posso”.
Raducanu ha raccontato anche con ironia come ha ricontattato Richardson: “È stato solo un messaggio. Gli ho scritto: ‘Heyyy’. Quando ricevi un mio messaggio con tre y, significa che qualcosa bolle in pentola”. La britannica ha poi spiegato di sentirsi meglio fisicamente dopo i problemi di salute: “Sto molto meglio. Ho ancora un po’ di tosse, ma fisicamente mi sento bene. A Strasburgo ho giocato un match positivo di oltre due ore e ho recuperato bene”.
Il primo turno sarà complicato, ma Raducanu vuole giocare in modo aggressivo: “Dovrò giocare un ottimo tennis. Le condizioni sembrano vive, fa caldo, e può essere una cosa positiva. Voglio provare a giocare alle mie condizioni”. Curioso anche il passaggio sull’intelligenza artificiale: “Uso molto ChatGPT. Gli ho chiesto di farmi un Chat Wrapped, come Spotify Wrapped, e mi ha fatto un riassunto della mia personalità. Era un po’ troppo accurato”.



Francesco Paolo Villarico


TAG: , , , , ,

3 commenti

Taxi Driver 23-05-2026 11:25

Mica male trovarsi un saluto di Emmuccia su whatsappe!!

Prima volta sento WrappedAi, pensavo a un dolce

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Arnarderi 23-05-2026 11:00

Spotify wrapped le ha fatto una lista dal titolo “Emma Due Marroni”: la sfilata dei suoi coach che gliele canta…

2
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Taxi Driver
Peter Parker 23-05-2026 10:37

Raducanu: meglio tardi che mai.

1
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Taxi Driver