Schwartzman lancia due proposte per rendere il tennis più televisivo: “Via il deuce e super tie-break al terzo set”
32 commenti
Il tennis continua a interrogarsi su come rendere il prodotto più fruibile per la televisione e per un pubblico sempre meno disposto a restare davanti allo schermo per tre o quattro ore. Il tema è ormai centrale da anni: partite troppo lunghe, orari imprevedibili e durata spesso difficile da sostenere per chi segue lo sport da casa.
A entrare nel dibattito è stato anche Diego Schwartzman. L’ex tennista argentino, conosciuto da tutti come “El Peque”, ha avanzato due proposte durante un intervento in un podcast argentino: eliminare il deuce e introdurre il super tie-break al terzo set. L’obiettivo sarebbe quello di rendere il tennis più dinamico, più prevedibile nei tempi e più adatto alle esigenze televisive.
La prima idea riguarda il sistema dei vantaggi. Secondo Schwartzman, dopo il 40-40 si potrebbe giocare un punto secco, senza andare avanti con vantaggi e parità. Una formula già utilizzata in alcune competizioni e in doppio, che ridurrebbe la durata dei game e aumenterebbe la tensione nei momenti decisivi.
La seconda proposta è ancora più incisiva: sostituire il terzo set con un super tie-break. In questo modo, nelle partite al meglio dei tre set, dopo un set pari non si giocherebbe un intero parziale decisivo, ma un tie-break lungo, solitamente ai 10 punti. Una soluzione che accorcerebbe sensibilmente i match e renderebbe più semplice programmare le partite, soprattutto nei tornei con tanti incontri nella stessa giornata.
Le parole di Schwartzman nascono da una riflessione maturata dentro il circuito. L’argentino ha vissuto per anni il tennis professionistico dall’interno e conosce bene le esigenze dei giocatori, degli organizzatori e delle televisioni. Il suo punto di vista non è quello di chi vuole snaturare il gioco, ma di chi ritiene necessario aprire una discussione sul futuro del prodotto tennis.
Il problema, infatti, è evidente: le grandi battaglie di quattro ore possono essere affascinanti per gli appassionati più fedeli, ma rischiano di allontanare lo spettatore occasionale. In un panorama sportivo sempre più competitivo, con contenuti rapidi e piattaforme digitali che hanno modificato le abitudini del pubblico, anche il tennis si chiede come restare attrattivo senza perdere la propria identità.
Le proposte del “Peque” dividono inevitabilmente. Da una parte c’è chi considera il deuce e il set decisivo parte essenziale della tradizione del tennis, elementi capaci di premiare resistenza mentale, fisica e tecnica. Dall’altra, però, c’è chi vede in queste modifiche un modo per rendere le partite più intense, più compatte e più facili da seguire.
Il nodo resta sempre lo stesso: innovare senza tradire la storia del gioco. Schwartzman ha messo sul tavolo due idee semplici ma forti, destinate a far discutere. Il tennis del futuro potrebbe non cambiare subito, ma il dibattito è ormai aperto: per crescere in televisione e conquistare nuovo pubblico, qualcosa potrebbe davvero dover cambiare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Diego Schwartzman, Notizie dal mondo

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Direi anche di alzare la rete,far giocare a mano invertita eliminando il rovescio bimane, dare ai giocatori alti sotto i 185 cmq 2 15 di vantaggio e far battere da sotto
@ Arnarderi (#4618022)
Aggiungerei: finché non vincono altri tennisti oltre Sinner ed Alcaraz abolizione dei primi turni, solo finale tra loro due ..si scherza eh
Io sarei per 1 solo servizio e no let
Sono in totale disaccordo. Il tennis è bellissimo così com’è, c’è già Sinner che ci pensa ad accorciare le partite (qualche anno fa c’era Federer), ma se si tolgono i vantaggi e il terzo set si perderebbe molto del fascino che partite superbattagliate sono in grado di dare. Io voglio la battaglia senza esclusioni di colpi e se un game dura 8 o 10 minuti mi diverte ancora di più. I tennisti oggi sono i gladiatori di ieri, solo che lo spettacolo che offrono non è cruento.
@ Inox (#4617977)
Infatti la pallavolo è peggiorata.
Preferivo di gran lunga il cambio palla e punti conquistati solo con il servizio a disposizione.
I cambiamenti hanno portato ad un peggioramento delle difese e a set poco combattuti.
Vogliono eliminare i vantaggi così nom passa troppo tempo tra una pubblicità e l’altra.
Un altro che ha fatto i soldi e vuole i prossimi senza stancarsi o semplicemente non ce la fa più.
A me a 60 anni mi fa schifo giocare senza vantaggi. Il bello del tennis è anche questo, i game combattuti risolti dopo 10 vantaggi.
Altrimenti lanciate la monetina e non sudate nemmeno
mi risulta (cioè, risulta a Gemini) che a livello televisivo gli incontri più visti negli ultimi 5 anni siano stati quelli di 5 set (Alcaraz-Djoko e Alcaraz-Sinner).
Come si mette la fazenda?
meglio abolire Schwartzmann e tutti quelli che vogliono continuare a rovinare questo sport per farlo andare in tv senza rovinare troppo i break pubblicitari
Continuo a non capire bene ‘il problema’, cioè la fonte di tanta preoccupazione, ma sarò scemo io. La TV, i giocatori, l’evoluzione del gioco, etc. tutti claim per carità sacrosanti, ma zero analisi specifica. Voglio dire, non mi pare esattamente uno sport al tramonto… e già che ci siamo: cosa esattamente risolvono queste soluzioni, cioè cosa succede dopo la loro introduzione? Abbiamo in testa dei precisi modelli di sport a cui speriamo di assomigliare? Il football americano? il calcio e la FIFA??? La Formula 1???
Vogliamo anche nel frattempo verificare i flussi di cassa comparati per annualità e decenni, e soprattutto i tendenziali di distribuzione degli stessi tra il 1980 e il 2026, magari utili ai fini di un futuribile reindirizzo dello ‘show’??
Ma tant’è, a questo punto lanciamone delle altre, sulla base di supposti ‘problemi’, così magari finiamo prima le scorte (dove c’è scritto ‘OMISSIS’ sono stato censurato da software di intelligenza artificiale):
– Risultati troppo scontati: campi a trapezio per equilibrare i gap tra i due avversari (il ranking peggiore sul lato corto)
– Gioco monotono: campi a trapezio ruotato per variare il gioco (sul lato lungo spari fucilate, su quello corto giochi di fino)
– Tempi televisivi: dopo il quarto scambio, valgono solo i rettangoli interni, dopo l’ottavo scambio può entrare di corsa un doppista a aiutarti, dopo il dodicesimo parte la reclame perchè ‘così vuole la target audience’
– Spettacolo: il tennista frustrato può mandare a cagare l’arbitro o l’avversario fino a tre volte durante il match (ndr, non è così folle, succede più o meno già in certi sport)
– Troppo atletismo: anziché ridurre le dimensioni del piatto, aumentare il diametro del manico, così anche il dritto dovrà essere bimane, basta coi recuperi assurdi
– Biglietti troppo costosi o abbonamenti Pay-TV troppo cari: …. ‘OMISSIS’
– Retrocessione di tornei dove manca il pubblico tranne quello pagato direttamente dagli organizzatori: …. ‘OMISSIS’
Comunque ogni volta questi articoli scatenano un putiferio ahahah
Let
Solo due variazioni logiche ed entrambe sul servizio: via il l’et e la seconda di servizio
Come siete astioso e categorici, suvvia
Infatti, tra un set e l’altro, giusto per lo spettacolo, si potrebbero attribuire punti, anche ai fini della vittoria, ai contendenti che raccontassero le più belle barzellette partecipando alle risate a 48 denti … quelle sporche però no … 😛
Tutti fissati sull’accorciare le partite per la TV e i giovani, e tanti erano ex giocatori. Che tristezza veramente assecondare certe tendenze deleterie. Pure McEnroe ci si è messo. Chissà perché queste idee geniali non le avevano mentre giocavano loro.
@ italojeck (#4618006)
Ma cosa c’entra? Il doppio è praticamente un’altro sport
certo, certo, più televisivo…. alla luce del grande successo riscosso nel doppio con queste modifiche in effetti…
aspè…… 🙄
Non bisogna per forza assecondare la tendenza alla bassa attenzione dei “giovani” eh! Io proporrei anche di introdurre qualche superpotere stile videogioco a discrezione del pubblico, abolire il silenzio del pubblico e magari introdurre pause selfie/istagram… Carino come queste idee non vengono mai a giocatori attivi ma solo a gente in pensione che cerca di essere ancora rilevante.
Le battaglie ai vantaggi sono una delle cose di belle del tennis e il super tie break al terzo set è una presa in giro ai giocatori
Sono d’ accordo per l’ eliminazione del Deuce e fare solo un killer point dopo i vantaggi, invece meglio il terzo set al posto del Super tie break op un super tie break al 20.
Io cambierei anche altre due cose, il punteggio, basta con sti 15 del cavolo, retaggio antico e diminuirei la superfice della racchetta op aumenterei dimensioni o peso palle, in maniera da ridurre velocità.
Mi ricordo quando si passò dalle racchette vecchie a quelle che al tempo venivano chiamati : Racchettoni, sottointendendo che chi giocava con il ” racchettone” era uno scarso che barava in qualche modo.
Non bisogna avere paura dei cambiamenti, le partite da 5 ore sono affascinanti certo, ma i tempi cambiano e anche la quantità di infortuni che colpiscono così tanti giocatori sono dovuti all’ eccesso di velocità e potenza degli ultimi decenni
@ Tony61 (#4617983)
Incredibili come il mondo del tennis sia pieno di “geni” con l’idea “rivoluzionaria”. Ma createvi i vostri sport invece di provare a fare a pezzi quelli esistenti
Dio, no, per favore
Con tutto il rispetto per El Peque, facciamo 3 set al TB aumentiamo i montepremi così siamo tutti più contenti….e si gioca meno, non ci si fa male …. vabbè….
No no e no!
@ antoniov (#4617986)
In effetti si aggiungerebbero altre interminabili discussioni tipo : eeeeeh ma lui vinceva soprattutto sui deciding point vuoi mettere?
@ Tony61 (#4617983)
I cambiamenti li limiterei al punteggio o al massimo abolizione nel net, ma sulle linee del campo mi sembra esagerato
L’avvicendamento dei protagonisti sui campi di battaglia è qualcosa di fisiologico e umano, ma se a ciò, oltre all’evoluzione del gioco e al controllo elettronico del gioco, nonchè degli strumenti utilizzati nel gioco dagli atleti, apportiamo radicali cambiamenti alle regole del gioco come proporrebbe “El Peque” … apriti cielo su ciò che accadrebbe, ancor più di oggi, nei litigi puerili intrattenuti dai grandi su chi nella storia del tennis avrebbe titolo anche in futuro ad occupare i gradini del podio … 😆
O.T.
Io, per esempio, preferivo i muscoli di Steve Reeves a quelli di Gordon Scott o la figura di Maciste a quella di Ercole … e Voi ? Zorro era poi per me un mito, come anche Scaramouche (per chi lo ricorda)
Poi, ad un certo punto, spostai l’attenzione sul gentil sesso senza farmi prendere per fesso 😉
ogni volta che esce una proposta mai nessuno daccordo io ad esempio sono per lo spettacolo puro queste partite oramai troppo basate sulla battuta io tirerei la linea di battuta 15-20 cm verso la rete e rimarrei tutto come adesso
Un genio
@ Kenobi (#4617975)
Non ci vedo niente di male nel cercare nuove soluzioni, guarda nella pallavolo
Personalmente mi trovo totalmente d’accordo sulla eliminazione del deuce il resto lascerei così e aggiungerei anche al tie break sul 6 pari poi poi punto decisivo
Si goda la pensione.