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Rublev in conferenza stampa: Su Sinner “Per batterlo bisogna mantenere una concentrazione altissima”

14/05/2026 16:23 5 commenti
Andrey Rublev nella foto - Foto Getty Images
Andrey Rublev nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner continua a viaggiare a ritmi impressionanti. L’azzurro ha superato Andrey Rublev con il punteggio di 6-2 6-4, confermando ancora una volta la sua straordinaria solidità nei momenti chiave e una continuità di rendimento che, oggi, sembra fare la differenza contro quasi tutti gli avversari del circuito.

In conferenza stampa, Rublev ha riconosciuto con grande lucidità la superiorità del numero uno del mondo, spiegando quanto sia complicato reggere il livello imposto da Sinner per tutta la durata del match.
“Descriverei la mia prestazione come ok, non straordinaria. Ma Jannik sta giocando molto bene, è molto costante. Bisogna essere super, super concentrati per mantenere quel livello”, ha dichiarato il russo.

Rublev ha poi sottolineato come Sinner sia stato particolarmente preciso, spesso vicino alle righe, ma senza cercare alibi: “È in un momento incredibile. Le righe fanno parte dello sport, non c’è nulla di sbagliato nel prenderle. Ci sono stati tanti momenti in cui ha giocato molto bene o vicino alla riga. È il numero 1”.
La chiave, secondo Rublev, è soprattutto mentale. Contro Sinner non basta giocare bene a tratti: bisogna restare dentro ogni punto, perché il margine di errore è ridottissimo.
“La cosa più difficile è mantenere la concentrazione per restare a quel livello. Forse mi ha concesso qualche errore quando nel secondo set era avanti 4-3 e 40-15: un doppio fallo, poi 40-30, un errore abbastanza semplice. Ma fino a quel momento devi forzarlo a sbagliare. Serve tantissima concentrazione per riuscire a giocare a quel livello”.

Il russo ha individuato uno dei passaggi decisivi nel primo set, quando sul 4-2 ha perso nuovamente il servizio, permettendo a Sinner di scappare definitivamente.

“Nel mio caso stavo giocando bene fino al 4-2 del primo set. Poi, nel game sul mio servizio, lui mi ha brekkato per la seconda volta. Ho sbagliato tre o quattro palle quasi subito, già con il secondo colpo. Lui è andato subito avanti di doppio break e questo gli ha dato ancora più fiducia, più libertà, e ha creato ancora più problemi per me”.

Rispetto all’ultimo confronto sulla terra, Rublev ha riconosciuto qualche passo avanti, ma anche la difficoltà del compito: “L’ultima volta che avevo giocato contro di lui su questa superficie era a Parigi. Quello non fu nemmeno un match, mi passò sopra. Oggi almeno ci sono stati un po’ di scambi”.
Con ironia, quando gli è stato fatto notare di essere stato il primo a strappare il servizio a Sinner, Rublev ha risposto: “Grazie. Che risultato”, scatenando le risate in sala.
Poi è tornato sul tema principale: contro Sinner ogni calo viene pagato immediatamente.
“Per riuscire a giocare contro di lui devi mantenere una concentrazione altissima ed essere costante a quel livello. Sul 4-2, per esempio, ho abbassato un po’ il focus e ho commesso errori facili. Lui non ha dovuto fare quasi nulla, e senza fare nulla mi ha brekkato”.

Rublev ha spiegato bene anche la differenza psicologica e tecnica rispetto ad altri avversari: “In alcune partite sbagli una palla sul primo colpo, poi l’altro sbaglia e sei 15-15. Qui sbagli una palla e sei 0-15, poi arriva una risposta profonda. Se non giochi bene quella palla, sei 0-30. Questa è la differenza”.
Alla domanda su cosa serva per battere Sinner, il russo ha indicato Carlos Alcaraz come uno dei pochi in grado di riuscirci con continuità: “Vediamo. Alcaraz lo ha battuto tante volte. È vero che entrambi sono sopra gli altri giocatori. Vediamo, l’anno è ancora lungo e stanno arrivando altri giocatori”.

Sinner, intanto, continua a confermare una superiorità sempre più evidente: ritmo, precisione, solidità mentale e capacità di togliere tempo all’avversario. Rublev ci ha provato, ha lottato e ha anche trovato momenti di buon tennis, ma contro questo Jannik oggi serve qualcosa di molto vicino alla perfezione.



Francesco Paolo Villarico


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5 commenti

Inox 14-05-2026 16:54

Peccato caro Rublev la sconfitta di Jannik non è arrivata con te..

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Silvy__89 14-05-2026 16:51

Bravo Rublev, ma c’è poco da fare…solo un Alcaraz al top, ma proprio tirato a lucido, può pensare di batterlo.
Gli altri entrano in campo solo sperando di fare bella figura e non essere asfaltati in modo troppo severo.

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Pier no guest 14-05-2026 16:50

Vado a memoria,Lendl chiuse con un 4-0 negli H2H su Courier che mai gli vinse un set,match a cavallo del decennio con Ivan in calo non netto e Jim in fase di affermazione ma gli esiti furono impietosi.
Perché? Perché puoi essere anche un colpitore ma se davanti hai un giocatore che sembra fare il tuo stesso gioco ma in realtà no perché oltre a spingere di più angola di più,entra di più,varia di più traiettorie e rotazioni allora tu sei come certe canzoni che le ascolti,ti piacciono perché sono semplici ma poi,quella semplicità,diventa prevedibilità.
Andrev gioca dritto per dritto,il polso non è d’acciaio, è di marmo ,incapace di cambiare la traiettoria all’ultimo sia col dritto che col rovescio. Ricorda proprio Courier in questo,ritmo ,potenza ma se Jim ha avuto un paio di stagioni top Rublev è lodevole ma gli manca proprio il tennis per dare fistodio ad uno come Sinner o per togliersi dalle situazioni difficili se non sfonda

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+1: Krik Kroc
ivi (Guest) 14-05-2026 16:47

Ovviam Jannik prima o poi perderà…però per ora è durissima..il russo è riuscito in un’occasione a strappargli il servizio ma ne aveva già persi 2…insomma per ora niente da fare x gli avversari…Jannik deve adesso stare molto attento alle proprie energie perché ha giocato veramente tanto…

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Alex77 14-05-2026 16:40

Rublev guarda che non è stato solamente oggi che i colpi di Jannik sono finiti vicino le righe, è quasi sempre così

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