Cobolli amaro dopo il ko con Tirante: “Mi rode tantissimo, è uno dei giorni più belli della mia vita ma ho giocato male” (Video partita)
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C’è tanta delusione nelle parole di Flavio Cobolli dopo la sconfitta contro Thiago Tirante agli Internazionali BNL d’Italia. Il romano, battuto con un doppio 6-3 dall’argentino, non cerca alibi e ammette di non essere mai riuscito a esprimere il suo tennis sul Centrale del Foro Italico, nel giorno del suo debutto sul campo principale davanti al pubblico di casa.
“Mi rode il culo, si può dire”, esordisce subito Cobolli senza nascondere la rabbia per una prestazione ben lontana dalle aspettative.
“Sono dispiaciuto. Comunque vengo da settimane molto positive. Oggi non sono stato di certo all’altezza. È difficile giocare su questo campo, difficile giocare contro tutti i giocatori del tabellone. Non mi aspettavo di giocare così male, però capita e comunque me ne devo prendere atto. Ancora manca tanto per riuscire a togliermi da situazioni difficili anche quando magari mi ci butto dentro da solo. Dall’altra parte avevo un avversario molto forte, soprattutto su questa superficie, che oggi ha giocato credo in maniera perfetta. Anche questo gli va riconosciuto. Però mi dispiace, sono molto arrabbiato per la prestazione.”
Durante il match è sembrato che Cobolli accettasse continuamente il braccio di ferro imposto dall’argentino senza riuscire a trovare alternative tattiche.
“Quando giochi così male è difficile anche cambiare tattica. La testa frulla, frulla tante idee e perdi magari anche un po’ di lucidità, che è quella che serve per cambiare questo tipo di partite. Però no, non ho giocato il mio miglior tennis né tatticamente né tennisticamente. Quindi era tutto molto più difficile, tutto molto più ampliato.”
Flavio ha poi spiegato come le sensazioni prima della partita fossero in realtà molto positive, aumentando ancora di più il rammarico per il risultato finale.
“No, io mi sentivo bene, anzi benissimo. Ed è per questo che mi rode così tanto. Però è sicuramente un giocatore che a me dà molto fastidio e questo ha contato sulla partita.”
Il tema della pressione di giocare a Roma è inevitabilmente tornato anche in conferenza. Cobolli ha ammesso quanto il torneo di casa possa pesare emotivamente per un romano.
“Non lo so. Sicuramente sarebbe stato molto difficile anche in un altro torneo se lui avesse giocato in questa maniera. Magari Roma ha pesato sul mio gioco e probabilmente non avrei giocato così male in un altro torneo. Ma come ha detto anche Matteo, nessuno può capire realmente cosa significhi per noi questo torneo. È difficile per noi romani giocare bene qua. Però lo sappiamo e piano piano con il tempo sicuramente andrà meglio.”
Nonostante la rabbia del momento, Cobolli prova comunque a portarsi dietro gli aspetti positivi di una giornata speciale vissuta davanti al pubblico del Centrale.
“Io sono tranquillo, basta mangiare una pizza e tutto mi passa”, scherza Flavio. “Fa parte del percorso. È vero che mi rode tantissimo, però sono anche bravo a ripartire subito. Già negli spogliatoi stavo riguardando i video della partita. In questo momento i pensieri non sono positivi, però comunque è stato uno dei giorni più belli della mia vita. Per uno che gioca a tennis da tanto tempo sono tutte cose belle e che portano tanti insegnamenti per il futuro.”
Una sconfitta pesante da digerire, ma anche una tappa importante nella crescita del romano, chiamato ora a trasformare la delusione del Foro Italico in esperienza per il futuro.
Dal Foro Italico il nostro inviato, Enrico Milani
TAG: Flavio Cobolli, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026

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Oggi non è stata questione di pressione come avvenuto invece a Madrid contro Zverev, oggi Flavio semplicemente non è riuscito a trovare le misure giuste col campo centrale.
Il fatto che si giocasse di sera, con quelle condizioni di tempo e di clima, non gli hanno permesso di trovare le giuste misure proprio col campo.
Per questo sbagliava quasi sempre mentre invece al contrario il suo avversario Tirante ha capito subito le condizioni del campo e si è trovato subito a proprio agio sul centrale a differenza di Flavio.
Ma si….alla fine la considerazione piu’ vicina alla verita’ e’ questa probabilmente…. Un buon giocatore puo’ trasformarsi ogni tanto in TOP nella giornata giusta. L’ hanno fatto spesso anche I nostri in passato
@ DANCAS (#4613044)
Infatti sono molto ottimista anche io, la mia è solo una disamina obiettiva, mi è anche molto simpatico e non posso avere nulla contro di lui. Però se vuole entrare stabilmente nei primi 10 bisogna che cominci a dimostrare di aver capito la lezione. Non lo voglio più sentire dire, ho lottato e vinto in Coppa Davis partite che in altri contesti avrei sicuramente perso perché non avrei tenuto mentalmente ! Ecco, ogni partita va giocata con lo stesso atteggiamento e sia che giochi contro il n.1 che contro il n.500
24 anni, 12 del mondo, 8 della race, vincitore di Acapulco ed Amburgo, fa parte della squadra vincitrice della coppa Davis.., e gioca da junior. Immagino che se incominciasse a giocare da professionista, pioverebbero gli slam.
Io faccio i complimenti a Tirante, che ha giocato una partita splendida.
quoto, tra magliette strappate e tatuaggi di hulk…
Peccato Fla ti sei comunque meritato la sessione serale del campo centrale della tua città! Continua a crederci! Bravo comunque è tutta esperienza
Peccato Flavio. Se gli rode è sacrosanto che gli roda, ma ancora più sacrosanto se ne fa tesoro ed impari la lezione, perché non doveva e poteva perdere giocando così male!
Emozioni … sono il sale della vita , ma a volte dannazioni .
Evidentemente oggi per Flavio … il torneo di casa , il Centrale , l’essere ampiamente favorito … erano troppe da gestire .
Ne avevo il timore , ma ero convinto che sarebbe riuscito a domarle e trasformarle in energia positiva .
Anche meno retorica…. Sempre sta storia del gladiatore etc etc Roma di qui Roma di là… Ma si concentrasse a fare semplicemente ik tennista non il giocatore di calcio, deve maturare.
Penso che tu abbia una parte di ragione. E, aggiungo, è nei primissimi al mondo nonostante questi difetti che dici. Quindi, è giusto riconoscere due cose: è un super, per avere raggiunto queste vette, nonostante giochi da junior; e, ovviamente, pensa dove potrà arrivare quando migliorerà questi aspetti.
Ripeto ciò che ho già detto più volte, Cobolli gioca ancora da Junior, dimostra poca capacità tattica ed infatti con i più forti del ranking prende delle grandi stese. Ed il culmine lo raggiunge nelle partite in cui parte favorito ed è sorpreso dall’avversario. In questi casi, come stasera, comincia a dare segnali di impotenza fin dalle prime battute. Lui ha continuato a tirare delle gran botte, dritto per dritto contro uno che si appoggiava benissimo e gli faceva continuamente dei flash. Doveva aver visto la partita di Cadenasso , il modo con cui il ligure è riuscito ad imbrigliare l’argentino. Invece ha continuato con lo stesso schema fin dall’inizio, parlando un continuazione con il suo angolo dando segnali negativi all’avversario (per lui positivi). Anche al servizio molto male, movimenti affrettati con atteggiamento quasi indolente , poca concentrazione e palle tirate spesso alla cazzo, una volta a metà rete, a volte 3 metri fuori… lì deve guardare molto cosa ha fatto Sinner per migliorare questo colpo
Ha buttato via una occasione incredibile . Aveva praticamente un’autostrada per la semifinale. Sia il potenziale ottavo che il potenziale quarto erano alla sua portata. Assurdo perdere così da Tirante