Cobolli rompe il tabù Foro Italico: prima vittoria a Roma e terzo turno contro Tirante
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Flavio Cobolli avanza nel torneo di casa. Il romano trova finalmente la sua prima vittoria in carriera al Foro Italico e comincia nel migliore dei modi il suo cammino agli Internazionali d’Italia. La testa di serie numero 10 supera il francese Terence Atmane con il punteggio di 7-6 6-3 dopo un’ora e quarantasei minuti di gioco, regalando al pubblico romano una serata di grande solidità e maturità.
Per Cobolli si tratta di un successo importante non solo per il risultato, ma anche per il peso emotivo. Giocare a Roma, davanti al proprio pubblico, non è mai banale per un tennista romano. Questa volta, però, Flavio è riuscito a gestire tensione e responsabilità, restando lucido nei momenti chiave. Al terzo turno affronterà l’argentino Thiago Augustin Tirante: un’occasione concreta per provare ad allungare ulteriormente la corsa nel torneo.
La chiave della partita è stata soprattutto il servizio. Cobolli ha chiuso con nove ace e con un eccellente 81% di punti vinti con la prima, un dato che racconta bene quanto questo colpo lo abbia sostenuto nei passaggi più delicati. L’azzurro ha messo a referto anche 25 vincenti contro i 15 di Atmane, mantenendo maggiore ordine rispetto al francese, più falloso con 26 errori non forzati contro i 21 dell’italiano.
Il primo set è stato molto equilibrato e ha seguito a lungo l’andamento dei turni di battuta. Cobolli ha dovuto annullare una palla break nel quarto game, cancellata con un bel servizio vincente. Atmane, dal canto suo, ha concesso pochissimo in risposta, impedendo al romano di entrare realmente nei suoi turni di servizio. Il momento più delicato è arrivato nel decimo game, quando Cobolli si è trovato a fronteggiare un’altra palla break, questa volta anche set point. Ancora una volta, però, la prima di servizio è arrivata nel momento giusto, permettendo all’azzurro di salvarsi.
Il parziale si è deciso al tie-break, dove Cobolli ha cambiato marcia. Atmane si è improvvisamente spento, perdendo continuità e lucidità, mentre il romano è rimasto aggressivo e centrato. Il risultato è stato un dominio netto: 7-1 per l’azzurro, che ha così messo le mani su un primo set pesantissimo.
Da quel momento l’inerzia della partita è cambiata. In avvio di secondo set Cobolli si è subito procurato due palle break ed è riuscito a strappare il servizio al francese, tradito in particolare dal dritto. Con il vantaggio in mano, Flavio ha gestito con autorità, senza concedere vere possibilità di rientro al transalpino. Ancora una volta la prima di servizio lo ha aiutato a tenere il controllo degli scambi e del punteggio.
Il 6-3 finale certifica una vittoria solida, meritata e soprattutto liberatoria. Cobolli può finalmente sorridere davanti al pubblico di casa: il tabù Foro Italico è caduto, e ora il tabellone gli offre una chance importante contro Tirante per continuare a sognare a Roma.
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Fra simili vi intendete, infatti. Anche tu come lui scrivi solo le tue certezze granitiche. Magari più ragionevoli delle sue, che cambiano a seconda del punteggio di una partita. Cobolli troppo poco servizio, Musetti troppo poca potenza, Sinner troppo gracilino etc. etc. Le ha sbagliate tutte, finora. Non ha previsto l’ascesa al trono mondiale di Sinner, riteneva impossibile per Musetti arrivare fra i primi dieci, di Cobolli non glien’è mai importato nulla e così via. Ha scritto più volte che, a parte Sinner, il movimento italiano non è per nulla forte. Peccato poi che i risultati di questo e quello dicano il contrario. Semmai sono gli altri che si portano a casa le briciole lasciate cadere dai nostri.
Veramente Enzino a volte è un po’ troppo severo, ma il più delle volte non lesina complimenti sensati… che c’avete contro di lui? Io ho l’impressione che sia una persona sensata e competente, magari a volte fa la pipì fuori dal vasetto, ma la maggior parte di voi il vasetto non lo centra manco per sbaglio
ShelTon assolutamente RIDICOLO
Bravo.
Atmane è forte anche se pasticcione!
Il barbera ha la sindrome di Dunning-Kruger.
Embè certo: hai indovinato pure che ha un pessimo servizio e non ha l’altezza giusta per il tennis moderno. Pensi che ci dimentichiamo?
E alla prima sconfitta, come tuo solito, scriverai che a parte Sinner in Italia c’è poco o cose simili. Dovresti avere il buon gusto di non scrivere su molti degli italiani, o per lo meno scusarti di averli sottovalutati, prima di elogiarli.
Cobolli adesso da sensazione di sicurezza. Se l’avversario è alla sua portata, non fallisce piú. Ha raggiunto la maturità tennistica. Contro Altmane ha fatto vedere un ottimo palleggio. Dopo il tiebreak, ho pensato: adesso gli rifila un 6 a 2. Ho sbagliato di un game. e
Bravo Flavio, non ho fatto la conta ma ne abbiamo diversi al terzo turno
Ho visto Flavio. Una sola parola, per lui: autorevole.
Ora è ottavo nella race to Turin. Giorni fa si parlava del danno di confrontare Musetti e Sinner: mi è sembrato da subito un argomento pretestuoso. Ora ne abbiamo la conferma, perché se c’è un confronto da fare, questo è un altro. Ma siccome non mi piacciono i confronti e siccome sono convinto che Muso ha ancora tanto da dare e lo darà, dico solo: Forza Muso, Forza Cobbo, Forza Dardo, Forza Mattia, Forza Matteo, ritrovato. E, ovviamente, come sempre, Forza Jan, continua a non ascoltare chi dice che dietro di te c’è il nulla.
Il nostro groucho Cobolli vincerà gli Internazionali
Molto bene, come spesso in quest’anno solare, ma vorrei che ci tenesse meno in tensione. Più rilassato gioca e più il suo tennis migliora in qualità. Bravo comunque, sta dimostrando che adesso si è convinto di essere un top player e non un abusivo delle parti alte della classifica. Agonismo, come al solito, invidiabile.