Sinner inarrestabile! Batte Lehecka e vince il Masters 1000 Miami senza cedere un set. Sunshine Double completato
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Più forte di tutto e di tutti, avversari di ogni tipo e pure la “maledetta pioggia” che tanto ha imperversato sulla Florida in questa primavera rendendo le condizioni tutt’altro che comode: Jannik Sinner è inarrestabile al Masters 1000 di Miami come lo era stato a Indian Wells. Con un’altra prestazione terribilmente solida, concreta, con un servizio in grande spolvero e una selezione dei colpi e dei momenti magistrale, Sinner vince la finale del Miami Open regolando un Jiri Lehecka assai volitivo per 6-4 6-4 al termine di un match guastato da uno stop di un’ora e mezza per la pioggia arrivata nel primo game del secondo parziale. Una vittoria mai in discussione, con l’azzurro bravo a giocare un tennis solido e piuttosto diverso nelle due fasi dell’incontro, prima e dopo lo stop. Infatti Jannik nel primo parziale, oltre ad rendimento del servizio eccezionale (non ha perso un solo punto con la prima palla in gioco!) ha scelto di colpire col diritto (e anche col rovescio, ma a minor intensità) palle più lavorate di spin per mandare fuori ritmo Jiri, colpitore eccellente ma più in difficoltà su palla alta e “pesante”; nel secondo parziale invece, con il ceco deciso a giocare il tutto per tutto per aggressività, posizione dei piedi quasi in campo e tante discese a rete, Sinner ha scelto di seguire il tennis verticale e rapidissimo del rivale, riuscendo ad andare sopra al ritmo di Lehecka, con impatti più puliti e veloci che l’hanno portato a prendersi punti vincenti e mandare del tutto fuori giri l’avversario. Dopo aver lasciato per strada qualche chance di break, nel nono game ha messo la freccia ed ha chiuso in sicurezza.
Un Jannik forse meno scintillante rispetto ad altre prestazioni, solo in alcuni momenti ha dominato negli scambi imponendo la sua classe superiore, ma ormai questa sapiente gestione dei momenti, del ritmo partita, di quando andare a tutta e quando invece giocare più tattico fa parte della sua forza e grandezza. E con un servizio diventato così continuo ed efficace (65% di prime in gioco vincendo il 92% dei punti!) è un gran bell’andare. Brillante fisicamente, sicuro, la sua forza agonistica e durezza mentale è venuta fuori in modo impressionante nel quarto game del primo set: dopo aver strappato il break provocando in modo sapiente gli errori dell’avversario, si è ritrovato sotto 0-40 alla battuta. Tensione? Tutt’altro: concentrazione massima al servizio e… si è preso 5 punti di fila, praticamente senza mai scambiare, solo di servizio, con una precisione micidiale. Un vero killer sportivo, imbattuto tra California e Florida forte di una battuta che ha sempre risposto presente quanto ne ha avuto bisogno. La trasferta in America è stata un successo totale: due titoli “Mille”, 2000 punti riguadagnati su Alcaraz, una fiducia ritrovata al massimo e ben 34 set vinti di fila nei Masters 1000 (e tre Masters consecutivi includendo anche Parigi del 2025). Un record con che non conta niente, ma resta un metro della continuità e forza assoluta di un campione assolutamente ritrovato al massimo livello, così forte e consapevole da dosare al massimo gli sforzi, i colpi, talmente superiore da controllare il suo gioco e l’avversario senza macchia. Impeccabile in tutti i passaggi delicati del match, quelli che segnano la differenza tra il Campione e gli ottimi giocatori. Sinner diventa l’ottavo tennista a completare la doppietta Indian Wells – Miami, il celeberrimo “Sunshine Double”, impresa non facile vista la complessità dei due tornei, tanto diversi uno dopo l’altro.
Jannik torna in Europa con solo buone notizie, ma quella più interessante è di gran lunga la nuova e superiore dimensione acquistata dal servizio, in particolare una prima palla devastante. Questa doppietta americana è arrivata con ottime prestazioni, fisiche tecniche e tattiche, ma l’architrave che ha sostenuto questa mirabile architettura tennistica è stata certamente una battuta che gli ha portato punti, tanti e decisivi. Anche nella finale di Miami, con quel game recuperato da 0-40 senza che l’avversario abbia potuto far niente, e altri game dove ha allungato con sicurezza forte del servizio (10 gli Ace complessivi). Lehacka ha disputato una partita onesta, molto positiva. Sinner per lui resterà sempre un avversario difficilissimo perché i suoi punti di forza vanno a sbattere sulle certezze dell’italiano, il ritmo e la progressione in spinta. Per questo l’inizio partita di Jannik è stato centratissimo: contro un avversario così in fiducia nel torneo, capace di annullare tutte le 9 palle break concesse, forse è meglio fargli perdere le certezze che invitarlo a tirare a tutta in scambi mozzafiato dove le sue qualità di colpitore potevano venir fuori.
Jannik si è focalizzato sulla risposta, partendo da molto dietro per iniziare lo scambio e quindi giocare palle cariche spin sulla destra del ceco, dove la meccanica esecutiva su palla alta è problematica. Così Sinner si è preso il vantaggio e quindi, recuperato quel game da 0-40, ha gestito, con servizi eccezionali e una selezione dei colpi ottima. Poi dopo la lunga sosta si è andati più di velocità e aggressione, ma anche qua Jannik è stato pratico: ha lasciato sfogare la vis del rivale affidandosi a passanti bassi e difficili da rigiocare, e col rovescio ha dominato la diagonale per poi cambiare col lungo linea. Una partita di una solidità estrema, su di un campo non facile vista l’altissima umidità, l’aderenza a terra non perfetta e pure vento. Pure palle pesanti con questo bagnato, c’erano tutti le condizioni per giocare “male”, e la partita in effetti non è stata entusiasmante, ma una finale è soprattutto da vincere e Jan non ha tradito. Sinner era superiore ma c’era da portarla a casa questa partita, possibilmente senza rischiare troppo. Detto fatto: servizio al top, risposta spesso ficcante, qualche errore ancora col diritto ma in generale la sensazione netta è stata che se Jannik avesse voluto cambiare qualcosa e imporsi pure sul braccio di ferro a tutto gas, l’avrebbe fatto. La parola gestione ormai è nel suo lessico preferito. Una gestione oculata e vincente. Tra pochi giorni sarà terra battuta, e sarà molto interessante valutare se il lavoro sul diritto perseguito in queste settimane del 2026 porterà grandi frutti in vista di Parigi. Avremo tempo per parlarne. Intanto c’è da festeggiare un’altra splendida vittoria.
Marco Mazzoni
La cronaca
Il match inizia alle 22.31 ora italiana, con Lehecka alla battuta dopo il sorteggio vinto da Sinner. E come parte il ceco… Nessun timore reverenziale, anche se non ha mai vinto un set vs. Jannik, due bordate terrificanti nei primi due punti. Poi si inizia a scambiare e Sinner gioca forte, al centro, con discreta rotazione. Ovvio che l’italiano cercherà di non offrire traiettorie pulite per gli impatti decisi del rivale, che non ama palle complesse da spingere. 1-0 Lehecka con un errore di rovescio in rete di Sinner. Non entra la prima palla di Jannik: nessuna nei primi tre punti, e Jiri ne approfitta buttandosi a rete, 15-30. Eccola finalmente e nello scambio, profondo al centro, il ceco sbaglia per primo. Ancora meglio sul 30 pari, Ace, il n.61 nel torneo. Poi un altro da sinistra, 1 pari. Nel terzo game tuona la prima ottima risposta di Sinner, e nello scambio i suoi fendenti sono belli profondi, rotazione e traiettoria, una combinazione che non piace affatto a Lehecka, che stecca… 15-30. Ancora una palla con tanto spin, centrate con meno corde, provoca l’errore di Lehecka, 15-40 e prime palle break. Finora il ceco ha annullato tutte le 9 concesse nel torneo… La risposta profondissima di Jannik da destra esce di millimetri, 30-40; in corridoio la risposta da sinistra. Solo tre game, ma sembra già assodato che quando Sinner gioca profondo e con spin il diritto di Jiri va in tilt. E infatti la situazione si ripete sulla terza palla break, con un diritto banale del ceco che esce di una spanna, quanto basta per il BREAK che manda avanti Sinner 2-1 e servizio. Inizia male il quarto game l’azzurro, niente prime palle e due errori, 0-30. Si alza in piedi Darren Cahill, e nemmeno nel terzo punto il servizio c’è. Lehecka entra bene e si prende col diritto un rotondo 0-40. È il momento di rispolverare l’artiglieria pesante: due eccellenti servizi di Jannik, letteralmente sulle righe, e poi uno solido al centro. Tre palle break annullate senza nemmeno scambiare. Poi due Ace esterni. Da 0-40, 5 punti di fila con tutte prime palle e zero scambi. Il metro del campione. 3-1 Sinner. Il ceco cancella mentalmente la delusione per non aver potuto far niente sulle palle break e vince un buon game di battuta, 3-2. Altrettanto rapido JS, turno a zero in meno di un minuto e 4-2. Un pallido sole sul campo da gioco, ma tanto grigio intorno… Ha preso sicurezza e ritmo la prima di servizio del ceco, dopo una solida battuta spinge forte e con precisione, altro bel game vinto a 15 con una volée di opposizione impeccabile. 4-3. Si è alzato un discreto vento, ma del resto senza pioverebbe… Jannik impeccabile con la prima di servizio (13 su 13) ma solo al 25% con la seconda, numeri più o meno visti nel torneo. L’azzurro continua ad affidarsi a un diritto assai lavorato di spin, forse anche per avere un filo di margine visto il vento, ma soprattutto per una palla sporca al ceco, che ci casca ogni volta, in particolare quando deve correre verso destra e la sua apertura rende difficilissimo coprire altrettanto la palla. 5-3. Il nono game si apre una risposta micidiale di Jannik col diritto, impatto regale e vincente assicurato. Il game va ai vantaggi, ancora con errore col diritto del ceco. Sinner lontanissimo in risposta, vuol iniziare lo scambio ma anche destabilizzare l’avversario o comunque proporre qualcosa su cui pensare. Poi sul vantaggio invece ha i piedi quasi sulla riga di fondo, piccoli dettagli per creare scompiglio. Con un’altra risposta di diritto cross, ancor più violenta e profonda di quella di inizio game, Jannik si prende il vantaggio e Set Point. Lehecka trova una prima palla esterna molto precisa, si salva. Jannik martella, potente e “cattivo” il rovescio cross che provoca una stecca di Jiri, e secondo Set Point. Ancora un gran servizio, poi chiusura comoda sul net, regge Lehecka. È un game fiume, un fulmine JS nel correre avanti a rimettere una smorzata niente male, poi ottimo lo smash. Prova a venire a rete il ceco, alterna qualche volata ottima ad altre meno sicure. Un errore di rovescio di Sinner al 18esimo punto porta Lehecka sul 5-4. Spalle al muro, Jiri entra a tutta sulla seconda palla dell’italiano, ma esagera. Buon per Sinner che sul 30-0 sfiora l’ace, altri tre Set Point. Basta il primo, seconda di servizio molto vivace, la palla salta alta e il rovescio di Lehecka è bello largo. 6-4 Sinner, un solo break ma una superiorità piuttosto netta, ingiocabile con la prima di servizio in campo (16 su 16). E proprio con la battuta ha cancellato le tre chance di break nel quarto game. Concentrazione micidiale. Sale a 33 il conto dei set consecutivi vinti a livello 1000.
Lehecka riparte alla battuta nel secondo set. Impressionante il secondo punto: scambio a velocità altissima e stavolta Jannik non arrota affatto, va a tutta dritto per dritto e si prende il punto con una bordata di rovescio lungo linea clamorosa. È una mazzata morale per l’avversario: una volta che porto lo scambio dove mi piace, mi prendo una sberla in faccia. Purtroppo il vincente di Jannik “provoca” Giove Pluvio, che si rimette al lavoro con un acquazzone. Il gioco è sospeso sul 15-30 dopo 51 minuti. Lo stop dura un’ora e mezza, alle 00.51 il gioco riprende con Lehecka al servizio, e trova un’ottima prima palla al T e precisione in spinta. 1-0. Anche Jannik riparte con l’Ace dopo lo stop, la curva esterna da destra funziona benissimo fin da Indian Wells. Perfetto quando il servizio va, con il settimo Ace si porta 1 pari (e 20 punti su 20 giocati con la prima palla in gioco). Assai arretrata la posizione in risposta di Jannik, vuole iniziare lo scambio, forse per ritrovare ritmo dopo la pausa. Lehecka nel terzo game sbaglia due diritti, pessimo il secondo che gli costa lo 0-30. Ma un vero miracolo con una demi-volée rischiando la discesa a rete, il successivo passante lungo linea di Jannik esce di un niente. Jiri ci riprova, S&V sulla seconda palla vedendo Jannik molto lontano, ma la risposta calante è perfetta e stavolta la volée lunga. 15-40 e due palle break. Avanti tutta il ceco, attacca deciso col diritto e stavolta il passante non supera la rete. Uff! Stesso schema, subito a rete Lehecka e il passante di diritto di Sinner, non facile, non rientra abbastanza, fuori di un soffio, per la delusione dell’azzurro. C’è tensione agonistica in campo, Jiri si prende rischi folli e ora è il diritto a volare via, ma salva la la terza PB con una battuta a 132 mp/h. Al limite il boemo, porta a casa un game complicatissimo (2-1). Rispetto agli scambi prima della pausa per pioggia, Sinner sembra giocare più rapido, con traiettorie meno cariche di spin e con maggior anticipo. E la battuta continua a funzionare, con 22 punti su altrettante prime palle in gioco, l’ultima chiusa con un S&V perfetto. 2 pari. Nel quinto game Jiri parte male, diritto sbagliato e poi un servizio e volée mal gestito, comodo il passante di Sinner per lo 0-30. Domina anche sulla diagonale di rovescio Jannik, si prende di forza altre due palle break sul 15-40. Non bene l’azzurro sul 30-40: si scambia e un diritto di Sinner muore a metà rete, come di avesse aspettato troppo prima dell’impatto. Risale con quattro punti di fila Lehecka, 3-2. Sul 15 pari Sinner perde il primo punto con la prima palla in gioco, uno scambio di ritmo ad alta velocità. 15-30. L’azzurro carica con il massimo dei giri la seconda di servizio, è troppo dentro al campo il ceco e non trova l’impatto giusto. Torna il servizio e poi è un fulmine Jan a correre nel campo per il diritto al volo, perfetto. 3 pari, con uno scambio molto rapido portato a casa. Segue un ottimo game di battuta per il ceco, con due tocchi corti molto buoni. 4-3. Non inizia bene il game #8 per Sinner, si fa aggredire dal ceco in risposta e si ritrova 0-30. Qua sceglie una battuta slice più precisa che potente, gli apre ottimamente il campo, 15-30, poi Jiri esagera col diritto, fuori tutta e… tira tanto fuori. Perfetto l’Ace esterno, di una precisione micidiale. Il game va ai vantaggi per un errore di diritto dell’azzurro, e la panchina che lo sostiene a gran voce. Il servizio resta il fattore decisivo, e poi sul vantaggio ecco la prima palla corta, assai ben eseguita e forte dell’effetto sorpresa. 4 pari. Si entra nella fase calda del set, e la pressione sale… Lehecka continua nel suo game plan super offensivo e proiettato a rete, ma sul 15 pari arriva una risposta nei piedi perfetta di Sinner. 15-30. La prima palla non gira nel game, però Sinner stecca clamorosamente un diritto su di una palla banale di scambio. La sua smorfia non nasconde la insoddisfazione, ma poi ci pensa il ceco a regalare la palla break con un diritto tirato fuori di mezzo metro. 30-40. E stavolta non c’è il servizio ad aiutarlo, e nello scambio c’è tattica, si va al centro, di giustezza, fino alla decisione di Jannik di entrare più forte con un diritto cross discretamente carico di spin che sposta lateralmente il ceco e ne provoca l’errore. Troppo rigido Jiri, subisce il BREAK che manda Sinner a servire per il titolo sul 5-4. Inizia alla grande col nono Ace, quando l’orologio scocca l’ora e mezza di gioco. Poi segue il decimo Asso, segnale evidente di forza mentale nel momento clou. Un nastro appena sfiorato nega l’ennesimo Ace a Jannik, ma poco male. Servizio e diritto al volo, dirompente. 40-15, due Championships Point per completare il Sunshine Double! Altro Ace, no!! Altro nastro! Si ride in panchina, Jannik incluso… Chiude di volo dopo un attacco perentorio. Che bella vittoria! Altro torneo vinto senza perdere un set. Che Campione! Sorride, braccia alzate, la trasferta negli States è stata splendida e immacolata. 2000 punti portati a casa con due titoli Mille. Jannik is BACK.
Jiri Lehecka
vs Jannik Sinner
(Non prima 21:00)
TAG: Jannik Sinner, Jiri Lehecka, Marco Mazzoni, Masters 1000 Miami 2026

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Ho vergognosamente preso sonno nella pausa per pioggia, svegliarsi e leggere che è tutto vero non ha prezzo!
Grandissimo e grazie per tutto!
Breaking news, ho sentito una intervista di Jannik con Jim Courier nella quale conferma che martedi sara’ a Monaco e giovedi iniziera’ la preparazione sul campo. Intervista su YouTube molto interessante quando spiega come ha migliorato il suo tennis negli anni.
Jannik sei nella leggenda !
Ora sì che si può scrivere che sei il primo nella storia del tennis a centrare il Sunshine Double senza perdere un set.
Abbiamo questo vanto e ne siamo orgogliosi.
Grazie grazie grazie !
Io ci ho sempre creduto, anche dopo gli AO. Adesso vediamo la stagione su terra, potrebbe non andare tutto così liscio ma non importa, Jannik è comunque un campione straordinario.
GRAZIE JANNIK
Madrid Masters 2024 Andrey Rublev
1 Roland Garros 2024 Carlos Alcaraz
2 Wimbledon 2024 Carlos Alcaraz
3 Cincinnati Masters 2024 Jannik Sinner
4 US Open 2024 Jannik Sinner
5 Shanghai Masters 2024 Jannik Sinner
6 Beijing 2024 Carlos Alcaraz
7 ATP Tour Finals 2024 Jannik Sinner
8 Australian Open 2025 Jannik Sinner
9 Rome Masters 2025 Carlos Alcaraz
10 Roland Garros 2025 Carlos Alcaraz
11 Wimbledon 2025 Jannik Sinner
12 Cincinnati Masters 2025 Carlos Alcaraz
13 US Open 2025 Carlos Alcaraz
14 Paris Masters 2025 Jannik Sinner
15 ATP Finals 2025 Jannik Sinner
16 Australian Open 2026 Carlos Alcaraz
17 Doha 2026 Carlos Alcaraz
18 Indian Wells Masters 2026 Jannik Sinner
19 MIAMI 2026 Jannik SINNER
Striscia in corso SINNER ALCARAZ presenti agli stessi tornei :
SINNER 10- ALCARAZ 9
Chi sarà il primo dei 2 ha non reggere questa cadenza nel lungo periodo ?
34 set vinti consecutivamente è una roba da scriverci su una intera enciclopedia di questa bellissima disciplina Sportiva
Grazie Campione Immenso.
Alla premiazione Lehecka non ha detto una parola a/su Sinner. Non mi è piaciuto, spero una distrazione per l’emozione
Alla premiazione Lehecka non ha detto una parola a/su Sinner. Non mi è piaciuto, spero una distrazione per l’emozione
Felice per aver perso altre ore di sonno e aver assistito all’ennesima impresa di un ragazzo straordinario.
12 partite vinte in 22 giorni.
Un Sinner a momenti devastante a momenti umano, che ha mostrato il suo tennis alternato a una versione nuova.
Ma in tutti questi giorni le costanti sono quelle di sempre, da 6 anni a questa parte: umiltà, determinazione, tenacia, tanta voglia di vincere mettendoci ogni goccia di sudore.
Ed ora 7 giorni di attesa per assistere il rosso sul rosso.
Grazie come sempre per le emozioni che ci regali.
Come pochi (il Sunshine Double) e come NESSUNO (senza perdere 1 solo set)…
…e Jannik SINNER ce l’abbiamo solo NOI!!!
😉
Jannik Sinner chiude l’impresa che aspettavamo.
Diventa l’ottavo tennista a completare il sunshine double e l’unico ad averlo fatto senza cedere un set.
Allunga a 34 la striscia di set consecutivi vinti in tornei master 1000, staccando praticamente di un torneo mister Novak Djokovic, arrivato a 24 set consecutivi.
Fa tutto questo senza aver mai veramente trovato il ritmo migliore con il dritto.
Questa impresa non è figlia di un mese di grazia in cui tutto si è allineato in modo perfetto ed irripetibile… È frutto invece di una crescita costante in alcuni colpi e settori chiave del gioco, in primis il servizio, ma anche il gioco a rete, palle corte, pallonetti, variazioni di ritmo e rotazioni.
Impresa figlia anche di una testa sempre più dominante, in tutte le accezioni e declinazioni possibili: intelligenza tennistica e comprensione del gioco, capacità di concentrazione e di alzare il livello nei momenti chiave, controllo del proprio corpo, attitudine al miglioramento, gestione delle emozioni.
Insomma un Sinner che è sempre in evoluzione e sembra sempre muoversi nella direzione giusta, accompagnato anche da un team straordinario e da una cultura del lavoro che fa parte del suo DNA.
Bravissimo… Ti aspettiamo sulla terra rossa quando sarà il momento giusto per riprendere il cammino.
Che favola questo ragazzo! Se è un sogno non svegliateci! Jannik sei immenso!!
Grazie Jannik
Oh Jannik il record di set consecutivi nei 1000 puoi allungarlo avanti anche sulla terra..
non s’offende nessuno 😀
Partita bruttina perchè entrambi giocavano a tirar forte e ovviamente ne son venute fuori delle cariolate di gratuiti o errori forzati piuttosto che vincenti: questa partita, l’avversario di oggi richiedeva questo e questo è stato.
Jannik come ci ha abituato ha fatto vedere più nervi, più soluzioni ed in definitiva un certo margine di superiorità.
Lehecka era arrivato in finale senza perdere mai il servizio e poi..
64 64 Sinner!
E alè, tutto secondo pronostico, il bello di Jannik è che i suoi trofei ( compresi qualche record) sono talmente tanti da farli diventare una straordinaria normalità, un copione quasi già scritto, ma non è affatto così, è solo lui che rende il tutto apparentemente facile.. oggi discreta partita, in controllo come ormai ci ha abituato, ma il vero capolavoro è stato il dominio di questo double sunshine.. neppure 1 set perso è qualcosa di assolutamente scoraggiante per gli avversari.. grande impresa Jannik, goditela tutta!
Sinner 3.0 in arrivo sul Rosso.
Sinner Leggenda!!!!
Domani devo alzarmi alle 6:30, ma non mi frega nulla se al lavoro sarò una larva. Oggi questo ragazzo straordinario ha fatto la storia: assistervi è stato un regalo alla nostra futura memoria di appassionati di questo meraviglioso sport. Grazie Jannik