Sinner riscrive i Masters 1000: 28 set di fila e numeri importanti
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Jannik Sinner continua a riscrivere le statistiche dei Masters 1000. Con la vittoria su Alex Michelsen al Miami Open 2026, l’azzurro non ha soltanto conquistato l’accesso ai quarti di finale, ma ha anche consolidato una serie di numeri che lo collocano sempre più in alto nella storia di questa categoria di tornei.
Il successo contro Michelsen, arrivato per 7-5 7-6(4), ha portato Sinner al suo 20° quarto di finale in un Masters 1000, un traguardo raggiunto in appena 39 partecipazioni nel main draw. Dal 1990, solo quattro giocatori erano riusciti a toccare quota 20 quarti in meno di 40 apparizioni: Stefan Edberg (26), Rafael Nadal (32), Pete Sampras (33) e Novak Djokovic (34). Sinner è dunque il quinto più veloce di sempre in questa speciale classifica.
Ma non è tutto. Il percorso tra Parigi-Bercy 2025, Indian Wells 2026 e ora Miami ha portato il numero 2 del mondo a mettere insieme una striscia di 28 set consecutivi vinti nei Masters 1000, nuovo record assoluto maschile in questa categoria. Dopo aver già superato il precedente primato di Novak Djokovic, fermo a 24, Sinner ha continuato ad allungare una sequenza che racconta meglio di qualsiasi altra cosa la sua continuità di rendimento a questo livello.
Accanto al record sui set, ce n’è poi un altro che certifica la sua regolarità storica: con un bilancio di 103 vittorie e 29 sconfitte nei Masters 1000, Sinner è salito al 78,03% di successi in carriera nella categoria, superando Roger Federer in percentuale e portandosi al terzo posto all-time, dietro soltanto a Novak Djokovic e Rafael Nadal. È un dato impressionante, soprattutto se si considera che il 24enne azzurro ha già conquistato sei titoli Masters 1000, ma ha ancora ampi margini per far crescere ulteriormente sia il totale delle vittorie sia la qualità delle sue percentuali.
Il quadro complessivo diventa ancora più pesante se si guarda a quello che è successo a Miami. Michelsen ha saputo metterlo sotto pressione, obbligandolo a una partita più dura di quanto il punteggio possa forse suggerire, ma Sinner è riuscito comunque a restare lucido nei momenti chiave e a portare a casa il match. È un tipo di vittoria che aggiunge spessore al dato statistico, perché mostra non solo dominio, ma anche capacità di gestione quando il livello dell’avversario sale e il margine si assottiglia e questo vale quasi sempre per i campioni, alzare il livello quando è necessario.
In questo momento, il dato forse più significativo è proprio la combinazione tra volume e rendimento. Sinner non sta semplicemente accumulando buoni risultati nei Masters 1000: li sta costruendo con una frequenza e una qualità tali da inserirsi già ora in una compagnia storica. Essere davanti a Federer per percentuale di vittorie, raggiungere 20 quarti così rapidamente e detenere il record di set consecutivi vinti in categoria significa essere entrati stabilmente in una dimensione da fuoriclasse assoluto.
Naturalmente la storia non si ferma qui. Sinner è ancora pienamente in corsa a Miami e ogni nuovo match può spingere più in alto numeri già straordinari. Ma anche senza guardare troppo avanti, il presente dice già abbastanza: nei Masters 1000, oggi, l’azzurro non è più soltanto uno dei migliori del circuito. È già uno dei più continui e vincenti di sempre.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Record

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Adesso, che Nole viva o anche solo continui a giocare per i record, è una cosa ridicola. Gioca perché è un agonista eccezionale e si nutre di competizione. Ma come tutti gli atleti con ego ipertrofico che arrivano a quei livelli. La maggior parte dei millemila record che ha sono creati ad hoc dalla stampa e dai tifosi, neanche sa di detenerli.
Quelli che di sport “ne capiscono davvero” restano più colpiti dai risultati consecutivi, anche se “solo” QF o SF, nei grandi tornei piuttosto che dalla finale o dal titolone vinto in via episodica.
Per questa ragione Rune non aveva “convinto” nel 2023 e poi aveva confermato di non (potere) tenere il passo dei 2 fenomeni sia nel 2024 che nel 2025.
Un altro giocatore con grandissima potenzialità era FAA, esploso giovanissimo tanto da sembrare il 2000 più forte di tutti, anche grazie ad un fisico straordinario, invece…
In pochi avrebbero, invece, nel 2022, scommesso su una grande crescita di Sinner, ai tempi debole e fragile, fisicamente incomparabile ai 2 energumeni sopra citati, ma nel tennis viene (prima di tutto) la TESTA !
Sono sicuro di sì, anche più concentrato. Vincere aiuta a vincere, ma riscattare una sconfittta è più facile che riconfermare una vittoria. A meno che tu non voglia smentire il grande Tommasi.
Per me, tutta questa storia dei numeri va letta così:
Vincere due masters 1000 (quasi tre, sgrat consentito) di seguito è già una cosa eccezionale, senza perdere neanche un set poi è spaziale, considerato almeno due semi e due finali. Vuol dire superiorità e capacità di gestire le partite sempre al meglio.
L’altro numero dell’articolo che mi ha impressionato è 34 quarti raggiunti nei primi 39 Masters 1000 giocati da Djokovic! Pazzesco.
Guarda, lo scrivo qui perché sono stanco di passare per quello che “rema contro” quando in realtà cerco solo di essere oggettivo. Seguo il tennis femminile dai tempi della Henin (che per me resta il tennis femminile fatto arte) e mastico questo sport da una vita, quindi certe dinamiche le riconosco lontano un chilometro.
Il problema oggi è che se provi a fare un’analisi seria su Sinner o Alcaraz, vieni subito assalito dai “tifosi con i paraocchi”. Io adoro Jannik, lo tifo da sempre, ma non per questo devo ignorare i fatti. La realtà è che lui e Carlos faranno terra bruciata per i prossimi 2-3 anni, punto. Gli altri (Zverev, Ruud, Medvedev) sono ottimi giocatori, ma, nei momenti che contano davvero, li vedo a giocarsi i 250/500 (che meritano comunque rispetto), non certo il Roland Garros.
E a proposito di Jannik: spero con tutto il cuore che si prenda Parigi, se lo merita per il lavoro che sta facendo. Poi, oh, se vogliamo dirla tutta, siamo in tantissimi a sperare che trovi stabilità anche fuori dal campo… magari con una come Qinwen Zheng! Sarebbe la coppia dell’anno, altroché (ahahah).
Quindi, prima di darmi del troll, provate a guardare i tabelloni e i risultati con un minimo di obiettività. Io non critico per cattiveria, critico perché vorrei vedere una programmazione seria (vedi il discorso su Cobolli che va a disperdere energie nei 250 invece di puntare ai grandi tornei).
Proprio per COLPA di SINNER stesso!
Ero convinto che con Opelka giocasse tutta la stagione…
e poi non mi sono ancora ripreso dal suo FORFAIT con NAVARRO agli US Open ’25…
…ora dovrò aspettare altri ,6 mesi 🙁
Però va detta tutta, altrimenti non si capisce chi fa ironia su chi:
Quello che fa Sinner a Miami è insultante: non rispetta nemmeno Djokovic
È irriverente. La sua macchina schiaccia senza pietà, non rispetta nemmeno i miti di questo sport. Non smette di annientare avversari finché non raggiunge il suo obiettivo. Silenziosamente, come se il danno inflitto facesse parte di un rituale normale, una routine propria e una punizione accettata dal nemico.
Lo ha detto il brasiliano Joao Fonseca dopo aver affrontato i due migliori giocatori del mondo. Ha definito “macchina” l’italiano Jannik Sinner, che colpisce forte e sempre più forte, con una cadenza costante. Con la sua analisi ha invece attribuito la condizione di artista a Carlos Alcaraz.
In sostanza: è la stessa pappa di cui abbiamo discusso qualche giorno fa. Macchina vs Artista.
“Insultante”
Non significa davvero offensivo, è un modo giornalistico per dire:
“talmente dominante da sembrare ingiusto”
“No respeta ni a Djokovic”
Non è una critica morale, è una provocazione retorica
Vuol dire: Sinner gioca così bene che “non guarda in faccia a nessuno”
Scusa ma tu non eri solo interessato ai DOPPI MISTI, poi al DOPPIO FEMMINILE e quindi al DOPPIO MASCHILE?
Come mai parli sempre di SINNER???
Ahahah 😀
Senti chi parla…
…ti sei dimenticato DARDERI !
😉
C’è un giocatore che vive solo per i record e credo che questa performance di Sinner lo possa solo infastidire.
Lo stesso vale per i suoi tifosi!
Del resto, è riconosciuto, i Fab-4 erano più forti dei Monster-2, lo dicono sia AI che Mouratouglu.
Ahahah 😀
Non si tratta solo di indifferenza, ma di oggettività.
Pensi sul serio che un Fonseca vada a Marrakesh, Bucarest e Ginevra e vinca?
Musetti ha avuto una buona occasione lo scorso anno e ora non l’avrà più, perchè c’è Jannik.
@ francesco9696 (#4580545)
Belin, come ti sono indifferenti Musetti e Fonseca… Non ne parli mai!!!
E qua nessuno li ha tirati in ballo 😎
Cammino comunque arduo…avversari tosti…paradossalmente potrebbe essere la finale quella più “facile”…
28 sets consecutivi MASTERS 1000
Zizou Bergs, Francisco Cerundolo, Ben Shelton, Alexander Zverev ,Felix Auger-Aliassime ,Dalibor Svrcina, Denis Shapovalov, Joao Fonseca, Learner Tien, Zverev ,
Daniil Medvedev,Damir Dhumzur,Corentin Moutet,Alex Michelsen
INCREDIBILE JANNIK !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Metterei i puntini sulle i: vincere aiuta a vincere. Sempre. Un tennista entra in campo per alzare la coppa, mica per partecipare e fare presenza. Alzare un trofeo ti dà quella scarica di adrenalina e quella fiducia che, quando arrivi sul 4-4 al terzo set in un torneo che conta, ti fa tremare meno il braccio.
Prendete Sinner. Se avesse perso la finale a Indian Wells, pensate che avrebbe avuto questa testa a Miami? Neanche per idea. La fiducia si costruisce vincendo, punto. E se vince Miami, sulla terra arriva con un morale che lo rende il favorito numero uno insieme ad Alcaraz.
Siamo onesti: per i prossimi 2-3 anni i tornei grossi se li spartiscono loro due. Gli altri se la suoneranno forse per i 500, su terra rossa quest’anno, magari Nole si prende un titolo a Ginevra e occhio a Darderi a Marrakech, ma il livello dei primi due è un altro pianeta.
Quindi, per favore, lasciate stare Musetti e Fonseca nei discorsi sui top. Oggi il tennis parla due lingue: quella di Jannik e quella di Carlos. Tutto il resto è contorno.
Si comincia a sentire la storia ,Miami torneo dei superstiti (e vero),ma SINNER sa anche addatarsi a Tabellone fioriti di top 10 (o 8)
NITTO FINALS (1500) ATP novembre 2025. :
Finale SINNER ALCARAZ (1) 7-6 7-5
Semi SINNER DE MINAUR (7) 7-5 6-2
RR. SINNER SHELTON (5) 6-3 7-6
RR. SINNER ZVEREV (3) 6-4 6-3
RR. SINNER AUGER ALIASIMME (8) 7-5 6-1
A quelli che NON INTERESSANO i record: astenetevi dal commentare e dallo skassare i kabbasisi
A tutti gli altri, i record interessano
Se non ci credete, vedete nella rosikante Spagna cosa scrivono del record del nostro Jannik
https ://www.corrieredellosport.it/news/tennis/2026/03/24-147521995/in_spagna_ci_vanno_gi_pesante_sinner_offensivo_non_rispetta_nemmeno_djokovic
Come dice il proverbio ? Non cé´28 senza 30 .