Alcaraz rimonta un set a Rinderknech a Indian Wells. 14 vittorie di fila nel 2026 per lo spagnolo
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E sono 14. Un 2026 ancora immacolato per Carlos Alcaraz che nonostante qualche patema e una storta alla caviglia rimediata nel secondo set rimonta e batte Arthur Rinderknech al Masters 1000 di Indian Wells (6-7(7) 6-3 6-2 in 2 ore e 18 minuti). Nelle giornate migliori Carlos è quasi imbattibile, in quelle normali è comunque difficilissimo da battere e persino nelle giornate meno brillanti resta un avversario durissimo, anche per una versione super del francese, davvero fortissimo nel primo set vinto in un tiebreak ricco di colpi vincenti e tensione agonistica. Rinderknech infatti ha giocato a un livello altissimo nella prima fase dell’incontro, sostenuto da un servizio terribilmente efficace e dalla scelta coraggiosa di attaccare spesso la rete per accorciare gli scambi. Al numero uno del mondo è quindi toccato inseguire, senza riuscire a completare la rimonta nel primo parziale, nonostante alcuni punti spettacolari.
La svolta è arrivata all’inizio del secondo set: il francese ha ottenuto subito il break, ma proprio quel momento ha innescato la reazione del campione di El Palmar. Alcaraz ha immediatamente recuperato il break e poi ha preso il controllo del set con un’altra break, nonostante un piccolo spavento per una distorsione alla caviglia destra, fortunatamente senza conseguenze. Il terzo parziale è stato invece a senso unico. Cresciuto sia tecnicamente che nella sicurezza dei colpi, Alcaraz ha dominato fino al match point, non concedendo niente al servizio.
“Per me è stata una partita davvero difficile e, a essere sincero, mi sono trovato in molti momenti complicati”, ha spiegato Alcaraz dopo il successo. “Sono però molto contento di come ho gestito tutto quello che stava succedendo: ho accettato la situazione, ho continuato a lottare, sono rimasto forte mentalmente e ho provato a fare qualcosa di diverso”.
Carlos applaude il rivale: “Arthur stava giocando il suo miglior tennis, soprattutto nel primo set e all’inizio del secondo. Per me è stato davvero difficile. Credo di aver iniziato a giocare più solido e ad aspettare le mie opportunità. Dopo il primo set sono riuscito a rispondere molto meglio e questo mi ha aiutato. Nel complesso sono molto soddisfatto di come si è sviluppata la partita”.
“Rinderknech è una grande persona fuori dal campo. Ha un livello altissimo. A rete quando ci siamo salutati mi ha detto qualcosa tipo: ‘Di’ all’arbitro che la prossima volta mi metta dall’altra parte del tabellone, per favore, perché non voglio affrontarti di nuovo’. È una persona gentile”.
The perfect start 🙌
The moment @carlosalcaraz beat Rinderknech to mantain his unbeaten start to 2026 ⭐#TennisParadise pic.twitter.com/4TLjb2ldiu
— Tennis TV (@TennisTV) March 10, 2026
Lo spavento per la torsione della caviglia sofferta nel secondo set: “Direi che sta bene. Adesso la controllerò con il fisioterapista e vedremo come va. Però, come avete visto, sono riuscito a correre bene, quindi spero che domani sia tutto a posto”.
Alcaraz ha riflettuto anche sul fatto che, essendo il n.1 al mondo, tutti lo affrontano dando il massimo sognando di prendersi lo scalpo più ambito. “Molte volte i miei avversari giocano a un livello incredibile, sembra di giocare sempre contro Federer! Non so se sia una sensazione positiva, ma spesso sembra quasi che questo giochi contro di me. Se giocano sempre così, dovrebbero essere più in alto nel ranking. È qualcosa a cui penso durante la partita. Quello che posso fare è accettarlo, andare avanti e provare a fare cose diverse per impedirgli di giocare così aggressivi. Cerco di imporre il mio tennis e il mio livello, ma devo accettarlo. È come se avessi un bersaglio sulla schiena: ho la sensazione che pensino di dover giocare così per potermi battere”.
Nel primo set lo spagnolo ha vissuto dei momenti non facili: “All’inizio ero un po’ arrabbiato con me stesso perché ho avuto molte opportunità: diverse palle break e anche set point che non ho sfruttato. Ho sentito di aver sprecato tante occasioni. A volte è difficile accettarlo, ma all’inizio del secondo set lui stava giocando davvero a un livello altissimo nel game in cui mi ha strappato il servizio. In quel momento bisognava accettarlo, restare mentalmente forti e rimanere il più possibile tranquilli. Sapevo che avrei avuto altre opportunità e che, se non fossi rimasto lì nel match, non avrei potuto sfruttarle. La cosa principale era restare sempre dentro la partita, vincere i miei turni di servizio e cercare di mettergli pressione quando serviva lui”.
Questa è forse la chiave del “nuovo” Alcaraz, quello ancora imbattuto: non esce dal match con la testa anche quando va sotto nel momento top dell’avversario. Mantenendo il focus, prima o poi con la sua classe l’occasione arriva. E se riesce a coglierla, poi diventa inarrestabile. Negli ottavi ci proverà Casper Ruud a interrompere la striscia vincente dello spagnolo. I precedenti tuttavia sono 5-1 a favore di Carlos.
Marco Mazzoni
TAG: Arthur Rinderknech, Carlos Alcaraz, Masters 1000 Indian Wells 2026

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La prima forza di questo ragazzo molto talentuoso è la sua fisicità, difficile batterlo sulla durata.
quest’anno realizza il sogno delle sue vedove: vince tutti i ornei e quindi anche il grande slam e diventa unico